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“GENDER”: disidentificarsi dalla propria persona

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“GENDER”: disidentificarsi dalla propria persona è un positivo processo iniziatico, o un contingente bisogno egoistico?

 Il primo passo per un discepolo esoterico è imparare a smettere di dire “io” alla sua persona, ai suoi pensieri, ai suoi sentimenti, ai suoi desideri. “Io non sono” la mia passione e i miei desideri , sono un essere autocosciente che è indipendente dalle brame che si presentano in me. Imparare a disidentificarsi, è il primo passo per arrivare a non sentirsi più appartenente ad un genere maschile o femminile:  neppure significa essere gay o transessuali.  Si tratta di essere “umani” e basta.

L’essere umano ha uno spirito asessuato. Sentirsi “maschi” o femmine”, o gay o lesbo o transessuali è un identificazione con una tipologia, con un genere. L’umanità si sta preparando ad un “unificazione” dei generi: infatti ci attende un tempo in cui non ci saranno più ruoli o generi: tutto diventerà “uno” e l’essere umano non avrà più relazioni sentimentali o affettive legate alla sessualità. Ci si relazionerà e si amerà l’altro umano al di là del genere perchè i “tipi” sessuali non esisteranno piu. In un futuro essere Gay o eterossessuale, sarò “anormale”, perchè tutti saranno asessuati, privi di connotati maschili e femminili.

Disidentificarsi da ciò che è la propria persona è quindi un bene, anzi una necessità evolutiva.

Più una persona si distacca dalla sua umanità in carne, più ci possono essere situazioni di non identificazione di quelle che sono le manifestazioni fisiche e corporee. Il problema invece è che per come viene applicato e inteso il “Gender” oggi, ci si trova davanti piuttosto al contrario: ad un maggiore attaccamento alla carne,  ad una potenziata identificazione piu al corpo che allo spirito. Ci sono persone che vogliono e si credono di essere un “corpo” libero di esprimere le proprie pulsioni. Mentre l’evoluzione vorrebbe che cessasse ogni identificazione con il corpo.

Oggi appaiono contraddizioni ed equivoci perchè esiste ancora un “retaggio” che fa credere “normale” l’eterosessualità e “anormale” l’omosessualità”. Nè l’una nè l’altra tipologia rappresentano una fase futura dell’umanità. Sia l’eterossessualità che l’omosessualità sono “fasi” transitorie. Che verranno superate.

Come si è detto al principio, nelle scuole esoteriche viene insegnata e praticata una disciplina che rende il discepolo “asessuato”: il distacco dalla propria personalità contingente. Si impara a dire “io” non al corpo e alle sue funzioni, ma alla propria individualità superiore. Tale procedimento fa cessare ogni inclinazione verso ogni tipo di desiderio, quindi anche verso il bramare il maschile o il femminile. Anche un gay, che divenisse discepolo non potrebbe più sentirsi tale, ma diverrebbe privo di “genere”. Perchè? Perchè l’attenzione e i propri desideri non sarebbero più sessuali, ma solo legati all’amore e all’affetto in senso fraterno, universale.

Tuttavia non sarebbe normale che “tutta” l’umanità divenisse ora “asessuata” esotericamente: perchè ancora servono “corpi” che nascono per via sessuale. Quindi ancora per un pò, deve continuare ad esistere l’equivoco che oggi viviamo. Quando non sarà più necessario riprodursi sessualmente, tutte le diatribe sui “generi” cesseranno. Quello a cui si assiste sono solo male interpretazioni di un fatto evolutivo in divenire, che non lo si riesce nè a comprender, nè a gestire. Oggi le tipologie eterosessuali e omosessuali sono vissute sia con poco amore e soprattutto sessualità istintiva.

Occorrerebbe disidentificarsi non solo dalla propria persona maschio-femmina ma da tutte le inclinazioni di appartenenza alla razza, al popolo, alla famiglia, ai partiti, alle religioni: “solo chi abbandona tutto per seguire Me, può essere mio discepolo“, dice il Cristo. Questo “Me” è l’io umano, l’autorità spirituale che vive in ognuno di noi, che chiede di abbandonare tutte le compagini provvisorie che ci racchiudono dentro una crisalide.

Se si cominciasse a “estrarre” se stessi da tutte le turbolenze religiose, alle idelogie fasulle e fittizie, si starebbe già compiendo qualcosa di utile e reale nel presente. Se invece ci si perde in demogogismi “del vivere in concreto e fare qualcosa” non si è compreso che il punto é: “alzati e cammina!” smettere di farsi sostenere dal proprio ego.

L’uomo deve emanciparsi da ciò che è generico: la famiglia, la razza, il genere fanno parte non della sua individualità, ma della personalità fittizia. Certamente occorre costruire prima questa base personale: e la si costruisce dando al bambino dei modelli legati alla natura, al mondo animale e vegetale. Non certo tramite stravaganze o opinioni personali. Nelle scuola Waldorf si è attenti a questo tipo di sviluppo: lasciare che nel bambino spontaneamente sorgano impulsi individuali e non di ruolo, di sistema o sociali in senso odierno.

Questo post è stato scritto non a favore di quella fenomenologia “GENDER” in voga ora, la quale non mira a nessun disidentificazione iniziatica, ma anzi a produrre OMOLOGAZIONE nel sociale. Omologare è il tentativo di appiattire il genere umano, abbassandolo alla sfera animale, ossia alla pura intelligenza guidata e asservita al motore sessuale. Il GENDER odierno SEMBRA voler consegnare una totale libertà espressiva all’umano, mentre in realtà vuole SOLTANTO relegare l’umano alla sfera istintiva in cui parla solo l’impulso procreativo, che viene sovvertito non più come tale, ma legittimato come PURA e sola occasione di piacere. Questa inclinazione, non porta l’uomo ad una qualche libertà individuale, ma ad una disumanizzazione dei sistemi nella direzione di una decadenza umana, verso maggiore animalità.

Come spesso oggi accade gli impulsi evolutivi di INDIVUALIZZAZIONE vengono travisati, e anzi asserviti alle proprie brame egoistiche. Non si tratta di “prendere una posizione riguardo l’appartenenza ad un genere” si tratta di riconoscere che l’umanità ha dovuto sinora sostenersi a mezzo di “sistemi” egoici (appartenenze a tribù, razze, famiglie, popoli, genere maschile e femminile) che dovranno venire superati, per elevarsi a modelli universali. E’ ovvio che può sorgere un caos interpretativo, come accade oggi, che porta all’originalità di alcune manifestazioni che nulla hanno di individuale e di universale, ma che sono solo affari personali.

Riporto un estratto dal Vangelo Apocrifo di Tommaso: “Simon Pietro dice loro: ‘Maria Maddalena deve lasciarci, perché le donne non meritano la vita’. 2 Dice Gesù:
“Ecco, io stesso la attirerò affinché sia fatta maschio, così che possa anche lei diventare uno spirito vivente, maschio simile a voi. Poiché ogni donna che si farà maschio entrerà nel regno dei cieli” (NHC II, 51,18-26) In questo passo Cristo dice che esiste la possibilità di SUPERARE il genere di origine. “Attirare” significa “unificare” le due polarità, il maschile e il femminile in Maddalena: “farla diventare maschio, significa renderla ANDROGINO, quindi non più appartenente agli ordinari e comuni intenti umani.

Tiziano Bellucci

da “Filosofia della liberta, 14° cap. R. Steiner:

“L’uomo va considerato come spirito libero nel seno di una colletti-vità umana solo secondo il grado in cui egli si è, nel modo sopra esposto, reso libero dalla specie. Nessun uomo è completamente specie, nessuno interamente individualità. Ma ogni uomo va gradatamente emancipando una sfera maggiore o minore dell’essere suo, sia dalle caratteristiche generali della vita animale sia dalle leggi dispotiche delle autorità umane che lo dominano.
Ma per quella parte per la quale l’uomo non può conquistarsi tale libertà, egli costituisce un membro nell’organismo della natura e dello spirito. Sotto questo riguardo egli vive a imitazione o in obbedienza di altri. Un valore etico ha però soltanto quella parte della sua attività che scaturisce dalle sue intuizioni. E quanto egli ha in sé in fatto d’istinti morali per virtù di istinti sociali ereditati, acquista un valore etico soltanto quando venga accolto fra le sue intuizioni. Dalle intuizioni etiche individuali, in quanto vengono accolte nelle comunità umane, scaturisce ogni attività morale dell’umanità. Si può anche dire, che la vita morale dell’umanità è la somma complessiva dei prodotti della fanta-sia morale degl’individui umani liberi. Questa è la conclusione del monismo.
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EVENTI APRILE 2018

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A PALERMO, 7-8 Aprile 2018,

Master CORSO DI PEDAGOGIA WALDORF IN SICILIA
Seminario:”

MANIFESTAZIONI DELLA COSCIENZA. IL CORPO ASTRALE E IL REGNO ANIMALE.

L’IO, L’ESSENZA DELLA MUSICA e l’armonia delle sfere celesti”.
a cura di
Carmelo Samonà e Tiziano Bellucci

L’apparire della coscienza. Percezione, emozione e movimento. Essere e coscienza. L’operare delle forze astrali. Le caratteristiche del regno animale come rappresentante della coscienza. Le varietà delle forme animali e la forma umana.
Armonia delle sfere: l’essenza della musica. Immaginazione, ispirazione, intuizione.

per info: unicornos@hotmail.it

 

 

 

 

 

 

 


BOLOGNA, domenica 15 aprile 2018

Erosophia: Il ruolo del maschile e del femminile.

Quando il sesso era nutrizione. Storia dell’origine della riproduzione e dell’amore nell’umanità.

IN CAMMINO VERSO SE STESSI: presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30,  40131 Bologna. Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

LA POLARITA’: In essoterismo e esoterismo occidentale il sesso è via della“rinuncia”; in oriente è “via diretta”. Vi è una terza “via”?

– 1° affermazione fondamentale: la facoltà di pensare è stata acquisita a prezzo della unisessualità”.

2°  affermazione fondamentale: un tempo il Sesso era Nutrizione. L’uomo androgino non si riproduceva per via sessuale, ma tramite una rigenerazione dell’involucro esterno. Il cibo “fecondava” le cellule, le quali nascevano e morivano. L’androgino di ricreava da se stesso autoalimentandosi: immortale.- L’androgino era privo di corpo fisico. Adamo ed Eva erano eterici, e astrali.

– 3° Affermazione fondamentale: l’uomo non proviene dalla scimmia, ma viceversa. Provenienza dell’uomo: un tempo tutto era “UOMO” : gli altri regni sono “residui” dell’uomo, uomini mancati. Il 90 per cento diviene sistema solare, il 10 per cento diviene umanità. Una volta il maschile e il femminile non era genere separato, il maschile non era una forma, ma una capacità interiore mentre il femminile era una capacità esteriore.

– 4 ° affermazione fondamentale: La forza riproduttiva è di natura eterica, non astrale. Proviene dal sole, non dalla luna.

Appartiene più al mondo vegetale che a quello animale;l’eros come forza vitale eterico, pura, impersonale e vegetale”.

La forza che fa crescere la vita del mondo è in origine una forza pura impersonale, priva di brama e di coscienza. Una potenza riproduttiva senza passione. E’ POSSIBILE Fare l’amore come lo fanno le piante?

– 5 ° affermazione fondamentale:  Gli organi sessuali hanno doppia funzione:

di riproduzione o ricambio dei corpi della specie umana (riproduzione di esseri esterni), di ricambio delle cellule del proprio corpo (riprodurre la propria vita interna)

6 ° affermazione fondamentale:  La felinità e la bovinità L’agire delle 4 forze delle costellazioni fisse per il sorgere del maschile e del femminile: le anime di gruppo prima dell’io dell’Elohim. (visione di Ezechiele) Le 4 forme di umano prima dell’io.

7 ° affermazione fondamentale:  E’ la stessa forza (eros) quella crea bambini nel ventre, e pensieri nella mente. Si tratta di due facoltà che in origine erano una sola forza. Fare sesso e mischiarvi il pensare è come“cuocere il vitellino nel latte della mamma). Il sesso impuro. L’incesto: la madre (sesso) si unisce con il figlio (pensiero) L’amore come volontà di cooperazione. L’amare si muta in “bramare”. Compare l’esperienza egoistica. Il tornaconto. L’amore sensuale diviene il mezzo per perpetuare il corpo fisico umano.


A Bologna, domenica 22 Aprile 2018

Nostra Signora lo Spirito Santo.

Iside, Madonna, Sophia: la dea ignota

Seminario ore 10 -16 (con pausa pranzo)

A cura di Tiziano Bellucci, antroposofo ricercatore
Via agucchi 121/12 Bologna (Centro Pontelungo)

unicornos@hotmail.it

348 065 98 27

Chi e che cosa è, la terza persona della Trinità? La grande Madre dell’Universo, la Saggezza universale, il Principio Femminile della Trinità primordiale del sistema cosmico. Il regno delle Madri o 3 matrici, tre parti dell’anima umana : lo spirito “feconda” l’anima rendendola “gravida” di pensieri, sentimenti e volizioni. I concetti, i sentimenti e le volontà sono i “figli” dell’anima.

“Vergine, figlia del tuo Figlio; umile e alta, più che creatura: termine fisso, eterno.”

«L’eterno femminile ci trae sempre più in alto: come via di salvezza» La conoscenza è femmina. « l’immagine di Dio è la futura vergine maschile, non l’uomo o la donna». Il ruolo della donna nel futuro della terra.


NOVI LIGURE, 25 Aprile 2018

MANGIARE IL CORPO E IL SANGUE

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MANGIARE IL CORPO E IL SANGUE

Cosa significa mangiare il corpo di Cristo?
Mangiare il corpo di Cristo” rappresenta partire dallo stato coscienza che ci è dato tramite il sistema neurosensoriale del corpo, per arrivare a disattivarlo. Mangiare il corpo è in pratica un “superare” lo stato di coscienza cerebrale. Imparare ad uscire fuori dal corpo fisico; sviluppare una coscienza svincolata dal sistema nervoso.

E bere il suo sangue cosa significa?
Bere il sangue significa giungere ad avere l’esperienza dello spirito presente nell’io. Il sangue, vino di-vino, Spirito divino. Una volta usciti dal corpo fisico (mangiato il corpo) si arriva a sperimentare una condizione della coscienza in cui si arriva ad afferrare se stessi come un entità superiore, che è diversa rispetto quella che si avverte trovandosi nel sangue ordinario.

Bere il sangue” è qui un“superarlo, fuoriuscirne” un realizzare lo “sganciamento dal corpo” per sentirsi un essere divino, fuori dal corpo. In altre parole è vivere fuori dal corpo, avere garanzia di trovarsi in una condizione di esistenza fuori dal corpo. Uno sdoppiamento consapevole. “Bere il sangue” è sapere che la vita della coscienza è possibile ed esiste anche fuori dal corpo. Si arriva a “diventare” l’io, a sentirsi qualitativamente entro uno stato di presenza superiore.

Questo passaggio –di incontro e conoscenza con la parte piu intima e soprasensibile di se stessi, introduce ad un “salto” superiore, che è l’incontro con il Grande Guardiano della Soglia, il quale è anche colui che chiamiamo Cristo.

Possiamo riassumere:
Mangiare il corpo: uscire fuori dal sistema dei nervi e dei sensi
Bere il sangue: realizzare in noi lo stato di presenza dell’io superiore

Approfondiamo:

Il pane rappresenta il corpo fisico dell’uomo, la base fisica grazie a cui si può originare, poggiare e manifestare la coscienza pensante, la vita del pensiero

Di fatto, lo spirito “cozza” contro il “pane/corpo” e si realizza la coscienza ordinaria, che pensa pensieri astratti, non viventi.

Il pane simbolizza il sistema nervoso, fatto di materia nervosa.

Il corpo è un elemento che l’uomo dovrà mano a mano sacrificare, abbandonare.
Dovrà usare la base eterica per pensare e sapere di sè, non più poggiare sulla coscienza cerebrale.

MANGIARE IL PANE, SIGNIFICA SALTARE LA CONNESSIONE CON L’ELEMENTO CEREBRALE: fare “sparire” il corpo fisico

La coppa contenente il vino simbolizza invece il cuore umano, il quale accoglie il sangue che è il veicolo sensibile dell’io, sede del sentimento e della facoltà di amare.

Quello che abbiamo nei nostri cuori rappresenta qualcosa di molto importante per il futuro; non è molto sviluppato ora, ma contiene una potenza spirituale che lo renderà il “cervello del futuro”. Sostituirà il cervello e tramite il cuore, l’uomo penserà in modo vivente.

Quando l’uomo non penserà più in modo materiale, ma in modo spirituale, il cuore sarà divenuto l’organo del pensiero. Il sacrificio del pane e del sangue comporta la trasformazione dell’uomo.

BERE IL VINO, SIGNIFICA SALTARE LA CONNESSIONE DEL SANGUE CON I NERVI: quindi eleminare l’egoità, la propria personalità.

Nel pane (ostia) abbiamo il principio che è anche presente nel corpo e nel cervello; nel vino (sangue) abbiamo la stesso principio che circola nel nostro cuore.

La coscienza ordinaria di veglia può originarsi perché il sangue dal cuore può circolare nel cervello: quando verrà il tempo in cui l’uomo saprà pensare con il cuore, non avrà più bisogno del corpo e il corpo fisico non sarà più necessario. Non vi saranno più incarnazioni fisiche, ma solo vite umane entro un corpo eterico.

E in quella fase l’uomo avrà un cuore eterico che fungerà da organo di pensiero. Capace di pensare pensieri viventi, non astratti, privi di vita.

Il Cristo, nell’ultima cena indica questa via futura dell’uomo.

RIGUARDO L’EUCARESTIA

“Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: “Prendete, questo è il mio corpo”.
Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse: “Questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza, versato per molti. VANGELO (Mc 14,12-16.22-26)

Noi sappiamo che con il mistero del Golghota il Cristo è diventato parte di ogni molecola solida (corpo) e liquida (sangue) della terra.

Ogni volta che ci si nutre, si compie di fatto, un “eucarestia”.
Per questo motivo si prega: non solo per ringraziare di poter avere il cibo,ma primariamente perchè ci si dovrebbe ricordare del sacrificio di Cristo.
“Fate questo in memoria di me”.

Non sono le “proteine” o le vitamine a nutritci: ma tali sostanze fisiche fungono da “recettori” per attrarre determinate correnti cosmiche. Ogni elemento fisico “richiama” una determinata forza da una posizione planetaria o stellare, la quale va a “nutrire” il corpo umano.
Quindi una “transusustanzazione” della materia avviene in ogni processo del ricambio.
Lo spirito “viene” a nutrire il corpo fisico.
Si narra infatti di asceti che si nutrivano solo con ostie o liquidi.
Di fatto per questi non importava il tipo di “sostanza” fisica, ma la loro sviluppata capacità di “richiamare” il “Pane dal cielo”: citato anche nel Vangelo.

“La Pasqua dell’io: l’incrociarsi di terra e cielo”

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“La Pasqua dell’io: l’incrociarsi di terra e cielo”

Giovedì 29 Marzo, ore 20.30 – 22

Letture e osservazioni sul mistero della Passione Pasquale come via di iniziazione, secondo l’antroposofia
a cura di Tiziano Bellucci

Via agucchi 121/12, Bologna (presso parco Pontelungo)

Per info: 348 065 98 27

Aperto a tutti

Eventi Marzo 2018

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Treviso, Domenica 25 marzo 2018

L’essenza della musica.
Il mistero del suono nell’uomo”

a cura di  Tiziano Bellucci, ricercatore e musicista

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTEMIA
Ti invita a partecipare al SEMINARIO

presso la scuola Steineriana Michael
Via Sant’Ambrogio di Fiera, 60
31100 Treviso TV

prenotazione obbligatoria contattando Daniela 337 287878



LA RICERCA DEL SACRO NELL’UOMO

18 marzo 2018

Il percorso si terrà presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30,  40131 Bologna. Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

  Induismo, Zaraustra, Egitto, Ebraismo, quali preparazioni alla venuta dell’ io individuale nell’uomo ne Cristianesimo. L’evento del Golghota come punto centrale dell’evoluzione della coscienza planetaria.

– Gli antichi indiani sentivano che tutto, ovunque era spirito: l’elemento più spirituale era per loro il corpo fisico. Edificarono quindi una religione panteista: una religione del corpo fisico, essendo questo, spirito.

–  I babilonesi costruirono alte torri per l’osservazione degli astri, all’astrologia e astronomia.
Essi osservando e studiando le stelle scoprirono la presenza di costituente occulto nell’universo e nell’uomo: si accorsero dell’esistenza di un corpo astrale. Vedevano, riflessa nelle leggi planetarie e cosmiche, l’azione della volontà del divino. Edificarono una religione del corpo astrale.

– Gli egiziani sperimentarono e videro l’azione del Nilo: gli effetti eterici di tale massa d’acqua, dalla quale derivava tutto il loro sostentamento, edificò in loro una percezione che riconobbe nel mondo e in loro stessi, la presenza di un elemento eterico, vitale, che vivifica tutto: generarono una religione del corpo eterico.

Il morto che dopo i 3 giorni penetrava nel kamaloca, sperimentava che esisteva ancora una parte del suo corpo che si conservava sulla terra e non si dissolveva. Tale presenza lo teneva da un lato più consapevole della propria esistenza, ma al contempo lo vincolava anche alla terra.

– Gli ebrei invece non sentivano lo spirito presente nè nel corpo fisico, nè nell’eterico, nè nell’astrale: cercarono quindi lo spirito nell’invisibile: lo trovarono in quell’arto dell’uomo che si chiama Io spirituale. Trovarono un Dio invisibile, Javhe che lo si può intendere come il loro Io di gruppo, il loro io.

Abbiamo quindi 4 popoli nei quali si sono edificate 4 diverse religiosità connesse alla scoperta dei principi occulti umani.

Indiani: corpo fisico – panteismo (tutto è Dio)
Babilonesi: corpo astrale – dualismo (aura mazda-orzmud)

Egiziani: corpo eterico – politeismo (vari dèi)
Ebrei: Io spirituale – monoteismo (Javhè)

Cristianesimo: Dio abita nell’uomo


sabato 17 Marzo 2018, ROMA

Oh uomo, conosci te stesso:

La libertà e l’amore come mete dell’uomo, alla luce dell’antroposofia.”

UN INVITO A ROMA CON L’ANTROPOSOFIA

Cari amici,

ho il piacere di informarvi che il 17 Marzo 2018 sarà a Roma, per la seconda volta, TIziano Bellucci, antroposofo e ricercatore

L’incontro si terrà presso l’Oratorio della Basilica del Sacro Cuore di Cristo Re, via Podgora 19.

In allegato potrete il programma con tutte le informazioni utili.

Per la migliore riuscita dell’evento vi chiedo di confermare la vostra presenza rispondendo a questa mail, oppure via SMS o Whatsapp al seguente numero 327 7409614.

Vi chiedo inoltre di effettuare la prenotazione a titolo individuale e non per altre persone onde evitare sovrapposizioni che impedirebbero ad altri di partecipare.

Vi aspettiamo numerosi per questa nuova occasione di studio e comprensione dell’animo umano!

Dalle 10 alle 13  e dalle 14 alle 17

– Siamo liberi dentro di noi?
– Siamo liberi nel mondo?
– Siamo noi artefici di noi stessi, del nostro destino?
– E’ tutto scritto o tutto inventato al momento?

Cosa è il bene e il male?

Il  “rispecchiamento”, la proiezione e l’oggettivazione dei nodi irrisolti e delle debolezze dell’anima, come incontro con se stessi. Fato, destino, libero arbitrio. La conoscenza che rende liberi. Il doppio, sosia o “subconscio”: La natura animale, istintiva: C.G. Jung chiamo’ ombra’, Hermann Hesse “Narciso e Boccadoro”, R.L. Stevenson “Il Dottor Jekyll e il signor Hyde” e tra i più famosi, Goethe lo chiamo’ “Faust”.

L’uomo è un essere che viene sulla terra per realizzare due concetti che possono sembrare polari.Libertà e Amore sono legati: Libertà è non appartenere a nessuno- Amore è essere legati a tutti. Restare nella dualità “caso (oriente) e libero arbitrio (occidente)” non porta a nessuna soluzione-.

Solitamente per l’uomo comune “fare ciò che piace” è espressione della sua libertà. Mentre “dover sottostare a ciò che non piace” è una limitazione della libertà.

E’ una curiosa constatazione.

Se fossimo liberi saremmo capaci di scegliere di fare anche ciò che non ci piace. Se questo produce qualcosa di buono ad altri, o all’ambiente. Invece –incondizionatamente- releghiamo nella sfera dell’obbligo tutto ciò che non ci procura piacere, tutto ciò che ci complica o disturba. Essere liberi non è dunque fare quello che ci pare: ma è fare ciò che ci è comodo. Fare ciò che ci procura un tornaconto.

L’uomo proviene da una dimensione in cui non esiste la  coscienza individuale, non vi è la possibilità di conoscere in modo cosciente. Tutto è là agglomerante, inglobante. Vi è l’Unità totale di ogni coscienza

Veniamo sulla terra con due grandi novità: entriamo nel regno del tempo e dello spazio. Cose mai esistite prima nel cosmo.

Senza di essi non si potrebbe arrivare ad un concetto di Dio, di evoluzione, di amore e libertà. Solo attraverso il tempo e nel tempo possiamo mettere insieme una serie di concetti conseguenti squadernando il concetto di Dio, nel tempo nello spazio. Solo sezionando, separando l’Uno in molteplice possiamo arrivare a poterlo afferrare nella sua immensità globale.

I SEI ESERCIZI DI RUDOLF STEINER E L’ORIGINE DELL’ARTE

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UN INVITO PER GLI ARTISTI, I CREATIVI

18 febbraio 2018. Seminario a cura di Tiziano Bellucci

L’arte e il suo ruolo nel divenire e nei rapporti umani. Le 7 arti: architettura, scultura, pittura, musica, danza, poesia, teatro.

presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30, 40131 Bologna. Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

Cosa è l’arte? Da dove viene? Perchè nell’uomo compare la necessità di fare arte? Oppure: perchè un dato colore, una data forma architettonica o scultorea, una data armonia o melodia musicale suscita in noi determinati e ben precisi stati d’animo?

Questi sono tutti quesiti destinati a restare insoluti ad ogni mente filosofica, mistica o scientifica.

 

L’iniziato o veggente che penetra nei mondi sovrasensibili scopre che la sorgente o mondo da dove ogni artista trae la sostanza delle sue creazioni artistiche, è la medesima nella quale egli fa le sue esperienze spirituali. L’iniziato sa, che così come si attingono forze rigenerative per la stanchezza del corpo durante il riposo notturno nel sonno, egli sa che la capacità di fare e di apprezzare arte viene attinta anch’essa durante il sonno.

L’artista non è quasi mai necessariamente cosciente delle sue creazioni. La vera arte è la ricerca di una relazione fra l’uomo e lo spirito: portare la vita divino spirituale sulla terra e riconoscere in ogni manifestazione naturale l’agire dello spirito.

Un percorso di consapevolezza e di riscoperta di sè in 8 incontri, 8 domeniche, 8 mesi a Bologna, anno 2017-18 Il corso è già partito a Ottobre 2017. Ma è possibile partecipare ai singoli incontri…

I SEI ESERCIZI DI RUDOLF STEINER

domenica 25 Febbraio, Bologna

Osservare se stessi, proteggendo e equilibrando le proprie forze interiori

domenica 25 Febbraio dalle 10 alle 16
A cura di Tiziano Bellucci, antroposofo ricercatore
Via agucchi 121/12 Bologna (Centro Pontelungo)

unicornos@hotmail.it

348 065 98 27

Gli esercizi complementari rafforzano il carattere animico, portandolo nella giusta forma, e rendono migliori i risultati della meditazione.
Indicazioni meditative pratiche legate all’autosservazione, allo stato di presenza, aI SEI i sensi superiori e interiori.

1) Controllo dei pensieri
2) Iniziativa nell’azione
3) Equanimità
4) Assenza di pregiudizi
5) Fiducia
6) Equilibrio interiore.

– E’ necessaria la prenotazione –

(Non è richiesto un costo ma un libero contributo a seconda delle proprie possibilità, del valore acquisito)

Eventi Febbraio 2018

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CONFERENZA: Dialogo sull’Eros e l’Amore

Venerdi 2 febbraio 2018, Bologna

L’ASSOCIAZIONE “AESTENE” PRESENTA:

È possibile separare sesso e amore? E cos’è, esattamente, l’amore? Sono domande, queste, che tutti ci poniamo almeno una volta nella vita, e a cui tutti tentano di dare una risposta: l’uomo della strada come l’adolescente, lo scienziato e il filosofo. Anche Tiziano Bellucci elabora una sua personalissima risposta con Erosophia, un viaggio attraverso la sessualità umana con la lente d’ingrandimento dell’antroposofia. A partire dagli scritti di Rudolf Steiner, passando per le Sacre Scritture e i Vangeli apocrifi, l’autore costruisce la propria analisi in equilibrio fra filosofia, Scienza dello Spirito e introspezione personale, mescolando linguaggi e forme in uno stile unico.

“ Tiziano Bellucci è nato a Castelfranco Emilia il 21 maggio del 1962. Ha trovato la sua sintesi fra scienza, arte e religione dopo il suo incontro con Rudolf Steiner, fondatore della Scienza dello Spirito. Insegnante di musica a Bologna, è ricercatore e divulgatore scientifico spirituale dal 1990, compositore musicale, scrittore e conferenziere. Fa parte della Società Antroposofica Universale presso il Goethenaum di Dornach. È docente di antroposofia generale presso la scuola di arte-terapia Stella Maris, Bologna.

QUANDO: Venerdi 2 febbraio 2018 alle ore 21.00 c/o Circolo IL FOSSOLO Viale Felsina 50 Bologna (uscita tangenziale 11bis – vicino ai campi sportivi). Per info: annamariamandelli@tiscali.it – cell 333/66 19 187


Firenze, DOMENICA 4 FEBBRAIO 

 

CENTRO OLISTICO L’UNO a.p.s  VIALE R. SANZIO 26 FIRENZE

 

DOMENICA 4 FEBBRAIO ORE 10,00 17,30 PRESSO L’UNO a.p.s

SEMINARIO CON ESPERIENZE ARTISTICHE

La vita percettiva umana non è solo limitata ai i 5 sensi. Esistono altri 7 sensi, tramite cui l’uomo percepisce entro sè stesso processi e fenomeni.

A cura di Sara Campitelli e Tiziano Bellucci 

 Entriamo in questa vita attraverso lo spazio e il tempo.
La nostra vita, la propria vita, a noi donata … il proprio linguaggio e’ fatto di linguaggi, quindi di parole, ma anche di immagini, colori, movimento… e di sensi.  La mia vita appartiene a me, ma chi sono io?
E, alla domanda, quanti linguaggi ci compongono, ci attraversano, infine ci appartengono? la risposta, ci accorgiamo, non e’ piu’ una sola…
I miei sensi hanno a che fare con chi sono io? Quanti sono i miei sensi? Come mi fanno essere un “Io”?
Attraverso una giornata di esplorazione dei 12 Sensi introdotti da Rudolf Steiner, cercheremo di ascoltare bene, forse in modo nuovo, come affiorano le proprie percezioni e le domande che formuliamo.
Con esercitazioni diverse, fra cui l’uso della musica, del disegno, del colore, e della creta,  cercheremo la dimensione della soggettivita’ e la sua importanza, quindi dell’importanza di “come” ci poniamo nel mondo singolarmente, e “come” tocchiamo l’altro. Grazie alla Ruota dei 12 Sensi scopriamo anche che i sensi, maturati, possono essere delle fontane fresche per l’anima a cui attingiamo anche collettivamente, e quindi lo spazio e il tempo possono assumere come forme geometriche che ciascuno di noi contribuisce a creare in continua evoluzione con l’Altro.     PRENOTAZIONI AL  3920876218

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