Eventi Febbraio 2018

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CONFERENZA: Dialogo sull’Eros e l’Amore

Venerdi 2 febbraio 2018, Bologna

L’ASSOCIAZIONE “AESTENE” PRESENTA:

È possibile separare sesso e amore? E cos’è, esattamente, l’amore? Sono domande, queste, che tutti ci poniamo almeno una volta nella vita, e a cui tutti tentano di dare una risposta: l’uomo della strada come l’adolescente, lo scienziato e il filosofo. Anche Tiziano Bellucci elabora una sua personalissima risposta con Erosophia, un viaggio attraverso la sessualità umana con la lente d’ingrandimento dell’antroposofia. A partire dagli scritti di Rudolf Steiner, passando per le Sacre Scritture e i Vangeli apocrifi, l’autore costruisce la propria analisi in equilibrio fra filosofia, Scienza dello Spirito e introspezione personale, mescolando linguaggi e forme in uno stile unico.

“ Tiziano Bellucci è nato a Castelfranco Emilia il 21 maggio del 1962. Ha trovato la sua sintesi fra scienza, arte e religione dopo il suo incontro con Rudolf Steiner, fondatore della Scienza dello Spirito. Insegnante di musica a Bologna, è ricercatore e divulgatore scientifico spirituale dal 1990, compositore musicale, scrittore e conferenziere. Fa parte della Società Antroposofica Universale presso il Goethenaum di Dornach. È docente di antroposofia generale presso la scuola di arte-terapia Stella Maris, Bologna.

QUANDO: Venerdi 2 febbraio 2018 alle ore 21.00 c/o Circolo IL FOSSOLO Viale Felsina 50 Bologna (uscita tangenziale 11bis – vicino ai campi sportivi). Per info: annamariamandelli@tiscali.it – cell 333/66 19 187


Firenze, DOMENICA 4 FEBBRAIO 

 

CENTRO OLISTICO L’UNO a.p.s  VIALE R. SANZIO 26 FIRENZE

 

DOMENICA 4 FEBBRAIO ORE 10,00 17,30 PRESSO L’UNO a.p.s

SEMINARIO CON ESPERIENZE ARTISTICHE

La vita percettiva umana non è solo limitata ai i 5 sensi. Esistono altri 7 sensi, tramite cui l’uomo percepisce entro sè stesso processi e fenomeni.

A cura di Sara Campitelli e Tiziano Bellucci 

 Entriamo in questa vita attraverso lo spazio e il tempo.
La nostra vita, la propria vita, a noi donata … il proprio linguaggio e’ fatto di linguaggi, quindi di parole, ma anche di immagini, colori, movimento… e di sensi.  La mia vita appartiene a me, ma chi sono io?
E, alla domanda, quanti linguaggi ci compongono, ci attraversano, infine ci appartengono? la risposta, ci accorgiamo, non e’ piu’ una sola…
I miei sensi hanno a che fare con chi sono io? Quanti sono i miei sensi? Come mi fanno essere un “Io”?
Attraverso una giornata di esplorazione dei 12 Sensi introdotti da Rudolf Steiner, cercheremo di ascoltare bene, forse in modo nuovo, come affiorano le proprie percezioni e le domande che formuliamo.
Con esercitazioni diverse, fra cui l’uso della musica, del disegno, del colore, e della creta,  cercheremo la dimensione della soggettivita’ e la sua importanza, quindi dell’importanza di “come” ci poniamo nel mondo singolarmente, e “come” tocchiamo l’altro. Grazie alla Ruota dei 12 Sensi scopriamo anche che i sensi, maturati, possono essere delle fontane fresche per l’anima a cui attingiamo anche collettivamente, e quindi lo spazio e il tempo possono assumere come forme geometriche che ciascuno di noi contribuisce a creare in continua evoluzione con l’Altro.     PRENOTAZIONI AL  3920876218

L’UNO a.p.s centro olistico   tel. 3920876217   associozioneluno@gmail.com    www.lunoaps.com


 

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Studi Gennaio 2018

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STUDIARE INSIEME ANTROPOSOFIA

RICEVI A CASA VIA MAIL la registrazione audio OGNI SETTIMANA degli INCONTRI che si tengono a Bologna

oppure PARTECIPA ANCHE TU IN DIRETTA Skype AGLI STUDI DI ANTROPOSOFIA DEL giovedi sera, 20,30 con Tiziano Bellucci- Download conferenze

studi dalle 20.30 alle 22 ogni giovedi:

  • Da 11 Gennaio a Giugno 2018: “Considerazioni esoteriche su nessi karmici – volume 2” (17 conferenze)
  • 17 conferenze tenute a Dornach, dal 6 aprile al 29 giugno 1924
    Nessi  karmici relativi al divenire storico e alla vita del singolo. La formazione del karma nel dopo-morte. La forma del karma rispetto all’individuo.

    • 1,2,3,4,5 conf: considerazioni karmiche riguardanti il divenire storico dell’umanità
    • 6,7,8,9 conf: considerazioni karmiche relative alla vita individuale umana
    • 10,11,12,13 conf: la formazione del karma nell’esperienza a ritroso della vita terrena subito dopo la morte
    • 14,15,16,17 conf: la forma individuale del karma e lo studio individuale dei nessi karmici

     “Le trattazioni teoriche intorno al Karma e alle ripetute vite terrene sono destinate a rimanere cosa morta, se le relative indagini non vengono anche trasportate nel campo della comprensione pratica della vita, se cioè la vita stessa non viene esaminata nel senso del Karma e delle ripetute vite terrene”. (Rudolf Steiner)

Puoi RICEVERE A CASA la registrazione audio degli studi sui libri di Steiner via mail, ogni settimana, tramite abbonamento (3 euro ad incontro): 

Scrivere a unicornos@hotmail.it, richiedendo: “desidero ricevere le conferenze audio degli studi del giovedi” ” o “desidero partecipare a Skype”.

Si riceverà un modulo con richiesta di iscrizione via Paypal come sotto:

1 ciclo (studio di un libro, 17 conferenze 17 settimane) 50 euro

Cliccare qui per inviare 50 euro via Paypal

 

Per chi volesse assistere in diretta via SKYPE, per partecipare basta cercare il nick su SKYPE :

tizianobellucci

e inviare una richiesta di contatto via SKYPE, scrivendo in essa che si desidera essere inseriti nella “chiamata di gruppo per lo studio del giovedì”.

Una volta accolta la richiesta, basterà collegarsi alle 20.30 su Skype (ogni giovedì) ie attendere di venire automaticamente collegati alla conferenza.

Incontri per crescere insieme

Per coloro che parteciperanno via SKYPE, sia per chi ne faccia richiesta è previsto anche l’invio della registrazione audio della conferenza tenuta, a seguito di un contributo spese.

Appena tenuta la conferenza del giovedì, verrà inviato una mail nella quale possibile scaricare la singola conferenza, con annesse le modalità di pagamento (tramite PAYPAL o carta di credito o bonifico: vedi di seguito)

 

Per qualsiasi INFO o spiegazione contattare: unicornos@hotmail.it

Un caro saluto

 


Corso a Bologna “in cammino verso se stessi”

Un percorso di consapevolezza e di riscoperta di sè  in 8 incontri, 8 domeniche, 8 mesi a Bologna, anno 2017-18

Il corso è già partito a Ottobre 2017. Ma è possibile partecipare ai singoli incontri in corso nel 2018. Per info sulla modalità, prenotazioni e iscrizioni scrivere a unicornos@hotmail.it  o chiamare 348 065 98 27

 


IN CAMMINO VERSO SE STESSI

”Conoscere il proprio ruolo nella vita e nel mondo con l’antroposofia”
a cura di Tiziano Bellucci

nelle domeniche, dalle 9.30 alle 17 :

21 gennaio 2018
18 febbraio 2018
18 marzo 2018
15 aprile 2018
6 maggio 2018

PANORAMICA ARGOMENTI DEL PERCORSO:
1° incontro, 21 gennaio 2018: L’Arte della Libertà: Destino e Libero arbitrio. Il bene e il male. La legge del contrappasso. Le forze dell’obbligo o della necessità (gerarchie)le forze del libero arbitrio (Lucifero e Arimane) Il significato esoterico del perdono (Cristo) L’Iniziazione: tecniche di liberazione dal destino

2° incontro, 18 febbraio 2018 : L’arte e il suo ruolo nel divenire e nei rapporti umani. Le 7 arti: architettura, scultura, pittura, musica, danza, poesia, teatro. Esperienze pratiche e conoscitive.

3° incontro, 18 marzo 2018 : Buddismo, Induismo, Gnosticismo, Islamismo, Ebraismo, quali preparazioni alla venuta dell’ io individuale nell’uomo. L’evento del Golghota come punto centrale dell’evoluzione della coscienza planetaria.

4° incontro, 15 aprile 2018 : Erosophia: Il ruolo del maschile e del femminile. Quando il sesso era nutrizione. Storia dell’origine della riproduzione e dell’amore nell’umanità.

5° incontro 6 maggio 2018 : Concentrazione e meditazione secondo la tradizione occidentale. Venerazione e calma interiore. Preparazione ed Illuminazione . Controllo di pensieri e sentimenti: esercizi immaginativi. Coscienza ispirativa: l’ascoltare occulto, vuoto interiore o lettura della scrittura occulta. Meditazione. Coscienza intuitiva: diventare l’altro. Il mistero del doppio e il piccolo e grande Guardiano della Soglia.

PER IL PROGRAMMA DETTAGLIATO: https://unicornoscorsi.com/percorso/

Il percorso si terrà presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30, 40131 Bologna.

Per info: 348 065 98 27

unicornos@hotmail.it

è richiesto un contributo.

con il patrocinio di

Auguri! Buon Natale da Tiziano Bellucci

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Cara amico, cara amica: possa giungerti il mio augurio, affinché possa nel massimo splendore giungerti il meglio per il tuo sviluppo come essere dell’amore e della libertà.

“Nel tuo sorriso
vedo il volto di Dio
che mi guarda da dentro di te”

Tiziano Bellucci

IL SOLE DELL’INVERNO

“Nelle profondità dell’anima umana
vive il vittorioso Sole dello spirito;
le rette forze dell’anima possono sentirlo
nell’interiore vita invernale,
nell’impulso di speranza del cuore:
esso vede la vittoria del Sole spirituale
nella luce benedicente della notte santa,
quale simbolo della vita superiore
nella profonda notte dell’inverno.

R. Steiner Berlino, 23 Dicembre 1913

LA CONQUISTA DELL’IO ATTRAVERSO IL MALE. Il Cristo in me.

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LA CONQUISTA DELL’IO ATTRAVERSO IL MALE. Il Cristo in me.

Lo spirito dell’umanità è uno. E ogni uomo vi partecipa, ne fa parte. L’umano è riuscito ciononostante ad individualizzarne una parte, legandola a sé.

In che modo?

Attraverso l’esercizio del male, praticando il male: realizzando cattive azioni, errori.

Si deve sapere che non è stato mai donato uno spirito individuale: la divinità ha emesso uno Spirito unitario e con esso ha compenetrato l’umanità primordiale. Un io Terreste.

Vi era un tempo in cui questo “io” soggiornava al di fuori dell’uomo; era un elemento unitario che si trovava nel grembo della divinità: era un arto costitutivo parte di entità che chiamiamo “Elohim”. In quello stadio quindi non si poteva ancora parlare di una suddivisione, di una pluralità di miliardi di “io” come ora, ma vi era un solo “io” che era parte delle entità solari denominate anche Spiriti della forma. Esisteva quindi “uno spirito globale” da cui ogni umano nel corso del tempo, ha tratto da sé e per se una scintilla individuale.

Questa “individualizzazione” è un processo che non è avvenuto all’improvviso, ma durante lo scorrere dei secoli, tramite il calarsi dell’uomo di vita in vita. Dio non ha dato la singola scintilla divina al singolo l’uomo; è l’uomo che ne ha “strappato” per sé un singolo frammento.

Si può dire che nell’era lemurica (Giardino dell’Eden), vi era da un lato dall’alto, un “mare” di essenzialità spirituale dagli Elohim: verso il basso vi erano tanti esseri costituiti ognuno da tre veicoli sviluppati dalle Gerarchie durante le ere di Saturno, Sole e Luna: un involucro fisico, uno eterico uno astrale. Erano i “corpi” del futuro uomo.

Gli involucri non erano in grado di accogliere subito l’io, ma potevano solo trattenerne una piccolissima parte: molta spiritualità rimase fuori dal’uomo. Lo spirito penetrò man mano, con il procedere del divenire terrestre: venne assimilato gradatamente.  Quell’elemento spirituale penetrò sempre più nei corpi incarnandosi sempre più, divenendo sempre più presente. Nell’era lemurica il legame, la quantità di “io” era infinitesima: e infinitesima era la percezione che l’uomo aveva di sé, del suo io. L’autocoscienza nacque lungo i secoli.

In quella prima fase gli esseri umani, erano come una sorta di “automi”, intessuti e mossi dalla volontà dei loro spiriti superiori. Sono parte di una sostanzialità di gruppo.

Si può dire che questo processo non è un fatto esclusivo. Un evento simile è avvenuto durante ogni era planetaria: su Saturno i Troni erano lo spirito di gruppo dell’umanità primordiale, sul Sole i Kyriotetes, sulla Luna le Dynamis, sulla Terra gli Elohim.

Se fosse stato per gli Elohim, essi avrebbero guidato l’umanità come una schiera angelica, ma in modo automatico, senza lasciare all’uomo la libertà di collaborare o scegliere liberamente. Cosi come i gatti, le tigri, i cani, le piante sono guidate da un unico spirito di gruppo.

L’umanità poteva avere un solo nome: Adamo.

Quando si sarebbe morti, si sarebbe ritornati tutti in Adamo.

Si tenga presente che prima della caduta dell’Eden, l’essere umano non moriva mai. Non era soggetto all’esperienza del morire. Essa è data dal vivere dentro un corpo fisico. Allora l’uomo non aveva ancora un corpo fisico.

Egli diceva “io “ ad Adamo, il quale era il suo io. Viveva immerso nella coscienza di appartenere ad un essere unico: lo spirito Adamo dell’umanità.

Tutto cambia con l’intervento di Lucifero. Egli immette nell’uomo la capacità dell’autodeterminazione, del pensare in proprio, quindi del libero arbitrio. Questo crea nell’uomo anche un cambio di coscienza e una condensazione della sua corporeità: egli diviene consapevole, e comincia a usufruire per sé del mondo, cominciando a riservarsi delle occasioni per godere in proprio della propria vita, distaccandosi così dal “sistema” di dipendenza della saggia organizzazione cosmica, la quale provvedeva sì a tutto in lui, non permettendogli però un’autonomia.

Diventando indipendente, l’uomo comincia ad agire, a pensare e quindi a compiere sbagli, errori. Egli comincia a danneggiare il prossimo, la natura, per trarne propri vantaggi, per appunto goderne.

Quando comincia ad esistere e ad avvenire la “reincarnazione”? proprio quando l’uomo comincia ad avere un corpo materiale e a commettere dei peccati, quando crea della disarmonia nel mondo, innescando degli effetti.

L’animale non può mai commettere del male, o compiere errori, perché non vi è in lui un elemento di arbitrio libero o di pensiero cosciente, responsabile (dato dall’influsso luciferico). Alla sua morte, l’animale “libera” il suo spirito e lo riconsegna alla sua anima di gruppo. L’animale non si reincarna, perché non può produrre il male. Se vi fosse un animale che produce il male, non potrebbe “rilasciare” il suo spirito, ma sarebbe “obbligato” a ritornare sulla terra, insieme al suo spirito, per “rimediare” e compensare i danni arrecati. Ma ciò non può avvenire.

“Cambiando” o agendo contro gli altri, l’uomo produce “destino” ossia si mette in moto la macchina della giustizia universale, che pretende ed esige un pareggio, una riparazione.

Ogni volta che si compie un atto contro l’armonia e la logica universale, si è obbligati a rimediare, a rimettere ordine là dove si è creato caos. E’ una legge cosmica.

Ecco da dove si è originata la reincarnazione.

Dal “dovere” che l’uomo si è “caricato su di sé che ha prodotto la richiesta di “compensazione” per il male da lui prodotto.

Si può dire che con le azioni compiute dalla sua anima sulla terra, l’uomo “degrada” il suo spirito, imprimendogli un carattere di impurità: pur avendo in sé uno spirito puro lo investe con la sua impurità animica, creando cosi un legame fra la sua anima e il suo spirito.  Avviene come se l’uomo “contaminasse” il suo spirito, a causa del basso livello delle azioni, di sentimenti e pensieri compiuti.

L’io spirituale umano è stato “intaccato”, immedesimato e coinvolto nelle vicende umane, come “condannato” a ritornare in nuove esistenze, sulla terra, insieme all’anima umana.

Può sembrare inaudito, ma la possibilità di crearsi uno spirito indipendente, proviene dalla possibilità di potere “fare il male”. Proprio perché si è prodotto di vita in vita del “male, dell’errore”, si è reso individuale il proprio spirito.

Abbiamo quindi potuto conseguire l’individualità, abbiamo potuto “trattenere” per noi un po’ di spirito, in modo tale da farlo diventare nostro, è dovuto a Lucifero, che ha creato le condizioni per poter “strappare” lo spirito generale agli Elohim, tramite l’esercizio del male e dell’errore.

Se non avessimo potuto sbagliare, e diventare impuri, non avremmo potuto durante la vita terrena, coinvolgere e trattenere per noi uno spirito individuale. Con il succedersi delle reincarnazioni e del karma l’uomo doveva tornare sulla terra per compensare e per far questo non poteva “riconsegnare” il suo spirito dopo la morte, ma doveva conservarlo, per poterlo poi ricondurre in una nuova vita terrena.

Questo “andirivieni” dello spirito degli Elohim dentro le correnti di incarnazione umane, ha connotato l’io umano con una caratteristica individuale e non più generale.

Una volta che l’uomo esaurirà il suo destino, non dovrà più tornare sulla terra per “compensare”. E neppure egli dovrà “riconsegnare” il suo spirito alla spiritualità generale. Infatti durante il lavoro di tantissime reincarnazioni il suo io non è più uguale a ciò che era quando era parte degli Elohim: ora ha preso una “connotazione” umana, è diventato diverso, si è umanizzato, è di proprietà dell’uomo: è diventato un’appropriazione dell’uomo. E’ nostro. Il nostro io individuale è una conquista avvenuta tramite l’egoismo, tramite l’attaccamento, la coesione luciferica.

Al momento l’io può diventare due cose: un io rivolto all’egoismo, oppure rivolto all’altruismo. Ma del suo utilizzo, proprio o improprio solo noi ne abbiamo l’esclusiva libertà.

Stiamo “imparando” a gestire questo io, in modo più o meno divino, in modo più o meno bestiale.

L’andare contro natura significa creare un alterazione della realtà. Che occorre rimediare: questo significa tornare sulla terra, con il proprio io unito alla nostra anima.

Lucifero ha creato in noi la “contraddizione della vita”, ossia il poter usufruire della vita in modo egoistico: questo crea dei problemi alla spiritualità. E’ ovvio che non è lo spirito degli Elohim che compie il male. E’ l’anima.

Ci siamo conquistati un io singolo, venendo e ritornando di vita in vita, per compensare le nostre colpe, i nostri errori. Questo lavoro ha “legato” a noi a data parte di essenzialità spirituale. Che è diventata nostra. Quella che ora è il nostro io.

Il male, l’egoismo ha quindi avuto ruolo sulla terra: ha contribuito a creare l’individualità umana.

Ora il tempo sta cambiando: dopo aver “fondato” l’io dell’uomo, deve l’uomo stesso fondare una umanità, in cui l’umano che non dica più né io ad Adamo, né a se stesso, ma dica “io, il Cristo in me”.

Tiziano Bellucci

 

IL MISTERO NATALE e delle 13 notti sante

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IL MISTERO NATALE e delle 13 notti sante.

La nascita del Sole interiore: i 2 bambini Gesù secondo al cronaca dell’Akasha.

 

Venerdì 22 dicembre  2017

ore 20.30

presso Circolo Pontelungo, via Agucchi 121/12   BOLOGNA

a cura di Tiziano Bellucci

348 065 98 27

 

 

Quando in questo tempo accendiamo le candele sull’albero di Natale, l’anima umana sente come se il simbolo di una realtà eterna sorgesse dinanzi al suo sguardo spirituale e vi fosse lì immutabile sin da un lontanissimo passato.

Esiste una leggenda nordica che in modo meravigliosamente bello ci racconta di come il discepolo Olaf Asteson venga iniziato — mediante forze naturali — allorché egli cade addormentato la sera di Natale, dorme durante i tredici giorni e le tredici notti fino al 6 gennaio e vive tutte le vicissitudini che l’essere umano deve sperimentare attraverso le incarnazioni dall’inizio del mondo fino al Mistero del Golgota.
Il momento è del tutto particolare, è come uno specchio che il cosmo porge all’uomo affinché egli vi riflettesse il proprio passato e il proprio futuro.
(non è previsto un costo ma un libero contributo)

Evoluzione dell’uomo e del mondo. Passato, presente e futuro della Terra.

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Vi ricordo che domenica prossima  17 dicembre 2017 si terrà il seminario

 Evoluzione dell’uomo e del mondo. Passato, presente e futuro della Terra.

ore 9.30 – 17

via saffi 30 Bologna, presso la scuola di arteterapia del colore Stella Maris.

Vi aspettiamo con calore ed entusiamo.

per info:  348 065 98 27

Tiziano Bellucci

sotto, una descrizione degli argomenti che si tratteranno.

 

Evoluzione del mondo e dell’uomo.

Illustrazione dello scopo, della mèta dell’uomo e degli altri regni terrestri quali esseri in continua evoluzione.

L’uomo proviene da un passato cosmico, dove ha attraversato 3 fasi passate, iniziate miliardi di anni or sono, di evoluzione della sostanza e della coscienza: dovrà incontrare anche 3 evoluzioni future.

Origine del sistema solare: saturno: creazione del calore (con simbolo dello Zolfo infuocato), sole: luce e aria, luna: suono ed acqua, processi chimici (con simbolo dell’argento vivo o Mercurio) terra: mineralità, etere vitale (con simbolo del Sale) giove: acqua, aria e fuoco, venere: aria e fuoco, vulcano: fuoco

IL SIGNIFICATO ESOTERICO DEL BATTESIMO NEL BAMBINO. Un esorcismo

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IL SIGNIFICATO ESOTERICO DEL BATTESIMO NEL BAMBINO. Un esorcismo

Molti genitori non battezzano più i figli, reputando inutile il rito: oppure preferiscono attendere sia il figlio che possa decidere in autonomia di riceverlo in età adulta.
E’ vero che l’umanità si è evoluta ed è cambiata: ma non si è evoluto il modo in cui si nasce e si muore. Vi sono inoltre, fatti che accadono sempre e comunque, anche se l’uomo non vi crede più.

E’ bene sapere che ogni essere umano infante, subito dopo essere fuoriuscito dal ventre della madre, assume in sé durante la prima inspirazione d’aria, quello che viene definito il “peccato originale”: esso non è una “forma mentis” o un “fatto noioso” religioso.

Si tratta di un entità spirituale che penetra nel bambino, in ogni bambino, alla nascita. Il neonato prende ad abitare in sé, un essere della categoria dei luciferici/arimanici. Che rimarrà con lui sino all’anzianità, sino a qualche giorno prima della sua morte. Viene chiamato anche “Doppio”

Il battesimo venne istituito per “porre dei limiti” a questo essere.
Di fatto anche la chiesa cattolica qualifica il sacramento battesimale come un vero e proprio “atto di esorcismo”.

Ecco il rituale: ORAZIONE DI ESORCISMO BATTESIMALE:

Celebrante: Dio onnipotente,
tu hai mandato il tuo unico Figlio
per dare all’uomo, schiavo del peccato,
la libertà dei tuoi figli;
umilmente ti preghiamo per questo bambino,
che fra le seduzioni del mondo
dovrà lottare contro lo spirito del male:
per la potenza della morte e risurrezione del tuo Figlio,
liberalo dal potere delle tenebre,
rendilo forte con la grazia di Cristo
La “grazia” di Cristo è una sorta di antidoto, che pone un freno al “veleno” appartenente all’entità luciferica, che viene simbolizzata nel serpente dell’Eden.

Ci si può domandare se tutte le problematiche di iperattività o di eccessiva accelerazione che oggi sono sorte nei bambini non provengano dall’aver evitato di battezzare i propri figli.

Un tempo si battezzava proprio per “ridurre” e limitare le influenze delle forze acceleranti e devianti. Oggi le si chiamerebbe così.
Ma di fatto queste forze esistono. E non sono invenzioni.

Scrivo questo post come contrappeso riguardo ad un brulicare di pseudo maestri che parlano addirittura di “necessità di sbattezzare” perché al contrario- secondo costoro- sarebbe una modalità appositamente istituita dalla chiesa per “bloccare” qualsiasi facoltà spirituale nell’umano.

Il battesimo è un rito di esorcismo. E come tale, aiuta a mantenere a bada sotto un certo limite le forze che possono portare troppo avanti o troppo indietro lo sviluppo interiore del bambino.

Non ha senso attendere che il bambino sia maturo per “scegliere” se battezzarsi o no: nel frattempo le forze dell’ostacolo avranno già creato le disposizioni affinché l’uomo non sia più “limitato” dalla loro azione e capace di esercitare controllo su di esse. Lo avranno già “omologato” e messo al loro servizio.

Il valore del battesimo è legato non solo all’atto esorcista in sè, ma al legame che dovrebbe instaurarsi fra il bambino, madrina e padrino. Questi dovrebbero tutelare, nel mondo fisico tramite la loro presenza e nel mondo spirituale tramite i loro angeli custodi, il giusto divenire morale del bambino. Quindi sostenere, orientare e fornire le basi morali per fronteggiare lo “spirito” o animadversio che si insidia con la nascita.

In realtà il battesimo va a vivificare come fa l’acqua con il seme, quel “germe” di immortalità che con il mistero del Golghota è stato posto nell’umano. Il Seme del sacrificio di Cristo è nel cuore di ognuno: solo che esso non si attiva da sè. Ha bisogno di essere risvegliato e soprattutto voluto liberamente dall’io dell’uomo. Un bambino non può farlo da infante. E il Battesimo ha il ruolo di “limitare” l’interferenza di forze avverse, sino a che il bambino non acquisisca le forze per poter fecondare da sè, poter ritrovare l’impulso del Cristo vittorioso su ogni forza di troppa luce e di morte.

Tiziano Bellucci

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