Mese: maggio 2016

DIVULGARE – ROVINARE – NASCONDERE L’ANTROPOSOFIA?

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DIVULGARE – ROVINARE –  NASCONDERE L’ANTROPOSOFIA?

VANGELO DI GIOVANNI l'UNO 3Spesso vengo “tacciato” per essere un “elaboratore” inutile dell’antroposofia. Essendo questa –secondo alcuni- una scienza già compiuta, alla quale non è possibile aggiungere o “interpretare” nulla. La si vede – e a ragione-  come una perfetta “sinfonia musicale” dove rielaborare anche una sola nota, la renderebbe una “copia”, un “plagio” meschino dell’originale.

Perché allora mi dedico a “rielaborare” o “plagiare” Rudolf Steiner?

Prima di tutto è bene sapere che egli non ha un modo di scrivere aforistico. Non sintetizza concetti, ma invita a leggere un insieme. Non è possibile “estrarre” da un suo testo un contenuto che in una o due frasi possa “esporre” un concetto. Per farlo occorre leggere tutto il capitolo o tutta la conferenza. Pubblicare una “citazione” letterale di Steiner è un assurdo. Steiner non consente di usare le sue frasi in senso aforistico. Quindi si possono fare due cose. Si può dire: “se volete leggere sulla malattia e la guarigione”, leggete da pag. 106 a pag 115 il testo di Steiner…. Sulla reincarnazione leggete da pag. 106 a pag 115 il testo di Steiner Opera omnia…. Oppure leggete l’intero suo libro…”

In questo modo non si stimola nessuno. Anzi, si “isola” l’antroposofia in un ghetto per pochi privilegiati.

Non poco importante è anche il fatto che Steiner scrive in tedesco: e noi leggiamo traduzioni di scritture stenografate durante le sue conferenze. Spesso traduzioni ben fatte, in altri casi confuse e poco chiare. Già la parola tradire e tradurre hanno la stessa radice.  Se si rimandasse all’originale tedesco forse sarebbe coerente. Ma rimandare alla citazione di una traduzione potrebbe non essere il massimo.

Studio e pratico da allora la scienza dello spirito dagli anni 90’: mi dedico alla divulgazione delle scoperte di Rudolf Steiner tramite miei scritti e conferenze. Sento mio questo ruolo.

Rudolf Steiner è un genio, ma anche un iniziato, un chiaroveggente.

Nella mia coscienza “elaboro” un concetto contenuto in una sua conferenza o in un suo libro e compiendo un grande sforzo di sintesi, “cerco” di portare una mia idea sintetica a riguardo.

Questo lo faccio unicamente per invitare chi mi legge (solitamente individui che non conoscono Steiner), ad approfondire lui stesso il tema, andando a comprarsi i testi di Steiner. Il mio modo di divulgare è “stimolare” qualcuno ad incontrare l’antroposofia tramite i miei umili lavori. Il genio è Steiner, non il sottoscritto.

Non ho nessun interesse a far credere di aver creato io l’antroposofia o di essermi creato una mia antroposofia. E’ ovvio che si può peccare di presunzione nel “credere” di poter compiere un buon lavoro o addirittura arrivare a screditare l’iniziato.

Il mio lavoro è per i neofiti: non è rivolto a chi “pensa di aver capito tutto dell’antroposofia”. Chi crede questo, non è obbligato a leggermi. Può benissimo non farlo. Può continuare a leggersi intimamente Steiner nella sua stanza, da solo.

Anzi, nel nome dell’antroposofia, lo invito a dedicarsi lui stesso a diffondere Steiner secondo le proprie forze, anzichè perdere il suo tempo a criticare il lavoro altrui.

Fare antroposofia è due cose: non omettere il lavoro degli altri e soprattutto non omettere la propria manifestazione, come spirito sulla terra.

 

Tiziano Bellucci

 

 

 

AMA IL PROSSIMO TUO (non quello degli altri)

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“Ama il prossimo tuo”- dice il Vangelo.

Spesso si crede che il “prossimo” sia ogni essere umano.

Non è così.

Di certo ogni uomo è degno di essere rispettato e amato.

Ma quelli che sarebbero da amare subito, in modo impellente, sono quelli che sono “scaduti” giù dal nostro piedistallo, verso i quali abbiamo completamente perso stima e rispetto: coloro che un tempo furono molto importanti per noi, ma che compirono atti che ci delusero e ci amareggiarono.

 

Coloro che un tempo abbiamo amato, che ci hanno amato e ci erano molto prossimi, molto vicini.

La nostra ex moglie, l’amico che ci ha portato sul lastrico, lo zio che ora odiamo ma che un tempo amavamo.

Questi sono il nostro vero prossimo, che amammo, e ci viene chiesto di amare di nuovo, come noi stessi.

Sono esseri che non vogliamo piu rivedere, che abbiamo bandito dalla nostra vita.

Ma che ineluttabilmente reincontreremo di certo nella prossima vita.

Uomini legati a noi, imprigionati al nostro destino.

 

Tutti coloro che un tempo erano molto importanti per noi, ma con i quali abbiamo rotto ogni rapporto, per malevoli cause di destino considerandoli traditori, malvagi irrecuperabili. Ora sono lontani da noi, non piu vicini.

Se riuscissimo a riavvicinarci ad essi, ad “approssimarci” guariremmo la nostra vita. E libereremmo noi e loro dal karma, dalla legge di Giustizia compensatrice.

Perchè ogni malattia ha un origine sociale, un causa karmica legata a qualcuno che ci è debitore o verso cui siamo debitori.

 

Il “prossimo” è colui che ci è più vicino, in termini di legami di destino.

Ci viene detto “ama il prossimo tuo” –non il prossimo di qualcun altro,il prossimo in generale. Vi è un prossimo che è solo “mio”: che appartiene solo al mio destino.

 

Amare chi ci è prossimo è cruciale, risolutivo. Per noi e per lui.

Chi ha piu diritto di essere amato se non colui che un tempo amavamo, ed ora odiamo?

Amare quegli amori infangati, che un tempo ci furono prossimi, è la medicina per guarire dal “male del vivere”.

Pacificarsi, perdonare è la vera soluzione al morire quotidiano. É vero amore, approssimarsi a chi abbiamo scacciato, a chi ci ha maledetto.

 

 

Il Cristo voleva indicarci una via per liberarci, certa: amare coloro verso i quali abbiamo stretto forti nodi di destino, che ci sono estremamente vicini. Prossimi. Sono i primi a cui “avvicinarsi, approssimarsi”.

 

Tiziano Bellucci

Ritiro di MEDITAZIONE, SCIENZA SPIRITUALE E ARTE a Firenze

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Ritiro di MEDITAZIONE, SCIENZA SPIRITUALE E ARTE

Immaginazione, ispirazione, intuizione nel fuoco di Giovanni Battista:”

24-25-26-27 Giugno, Monastero di Santa Marta in Fiesole, Firenze RITIRO1 MEDITATIVO e Scienza Spirituale giugno 2016 pubblico-page-001

Programma:

venerdì 24 Giugno ore 17, accoglienza e aperitivo di benvenuto

ore 19.30 Cena in Monastero

ore 21 conferenza nella sala del Monastero: “la rinascita dall’acqua e dal fuoco di Giovanni Battista e i misteri dell’estate”

Pernotto nel monastero

Sabato 25 Giugno:

  • mattina, ore 9: “La luce invisibile”, esercizi di concentrazione per lo sviluppo della facoltà immaginativa o coscienza eterica
  • ore 12.30 pranzo presso il Monastero
  • ore 15,30 escursione presso un luogo esoterico in Firenze
  • Ore 19 Cena biologica presso il Centro L’UNO aps
  • Ore 20.30 seminario retrospettivo con domande, sulla giornata e gli esercizi

Pernotto nel monastero

Domenica 26 Giugno:

mattina, ore 9: “La parola impronunciabile”, esercizi di meditazione per lo sviluppo della facoltà ispirativa o coscienza astrale

ore 12.30 pranzo presso il Monastero

  • ore 15,30 escursione presso un luogo esoterico in Firenze
  • Ore 19 Cena in Firenze
  • Ore 20.30 seminario retrospettivo con domande, sulla giornata e gli esercizi

Pernotto nel monastero

Lunedì 27 Giugno

mattina, ore 9: “la coscienza priva di oggetto di conoscenza ”, esercizi di concentrazione per lo sviluppo della facoltà intuitiva o coscienza spirituale, per intuire il propri destino

ore 12.30 pranzo presso il Monastero

  • ore 15,30 Plenum e riflessioni sulle esperienze e il lavoro svolto
  • ore 17.30 saluti e chiusura del ritiro.

Ringrazio Silvia e Letizia dell’associazione l’UNO aps per l’organizzazione dell’evento, per aver reso possibile di proporlo ad un prezzo contenuto e accessibile a tutti.

Programma totale comprensivo di:

  • 3 notti pernotto in Monastero stanza singola
  • 3 colazioni in Monastero
  • 3 pranzi in Monastero
  • 3 cene (2 all’esterno + 1 in Monastero)
  • Conferenza del venerdì sera
  • Esercitazioni meditative guidate nelle mattine del sabato, domenica e lunedì mattina
  • Scambio seminariale del sabato e della domenica sera
  • 2 escursioni esterne

Nell’eventualità vi fossero problematiche a restare dal venerdì al lunedì al “ritiro”, abbiamo pensato di proporre anche una partecipazione alternativa sino alla domenica pomeriggio ore 19 (escludendo il lunedì)

Sperando di potermi incontrare nelle vostre intenzioni, come momento di incontro esoterico fra noi ed esperienza di crescita interiore, vorrei invitarvi a comunicare la vostra adesione all’iniziativa entro e non oltre il 30 Aprile 2016, chiamando la segreteria organizzativa Silvia e Letizia

Tel: 392 0876217

associazioneluno@gmail.com

https://unicornos.com/eventi/

Le ENTITA’ SPIRITUALI nei corpi celesti e gli esseri ELEMENTARI della Terra

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2- ENTITA spirituali ed elementari all UNO-page-001

A cura di Tiziano Bellucci, ricercatore Antroposofo

Domenica 29 Maggio 2016-05-02
Dalle 10 alle 17.30
Presso il Centro Olistico
L’UNO aps
Via Raffaello Sanzio 26 – Bologna
associazioneluno@gmail.com
TEL. 392 087 6217

Programma:

– Sviluppo delle facoltà superiori per percepire le entità
– Gli “Esseri elementari»: gnomi, ondine, silfidi, Salamandre
– da Tolomeo a Copernico: le sedi planetarie delle gerarchie
– Ruoli, rapporti e compiti delle Gerarchie nell’uomo e nel cosmo, Spiriti ostacolatori e luciferici»
– Gli esseri del corpo astrale della terra (entità della 3° gerarchia)
– Le entità della 2° gerarchia: regno dell’anima o vita cosmica.
– La Prima Gerarchia: il riflesso della Volontà celeste
– Stati di coscienza delle entità superiori ed Esperienze musicali di stati di coscienza planetari
– Rapporti fra Mondi superiori, anime di gruppo e regni terrestri
– Il cammino dell’uomo dopo la morte nelle sfere planetarie delle Gerarchie
– L’uomo angelo della 10° gerarchia

Tiziano Bellucci, nato a Castelfranco Emilia (MO) il 21 maggio 1962.
Ha trovato la sua sintesi fra scienza, arte e religione, dopo il suo incontro con Rudolf Steiner: l’antroposofia o Scienza dello Spirito.
Insegnante di musica, a Bologna, è ricercatore e divulgatore scientifico spirituale dal 1990: ingegnere del suono, scrittore, conferenziere, consulente, autore e compositore musicale. Fa parte della Società antroposofica universale di Dornach, Goetheanum.

E’ docente di cosmologia antroposofica e via d’iniziazione presso la scuola di arte-terapia antroposofica “Stella Maris”. Scrive libri, saggi, articoli, e tiene conferenze, seminari.