VACCINAZIONE GLOBALE: OBBLIGATORIA O FACOLTATIVA?

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VACCINAZIONE GLOBALE: OBBLIGATORIA O FACOLTATIVA?

Perché si è arrivati ad imporre una decisione così categorica riguardo l’obbligo di vaccinazione?

Ecco cosa dice il ministro della salute: Abbiamo flussi di milioni di persone che provengono anche da Paesi in guerra, da luoghi in cui queste epidemie ci sono. Ci sono in Nordafrica, nell’Est. Non si fa politica sulla sanità, non si fa politica sulla pelle delle persone, non si fa politica cercando consenso o seminando terrore. Questo è profondamente sbagliato sempre, diventa drammatico quando si tratta il tema salute. Viviamo in un contesto geopolitico completamente diverso da quello di 20 anni fa. Abbiamo quindi delle situazioni che dobbiamo monitorare”.

Secondo la Lorenzin, le ondate migratorie potrebbero essere causa della diffusione di epidemie.  E di conseguenza si è arrivati ad imporre una vaccinazione globale.

L’Università degli Studi di Firenze – presenta uno studio in cui compare un particolare rischio in probabile connessione con le ondate migratorie rispetto ad alcune malattie infettive prevenibili con la vaccinazione, come il morbillo, la rosolia congenita e l’Epatite. Anche il pericolo meningite sembra poter avere una connessione.

Nel caso del migrante, il rischio di riattivazione dell’infezione una volta a destinazione è più elevato a causa di una serie di fattori: le condizioni di vita (denutrizione o cattiva nutrizione, scarsa igiene), di lavoro e di alloggio (permanenza in luoghi chiusi, sovraffollati e scarsamente arieggiati e illuminati).

Sappiamo che si può essere tacciati di xenofobia e di  schieramento dalla parte delle istituzioni: ma non è così. Chi studia scienza spirituale conosce il ruolo della malattia come impulso di superamento dell’io nei confronti delle corrente ereditarie, e sa che le epidemie e i contagi sono correlati alla legge del destino. Se sulla terra appare una data infezione, è perché qualcosa dal mondo umano suscita un effetto compensatorio che ritorna dal mondo spirituale, come epidemia.

Ma il ricercatore spirituale sa anche che così come il mondo spirituale invia malattie, virus (peste, lebbra, malaria) per  compensare ed  educare il genere umano, quando avviene un superamento e quindi un evoluzione della coscienza umana, fornisce anche i rimedi. I medicamenti e i vaccini provengono da intuizioni, ispirazioni che il mondo spirituale stesso invia ad un dato ricercatore, affinchè egli possa poi metterlo a disposizione dell’umanità.

Anche se vi sono certo implicazioni di danaro, il motivo principale del perché si è ricorso a “vaccinare in massa” è a causa della continua penetrazione di immigrati che non essendo stati vaccinati, provengono da parti del mondo dove vi sono epidemie, portando con sé potenziali germi e virus.
Questo non è un problema filosofico. Ma di sopravvivenza.

Se non vi fossero stati miriadi di profughi, non si sarebbe presentato il problema di dovere fare della profilassi e quindi non si sarebbe mai arrivati a questo tipo di imposizione.
Ora, di solito il problema deve venire risolto da chi porta il problema.
Se io porto il pericolo di contaminare, devo vaccinarmi.
Non lo si dice perché si è contro l’immigrazione.
Si sta solo cercando di andare oltre al buonismo e al complottismo.

Siano benvenuti i migranti, sono fratelli: ma è bene distinguere che essi non vengono in Italia in una condizione di libertà, ma di dipendenza da uno stato di necessità di vita che li obbliga a fuggire dai loro territori.  Quindi il loro moto non parte da una loro scelta libera, ma da un’imposizione di destino

Il problema dell’attuale diatriba sui vaccini è certo un problema di prevenzione, ma è soprattutto un problema di libertà.  La libertà non é qualcosa che si ottiene come dato di fatto. Occorre conquistarla. Nessuno nasce libero. E per farlo bisogna prima sottomettersi a delle regole, che insegnino a divenire liberi.

Nessun allarmismo e, soprattutto, nessun razzismo. I dati parlano e la preoccupazione è lecita. L’esodo di immigrati, potrebbe creare un reale pericolo futuro di diffusione di virus.

L’autore di questo articolo non è favorevole alla vaccinazione di massa obbligatoria,  soprattutto riguardo le malattie esantematiche attribuendo ad esse un ruolo importante (vedi il link youtube sotto): ma non è sfavorevole alla vaccinazione per altre forme virali come la poliomelite, la difterite e l’epatite.

Riguardo il problema dell’obbligo di vaccinazione egli sente che questo dovrebbe essere rivolto ai profughi, mentre dovrebbe rimanere facoltativo per gli italiani. Al di là delle polemiche la libertà dovrebbe essere lasciata al popolo che risiede in Italia, e l’obbligo a chi proviene da luoghi del mondo privi di profilassi.

 

Tiziano Bellucci

Sul ruolo e il significato delle  malattie esantematiche https://youtu.be/ISG6-YjjTwI

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6 pensieri riguardo “VACCINAZIONE GLOBALE: OBBLIGATORIA O FACOLTATIVA?

    geni colombo ha detto:
    27/06/2017 alle 12:37 pm

    Grazie Tiziano, è una proposta che comincerò a diffondere, in risposta alle mail che ricevo sull’argomento, perché mi sembra l’unica vera possibile soluzione a tante soffocanti polemiche

    egilllarosabianca Kartine ha detto:
    27/06/2017 alle 2:28 pm

    Non so se il mondo spirituale invii pestilenze di certo il virus dell’HIV pare sia stato costruito in laboratorio ugualmente l’ebola,per il resto sono assolutamente d’accordo con lei quanto alla vaccinazione facoltativa per gli italiani. Ma chi per esempio non é mai stato vaccinato per il vaiolo da bambino, cosa può fare adesso giacchè la vaccinazione provoca e sviluppa la malattia in un adulto e può portarlo alla morte o sfregiarlo per sempre?

      Tiziano Bellucci ha risposto:
      27/06/2017 alle 7:41 pm

      Sicuramente se ci si reca in territori dove vi sono epidemie di vaiolo, occorre vaccinarsi. Se dovessero comparire casi di vaiolo in italia. Occorrerà ritornare a vaccinarsi come era un tempo.

        egilllarosabianca Kartine ha detto:
        29/06/2017 alle 6:45 am

        Gli adulti come me non possono più vaccinarsi contrarrebbero la malattia o si muore o si resta sfigurati

    Paola ha detto:
    28/06/2017 alle 1:25 pm

    Gentile Tiziano, dopo aver letto il tuo articolo in questa pagina, mi sto chiedendo come mai poni la tua attenzione sopratutto al rapporto tre vaccini e migranti. Ti basi su un testo trascritto del ministro Lorenzin, che parla di ondate migratorie che potrebbero e dico potrebbero essere la causa di diffusioni di epidemie che al momento tra l’altro non si sono mai verificate, di seguito ti trascrivo uno dei tanti testi trovati su questo argomento che provengono da report di Medici per i diritti umani o dal’ ECDC European Centre for Disease Prevention and Control o l’OMS, dove vengono dimostrati con dei dati attendibili, che si possono verificare sui loro siti, i quali smentiscono dei dati infondati e ne riporto uno breve di questi:

    Alla luce dei dati e delle evidenze, è certamente un falso allarme: secondo l’Oms i problemi di salute di rifugiati e migranti “sono simili a quelli del resto della popolazione”, mentre il rischio di importazione di agenti infettivi esotici e rari “è estremamente basso” e quando si verifica “riguarda viaggiatori regolari, turisti oppure operatori sanitari, più che rifugiati o migranti”.
    Nonostante questo, quello dello “straniero untore” resta un mito ricorrente, che permette di giustificare paure e ritrosie nei confronti dell’accoglienza, e dimentica che, più che terribili e antiche malattie, a costituire la prima causa di morte per i migranti sono ancora i viaggi in mare.

    Tornando comunque a quanto detto non sembra che ci sia un serio rischio di contagio epidemiologico in questo momento, oltre ciò ritengo che i vaccini debbano essere dei farmaci sicuri per tutti, italiani e non, e per tutte le persone , e a quanto sembra ora non sono tali.
    Mi richiedo il perché di questo tuo articolo “vacciniamo i migranti!!! ” come fosse l’unico argomento da porre in attenzione, tranne le brevi informazioni sui vaccini tratti di R. S.

    Siano benvenuti tutti i migranti, sono fratelli ( solo se vengono tutti vaccinati) ma è bene distinguere che essi non vengono in Italia in una condizione di libertà,( ma quante persone fanno oggi scelte in libertà ) ma di dipendenza da uno stato di necessità di vita che li obbliga a fuggire dai loro territori.  Quindi il loro moto non parte da una loro scelta libera, ma da un’imposizione di destino ( a me sembra che spesso tutti noi a parte qualche eletto, agiamo in base a delle scelte dettate dal destino) perciò penso e mi auguro che prima di vaccinare tutti, migranti , bambini, adulti e qualsiasi essere vivente al mondo, vengano fatte delle scelte responsabili, sicure e di buon senso senza creare dubbi e allarmismi e infondere timori eccessivi su fatti che richiedono sicuramente conoscenza, responsabilità e che guardino al futuro in modo sereno. Cordialmente e con rispetto Paola Zanetti

    Lucilla Carta ha detto:
    30/09/2017 alle 7:20 am

    Mio figlio è dell’81 e già non si vaccinava più contro il vaiolo, mentre si suggeriva e in molti hanno seguito il consiglio, di vaccinare contro il morbillo, quindi possiamo dedurre che molti trentenni non hanno copertura al vaiolo, e questo già non mi sembra trascurabile. Ad ogni modo vaccinare i migranti, potrebbe esssere una soluzione, che peraltro non mi sembra affatto irriguardosa. Lucilla Carta.

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