Proposte antroposofia Ottobre 2018

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A BOLOGNA domenica 7 Ottobre 2018 

La natura nascosta umana. Le 9 parti dell’uomo. 

L’aura umana.  Corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale (3 anime) e organizzazione dell’io. Manas, Budhi, Atma”. La trasformazione dei veicoli inferiori in facoltà superiori.

Corpo fisico spaziale: il muoversi della materia nello spazio.

Corpo eterico temporale: il fluire ciclico e ritmico nella corrente del tempo.

Corpo astrale lucente: l’afferrarsi nell’irraggiare della luce e della tenebra.

Corpo dell’io: il tendere a diventare, identificarsi con la Coscienza del cosmo.

Il percorso -di conoscenza e di autoeducazione- si terrà presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30,  40131 Bologna. Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

PER INFO: https://unicornoscorsi.com/in-cammino/

 


A ROMA 20 Ottobre 2018 

A ROMA:
“Odissea della Musicha.
L’armonia delle sfere celesti”
Secondo la scienza spirituale di R. Steiner
a cura di
Tiziano Bellucci, ricercatore e musicista

20 Ottobre 2018 Villino Ximenes via Cornelio Celso 1 Roma 00161
https://www.rocaille.it/villino-ximenes-roma/

Orari: 10-13 pausa 14- 17

Contatti per iscrizioni e info:
stefanialimatola@hotmail.com
327 74 09 614

L’incontro è aperto a tutti. Non è previsto un costo, ma un libero contributo a seconda del gradimento, del valore acquisito e delle proprie possibilità

“ La musica è invisibile. Non abita sulla terra. Ciò che ci separa da lei è lo stare svegli. Lei vive là dove noi ci addormentiamo: nei misteri del sonno, della vita e del cosmo”
Da dove viene la musica?(origine)
Cosa è la musica? (essenza)
Quale è la sua missione?(scopo)

Programma: musica, rumore e suono, tono e frequenza.
Analisi della provenienza umana secondo le filosofie legate al “Logos” o suono;
evoluzione dei corpi e della coscienza.
Le origini primordiali della musica: intervalli musicali ed evoluzione della coscienza;
La scala musicale e l’armonia delle sfere celesti.
Le scale “pitagoriche: i “modi” greci planetari.
La musica ponte fra terra e cielo, sulla scala musicale.
La musica indicatrice di livello di coscienza
Origine degli strumenti musicali.
La musica quale reminescenza dell’origine e della natura cosmica dell’uomo. La musica del futuro.

Nel seguente link può ascoltare una presentazione di una conferenza sulla musica
http://www.youtube.com/watch?v=M5XNgS5QBd8


A REGGIO EMILIA

Quando: 27 ottobre 2018

Dove: Giardino d’infanzia San Michele
Via Tassoni, 62
Reggio Emilia

L’origine sovrasensibile dell’arte

“L’arte è al di sopra della natura: è supernatura. E’ natura umanizzata.”

Dantis Amor 1860 Dante Gabriel Rossetti 1828-1882 Presented by F. Treharne James 1920 http://www.tate.org.uk/art/work/N03532

a cura di Tiziano Bellucci, ricercatore antroposofo

27 Ottobre 2018 -SEMINARIO

Sabato 27/10/2018 –

in via Tassoni, 62 (RE)

Per informazioni: tel. 329.7234183

Cosa è l’arte? Da dove viene? Perchè nell’uomo compare la necessità di fare arte? Perchè un dato colore, una data forma architettonica o scultorea, una data armonia o melodia musicale suscita in noi determinati e ben precisi stati d’animo?

 

L’arte è la ricerca di una relazione fra l’uomo e lo spirito. L’arte è l’immissione di mondi spirituali nel mondo sensibile. L’arte ci dona la consapevolezza e la certezza dell’innatalità e dell’immortalità umana. La scienza dello spirito deve aiutare l’uomo tramite l’arte, a riconoscersi quale spirito immortale operante sulla terra.“L’arte è un lembo di cielo strappato al cosmo”


A TREVISO

28 ottobre  2018:

Sogno e Sonno. Esperienze fra morte e nuova nascita. L’esperienze dell’uomo oltre la soglia. Purificazione ed elevazione. Il viaggio planetario dell’anima nelle varie sfere. La mezzanotte cosmica. Il ritorno verso la Terra. La legge del destino e delle vite terrene ripetute.

DOVE SI TROVANO I MONDI SPIRITUALI?

i 3 stati di coscienza notturni sono porte di accesso ad essi: ogni notte vi viviamo
– ogni notte compiamo un viaggio percorrendo lo spazio dalla luna sino allo zodiaco: ogni pianeta è sede di entità
– l mondo immaginativo rappresenta il percorso luna/venere/mercurio
– il mondo ispirativo il percorso nell’area di sole,marte e giove
– il mondo intuitivo la sfera di saturno e oltre, verso lo zodiaco

INFO: https://unicornoscorsi.com/percorso-alle-porte-della-scienza-dello-spirito/

 


 

Incontro di approfondimento dell’Antroposofia:

L’origine sovrasensibile dell’arte

ing. Tiziano Bellucci


Sabato 27/10/2018 – ore 15:30

c/o la nostra sede in via Tassoni, 62 (RE)

Per informazioni: tel. 329.7234183

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Le nuove proposte da settembre 2018

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Caro Ricercatore,

volevo informarti che da settembre 2018 riprendono diverse attività di studio, formative.

Cliccando sulle immagini sotto potrai approfondire l’argomento che ti interessa.

Spero che in una di queste proposte possa sorgere un occasione per incontrarci di persona.

Ti attendo: un caro saluto.

 

Clicca per dettagli: A BOLOGNA

 

Clicca per dettagli: A BOLOGNA

Clicca per dettagli: A TREVISO

 

studio APERTO A TUTTI, Bologna 2018-19 sui testi di Rudolf Steiner

CONOSCI TE STESSO : CONOSCI IL TUO RUOLO NEL MONDO

Letture e riflessioni insieme sui libri di R. Steiner sull’origine cosmica e terrestre dell’uomo. Incontri settimanali serali aperti a tutti ogni giovedì,  dalle 20.45 alle 22,00 da Settembre a Giugno (anche via Skype*) a cura di Tiziano Bellucci

 

Dal 20 settembre al 20 dicembre 2018: “LA MISSIONE DI SINGOLE ANIME DI POPOLO” (origine delle razze, le etnie e i popoli)

11 conferenze tenute a Oslo dal 7 al 17 giugno 1910 (Opera Omnia n. 121): L’agire di Angeli, Spiriti del popolo e Spiriti del tempo entro l’evoluzione dell’umanità /
La vita interiore degli Spiriti del popolo: la formazione delle genti /
Evoluzione delle genti e delle civiltà /
Manifestazione delle gerarchie spirituali negli elementi della natura /
Le cinque razze radicali dell’umanità /
Le cinque culture post-atlantiche. Mitologia greca e germanica / Missione di singoli popoli e culture nel passato, presente e futuro.

 


Dal 10 Gennaio al 14 Marzo 2019: “ENTITA’ SPIRITUALI NEI CORPI CELESTI E NEI REGNI DELLA NATURA” (le Gerarchie spirituali e gli spiriti elementari) 11 conferenze tenutesi ad Helsinki, dal 3 al 14 aprile 1912.

L’azione delle gerarchie superiori attraverso gli esseri elementari, nonchè l’evoluzione di Sole, pianeti, comete e stelle fisse nei loro effetti sulla vita terrestre.

L’azione degli spiriti dei tempi ciclici / Angeli, Arcangeli, Archai / L’azione degli spiriti luciferici nella sfera planetaria / L’insegnamento di Zarathustra / L’evoluzione del Sole e delle stelle fisse / Le comete / Pianeti e metalli / Occultismo e iniziazione, ieri e oggi.

 

 

 


Dal 21 Marzo al 20 Giugno 2019: “L’OCCULTISMO DEI ROSACROCE” (cosmogonia ed evoluzione dello spirito umano)

10 conferenze tenute a Budapest dal 3 al 12 giugno 1909

Una visione generale dell’antroposofia, dei suoi temi, concetti e indicazioni.

Lo studio dell’occultismo dei rosacroce permette di abbracciare con uno sguardo sintetico i temi che costituiscono l’ossatura della scienza dello spirito antroposofica:

  • natura del minerale, del vegetale, dell’animale e dell’uomo;
  • uomo fra morte e nuova nascita;
  • mondo fisico, manifestazione di azioni e di esseri spirituali;
  • stadi evolutivi della terra dall’epoca lemurica, atlantica e postatlantica;
  • esperienza dell’uomo dopo la morte;
  • karma, reincarnazione e iniziazione.

Presso “Bottega delle 8 arti”  circolo Pontelungo, Via Agucchi 121,  Bologna     -Per info: 348 065 98 27  unicornos@hotmail.it

E’ possibile assistere di persona, dialogando insieme a Bologna, nella nostra sede di via Agucchi 121 (tel. 348 065 98 27)  recandosi alle ore 20,40 ogni giovedi da Gennaio a Giugno  2018

L’incontro è aperto a tutti. Non è previsto un costo, ma un libero contributo a seconda del gradimento, del valore acquisito e delle proprie possibilità.

Oppure

per chi abita lontano da noi e non può partecipare a Bologna è stata pensata la possibilità di ascoltare via Skype o di RICEVERE A CASA la registrazione audio ogni settimana, tramite abbonamento: 

Corsi su Skype

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A ROMA: “Odissea della Musicha. L’armonia delle sfere celesti”

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A ROMA

Odissea della Musicha.

 L’armonia delle sfere celesti

Secondo la scienza spirituale di R. Steiner

a cura di

Tiziano Bellucci, ricercatore e musicista

 20 Ottobre 2018 Villino Ximenes via Cornelio Celso 1  Roma 00161

Orari: 10-13 pausa 14- 17

Contatti per iscrizioni e info: stefanialimatola@hotmail.com  327 74 09 614

“ La musica è invisibile. Non abita sulla terra. Ciò che ci separa da lei è lo stare svegli. Lei vive là dove noi ci addormentiamo: nei misteri del sonno, della vita e del cosmo”

Da dove viene la musica?(origine)

Cosa è la musica? (essenza)

 Quale è la sua missione?(scopo)

 L’incontro è aperto a tutti. Non è previsto un costo, ma un libero contributo a seconda del gradimento, del valore acquisito e delle proprie possibilità

Programma: musica, rumore e suono, tono e frequenza.

Analisi della provenienza umana secondo le filosofie legate al “Logos” o suono;

evoluzione dei corpi e della coscienza.

Le origini primordiali della musica: intervalli musicali ed evoluzione della coscienza;

La scala musicale e l’armonia delle sfere celesti.

Le scale “pitagoriche: i “modi” greci planetari.

La musica ponte fra terra e cielo, sulla scala musicale.

La musica indicatrice di livello di coscienza

Origine degli strumenti musicali.

La musica quale reminescenza dell’origine e della natura cosmica dell’uomo. La musica del futuro.

 

Cosa è Musicha? È la forza della vita. L’amore intelligente che anima e avvolge la natura. Nella pietra diviene forma, nella pianta linfa e succhi. Nell’animale si mostra come facoltà di muoverlo, nell’uomo diventa pensiero, parola, suono. Questo è Musicha.

Se vogliamo farci una rappresentazione vivente, proviamo ad immaginare tutti gli strumenti dell’orchestra sinfonica. Ci sono tante sezioni: i flauti, i clarinetti, le viole, i violini, gli ottoni, le percussioni. Immaginiamo il cosmo intero come un enorme auditorium, una sala concerto. Cerchiamo di pensare che ogni stella, ogni pianeta sia una “postazione”, un leggio, dove dietro siede un “musico celeste” che suona, ti sarai costruito l’immagine di milioni di “musicanti” che dalla loro posizione “suonano” una Musicha, uno “spartito cosmico”. Questa “Musicha” è la stessa forza che fa muovere il vento, scorrere l’acqua. È ciò che vive nel fluire della linfa delle piante, nel pulsare di ogni animale, è il ritmo dello scorrere del tuo sangue, il suono del tuo cuore.

E’ la vita universale. Questa è Musicha: il suono della vita.

Letture consigliate:

L’essenza della musica (R. Steiner), Il libro segreto di un musicista (A. Lupi), Gli scritti musicali  di C.Gregorat

 

Nel seguente link può ascoltare una presentazione di una conferenza sulla musica

http://www.youtube.com/watch?v=M5XNgS5QBd8

Quando leggere il cellulare di nascosto è magia nera

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Abusare di magia per investigare le intenzioni del prossimo: anche leggere il cellulare di nascosto
Leggere di nascosto il cellulare del compagno – anche se si hanno dei sospetti- è un atto di magia nera: si “legge” nella sua anima le sue intime intenzioni, usando un mezzo elettronico.
Un mago nero legge nella mente, di nascosto. Il principio è però lo stesso: si fa magia nera tramite poteri “elettronici”. Chi viola la libertà e l’intimità di altro deve attendersi “compensazioni” dalle forze del cosmo, che vadano a “punire” un atto “Nero” come compiuto da un mago nero.
Se vogliamo risolvere le questioni, dobbiamo usare le ordinarie facoltà umane, non ricorrere ad artifizi e superpoteri.
Se “temiamo” che l’altro ci tradisca non è necessario che egli ci consegni il cellulare in segno di fiducia. Spesso c’è chi dice: “se non hai nulla da nascondere non hai nulla da temere”. Ma se qualcuno ci dicesse: “ho la capacità di entrare dentro di te, di leggere i tuoi pensieri e sentimenti. Se non hai nulla da nascondere, permettimi di entrare prenderne possesso.” Lo concederemmo?
E’ davvero interessante quanto sia “acrobatico” il pensare umano che pur davanti ad una regola occulta, sia capace di “inventarsi” giustificazioni pur di sentirsi legittimato a “spiare” la coscienza degli altri.
PER FORTUNA non tutti hanno capacità di leggere nella mente: altrimenti MOLTI la userebbero per rubare per “scrutare” nelle menti altrui.
E’ interessante come TUTTI possano essere d’accordo nel ritenere MALE leggere nel pensiero altrui: mentre per MOLTI sia ALTRA cosa spiare il cellulare o le lettere altrui: quale è la differenza?
Mi piacerebbe comprendere se si trova giusto poter spiare l’altro, se si hanno sospetti. Lo si fa per salvare l’amore reciproco o per paura di essere presi in giro?
Spiare è mancare di rispetto all’individuo: e richiama dal cosmo un azione compensatrice punitrice, che esegue per via naturale il cosmo stesso.
Qualsiasi sia la ragione, guardare -a sua insaputa- dentro l’anima dell’altro è sempre un atto di prevaricazione e di prepotenza. Se ci si vuole giustificare “inneggiando” ad una buona causa, bisognerebbe a tutta prima chiedersi se quella “buona causa” sia per il nostro bene o se per il bene dell’altro. Spesso è SOLO per timore di venire imbrogliati.
A mio parere, leggere dentro l’anima altrui -qualsiasi cosa vi sia- è un terribile senso di sfiducia che si ha nell’altro. Ci si dovrebbe chiedere: ma se ho tanta sfiducia, perchè resto qui? Voglio amare nel bene e nel male, o voglio trovare i moventi per legittimare una condanna verso l’altro che possa onorarmi del mio orgoglio di essere?
Ci sono persone che dicono: puoi leggere quando vuoi il mio cellulare, non ho nulla da nascondere: spesso queste non quelle piu morali, ma coloro che cancellano subito i messaggi sul cellulare compromettenti. Sono “furbe” non morali. Cosa facciamo quindi in questo caso?
Tiziano Bellucci

3 idee, 3 Percorsi formativi antroposofici

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3 idee, 3 Percorsi formativi antroposofici

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IL TERZO “IO”: l’uomo angelo

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IL TERZO “IO”: l’uomo angelo

Esistono tre “io”: l’inferiore, il superiore e il vero io.

–          L’io inferiore o ego, o terreno è ciò a cui ci identifichiamo quotidianamente, tramite l’attività pensante e senziente umana.

–          L’io superiore o trascendente, è l’essere spirituale che dopo la morte incontriamo nell’aldilà e insieme a lui, compitiamo il nostro agire e stipuliamo il nostro destino

–          L’io vero è il frutto, il compendio dell’evoluzione dell’inferiore unito all’io superiore: l’immagine futura di ciò che noi saremo e rappresenteremo come entità angelica  umana.

Questo “vero io” è un essere in formazione, in crisalide, una sorta di “bambino celeste” che vive nel grembo del mondo spirituale e nascerà alla fine dell’evoluzione terrestre:  quando il singolo uomo avrà superato la sua umanità da tutte le influenze ostacolanti e avrà adempiuto alla sua missione di uomo.

Nascerà quando non esisterà più differenza fra l’io terreno inferiore e l’io celeste superiore. Dall’interno o dalla “fusione” di questi due “io” si genererà il vero io.

Il vero io è quindi l’immagine futura che avremo come angelo, parte delle schiere angeliche: un essere purissimo che ha sviluppato e unito insieme l’amore e la libertà, come qualità fondante e qualificante la sua gerarchia di appartenenza: la decima gerarchia, gli “angeli dell’amore nella libertà.

Questa “immagine divina di noi”  non esiste solo nel futuro: proietta la sua forza anche nel presente. Potremmo stupirci, ma ogni volta che sentiamo l’entusiasmo per intraprendere un azione, quando si accende in noi la passione per ogni iniziativa che ci infiamma, dovremmo essere coscienti che questa forza proviene dal futuro, proviene dal nostro “Vero io”.

Esso, come “trasmettendo” indietro da tempi che ancora non esistono è ciò che ci indica la “via”, ciò che ci avvampa e ci spinge verso situazioni di vita e di destino. La forza che ci ha aiutato e ci aiuta per superare le prove quotidiane, che ci ha migliorato proviene da lui, dal nostro futuro essere angelico. L’io vero.

Esistono tradizioni attuali, che parlano di “dimensioni parallele”, di mondi  interagenti, a causa della non conoscenza della realtà dell’io. La fisica quantistica sta postulando un sistema che è frutto solo di ingenue deduzioni, “rubate” dall’esoterismo e male interpretate: si equivoca il fatto che un essere spirituale può muoversi ed agire nel futuro, e collegarsi con il presente. Ma non si tratta di una realtà parallela : è l’io vero che comunica con l’io attuale.

Non ci sembrerà possibile, ma questo vero io, questo angelo in gestazione che riposa in ogni uomo, può accadere ed è sicuramente accaduto che noi lo abbiamo visto, anche se solo per  incantati momenti : quando ci siamo innamorati di qualcuno.

Se riandiamo con la memoria a quegli intimi momenti, in cui la scintilla dell’amore è scoccata, possiamo sentire che allora, vedemmo negli occhi del nostro amato, l’immagine del suo futuro essere angelico. Abbiamo incontrato per un attimo, il suo vero io, la sua regale entità angelica del futuro.

La conoscenza di questo mistero, dovrebbe aiutarci nei momenti in cui perdiamo la stima dell’amico, del compagno, del fratello: cercare di riandare con la memoria a quel momento magico, in cui vedemmo l’archetipo del suo essere divino in divenire dovrebbe far risorgere in noi la magia dell’amore che ci unì in maniera così potente e celeste.

Tiziano Bellucci


Steiner ci ha dato questa poesia, in merito:

Creati un modo nuovo, forte e coraggioso, di vedere la fedeltà.
Ciò che gli uomini chiamano generalmente fedeltà, svanisce rapidamente;
trasforma invece in ciò che segue la tua fedeltà:
nell’altro avrai sperimentato talune situazioni di brevissima durata,
attimi in cui egli ti sia apparso come ricolmo dell’archetipo del suo spirito.
Potranno poi sopravvenire altri momenti,periodi anche lunghi, in cui l’altro appare avvolto nell’oscurità.
Proprio durante tali periodi dovresti imparare a dirti:
lo spirito mi rinforza, io penso al suo archetipo umano che una volta ho avuto modo di vedere in lui.
Questo archetipo sia oggetto del mio sforzo.
Questo sforzo è fedeltà.
E così, anelando alla fedeltà, ogni uomo potrà essere vicino all’altro con la forza di un’angelo custode.R. Steiner

 

 

 

I 10 COMANDAMENTI secondo la scienza spirituale

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I 10 COMANDAMENTI secondo la scienza spirituale

 La maggior parte dei teologi ritiene che i 10 comandamenti costituiscono una composizione di leggi che si rintracciano in antichi popoli come Licurgo di Sparta o il codice di Hammurabi. Ma non è così.

Colui che ricevette queste indicazioni fu Mosè: un profeta ebreo che consegui un iniziazione presso i sacerdoti egizi. A quei tempi il popolo che presiedeva alla costruzione di una piramide veniva condizionato da un potere magico di suggestione. L’io dell’uomo non era forte: era possibile influire direttamente sulle anime umane rendendole schiavi servili. Le masse venivano guidate dai sacerdoti: come arti di un corpo unitario.

Mosè  ebbe il compito di introdurre, preparare il popolo a trovare il proprio io,  a farlo emergere dalla coscienza di gruppo: condusse l’uomo a fare ravvisare in sé l’archetipo del proprio io, connesso come goccia, all’io dell’universo (Dio, oceano). Si doveva prima presentare l’esistenza di un Dio esterno, di un legislatore divino universale:  l’io cosmico, rappresentato nella figura di Javhè. Diceva Mosè:  “Esiste un grande “Io” che è Dio, il quale è tutti noi”. L’uomo doveva sentire l’esistenza della luce dello spirito, del quale ne è parte come raggio. Mosè introdusse l’umanità a questa conoscenza, la quale dove portare all’incontro con il proprio io individuale. Processo che trovò il suo compimento secoli più tardi quando l’Io cosmico (Cristo) scese sulla terra e risvegliò questa consapevolezza tramite il gesto del Golghota.  Si doveva introdurre che nel singolo uomo vi è operante un Principio divino, l’archetipo dell’io individuale: riconoscere la presenza di Dio prima fuori, condurrà all’incontro con il proprio io interiore.

Nell’esposizione che seguirà, si noterà che ci sono state delle “modificazioni, delle esemplificazioni e delle omissioni” che la chiesa cattolica ha praticato riguardo il testo originale biblico, dato da Mosè.

 

  I “dieci” 10 comandamenti secondo (attuali) il Catechismo cattolico dal Catechismo di S. Pio X:

  1. Io sono il Signore Dio tuo: Non avrai altro Dio fuori di me.
  2. Non nominare il nome di Dio invano.
  3. Ricordati di santificare le feste.
  4. Onora il padre e la madre.
  5. Non uccidere.
  6. Non commettere atti impuri.
  7. Non rubare.
  8. Non dire falsa testimonianza.
  9. Non desiderare la donna d’altri.
  10. Non desiderare la roba d’altri.

 

 

Qui i dieci comandamenti SECONDO LA SACRA BIBBIA, la Parola di Dio.
(Esodo 20:1-14 e Deuteronomio 5:6-21)

  1. Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me.”

Col 1° comandamento Dio (l’io cosmico) si presenta ad Israele come donatore di libertà, per affermare che solo colui che si sottomette dapprima ad una disciplina (la Legge) può arrivare a diventare libero, a poter conseguire una libertà. L’uomo non nasce libero, ma si libera imparando a dominare la sua natura inferiore.  La possibilità di assurgere ad un auto esperienza del divino doveva essere data dapprima in forma di Leggi esteriori. L’io del cosmo (Dio) se accolto dentro di sé, conferiva una auto liberazione dalla schiavitù infusa dagli istinti, dalle passioni che imperano nell’anima. L’Egitto è il mondo del desiderio, del potere, l’ambizione. E’ un primo approccio al ritrovamento del potere archetipico divino entro all’uomo. Javhè dice: “Dentro di te non vi devono essere altri comandanti se non il Dio che vive in te: il tuo io, che troverai tramite l’esercizio della mia Legge”.

  1. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.”

L’uomo non doveva farsi un immagine oggettiva di Dio, da lui separata. Ogni figurazione esteriore del divino, l’io, doveva scomparire da fuori, per venir trovato dentro l’uomo, perché esso abita nell’uomo. Un idolo esteriore era un immagine errata della realtà dell’io: che è invece sempre un Dio interiore. Viene fatto un appello a condurre l’uomo verso la ricerca di Dio dentro di sé, che non poteva essere esterno. Dicendo “io sono un Dio geloso” Steiner dice che il reale significato della frase è da intendere:  “Non cercare mai di arrivare alla rappresentazione di me in modo sbagliato. Altrimenti io produrrò danno in te.  “L’io, (io sono) è un principio che opera costantemente in ogni uomo, entro e attraverso il sangue. E si esprime entro la linea ereditaria, di padre in figlio. Se tu ti fai un immagine sbagliata di ciò che io sono, i tuoi pensieri sbagliati reagiranno con il mio potere contenuto nel tuo sangue ed essi produrranno malattia nel tuo corpo e in quelli dei tuoi figlie e successori.   (Questo comandamento è stato cancellato dalla chiesa cattolica –forse perché di immagini idolatre ne ha fatto invece diffuso uso- , la quale ha raddoppiato il decimo, sdoppiandolo in “non desiderare la donna d’altri e non rubare la donna d’altri  ”)

  1. Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.”

Qui si ribadisce: “non devi usare impropriamente la parola “io”, indicando te stesso. Sino a che non arriverai all’esperienza (iniziatica) che l’io e Dio in te coincidono, sappi che non puoi dirti “io”. Tu dici solitamente io al tuo corpo, alle tue passioni, ai tuoi ricordi, ma non dici mai “io” alla tua verà entità divina, che è oltre tutto questo.  Dicendo io a te stesso bestemmi, perché “io” è solo colui che è della stessa natura di Dio. E per come nasci, non sei ancora un “io”. Arrivi a riconoscerti come “io”, quando operi una disciplina di liberazione dai tuoi supporti inferiori.

  1. Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.

Così come nel cosmo esiste un ritmo di 7 grandi Ere in cui l’evoluzione si deve svolgere, doveva esservi in piccolo di 7 giorni nella vita dell’uomo. La scienza spirituale indica le 7 Ere con i nome dei pianeti: Era di Saturno, Sole (domenica), Luna, Marte/Mercurio (terra), Giove, Venere e Vulcano. La stessa cosa, come in alto, così in basso venne a riflettersi nel ritmo dei giorni della settimana. Nel settimo giorno l’uomo doveva dedicarsi alla ricerca di Dio in se stesso: “il tuo sguardo ricercherà Me in te”.

5.”Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dá il Signore, tuo Dio”.

Si potrebbe dire: “Continua ad agire secondo tua madre e tuo padre, perché vi deve essere nel cosmo sempre un principio evolutivo che elabora il vecchio per produrre il nuovo.  Devi sempre partire dalle radici per innalzarti: e quindi non puoi rinnegarle, né contrastarle. Deve essere conservato ciò che mediante l’io si è costruito nelle generazioni che ti hanno preceduto. Devi conservare le tradizioni, per trasformarle secondo la tua individualità, portarle a completa espressione

6. “Non uccidere.”

7 “Non commettere adulterio.”

8. “Non rubare.”

Il sesto, il settimo e l’ottavo comandamento sono un unico Comandamento suddiviso in tre: “ama il prossimo tuo come te stesso” ossia: “Vedi nel tuo prossimo un io come lo vedi di te stesso. Non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te. Mentre nei comandamenti dal 1°al 5° ci si appella a preservare il proprio io, qui si indica il rispetto e la preservazione dell’io dell’altro.  

  1. “Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.”

Non sminuire il valore del tuo prossimo, non riconoscendolo per ciò che è. Chi dice il falso su un altro io, non riconosce che l’io dell’altro è uguale al proprio io, essendo i reciproci io, della stessa natura del divino.

10. “Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo”.

Si riconosce la piena parità dell’altro rinunciando a volere ciò che gli appartiene. Solo onorando l’immagine riflesso di Dio nell’io di ogni uomo è possibile l’originarsi di un rispetto che crei fraternità.

Rielaborazione di idee antroposofiche a cura di Tiziano Bellucci, dal testo di R. Steiner “Risposte ad enigmi della vita”, 4° conferenza, O.O. 108