Eventi a Bologna e Treviso

Postato il

 Sabato 25 novembre 2017, Bologna

 

“Forze cosmiche o Entità spirituali nei corpi celesti e nei regni elementari della natura”

secondo la scienza spirituale di R. Steiner

a cura di Tiziano Bellucci, antroposofo.

Per questo incontro il relatore non pretende un costo, ma un libero contributo a seconda del gradimento, del valore acquisito, delle possibilità dei singoli.

presso centro Pontelungo via agucchi 121/12 a Bologna

Sabato 25 novembre 2017

dalle ore 15,30 alle ore 19

348 065 98 27

unicornos@hotmail.it

Programma:

Sviluppo delle facoltà superiori per percepire le entità
– Gli “Esseri elementari»: gnomi, ondine, silfidi, Salamandre

– da Tolomeo a Copernico: le sedi planetarie delle gerarchie Ruoli,

– rapporti e compiti delle Gerarchie nell’uomo e nel cosmo, Spiriti ostacolatori e luciferici»

– Gli esseri del corpo astrale della terra (entità della 3° gerarchia)
– Le entità della 2° gerarchia: regno dell’anima o vita cosmica.
– La Prima Gerarchia: il riflesso della Volontà celeste
Pomeriggio ore 15.30
– Stati di coscienza delle entità superiori ed Esperienze musicali di stati di coscienza planetari
– Rapporti fra Mondi superiori, anime di gruppo e regni terrestri
– Il cammino dell’uomo dopo la morte nelle sfere planetarie delle Gerarchie
– L’uomo angelo della 10° gerarchia

 


Esperienze fra morte e nuova nascita

SABATO 2 DICEMBRE 2017 ore 15 – 19  Bologna

L'immagine può contenere: spazio al chiuso

Esperienze fra morte e nuova nascita. L’aldidà secondo la scienza spirituale di R. Steiner. I legami fra i vivi e i morti: indicazioni per una comunicazione.
A cura di Tiziano Bellucci, ricercatore antroposofo

SABATO 2 DICEMBRE 2017 ore 15 – 19

Fondazione Biblioteca
Bozzano De Boni

Via Marconi 8/E
40122 Bologna

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Costo: € 20,00 da versare direttamente in sede di seminario

Iscrizione: tel. 373/7445232, entro il 30 NOVEMBRE 2017
051-272021 (orari di apertura)

Purificazione ed elevazione. L’incontro con le altre anime umane. Il viaggio planetario dell’anima nelle varie sfere. La mezzanottecosmica. Il ritorno verso la Terra. La legge del destino e delle vite terrene ripetute.

Abbandonare il corpo fisico, significa compiere un viaggio entro gli spazi cosmici. Il defunto compie un percorso di cambio di stati di coscienza e di mondi.

Chi lascia il piano fisico, resta unito a coloro che rimangono sulla terra attraverso uno stretto legame. Il defunto resta in rapporto, dopo la morte, con gli esseri che ama. Gli uomini devono qui sulla Terra conquistarsi sempre di più rappresentazioni sulla vita dopo la morte per essere in grado di ricordarsene dopo la morte, onde portare con sé qualche cosa al di là delle porte dell’aldilà.

I pensieri che noi ci formiamo qui sui mondi spirituali sono un nutrimento per i defunti e per una delle forze più importanti che rimangono dopo la morte: la forza del pensare.

Fondazione Biblioteca
Bozzano De Boni

Via Marconi 8/E
40122 Bologna

Telefono
051-272021 (orari di apertura)
373-7445232 (altri orari)


Annunci

DA DOVE VIENE L’UOMO?

Postato il

DA DOVE VIENE L’UOMO?

  L’umanità proviene da una passata condizione spirituale.

Vi fu un tempo che l’umanità era un’unità, parte del Sole: in uno stato della coscienza e della materia diverso da ora. Le tradizioni chiamano quella condizione “solare” GIARDINO DELL’EDEN.

In quello stato l’umanità viveva a contatto con le essenzialità e le spiritualità, ma in piena dipendenza da esse. Come un neonato fra le braccia della madre.

Tale Madre (mondo spirituale) si occupava di lui in tutto, essendo egli impossibilitato di potersi autogestire, alimentarsi e sopravvivere.

La vita dell’uomo di quei tempi era un librarsi nel cosmo spirituale attorniato da colori, profumi e suoni celestiali (edenici) con esperienze di perenne beatitudine.

Successivamente mano a mano l’umanitàviene progressivamente svincolata, allontanata dal grembo materno, per far sì che possa rendersi autonoma. (caduta)

Si inserisce in lei un elemento egoico, definibile con il termine luciferico, il quale la spinge alla volontà dell’autonomia, del libero arbitrio, necessario per la sua sana evoluzione indipendente. Tale volontà di indipendenza determina un allontanamento dallo spirituale.

Tale allontanamento causa inevitabilmente la perdita del contatto diretto con la madre, o mondo spirituale, sia dal punto di vista della condizione della corporeità, che diventa sempre più materializzata, sia dal punto di vista della percezione, per il graduale scomparire della sua capacità di poter vedere e sentire la spiritualità.

Tale mancanza e contatto con la spiritualità crea nell’uomo la nostalgia per lo spirituale; egli crea dei surrogati che suppliscano a tale mancanza: l’arte. Attraverso l’arte egli evoca stati d’animo similari a ciò che un tempo sperimentava direttamente. Simula, per alcuni attimi un incontro con il divino.

La capacità cognitiva veggente viene man a mano a spegnersi, e un eco rimane sino all’epoca greca, sino a giungere ad un suo completo oscuramento, che lo porta addirittura alla negazione dell’esistenza di un mondo spirituale.

La conformazione fisica dei suoi organi di senso, crea una condizione della realtà che è distorta: non appare più la spiritualità agente in ogni cosa, ma appaiono solo le cose, svuotate di spiritualità. Nasce il materialismo: scienza della materia.

In quel passato remoto non esistevano cose: tutto era essere, entità vivente, cosciente. Le cose, i colori, i suoni che l’uomo vede e sente sulla terra sono qualcosa che in realtà non esiste, ma che si crea solo in virtù dell’incontro fra la sua coscienza e la spiritualità del cosmo. Il cozzare dello spirito umano contro lo spirito cosmico determina la comparsa di forme e colori. Lo spirito non appare più nella sua veste reale, ma al suo posto compaiono delle sagome colorate risuonanti.

Per tal motivo in quasi tutte le religioni si dice che l’uomo davanti al mondo, incontra solo illusione, parvenza: egli vede soltanto l’immagine morta dello spirito.

Tale perdita di contatto con lo spirituale si è originata dalla necessità di fondare nell’uomo un essere che divenisse capace di scendere sino al più basso gradino della materia per sprofondare nell’illusione,  dandogli così modo di destarsi dalla condizione di caduta, per stimolarlo a spingersi volontariamente verso una ricerca della reale e vera condizione dell’esistenza. Se egli non fosse caduto dalla condizione primordiale, egli non avrebbe mai potuto giungere a conseguire una facoltà autonoma di ricongiungersi con lo spirituale arricchito della capacità dell’autocoscienza.

Lo scopo dell’uomo è di ridiventare un essere spirituale, con la massima consapevolezza di sè e della sua missione.

In tutte le scuole dei misteri si insegnava questo: tu sei un dio. L’uomo deve diventare una consapevole del suo ruolo e del suo rango gerarchico.

In tali sedi venivano insegnate anche le tecniche per giungere a riacquistare la capacità di diventare un collaboratore dello spirito. L’uomo acquisendo la coscienza di veglia in realtà rispetto allo spirituale cade in uno stato di sogno: il sogno della vita terrestre. Egli crede di essere desto, ma in realtà dorme, per ciò che accade nello spirito.

Questa tecnica di risveglio –che è un ritorno cosciente a quella che era la condizione dell’inizio– è chiamata iniziazione.

Tiziano Bellucci

Incontri antroposofia Novembre 2017

Postato il

Incontri antroposofia Novembre 2017

12 novembre 2017, dalle 9.30 alle 17

Sogno e Sonno. Esperienze fra morte e nuova nascita. Le sfere planetarie.

presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30,  40131 Bologna. Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

L’esperienze dell’uomo oltre la soglia. Purificazione ed elevazione. Il viaggio planetario dell’anima nelle varie sfere. La mezzanotte cosmica. Il ritorno verso la Terra. La legge del destino e delle vite terrene ripetute.

DOVE SI TROVANO I MONDI SPIRITUALI?

i 3 stati di coscienza notturni sono porte di accesso ad essi: ogni notte vi viviamo
– ogni notte compiamo un viaggio percorrendo lo spazio dalla luna sino allo zodiaco: ogni pianeta è sede di entità
– l mondo immaginativo rappresenta il percorso luna/venere/mercurio
– il mondo ispirativo il percorso nell’area di sole,marte e giove
– il mondo intuitivo la sfera di saturno e oltre, verso lo zodiaco

La reincarnazione dello spirito umano è spesso equivocata. Non è la personalità che si sviluppa sulla terra, nè il peculiare carattere, né il temperamento, nèi tratti somatici riappaiono in un’altra vita. veste di un corpo fisico, in una data famiglia all’interno di un dato popolo, e vi permane per un tempo all’incirca di 70 anni. Poi muore, passa entro una esistenza spirituale, e rinasce in un nuovo corpo, entro una nuova famiglia. L’uomo non permane anni o mesi nell’aldilà prima di ridiscendere. Passano dei secoli,tra la morte e una nuova nascita: il periodo di tempo che l’essere umano trascorre nello stato disincarnato è dunque molto più lungo di una vita terrena. Sottostà ad una legge detta: la precessione degli equinozi.

 

 

 

 


Sabato 25 novembre 2017

Forze cosmiche o Entità spirituali nei corpi celesti e nei regni elementari della natura

secondo la scienza spirituale di R. Steiner

a cura di Tiziano Bellucci, antroposofo.

Per questo incontro il relatore non pretende un costo, ma un libero contributo a seconda del gradimento, del valore acquisito, delle possibilità dei singoli.

presso centro Pontelungo via agucchi 121/12 a Bologna

dalle ore 15,30 alle ore 19

348 065 98 27

unicornos@hotmail.it

Programma:

Sviluppo delle facoltà superiori per percepire le entità
– Gli “Esseri elementari»: gnomi, ondine, silfidi, Salamandre

– da Tolomeo a Copernico: le sedi planetarie delle gerarchie Ruoli,

– rapporti e compiti delle Gerarchie nell’uomo e nel cosmo, Spiriti ostacolatori e luciferici»

– Gli esseri del corpo astrale della terra (entità della 3° gerarchia)
– Le entità della 2° gerarchia: regno dell’anima o vita cosmica.
– La Prima Gerarchia: il riflesso della Volontà celeste
Pomeriggio ore 15.30
– Stati di coscienza delle entità superiori ed Esperienze musicali di stati di coscienza planetari
– Rapporti fra Mondi superiori, anime di gruppo e regni terrestri
– Il cammino dell’uomo dopo la morte nelle sfere planetarie delle Gerarchie
– L’uomo angelo della 10° gerarchia

 


Skype 2017-18

scienza-dello-spirito-on-skype-ok

RICEVI A CASA VIA MAIL la registrazione audio OGNI SETTIMANA degli INCONTRI che si tengono a Bologna

oppure PARTECIPA ANCHE TU IN DIRETTA Skype AGLI STUDI DI ANTROPOSOFIA DEL giovedi sera, 20,30 con Tiziano Bellucci- Download conferenze

dal 14 settembre 2017 partono gli studi dalle 20.30 alle 22 ogni giovedi:

  • Dal 14 settembre a Dicembre 2017:  “ALLE PORTE DELLA SCIENZA DELLO SPIRITO”  (14 conferenze)
  • Da Gennaio a Giugno 2018: “Considerazioni esoteriche su nessi karmici – volume 2” (17 conferenze)

Puoi RICEVERE A CASA la registrazione audio degli studi sui libri di Steiner via mail, ogni settimana, tramite abbonamento  

Scrivere a unicornos@hotmail.it, richiedendo: “desidero ricevere le conferenze audio degli studi del giovedi” ” o “desidero partecipare a Skype”.


 

Vi invitiamo a visitare il portale CORSI ON LINE

https://unicornoscorsi.com/

Nel principio tutto era “femmina”

Postato il

Nel principio tutto era “femmina”

 
Quando l’umanità cominciò a separarsi in due sessi, ai principi dell’era atlantica, la società e l’organizzazione umana la si poteva paragonare ad un alveare. Tutto era nelle mani delle “api” femmine, mentre i “fuchi” maschi venivano utilizzati solo per la procreazione.
 
Le femmine erano più numerose, a differenza dei maschi: esse usavano soprattutto la telepatia per comunicare, esse potevano tramite il linguaggio e il canto, iniziare a usare una comunicazione poggiante su immagini di pensiero. Esse ricevano immaginazioni e ispirazioni dal mondo spirituale ed erano in grado di tradurle in una forma di pensiero immaginativo in modo tale che i maschi, potessero poi realizzare nella pratica indicazioni pratiche utili per la vita quotidiana. I maschi non avevano capacità immaginative, ma disponevano solo di forza di volontà magica e forza fisica: erano esseri d’azione, di movimento. Le donne cantavano le gesta degli Dèi, in cui si imparava ad accendere il fuoco, a lavorare il metallo, a coltivare la terra, a cacciare, ad armonizzare con la natura. Tutto questo insegnamento veniva impartito dal cielo verso le donne ed esse verso gli uomini.
Molte entità spirituali si incorporavano in corpi umani femminili e “ammaestravano” l’umanità bambina.
 
L’umanità femminile era ispirata dal divino, riceveva comunicazioni direttamente dall’alto, spontaneamente, tramite sogni, vaticinii, e divinazioni.
Tutto il patrimonio spirituale di conoscenze misteriche, tutto ciò che come “rivelazione divina” diventò “tradizione ecclesiastica sacerdotale” fluì nell’umanità grazie al potere spontaneo chiaroveggente femminile. Nell’anima femminile si riversavano visioni, immagini: nelle Pizie, nelle sacerdotesse, nelle indovine.
 
Tutto ciò che ad esempio conosciamo come Antico testamento, un tempo non era scritto ma veniva riportato in forma orale: derivava da veggenza “della pancia” femminile, che si presentava nel mondo femminile. Il fatto che nella Bibbia si parli soprattutto di “profeti maschi” è dovuto al fatto che la conoscenza femminile venne “interpretata” e codificato in linguaggio dialettico dai maschi di cui ne divennero i portatori. Molti profeti venivano “ispirati” da femmine a loro vicine, compagne o no, dalle quali ricevevano le forze di veggenza e di ispirazione. La donna “parlava” entro l’anima maschile e gli rivelava i segreti del cosmo. Non era l’uomo l’artefice delle visioni. Vi era quasi sempre una donna, dietro ad un profeta che lo illuminava direttamente o indirettamente.
Quindi tutto il patrimonio spirituale che venne annotato nei libri sacri è “femmina”, proveniente da potere di ispirazione chiaroveggente femminile.
 
L’umanità è quindi nata femmina ed è stata guidata spiritualmente dalla conoscenza ispirata delle donne.
L’uomo è quindi un essere più giovane rispetto la donna, è arrivato dopo, ha cominciato ad influenzare il mondo più tardi.
Gli uomini antichi agivano nel mondo sotto ispirazione delle donne: essi non avendo forze interiori individuali, si affidavano alla saggezza femminile, che li guidava come intermediarie.
L’umanità non poteva però rimanere solo femminile, collegata al mondo spirituale, guidata dal mondo spirituale. Doveva diventare autonoma, indipendente anche dalla guida del cosmo. Occorreva che il “filo” fra Dèi e umanità venisse reciso: e al maschio venne consegnata questa missione.
 
L’uomo doveva riconquistare da sé in modo consapevole la saggezza del cosmo, ma non ricevendola in modo spontaneo: ma conquistandola con le proprie forze. L’umanità doveva smettere di “sognare” il mondo divino, per viverlo in piena coscienza. Essa dovette “scollegarsi” dal divino e perdere la connessione.
 
Tiziano Bellucci (dal Libro Erosophia)

Il metodo di osservazione pura di Goethe

Postato il Aggiornato il

 Il metodo di osservazione pura di Goethe

(o percepire puro)

Studio Privato di Bellucci Tiziano

L’approccio di indagine di Goethe non fu mai di scoprire cose nuove, ma di applicare su quelle già conosciute, un nuovo metodo di osservazione; un inedito modo di mettersi in relazione con la natura.

A lato di ciò che viene applicata come indagine tramite conoscenza deduttiva o razionale, egli sentiva l’esigenza di contrapporre un’indagine di osservazione più elevata.  La percezione pura. Si tratta di imparare a vedere con gli occhi dello Spirito. L’immersione obiettiva negli oggetti osservati.

Lo scienziato ordinario separa, seziona le parti dell’ente osservato e così gliene sfugge la vita; Goethe invece tentava di afferrare l’elemento che invisibilmente lo vivifica.

Egli concepiva l’universo intero come un essere vivente.

 

Migliaia di volte, migliaia di uomini sono passati davanti ad un dato fenomeno e non vi hanno trovato nulla di particolare; poi soppraggiunge un uomo e osservando lo stesso fenomeno ne trae una legge importante. Da cosa deriva ciò, pur apparendo tale fatto nella stessa immagine a tutti?

Quell’uomo era capace di vedere con gli occhi dello Spirito; intuiva ciò che gli altri non potevano vedere. Tutte le scoperte scientifiche dipendono dal fatto che l’osservatore sa osservare in modo particolare.

 

Così come i sensi percepiscono oggetti, il pensiero percepisce idee.

Quando il pensiero si impossessa e viene in contatto con un’idea, esso si fonde con la base universale cosmica, che è il tessuto del mondo di cui esso stesso è parte. Il pensiero diventa uno con la realtà obiettiva. Esso è come un occhio: così come il vedere fisico è capace di vedere la luce del sole e ciò che da essa è illuminato, il pensiero è un organo abilitato a percepire la Luce dell’idea primordiale che illumina le singole idee archetipiche.

 

Si tratta dunque di apprendere da Goethe quale fosse il suo modo per interrogare la natura.

Il metodo di Goethe si basa sull’esperienza pura (percepire puro): il non lasciare mai penetrare nell’indagine alcun ingrediente soggettivo.

“Il Divino non appare immediatamente; dobbiamo indovinarlo nelle sue manifestazioni. Si tratta di porre queste manifestazioni in una connessione tale che il “vero” appaia. Nei fatti che incontriamo è già contenuto il “vero”; si tratta soltanto di togliere l’involucro che ce lo nasconde. Nello scostare questo involucro sta il vero nuovo metodo scientifico ”.

 

Come concepiva Goethe il processo della conoscenza? Ossia come si realizza vera conoscenza su una cosa?

Si tratta di immergersi nell’esperienza.

Il dato dell’esperienza contiene assai di più di quanto ci forniscono i sensi; vi è qualcosa di superiore che a tutta prima non appare.

La forma immediata del mondo sensibile che appare ai sensi non è ancora la sua forma essenziale.

Appunto perchè la forma sensibile è qualcosa di incompleto, nasce in noi insoddisfazione, che ci porta a ricercare qualcosa per portarla a compimento. Il concetto. Se il dato sensibile contenesse già in sè il suo concetto, in noi non sorgerebbe nessun impulso alla conoscenza, perchè nell’attimo della percezione l’avremmo già conosciuto: non avremmo bisogno di andare a cercare un concetto da aggiungervi per completarlo. Avremmo dinanzi a noi qualcosa di completo.

  Conoscere ordinariamente significa aggiungere la percezione del pensiero (il concetto) alla metà della realtà sensibile. Percezione+concetto.

 

Ma ciò non è vera conoscenza in senso goethiano.

Per realizzarla, prima di tutto si deve partire dalla realtà nella sua forma immediata, da ciò che è dato ai sensi prima che noi mettiamo in moto il nostro pensare e il nostro giudicare.

Quel che importa è che ci rendiamo coscienti di che cosa ci forniscono i sensi e di che cosa ci fornisce il pensare.

I sensi non ci dicono quale sia la causa, quale sia l’effetto. L’osservazione priva di pensiero non sa distinguere se un seme stia ad un gradino più alto di un granello di polvere. Neppure sa dirci se una statua di Napoleone sia più o meno importante di un palazzo.

Nel percepire, il mondo non dice ancora niente sul suo conto.

Si tratta proprio di attendere che d’un tratto esso inizi per suo spontaneo moto, a rivelarci la sua natura interiore: solo in quel modo si potrà parlare di conoscenza obiettiva, inalterata. Deve parlare l’oggetto stesso.

Se le nostre forze spirituali siano sufficienti (o degne) o no di afferrare l’essenza delle cose, noi dobbiamo saggiarlo a contatto con le cose stesse.

 

Conoscenza diviene quindi conoscenza della missione dell’uomo: venire a sapere che vi fu un Creatore che generò una creazione portandola sino ad un dato grado e che l’uomo è l’essere che deve continuarla, portarla a compimento.

L’uomo non deve quindi abbandonarsi soltanto a ciò che gli trasmettono i sensi. Ma deve dare ad essi la direzione in modo che tali sensi gli mostrino le cose nella giusta luce.

 

L’intelletto (la capacità intelettuale cerebrale) crea la dualità: causa ed effetto, soggetto e oggetto, idea e realtà, Dio e mondo; esso lo fa soltanto per tenere divisa artificialmente la realtà unitaria. La ragione (la capacità pensante dello Spirito umano) deve, senza confondere i contenuti creati artificialmente, senza oscurare misticamente la chiarezza intelettuale, ricercare nella pluralità, l’intima unità.

Si possono dunque definire concetti le configurazioni intelettuali, idee le intuizioni della ragione dello Spirito.

Pur essendo vi un unica realtà di un’idea, ogni uomo, avendo differenti tipi di intelletto, genera diversi tipi di concetti.

Goethe afferma che se procediamo sino al punto in cui l’essenza di una cosa sorge in noi come pura idea, scorgiamo in questa qualcosa di completamente conchiuso in sè che da se stesso si regge e si sostiene e non ha bisogno di nessun altra spiegazione da fuori, tanto che ad essa possiamo attenerci. L’idea ha già in sè tutto quanto la costituisce, ha in sè tutto quanto si può chiedere.

Nell’idea non vi è l’immagine, ma il contenuto cercato.

 

La brama che ci spinge nel nostro pensiero a ricercare un soffisfacimento conoscitivo quando siamo di fronte ad un oggetto sconosciuto, è già quell’essenza che vogliamo aggiungere alla percezione del dato.

Esso lavora già in me, attivato dal percepire: urge verso la sua manifestazione.

Tale desiderio di conoscere è in realtà un mostrarsi di una forza magnetica: Esso è uno con il dato sensibile; per tal motivo mi spinge a ricongiungerlo con esso.

 

 

Goethe non cerca mai di avvicinarsi allo Spirito in modo immediato; ma sempre attraverso la natura.

Egli si accosta all’osservazione della natura con la convinzione che tutto sia soltanto una manifestazione dello spirito.

Le leggi che il nostro Spirito scopre nella natura sono dunque Dio nella sua essenza, non sono soltanto da lui create.

Goethe esige che l’uomo educhi in sè una facoltà di conoscenza tale che l’idea gli divenga evidente, come ai sensi la percezione esteriore.

L’essenziale non è ciò che l’idea è per noi, ma ciò che è in se stessa.

Bisogna affrontare l’idea nella sua obbiettività; bisogna cercare che cosa sia questa sostanza extrasensibile invisibile che denominiamo “idea”: quel quid che agendo quale artefice di ogni concetto, lo proietta nella nostra coscienza, pur rimanendo nel trascendente.

 

Per la conoscenza Goethiana non è importante in che modo emerga in noi una data percezione, ma che cosa emerga. Si deve analizzare interiormente la qualità della sensazione, osservandola minuziosamente, onde dar modo di scoprire cosa vi sta dietro: risalire alla causa di ciò che genera la sensazione, ma senza specularvi.

 

Bologna,

Tiziano Bellucci

Ottobre 2017 antroposofia Eventi

Postato il Aggiornato il

Ottobre 2017 antroposofia Eventi

A BOLOGNA

San Michele Arcangelo, la festa dell’autocoscienza

Venerdì 29 settembre alle 20.40 letture, meditazioni e considerazioni per celebrare una nuova Festa alla luce della scienza dello spirito
a cura di Tiziano Bellucci

presso via Agucchi 121, Bologna
348 065 98 27
unicornos@hotmail.it
aperto a tutti

“O spirituali potenze sprigionate da forze solari
risplendenti, donanti grazie ai mondi,
ad essere le raggianti vesti di Michele
siete predestinate dal pensiero divino.

Egli, il Messaggero del Cristo, indica in voi
la sacra volontà cosmica, che sostiene l’uomo.
Voi, i chiari esseri dei mondi eterei,
recate all’uomo la parola del Cristo.

Cosí appare l’annunciatore del Cristo
alle ansiose, assetate anime;
irradia ad esse la vostra parola luminosa
nell’era dell’Uomo-Spirito.

Voi, discepoli della conoscenza spirituale,
accogliete il saggio accenno di Michele,
accogliete la parola di Amore della Volontà Cosmica
che agisce negli alti fini dell’anima

RUDOLF STEINER (Da: L’ultimo discorso, 28 settembre 1924 “Considerazioni esoteriche su nessi karmici” volume quarto, Ed. Antroposofica).

 


A FIRENZE sabato 7 Ottobre ore 17.30 conferenza:

La fiaba del serpente verde e la bella Lilia (di Goethe)

Considerazioni esoteriche a cura di Tiziano Bellucci

C’era una volta un gran fiume. C’è un giovane, nobile, valoroso ma triste, e questi anela disperatamente all’amata Lilia che regna al di là dell’acqua.
Tutto avviene grazie all’impulso iniziale del serpente. Altruisticamente generoso al punto da offrire se stesso in cristico sacrificio, per dare a tutta l’umanità la possibilità di transitare sul fiume dell’anima, coscientemente, verso l’Altra Riva: che simbolizza l’Aldilà.
Presso associazione L’UNO aps, Via Raffaello Sanzio 26

392 087 6217

associazioneluno@gmail.com

 


A BOLOGNA 8 ottobre 2017 seminario ore 9.30 -17.30

In cammino verso se stessi con l’antroposofia

A cura di Tiziano Bellucci

 La natura nascosta umana. Le 9 parti dell’uomo. L’aura umana.  Corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale (3 anime) e organizzazione dell’io. Manas, Budhi, Atma”. La trasformazione dei veicoli inferiori in facoltà superiori.

Presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30,  40131 Bologna.

Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

 

 


A FIRENZE, seminario 22 ottobre 2018  ore 10 -17.30

L’Esperienza del doppio nelle costellazioni sistemiche

 “Oh uomo, conosci te stesso: e conoscerai il mondo e gli Dèi” . Il  “rispecchiamento” , la proiezione e l’oggettivazione dei nodi irrisolti e delle debolezze dell’anima, come incontro iniziatico con se stessi, con il Guardiano della Soglia tramite un esperienza con le Costellazioni sistemiche.

a cura di Filomena Olivastri e Tiziano Bellucci.

Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

Presso associazione L’UNO aps

Via Raffaello Sanzio 26

392 087 6217

associazioneluno@gmail.com

 


A REGGIO EMILIA, conferenza sabato 28 ottobre 2017

“L’impulso esoterico nella Divina Commedia e il suo rapporto con il regno dei defunti”

a cura di Tiziano Bellucci, ricercatore antroposofo

sabato 28 ottobre 2017 ore 15.30

GIARDINO D’INFANZIA “SAN MICHELE”
via Tassoni 62
42123 Canali – Reggio Emilia
Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

 


A TREVISO seminario domenica 29 Ottobre 2017 dalle 10.00 alle 17.00:

 

IL SIGNIFICATO ESOTERICO DELLA MALATTIA E DELLA GUARIGIONE secondo R. Steiner

a cura di Tiziano Bellucci

I colpi di destino: le manifestazioni del karma. Le malattie nel mondo vegetale, animale e umano. La possibilità di “errare”, di “scordarsi” e la possibilità di “ammalarsi”. L’alimentazione secondo la scienza spirituale. Malattie luciferiche ed arimaniche. Medicine e vaccini. Problemi etici per patologie di frontiera. Il ruolo dell’arteterapia per il benessere del corpo e dell’anima.

Il seminario si terrà il 29 Ottobre 2017 dalle 10.00 alle 17.00

Presso la sede di ARTEMIA Via Montegrappa 15/a Lancenigo di Villorba TV

Prenotazione obbligatoria: Per le iscrizioni vi preghiamo contattare: Daniela 337 287878


CONOSCI TE STESSO.
CONOSCI IL TUO RUOLO NEL MONDO con l’Antroposofia

Letture e riflessioni insieme sui libri di R. Steiner sull’origine cosmica e terrestre dell’uomo.
Programma dettagliato: https://unicornos.com/studiotesti/

Incontri settimanali serali aperti a tutti ogni giovedì dal 14 settembre 2017 dalle 20.45 alle 22,00 a Giugno 2018 (anche via Skype*) oppure RICEVI A CASA VIA MAIL la registrazione audio OGNI SETTIMANA degli INCONTRI che si tengono a Bologna

per partecipare ON LINE info:  https://unicornoscorsi.com/corsi-su-skype/


Dal 14 settembre a Dicembre 2017:  “ALLE PORTE DELLA SCIENZA DELLO SPIRITO”  (14 conferenze)


Da Gennaio a Giugno 2018: “Considerazioni esoteriche su nessi karmici – volume 2” (17 conferenze)

Presso “Bottega delle 8 arti”  circolo Pontelungo, Via Agucchi 121,  Bologna     -Per info: 348 065 98 27  unicornos@hotmail.it
   (Ogni incontro in sede non prevede un costo, ma un libero contributo spese)

 

2- Canto e meditazione su MANTRAM di Rudolf Steiner

MEDITARE CANTANDO. “L’accordatura con le scale dei Pianeti”

Esperienze canore e spirituali alla luce del “l’essenza della musica”, di Rudolf Steiner. Imparare a concentrarsi in se stessi instaurando un maggiore stato di presenza di sè.  Dal 18 settembre 2017 a Dicembre ogni lunedì,  incontri settimanali serali PER TUTTI dalle 20.45 alle 22,00

Presso “Bottega delle 8 arti”  circolo Pontelungo, Via Agucchi 121,  Bologna     -Per info: 348 065 98 27  unicornos@hotmail.it

             (Ogni incontro in sede non prevede un costo, ma un libero contributo spese)

per ascoltare i brani che verranno meditati e cantati: https://www.youtube.com/playlist?list=PLGEweIpqcxqeIVW1eBItVsZ5zCmzNpbUF

——————————————————————————————————————————————-

Novità:
IN CAMMINO VERSO SE STESSI

Conoscere il proprio ruolo nella vita e nel mondo con l’antroposofia

  • 1- La natura nascosta umana: le 9 parti dell’uomo.
  • 2- Sogno e sonno. Esperienze fra morte e nuova nascita.
  • 3- Evoluzione dell’uomo e del mondo.
  • 4- Destino e Libero arbitrio.
  • 5- L’arte e il suo ruolo nei rapporti umani.
  • 6- Le varie correnti mondiali spirituali.
  • 7- Erosophia: Il ruolo del maschile e del femminile.
  • 8- Concentrazione e meditazione.

Il percorso si terrà presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30,  40131 Bologna. Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

Al termine verrà consegnato un attestato di partecipazione. La durata del percorso è di un anno. Si tratta di 8 appuntamenti mensili (vedi calendario seguente), che si terranno la domenica, dalle 10 alle 17,30 da Ottobre 2017 a Maggio 2018.

con il patrocinio di

 

PANORAMICA ARGOMENTI DEL PERCORSO:

1° incontro, 8 ottobre 2017 : La natura nascosta umana. Le 9 parti dell’uomo. L’aura umana.  Corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale (3 anime) e organizzazione dell’io. Manas, Budhi, Atma”. La trasformazione dei veicoli inferiori in facoltà superiori.

2° incontro, 12 novembre 2017: Sogno e Sonno. Esperienze fra morte e nuova nascita. L’esperienze dell’uomo oltre la soglia. Purificazione ed elevazione. Il viaggio planetario dell’anima nelle varie sfere. La mezzanotte cosmica. Il ritorno verso la Terra. La legge del destino e delle vite terrene ripetute.

3° incontro, 17 dicembre 2017: Evoluzione dell’uomo e del mondo. Passato, presente e futuro della Terra. La preistoria cosmica dell’umanità: EVOLUZIONE COSMICA. La creazione del mondo e dell’uomo. Origine del sistema solare: incarnazioni planetarie di antico Saturno: origine del calore. Antico Sole: aria e luce. Antica Luna: acqua e processi chimici. Terra: materia dura, etere vitale. Ere terrestri passate (lemurica e atlantidea),epoca di cultura presenti e future. L’uomo androgino del futuro.

4° incontro, 21 gennaio 2018: L’Arte della Libertà: Destino e Libero arbitrio. Il bene e il male. La legge del contrappasso.  Le forze dell’obbligo o della necessità (gerarchie)le forze del libero arbitrio (Lucifero e Arimane)  Il significato esoterico del perdono (Cristo)  L’Iniziazione: tecniche di liberazione dal destino

5° incontro, 18 febbraio 2018 : L’arte e il suo ruolo nel divenire e nei rapporti umani.  Le 7 arti: architettura, scultura, pittura, musica, danza, poesia, teatro. Esperienze pratiche e conoscitive. 

6° incontro, 18 marzo 2018 :  Buddismo, Induismo, Gnosticismo, Islamismo, Ebraismo, quali preparazioni alla venuta dell’ io individuale nell’uomo. L’evento del Golghota come punto centrale dell’evoluzione della coscienza planetaria.

7° incontro, 15 aprile 2018 : Erosophia: Il ruolo del maschile e del femminile. Quando il sesso era nutrizione. Storia dell’origine della riproduzione e dell’amore nell’umanità.

8° incontro 6 maggio 2018 : Concentrazione e meditazione secondo la tradizione occidentale. Venerazione e calma interiore. Preparazione ed Illuminazione . Controllo di pensieri e sentimenti: esercizi immaginativi. Coscienza ispirativa: l’ascoltare occulto, vuoto interiore o lettura della scrittura occulta. Meditazione. Coscienza intuitiva: diventare l’altro.  Il mistero del doppio e il piccolo e grande Guardiano della Soglia. 

 

Il percorso si terrà presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30,  40131 Bologna. Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

PER PROGRAMMA DETTAGLIATO: https://unicornoscorsi.com/percorso/

L’antroposofia o “conoscenza dell’uomo” del Dott. R. Steiner

Postato il Aggiornato il

L’antroposofia o “conoscenza dell’uomo” del Dott. R. Steiner

 La scienza dello spirito Europea (nata al principio del secolo scorso tramite l’impulso di Rudolf Steiner può e vuole essere un riferimento per tutti coloro che sono in cerca del senso della vita.
A lato della scienza ufficiale,” egli dice “esiste ed è sempre esistita un’altra scienza che si occupa di indagare ciò che vuole essere la verità totale del mondo: essa è antichissima, anzi nata prima della stessa scienza materialista ufficiale; essa è denominata “esoterismo”, o scienza dello Spirito.”

Chiunque può constatare che il 1900 è stato il primo secolo in cui siano mai state conseguite così tante scoperte in un lasso di tempo breve, rispetto i millenni addietro.

Tale fatto è in collegamento con la presenza di una particolare Forza che agisce nel pensiero umano, dalla fine del secolo diciannovesimo sino ad ora, la quale reca imponenti impulsi di pensiero, ritrovabili come possanza, solo nel periodo greco, ai tempi della filosofia greca: è difatti il medesimo periodo in cui questa stessa Forza agiva anche allora.

Questa Forza, non ha solo il compito di promuovere le scoperte scientifiche ed intellettuali, ma ha anche lo scopo di infondere nell’uomo particolari forze di pensiero atte a praticare il ricongiungimento con Essa stessa: si tratta di un’energia metafisica, che si trova condensata ed espressa in un uomo solo, in tutto il pensiero di R. Steiner: la scienza dello spirito.

Egli scrive: “L’uomo vede solo gli effetti sensibili di cause invisibili che sfuggono alla sua percezione; queste cause sono attività di Forze che dimorano al di fuori del mondo degli effetti: quest’ultimo è soltanto una loro manifestazione.”

In altre parole: “Noi vediamo per prima solo una parte del mondo: non siamo abilitati a vedere i legami tramite i quali vengono azionati gli ingranaggi del mondo; tale movimento è determinato dalle Forze che stanno alla base del cosmo, le quali sono invisibili ai sensi.

In realtà l’uomo vede solo gli effetti sensibili che vengono prodotti da cause extrasensibili.

Tale scienza spirituale si propone di elaborare un metodo scientifico di conoscenza delle realtà invisibili e inconoscibili, altrettanto rigoroso ed esatto di ciò che oggi si pretende dai metodi scientifici nel campo delle scienze naturali. Lo sguardo dello scienziato dello Spirito deve possedere la stessa precisione che viene applicata dal fisico o dal matematico usuale. Si tratta di esattezza dei particolari nell’indagine soprasensibile.

Come la scienza fisica utilizza materiali e sensi fisici per l’indagine del fisico, la scienza dello spirito utilizza materiali e sensi spirituali per indagare lo Spirito.

Il problema di come poter giungere alla visione della realtà che è al di là della materia, si basa però non su un potenziamento degli organi di senso, ma su un superamento degli stessi: essi devono invero tacere; l’uomo deve elevarsi in uno stato superiore di coscienza.

Così come nel sogno l’uomo pur avendo gli occhi chiusi vede e vive se pur passivamente una realtà che gli appare reale, allo stesso modo lo sperimentatore lascia che il corpo si addormenti, e attivamente segue le fasi del sonno, sino a penetrarvi e a parteciparvi sapendo che il suo corpo sta dormendo.

Non gli appare più un mondo di simboli e immagini oniriche: gli si svela quella parte del mondo che prima nella veglia del corpo gli era celata.

Steiner giunge a poter affermare che è possibile dapprima per tutti gli uomini attraverso il pensiero, afferrare e comprendere in forma di pensieri, di concetti e immagini ciò che un “iniziato” o uno sperimentatore dello spirito, può comunicare circa le sue visioni o percezioni, ottenute attraverso lo sviluppo di determinati organi di senso capaci di percepire manifestazioni che rimangono invisibili ai sensi ordinari.

Comunque egli sostiene che tali rivelazioni possono e devono venir effettuate e confermate da qualsiasi uomo che si dedichi alla conformazione di tali organi, attraverso particolari tecniche.

Non devi credere a quello che ti dico, ma solo lasciarlo agire in te; verrà un tempo che tu stesso perverrai ad una visione extrasensibile, e allora ti accorgerai che queste comunicazioni oltre che ad essere vere, non erano quindi solo astratti pensieri, ma forze attive che hanno fatto nascere in te facoltà di percezione spirituale.”

Il principale lavoro di Steiner sarà di divulgare, oltre alle molteplici conoscenze spirituali, vari metodi ed esercizi di tirocinio esoterico onde poter conseguire una personale facoltà di percepire la realtà spirituale; tali esercizi attuano modificazioni superiori nella struttura morale dell’anima: l’individuo che li pratica si eleva dal comune gradino di umanità, modificando la sua costituzione interiore animica.  Lo stato di coscienza si innalza, mutandosi in una “supercoscienza” tanto da poter entrare in contatto con tutto ciò che è al di là e al di sopra del comune stato di coscienza. Uno dei primi gradini è appunto di portare la coscienza di veglia attiva, nello stato di sogno e di sonno.

Tale “elevazione morale” causa lo schiudersi di organi di percezione spirituale sopiti nell’uomo stesso, ma presenti in lui da tempi remotissimi.

 

Tiziano Bellucci