Mese: gennaio 2017

Nuovo PORTALE Corsi on line Antroposofia

Postato il

Cari amici ricercatori,

in questi giorni è stato inaugurato un nuovo portale, del Team Unicornos, che propone:

  • SEMINARI,
  • CONFERENZE,
  • STUDI SU LIBRI

di Tiziano Bellucci, registrati su file audio: per studiare da casa la scienza spirituale.  Il materiale digitale sonoro è richiedibile e consultabile e richiedibile cliccando sull’immagine sotto. Viene inviato via posta elettronica.

Si è voluto portare un contributo usando il “mezzo” tecnologico, al servizio di un fine superiore. Per creare un mezzo piu vivente di comunicazione e condivisione dei contenuti antroposofici.

Siete invitati a visitare e a condividere l’evento.

Il Team Unicornos

corsi

WWW : World Wide Web. Chi abita nella ragnatela INTERNET?

Postato il Aggiornato il

WWW : World Wide Web: ampia ragnatela del mondo

pillole

Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant’è profonda la tana del Bianconiglio.”

La rete web non è certo una creazione del mondo spirituale.

La password di accesso a internet potrebbe essere: “armatevi di ogni speranza e ambizione voi che entrate! Qui tutto è possibile”. Che è il contrario di ciò che dice Dante sull’Inferno.

Il termine WWW significa World Wide Web: tradotto significa “ampia ragnatela del mondo”.

Steiner in una conferenza del 13 maggio 1921 a Dornach profetizza, riguardo l’avvento dei social network e del virtuale:

Dalla Terra nascerà una genia di esseri che per quanto riguarda il loro carattere sono collocabili tra il regno minerale e il regno vegetale con una natura di tipo automatico abbondante d’intelletto oltremodo intenso. Con questo movimento, che si diffonderà sulla Terra, questa sarà ricoperta come in una rete, in un tessuto di spaventosi ragni di enorme saggezza, ma che nella loro organizzazione non arrivano neppure al regno vegetale, ragni terrificanti, che s’intrecceranno tra loro e che nei loro movimenti esteriori imiteranno tutto ciò pensato dagli uomini con l’intelletto confuso, non stimolato da quanto deve venire per mezzo di una nuova immaginazione in genere e la scienza dello spirito in particolare. Tutti i pensieri di questo tipo irreale degli uomini diventa reale. La Terra sarà ricoperta (…) di terribili ragni vegetominerali, oltremodo razionali, ma tremendamente malvagi, che s’intessono tra loro. L’uomo(…) sarà costretto a unirsi con il suo essere con questi tremendi aracnidi vegetominerali. Questa specie di ragni avranno poi un carattere spiccatamente arimanico”.

http://wn.rsarchive.org/Lectures/GA204/English/AP1987/19210513p02.html

il-ragno-peloso-attacca-il-concetto-di-cybersecurity-dello-iot-del-microchip-79519423Non è difficile riconoscere nella “rete” di Steiner, la ragnatela WEB o rete internet; e scoprire che i suoi abitanti sono appunto “ragnetti” vegeto minerali: microchip, i  microprocessori.

Camminare su una ragnatela non è mai una cosa troppo saggia. Si possono fare incontri sgradevoli.

C’è chi può dire: che “INTERNET può essere molto utile o non utile, si tratta solo di saperlo gestire”.
Chi è sincero con se stesso, dovrebbe dirsi: “Ahimè, confesso che io non ho questa capacità.
Mi ritrovo sempre a “farmi gestire” dal virtuale
.”

Rivolgendomi a quei pochi che si sentono in grado di “gestire la propria liberta” vorrei dire:
“non illudiamoci di essere troppo consapevoli di dove comincia e finisce la nostra libertà”. Specialmente su INTERNET.
Libertà non è solo fare quello che ci piace, quello che ci pare.

Sapere rinunciare a qualcosa -che ha anche aspetti piacevoli ma che può diventare dannoso- è esercitare la propria libertà. La libera espressione della propria volontà, anche contro  ciò che ci attrae.

Io ritengo che si debba “cristianizzare” il web, utilizzandolo come mezzo altruistico per agevolare l’evoluzione della coscienza morale dell’uomo, per l’innalzamento del genere umano  e di tutta la creazione. Qualsiasi altro utilizzo utilitaristico, ossia egoistico, ci conduce ad equivoci e a soggiacere al dominio di “ragni”, ossia di quelle entità che l’antroposofia chiama  “ostacolanti”.

Chi non riesce a cristianizzare  le sue azioni, ossia ad agire in senso solo altruistico, è bene che interrompa il suo uso nel virtuale, o lo limiti all’indispensabile.

Qualsiasi pensiero che voglia giustificare il proprio uso, come quello iniziale “INTERNET può essere molto utile o non utile, si tratta solo di saperlo gestire” non è un pensiero oggettivo, vero e reale,  ma una sequenza ispirata dalle stesse entità che hanno creato il virtuale.

Allentare il collegamento con il virtuale significa  diminuirne la dipendenza. Essendo un mondo che imprigiona la psiche, senza che essa ne sia consapevole.

La vita non è quella sui Social network e internet: a vita è breve. Vivere la vita nel mondo reale è il vero esoterismo.
Tiziano Bellucci

IL MISTERO DEL MALE: Caino e Giuda in noi

Postato il Aggiornato il

IL MISTERO DEL MALE: Caino e Giuda in noi

Dietro ad ogni tradimento, dietro ad ogni ipocrisia, ad ogni dolore inferto vi è nascosto il “mistero del male”. Combattere il “portatore del male” non porta a molto. E’ una giustizia parziale ed effimera, non utile. Il male non viene per essere “giustiziato” e neppure per essere combattuto. Viene per altro.

Ai principi del mondo Entità divine “rifiutarono” di accogliere un sacrificio d’amore a loro offerto, respingendo altre entità divine. Queste ultime sperimentarono il “non sentirsi degni”, il non essere accolti. Sentirsi non accettati, non amati originò l’amarezza, l’allontanamento, il non sentirsi meritevoli di amore. Questo fu fatto dall’Alto proprio per creare, con il presupposto del “rifiutare”, l’origine, la causa del male. L’opposizione, la separazione divenne il principio del male.

Perché queste elevate entità divine compirono questo rifiuto? Perché l’amore cosmico doveva smettere di essere un fatto ovvio, un dato di partenza scontato, ma doveva divenire una conquista evolutiva tramite la Libertà umana.

Solo vivendo il “rifiuto”, il non venir accettati si può mettere in ballo, in discussione se stessi. E questo accadde. Il male imperversò ovunque.

Il primo “male” venne da due fratelli: Caino uccise suo fratello Abele.

Il secondo male venne da Giuda: fece crocifiggere Cristo.

Immagine correlataCaino fu il simbolo dell “individuazione” che potè nascere solo tramite l’opposizione, il contrapporsi degli uomini gli uni con gli altri. Caino è il potere Luciferico di ostacolo, di egoismo: che era necessario per rendere gli uomini individui. “Sono forse io il custode di mio

fratello?», così risponde Caino a Jahve che gli chiede dove sia Abele. L’uomo non doveva custodire l’altro, ma sentirsi separato dall’altro. Doveva conoscere l’egoismo e la separazione, l’odio, per poter imparare un amore cosciente, piu grande.

 

 

Giuda è invece il simbolo arimanico, satanico del potere di distruzione, dell’uomo che vive nella materia.

Il Cristo non si oppose a Giuda, ma anzi lo invitò a “compiere in fretta ciò che doveva fare.

Risultati immagini per caino e giudaSecondo i vangeli canonici, Giuda tradì Gesù consegnandolo alle autorità del Tempio di Gerusalemme, le quali a loro volta lo consegnarono a prefetto Ponzio Pilato, massima autorità romana della regione, che lo mise a morte per crocifissione.

Il Vangelo di Giuda – un documento gnostico dei primi secoli D. C.-, invece, presenta Giuda in una prospettiva molto differente: il gesto dell’apostolo non fu un tradimento, ma l’esecuzione di un ordine del Cristo stesso, che aveva bisogno di questo atto affinché il corso degli eventi che aveva progettato fosse messo in moto.

Il Cristo parla al suo discepolo prediletto (Giuda) del vero significato della Genesi, espone quindi una complicata cosmogonia dove compaiono numerosi esseri sovrumani: angeli, angeli del caos, eoni e luminari, tutti guidati dallo Spirito supremo.

In questo documento, Giuda compare come l’unico discepolo a conoscere la vera identità di Cristo, che gli rivela tutti i misteri del Cielo, della Terra e della creazione. Cristo gli predice che avrà un ruolo chiave nella salvezza del mondo. Non gli chiede di tradirlo, ma di liberarlo dal corpo che lo imprigiona in modo che attraverso il sangue, possa attuarsi il mistero dell’achemizzazione dell’egoismo umano in amore divino.

C’è chi dice che il Cristo non sarebbe mai morto di morte naturale essendo un Dio. Per poter provocare la morte serviva un assassinio che facesse fluire il suo sangue.

Giuda in sostanza, non è un traditore malvagio, ma lo strumento attraverso cui si realizza la volontà di Cristo.

Si può pensare che Caino e Giuda siano i “rappresentanti” delle forze maligne.

Risultati immagini per giudaIl male però non sta nella qualità delle forza maligne, non sta negli Esseri che hanno il compito di offrircelo e ispirarcelo: il male è il nostro soccombere a questi esseri. E’ la nostra incapacità di vedere nel male, nella sofferenza uno scopo più alto di ciò che appare nel contingente.

Il male, il mistero degli esseri dell’ostacolo, contribuisce a rendere il bene sempre più forte e soprattutto più «buono».

Non esiste un male occulto o un male fatto di demoni «cattivi». E’ la carenza umana di superare il male, ciò che produce il vero male. Satana e Lucifero quindi non sono il male. Sono strumenti sì malefici, ma attraverso i quali può compiersi un bene grande.

Combattere il male -come si fa solitamente- è creare in realtà un “bene piccolo, meschino”: redimere, liberare il male dal suo significato è invece creare un “bene grande”. Questo è lo scopo del male: generare qualcosa che non sarebbe mai potuto esistere senza inganni e sofferenze: è la genesi del “Grande buono”. Dell’uomo vero, reale.

Il male “viene” per insegnare a diventare libero da esso. La prima fase è un momento di dolore, di caduta. Il vero male è restare nel dolore, nella caduta. Superare il male, è acquisire la forza, l’affrancamento dalla possibilità di fare il male.

Ciascuno di noi porta dentro di sé sia Caino sia Giuda. Sono elementi inseriti in noi, che vengono a costituire il nostro “doppio” luciferico e arimanico. Senza di essi non sarebbe possibile una nostra evoluzione, un superamento di noi stessi.

Possiamo riconoscere Caino e Giuda nell’altro uomo, proprio perché anche in noi stessi questi esseri vivono. Caino l’assassino parla in noi ogni volta che vogliamo separarci da un altro uomo, spezzare il legame con lui. Giuda l‘iscariota parla in noi ogni volta giudichiamo l’altro, ricoprendolo di ipocrisie, non volendoci occupare di approfondirne la conoscenza.

Giudicare è come fece Giuda, è rinunciare ad amare qualcuno che sarebbe degno di amore; condannare come fece Caino, è perdere la formidabile occasione di poter scoprire nell’altro un essere speciale.

Ogni volta che superiamo il male, che lo facciamo redento in noi, capendo e perdonando chi ci porta il “mistero del male”, non siamo noi a compiere questo, ma è il Cristo che agisce in noi, tramite noi.

E’ questo il significato di essere liberi nel “suo Nome”.

Quando qualcuno ci offende, di tradisce, ci delude, possiamo superare e comprendere il mistero del male pensando: “tu che mi offendi, so che non vieni nel nome del male, ma in nome di Cristo, so che sei una straordinaria occasione per ricordarmi come trasformare me stesso in un essere fatto di amore e libertà”.

Tiziano Bellucci

Il Piccolo Guardiano della Soglia, l’essere del subconscio.

Postato il Aggiornato il

Il Piccolo Guardiano della Soglia

Risultati immagini per anubi guardianoFra le esperienze più importanti che accompagnano l’ascesa ai mondi superiori, ci sono gli incontri con il “piccolo guardiano della soglia” e in seguito con il “grande guardiano della soglia“.

Il discepolo incontra il piccolo guardiano, quando i fili che uniscono volontà, pensiero e sentimento, incominciano a disciogliersi nei corpi più sottili – il corpo astrale e il corpo eterico – mentre incontra il «grande guardiano della soglia», quando lo scioglimento dei legami si estende fin dentro alle parti fisiche del corpo, cioè, sopratutto, al cervello.

Il «piccolo guardiano della soglia» è un essere indipendente che non esiste per l’uomo, fino a quando questi non abbia raggiunto un adeguato gradino di evoluzione. Soltanto per mezzo di questo incontro il discepolo si accorge, che pensare, sentire e volere si sono in lui disciolti dalla loro ingenita unione.

Al discepolo si presenta un essere dalla sembianza orribile e spettrale, ed egli per farvi fronte, ha bisogno di tutta la presenza di spirito e di tutta quella fede nella sicurezza della via della conoscenza, che ha acquisito durante il corso del suo discepolato nell’occultismo.

 

Si cercherà ora di descrivere, in forma narrativa, l’incontro ipotetico del discepolo con questo «guardiano della soglia».

Il «guardiano» rivela il proprio significato con le seguenti parole:

“Fino ad ora ti dominavano potenze che ti erano invisibili, le quali operavano in modo che durante il corso delle tue vite passate, ogni tua opera buona avesse la sua ricompensa e ogni tua cattiva azione avesse tristi conseguenze.”

“Per virtù della loro inflImmagine correlatauenza e col frutto delle esperienze della tua vita e dei tuoi pensieri, il tuo carattere si è formato; queste potenze furono le cause del tuo destino.”

“Esse, dominandoti con la legge universale del karma, determinarono la misura di gioia e di dolore che ti veniva assegnata in ognuna delle tue incarnazioni, a seconda della tua condotta nelle incarnazioni precedenti.”

“Queste potenze, abbandoneranno adesso una parte della loro direzione, quindi parte del lavoro che esse facevano per te, dovrai ormai compierlo da solo.”

“Nel tuo carattere hai molti lati belli, molte brutte macchie, ma degli uni come delle altre sei tu stesso la causa”.

“Ora però devono esserti rivelati tutti gli aspetti buoni e cattivi delle tue vite passate, essi erano fino ad ora intessuti nella tua stessa entità, erano in te e tuttavia non li potevi vedere.”

“Ora invece si liberano da te, escono dalla tua personalità, assumendo una forma indipendente che tu puoi vedere e sono io stesso, l’entità che si è formata un corpo con le tue azioni nobili e malvage, la mia figura spettrale rappresenta tutto ciò.”

“Da ora in poi il tuo destino è solamente nelle tue mani”.

“Io devo diventare un’entità perfetta e splendida, se mi voglio salvare dalla distruzione, ma se quest’ultima mi dovesse cogliere, dovrei trascinare con me anche te in un mondo oscuro.”

“Occorre ormai che la tua propria saggezza diventi tanto grande, da essere in grado di assumersi il còmpito che prima svolgevano per te le potenze che ti dominavano.”

“Quando tu avrai varcato la mia soglia, io, come figura visibile, non mi staccherò più per un solo istante dal tuo fianco e se da ora in poi opererai o penserai cose cattive, vedrai subito questa tua colpa riflettersi in un contorcimento orribile e demoniaco della mia figura.”

Risultati immagini per anubi guardiano“Soltanto quando ti sarai purificato in modo che ti sia impossibile commettere altri peccati, allora soltanto il mio essere si trasformerà in bellezza risplendente e potrò unirmi di nuovo con te in un unico essere.”

“La mia soglia però è costruita di tutti quei sentimenti di paura che sono ancora in te, del tuo timore della forza che ti occorre per assumere la completa responsabilità delle tue azioni e dei tuoi pensieri, quindi finché ti manca questo coraggio di prendere da te la direzione della tua sorte, la costruzione di questa soglia non è completa.”

“Non tentare dunque di varcarla, prima di esserti completamente liberato dalla paura”.

“Fino ad ora uscivo dalla tua personalità soltanto quando la morte ti richiamava dal corso di una vita terrena; ma anche allora la mia figura rimaneva per te velata.”

“Potevano vedermi soltanto le potenze del destino che ti dirigevano e a seconda del mio aspetto, nelle pause intermedie fra la morte e una nuova nascita, potevano elaborare in te forza e capacità per il bene della tua evoluzione e definire la tua prossima incarnazione.”

“Quando tu morivi, io rimanevo, e solo trasformandomi attraverso sempre nuove vite e portandomi in questo modo inconsapevolmente a perfezione, tu ti liberavi man mano dalle potenze della morte e quando ti unirai completamente a me, passerai all’immortalità.”

Ciò che qui è stato esposto, in forma narrativa, non va inteso come qualcosa di simbolico, ma come un’esperienza della massima realtà per il discepolo. E’ evidente che il «guardiano della soglia» è una figura astrale che si manifesta alla veggenza superiore del discepolo in via di risveglio. Risveglio derivante dal cessato collegamento fra volontà, pensiero e sentimento.

A questo incontro del discepolo col proprio guardiano, conduce tutta la scienza occulta. Colui il quale, prima di essere abbastanza preparato si vedesse comparire dinanzi il proprio karma non ancora scontato, nella forma sensibile di un essere vivente, correrebbe il pericolo di smarrire la buona strada. La preparazione del discepolo deve perciò mirare a poter sopportare senza alcun timore la spaventosa visione, in modo da potere in piena coscienza incaricarsi del perfezionamento del proprio «guardiano».

Come conseguenza dell’aver felicemente superato l’incontro, col «guardiano della soglia», la prossima morte fisica del discepolo diventa un evento completamente diverso dalle sue morti precedenti. Egli ora  sperimenta coscientemente la morte, Risultati immagini per il guardiano della sogliadeponendo il proprio corpo fisico così come ci si spoglia di un abito usato. Questa sua morte fisica è allora, per così dire, un fatto rilevante soltanto per coloro che vivono con lui e le cui percezioni sono ancora completamente limitate al mondo sensibile. Per il discepolo però nulla si modifica d’importante nell’ambiente che lo circonda. Tutto il mondo soprasensibile in cui egli entra con la morte, stava aperto dinanzi a lui anche prima che egli morisse e continua perciò a  rimanergli aperto anche dopo la sua morte.
(Brani tratti da Rudolf Steiner – L’Iniziazione)

 

 

 

INCONTRI GENNAIO 2017

Postato il Aggiornato il

Conferenza pubblica a cura di Tiziano Bellucci

July-2-World-UFO-DayUFO, ALIENI, EXTRATERRESTRI.  Vita da altri mondi?

venerdì 13 Gennaio 2017

ore 20,30

Presso Quartiere Reno Sala Falcone Borsellino

Via Battindarno 123 – Bologna

INGRESSO GRATUITO, APERTO A TUTTI.

 

TEL: 348 065 98 27

 


 

Da Gennaio a Marzo 2017,  APERTI A TUTTI

ogni settimana, ogni giovedì sera dalle 20,45 alle 22,15 da giovedì 12 Gennaio 2017

Letture e riflessioni insieme APERTE A TUTTI sul testo di R. Steiner:

 

Risultati immagini per BATTISTERO FIRENZE GERARCHIE

GERARCHIE SPIRITUALI

e il loro riflesso nel mondo fisico

 

Presso “Bottega delle 8 arti” presso circolo Pontelungo

Via Agucchi 121, Bologna

Per info: 348 065 98 27

A cura di Tiziano Bellucci

unicornos@hotmail.it

https://unicornos.com/studiotesti/


CORSO DI FORMAZIONE SCIENTIFICO SPIRITUALE 2017 a Firenze

 

Immagine correlata4° incontro, 15 Gennaio 2017: COME SI RELAZIONA L’UMANO? L’Arte della Libertà: Destino e Libero arbitrio. Il bene e il male. La legge del contrappasso.  Le forze dell’obbligo o della necessità (gerarchie)le forze del libero arbitrio (Lucifero e Arimane)  Il significato esoterico del perdono (Cristo)  L’Iniziazione: tecniche di liberazione dal destino. 

La durata del corso è di un anno. Si tratta di 9 appuntamenti mensili, che si terranno la domenica, dalle 10 alle 18 da Ottobre 2016 a Giugno 2017, per un totale di 72 ore.

Si può partecipare anche a singoli incontri.  Inoltre è possibile iscriversi al corso di formazione anche senza parteciparvi (metodo on line) o partecipando in modo parziale, richiedendo l’invio del seminario tramite file audio via mail.

Per info dettagliate: https://unicornos.com/eventi/

associazioneluno@gmail.com

Tel. 392.0876217