Antroposofia generale

Il nuovo libro di Tiziano Bellucci MUSICHA PERDUTA

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Il nuovo libro di Tiziano Bellucci

LA MUSICHA PERDUTA

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«IL MIO NOME È MUSICHA» DISSE L’IMMAGINE. «SONO LA MÈTA DELLA TUA VITA, IL COMPIMENTO DELLE TUE FATICHE, IL TUO UNICO AMORE. MA PER AVERMI» CONTINUÒ «DEVI COMPRENDERE IL MIO ESSERE: DEVI CONOSCERE LA MIA ESSENZA.»

Artus, figlio del semidio Vooran e dell’umana Selenia dedicherà la sua intera vita nella dimostrazione che la musica non è solo “musica”. Infatti, lungo il percorso della sua ricerca incontrerà un essere reale: Musicha, la Dea, la Musa. Essa si paleserà come una vertiginosa entità spirituale che “sogna” incantata in ogni cosa vivente: scoprirà che Musicha è “Colei attraverso sui venne creato il mondo”.

La ricerca della divina musica delle sfere, “Musicha che è perduta” per ogni umano moderno, porterà il protagonista a peregrinare nello spazio e nel tempo, lottando fra gli inganni e i pericoli infusi dall’antico mondo spirituale (religioni) e il futuro mondo spirituale (le scienze), i quali vorrebbero per sé, rubare il “segreto” che Artus porta nel suo cuore: l’uso della musica come via per divenire co-creatori entro il divenire universale.

Nel testo vengono comunicate sette vie, sette scale per accedere ai mondi planetari, ai cori angelici, alla porta della divina Musicha: sette melodie per incontrare la Parola universale creatrice dell’esistenza: Musicha.

Ordinabile in tutte le librerie

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Recensione a cura di Robero Solinas.
La Musicha perduta, di Tiziano Bellucci

Simbolico, multisignificante, cosmogonico, forse autobiografico. Un romanzo per chi è in cammino verso se stesso. Tiziano Bellucci segue sempre la sua strada e non si cura troppo di essere compreso. Già nel saggio “Erosophia:i misteri del maschile e del femminile” ci avvisa che occorre volontà per leggerlo. La ricerca di Musicha è la ricerca del senso della vita e dell’armonia. Musicha è persona e non solo un’idea, è presenza solida che appartiene al mondo. Un testo che attraversa il tempo e lo spazio, che ha un respiro siderale. Che la Musicha perduta ora possa sorgere in noi!

Il libro può essere ordinato in qualunque libreria oppure sul nostro store:
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Disponibile su altre librerie online:

https://www.unilibro.it/libro/bellucci-tiziano/la-musicha-perduta/9788894448207

https://www.lafeltrinelli.it/libri/tiziano-bellucci/musicha-perduta/9788894448207

https://www.mondadoristore.it/La-musicha-perduta-Tiziano-Bellucci/eai978889444820/

https://www.ibs.it/musicha-perduta-libro-tiziano-bellucci/e/9788894448207

 

Presentazione libro Ferrara https://www.youtube.com/watch?v=1QHlAo_GKug

Book trailer LIGHT https://www.youtube.com/watch?v=hmYmXQKJWxw&feature=youtu.be

Book trailer ESO https://www.youtube.com/watch?v=IvgF3g4bnOc&feature=youtu.be

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=hmYmXQKJWxw&feature=youtu.be

 

Faccia a faccia con… Tiziano Bellucci e l’immortale Vooran


Il libro che vi propongo oggi nell’ambito della serie “Faccia a faccia…” è un romanzo esoterico scritto da Tiziano Bellucci, musicista e antroposofo.Il protagonista della storia – che ci conduce molto, molto lontano nel tempo, in un’atmosfera avvolta di spiritualità e poesia – è un personaggio decisamente particolare: si tratta, infatti, di Vooran, un semidio vissuto su Atlantide.


Vooran, prima di tutto ti chiedo se puoi descriverci il tuo tempo, che per noi moderni è un po’ difficile da immaginare.
Qualcosa di simile all’antico Merlino appare in me. Con la differenza che l’epoca di Merlino è medievale; quella mia è invece attuale. Contemporaneamente Vooran è antecedente a Merlino, è più antico, ma vive nel presente.

Puoi raccontarci ora qualcosa di te, della tua nascita e della tua natura immortale?
Sono nato da una donna comune: mia madre, Luxenide, un entità luciferica, mi generò circa trentamila anni fa, in una località ora sommersa dall’oceano Atlantico, prima del grande diluvio. Ero un antico Atlantideo. Mio padre era un umano.  Ero allora sacerdote dell’antica religione. Si potrebbe chiamare “antica religione” ogni culto o dottrina del passato, ovvero tutto ciò che fu paganesimo: tutto ciò che venne prima del cristianesimo. Il mondo degli Dei pagani, i molteplici Dei che troviamo in molte mitologie, altro non sono che entità spirituali che guidavano con la legge della necessità o di destino, il destino e le mosse umane.
L’uomo percepiva realmente l’attività di tali esseri, angelici, demoniaci o elementari: li vedeva in sogno, e anche durante la veglia.  L’attività piu’ diretta si manifestava in individui particolari, che venivano prescelti ed iniziati dal mondo spirituale stesso: coloro che venivano chiamati indovini, oracoli, streghe, maghi. Di contro, si può dire che l’uomo piu’ che avere una partecipazione era sottoposto a subire l’attività degli Dei. Passivamente, piu’ o meno consapevolmente, i Re, gli imperatori, credevano di essere loro a scrivere la storia: invece per ogni atto importante essi si consultavano con oracoli, astrologhi o indovini; in tal modo questi gli consegnavano la scelta da compiere, onde “dirottare” o condizionare le intenzioni del comandante. 
 Ad un determinato momento, dovette accadere che questo ordinamento dei fatti del mondo e il rapporto con lo spirituale dell’umanità dovesse mutare. Di fatto nelle alte sfere del Divino venne deciso che l’antico mondo spirituale doveva morire. Doveva arrivare una fase in cui le cose sarebbero dovute cambiare: doveva giungere una nuova religione, provvista di nuovi Dei. L’antico mondo spirituale si oppose a questo: fece di tutto per ostacolare la venuta di questa nuova fase, creando intrecci e deviando prospettive umane che tendevano invece a quel cambiamento. Il vecchio voleva combattere il nuovo, conservare le forme antiche. Iniziò una vera e propria guerra fra il vecchio mondo spirituale e le nuove forze. Le lotte fra regni, maghi e streghe ne sono l’espressione mitologica, il residuo.  
 In particolare tale lotte pilotate dall’invisibile si mostrarono particolarmente intense nelle saghe del Graal. Merlino rappresenta l’ultimo dei maghi.  
 Si tenga ben presente dunque che l’antico mondo spirituale all’incirca attorno all’anno 1400 scomparve. L’insieme di forze che hanno condotto l’uomo dal passato sino ad ora, furono oscurate, eliminate dalla prospettiva di una possibile azione dall’esterno. Tale mondo sprofondò all’interno della coscienza umana, inabissandosi. Fu questa la “fine del mondo” tanto annunciata dai profeti del passato. Era “la fine dell’antico mondo spirituale” che per millenni aveva agito dal di fuori dell’uomo. Era arrivato un nuovo tempo, un nuovo mondo interiore per l’uomo. Il tempo per l’uomo di diventare autonomo, di autodeterminarsi, non più di farsi guidare da un mondo spirituale oggettivo. L’uomo doveva procedere da sé, senza influenze, leggi e forze esteriori.

La musica ha una parte importantissima nella tua vita e in quella di tuo figlio Artus. Ma la musica per te è molto di più di quello che noi comunemente intendiamo, non è così?
La musica è ciò attraverso cui è stato creato il mondo. Quando Dio disse “sia la luce” usò il suono per creare la luce. Parlò, emise un suono. E quel suono si sostanziò nell’immagine di tutto ciò che è l’universo. Si può imparare ad ascoltare quel suono primordiale: esiste ancora e si può udire se si è in grado di sviluppare un “udito” speciale. Pitagora lo chiamava “l’armonia delle sfere celesti”. In sintesi altro non è che “i dialoghi che fra di loro, le forze cosmiche compiono da pianeta a pianeta”.
Indagare la natura della musica significa indagare la natura della potenza divina: tutto è suono. Anche la vita è suono: sinfonia celeste che risuona nei corpi celesti.

Inoltre, Musicha è anche una vera e propria entità, una Dea… cosa puoi dirci di questa figura?
Esistono due Musiche: una musica del passato, romantica, dolce e principesca, e una del futuro, dura, forte e decisa. Due Dee: una esaltante in bellezza, l’altra conturbante in sensualità. In realtà non sono la Musicha celeste vera. Essa non vive nel passato o nel futuro, ma solo nel momento presente, nel qui, ora. 

Qual è dunque la sfida che devi affrontare e a quale incredibile rivelazione ti condurrà?
La sfida è smettere di rimpiangere il passato e illudersi in un futuro migliore. Occorre vivere ora la vita, perché il presente è l’unica cosa vera che esiste nell’esistenza, l’unica reale opportunità di sviluppo per l’anima umana.

L’ultima domanda è per il “creatore” di Vooran e della sua storia, Tiziano Bellucci, a cui vorrei chiedere: il tuo romanzo e i suoi personaggi sono senz’altro il frutto di studi e di una passione per gli argomenti di cui tratti, ma accanto a ciò troviamo anche qualcosa della tua personalità? Ovvero, nella figura di Vooran si rispecchia in qualche modo anche “Tiziano”?
Certo che Vooran rispecchia il suo autore: una sorta di Merlino moderno decadente che arriva a rinnegare il suo passato di mago, per dare nelle mani di suo figlio Artus il futuro: ma spingendolo a vivere intensamente il presente: “vivere la vita con intensità e massima presenza, conduce ad incontrare al reale Musicha.

Ringrazio Tiziano per averci proposto il suo personaggio! Il suo libro non è attualmente pubblicato in formato cartaceo, ma l’autore è disponibile a spedirlo come pdf via e-mail. Chi è interessato può richiederlo a: unicornos@hotmail.it

LA MUSICHA PERDUTA
di Tiziano Bellucci

Trama
Vooran, nato da un umano e dalla Divina Luxenide, è uno dei rari superstiti e testimoni degli accoppiamenti fra angeli e umani narrati nelle varie tradizioni mitiche e religiose.
Vooran è quindi un semidio, un eroe immortale: non soggiace alla morte. E’ un antico atlantideo. Nel 2007 dall’unione fra Vooran e una donna (Selenia), nasce Artus, nipote quindi di un antico spirito portatore di luce, abitatore del pianeta mercurio: Luxenide. Vooran vorrebbe iniziare il figlio alle arti divine, magiche: ma Artus non vuole assolutamente. Egli ritiene che l’artista moderno è il nuovo mago, creatore per virtù e non per intercessione magica di qualche entità divina che gli concede dei poteri occulti. Tutta la sua vita sarà infatti rivolta a conoscere e a studiare la musica non solo in senso didattico e tecnico, ma anche da punti di vista filosofici, cosmologici e religiosi: la sua ricerca, grazie alla sua amica Celestia si rivelerà più che un evento artistico, ma un incontro reale con un autentico essere vivente: Musicha.
Artus dimostrerà a suo padre, ultimo “mago” detentore dell’antica tradizione e rappresentante della sapienza dell’antico mondo spirituale, che così come agì al principio della creazione, “Musicha” è la dea che può essere ritrovata e che nuovamente aiuterà l’umanità nel futuro, a svilupparsi e a evolvere in superumanità.

L’Autore
Tiziano Bellucci, nato a Castelfranco Emilia (MO) il 21 maggio 1962. Ha trovato la sua sintesi fra scienza, arte e religione dopo il suo incontro con l’antroposofia di Rudolf Steiner. Dal 1993 si occupa di ricerca del sovrasensibile: autore e compositore di brani di musica moderna, ha gestito per oltre un decennio uno studio di registrazione a Modena in qualità di ingegnere del suono e di arrangiatore musicale per giovani autori. Sono stati incisi in questa attività centinaia di CD audio da parte di altrettanti gruppi di base, soprattutto di musica pop/rock. Attualmente è impegnato come insegnante di chitarra e tastiere, a Bologna (dove abita) presso una struttura privata, entro la quale tende a realizzare una sorta di “Accademia dei Moderni Misteri”, nella quale è inclusa una scuola di musica moderna rivolta soprattutto ai giovani. Come scrittore sta cercando di comporre un metodo di insegnamento musicale che rechi conoscenze misteriche, in cui si sveli il profondo nesso fra la musica e la cosidetta armonia delle sfere pitagorica. E’ docente presso la scuola di arte-terapia antroposofica “Stella Maris”, come insegnante di Scienza Occulta. Fa parte della Società antroposofica universale. E’ conduttore sul sito http://www.Esonet.org della mailing list dedicata all’antroposofia, anche a mezzo di uno studio on line tramite audio conferenza, che si tiene secondo un rimto settimanale. Dopo aver inizialmente frequentato alcuni ordini iniziatici, ha trovato la sua sintesi interiore nell’antroposofia di R. Steiner: “L’antroposofia mi apparve come una via capace di accendere la mia consapevolezza e di rispondere attivamente innanzi al pericolo della immanente buia e inconsapevole medianità a cui l’uomo è potenzialmente soggetto”. Ricercatore scientifico spirituale, fra i suoi principali interessi vi sono lo studio e l’analisi degli stati di coscienza e la relazione fra la vita dell’anima e l’essenza della musica.

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Lancenigo di Villorba – TREVISO

domenica 7 Aprile 2019

  

L’Arte della Libertà: Destino e Libero arbitrio. Il bene e il male.

Seminario a cura di Tiziano Bellucci, ricercatore antroposofo

La legge del contrappasso.  Le forze dell’obbligo o della necessità (gerarchie)le forze del libero arbitrio (Lucifero e Arimane)  Il significato esoterico del perdono (Cristo)  L’Iniziazione: tecniche di liberazione dal destino

 

Il percorso si terrà presso la sede dell’associazione ARTEMIA via Montegrappa, 15 – Lancenigo di Villorba, Treviso, dalle 10.30 alle 18.

Per info: Daniela 337 28 78 78  unicornos@hotmail.it

 

 


NOVI LIGURE – ALESSANDRIA

domenica 14 Aprile 2019

L’arte e il suo ruolo nel divenire e nei rapporti umani.

L’arte e il suo ruolo nel divenire e nei rapporti umani.

domenica 14 Aprile 2019, orario 14:30 – 19:00

Conferenza a cura di Tiziano Bellucci

presso  Leonardo Scuola Waldorf 
Novi Ligure , Via Istituto Oneto 5 -15067, Novi Ligure (AL)Segreteria: 333-8171668

 

Le 7 arti: architettura, scultura, pittura, musica, danza, poesia, teatro.

Cosa è l’arte? Da dove viene? Perchè nell’uomo compare la necessità di fare arte? Oppure: perchè un dato colore, una data forma architettonica o scultorea, una data armonia o melodia musicale suscita in noi determinati e ben precisi stati d’animo?


BOLOGNA

18 APRILE 2019 ore 20.30

Lettura sulla Pasqua e il significato del Sangue e del Corpo: il Mistero del Goghota a cura di Tiziano Bellucci

Via Agucchi 121/12 Bologna

presso Pontelungo

 

 


Albizzate – VARESE

27 Aprile 2019

Iside, Madonna, Sophia: la dea ignota

Nostra Signora lo Spirito Santo.

A cura di Tiziano Bellucci, antroposofo ricercatore

 

Seminario ore 10 -18 (con pausa pranzo)

Organizzazione: Associazione Culturale K-Pax

Via XX settembre, 6

21041 Albizzate – VARESE

Chi e che cosa è, la terza persona della Trinità? La grande Madre dell’Universo, la Saggezza universale, il Principio Femminile della Trinità primordiale del sistema cosmico. Il regno delle Madri o 3 matrici, tre parti dell’anima umana : lo spirito “feconda” l’anima rendendola “gravida” di pensieri, sentimenti e volizioni. I concetti, i sentimenti e le volontà sono i “figli” dell’anima.

“Vergine, figlia del tuo Figlio; umile e alta, più che creatura: termine fisso, eterno.”

«L’eterno femminile ci trae sempre più in alto: come via di salvezza» La conoscenza è femmina. « l’immagine di Dio è la futura vergine maschile, non l’uomo o la donna». Il ruolo della donna nel futuro della terra.

presso l’associazione k pax, le prenotazioni dovranno avvenire entro il 20 aprile

contatti  349 67 97 191


BOLOGNA

domenica 5 Maggio 2019

Esercizi di Concentrazione e meditazione secondo la tradizione occidentale.

 Venerazione e calma interiore. Preparazione ed Illuminazione. Controllo di pensieri e sentimenti: esercizi immaginativi. Coscienza ispirativa: l’ascoltare occulto, vuoto interiore o lettura della scrittura occulta. Meditazione. Coscienza intuitiva: diventare l’altro.  Il mistero del doppio e il piccolo e grande Guardiano della Soglia. Risvegliarsi dal sogno della vita.   

seminario a cura di Tiziano Bellucci

 dalle 9.30 alle 17

Vengono offerte conoscenze per ampliare l’orizzonte della vita e le finalità esistenziali, per approfondire ed arricchire le relazioni, la comprensione del proprio ruolo e dell’altro uomo nel divenire della società.

Il percorso -di conoscenza e di autoeducazione- si terrà presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30,  40131 Bologna.

Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

“La Pasqua dell’io: l’incrociarsi di terra e cielo”

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“La Pasqua dell’io: l’incrociarsi di terra e cielo”

Giovedì 29 Marzo, ore 20.30 – 22

Letture e osservazioni sul mistero della Passione Pasquale come via di iniziazione, secondo l’antroposofia
a cura di Tiziano Bellucci

Via agucchi 121/12, Bologna (presso parco Pontelungo)

Per info: 348 065 98 27

Aperto a tutti

Evoluzione dell’uomo e del mondo. Passato, presente e futuro della Terra.

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Vi ricordo che domenica prossima  17 dicembre 2017 si terrà il seminario

 Evoluzione dell’uomo e del mondo. Passato, presente e futuro della Terra.

ore 9.30 – 17

via saffi 30 Bologna, presso la scuola di arteterapia del colore Stella Maris.

Vi aspettiamo con calore ed entusiamo.

per info:  348 065 98 27

Tiziano Bellucci

sotto, una descrizione degli argomenti che si tratteranno.

 

Evoluzione del mondo e dell’uomo.

Illustrazione dello scopo, della mèta dell’uomo e degli altri regni terrestri quali esseri in continua evoluzione.

L’uomo proviene da un passato cosmico, dove ha attraversato 3 fasi passate, iniziate miliardi di anni or sono, di evoluzione della sostanza e della coscienza: dovrà incontrare anche 3 evoluzioni future.

Origine del sistema solare: saturno: creazione del calore (con simbolo dello Zolfo infuocato), sole: luce e aria, luna: suono ed acqua, processi chimici (con simbolo dell’argento vivo o Mercurio) terra: mineralità, etere vitale (con simbolo del Sale) giove: acqua, aria e fuoco, venere: aria e fuoco, vulcano: fuoco

DA DOVE VIENE L’UOMO?

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DA DOVE VIENE L’UOMO?

  L’umanità proviene da una passata condizione spirituale.

Vi fu un tempo che l’umanità era un’unità, parte del Sole: in uno stato della coscienza e della materia diverso da ora. Le tradizioni chiamano quella condizione “solare” GIARDINO DELL’EDEN.

In quello stato l’umanità viveva a contatto con le essenzialità e le spiritualità, ma in piena dipendenza da esse. Come un neonato fra le braccia della madre.

Tale Madre (mondo spirituale) si occupava di lui in tutto, essendo egli impossibilitato di potersi autogestire, alimentarsi e sopravvivere.

La vita dell’uomo di quei tempi era un librarsi nel cosmo spirituale attorniato da colori, profumi e suoni celestiali (edenici) con esperienze di perenne beatitudine.

Successivamente mano a mano l’umanitàviene progressivamente svincolata, allontanata dal grembo materno, per far sì che possa rendersi autonoma. (caduta)

Si inserisce in lei un elemento egoico, definibile con il termine luciferico, il quale la spinge alla volontà dell’autonomia, del libero arbitrio, necessario per la sua sana evoluzione indipendente. Tale volontà di indipendenza determina un allontanamento dallo spirituale.

Tale allontanamento causa inevitabilmente la perdita del contatto diretto con la madre, o mondo spirituale, sia dal punto di vista della condizione della corporeità, che diventa sempre più materializzata, sia dal punto di vista della percezione, per il graduale scomparire della sua capacità di poter vedere e sentire la spiritualità.

Tale mancanza e contatto con la spiritualità crea nell’uomo la nostalgia per lo spirituale; egli crea dei surrogati che suppliscano a tale mancanza: l’arte. Attraverso l’arte egli evoca stati d’animo similari a ciò che un tempo sperimentava direttamente. Simula, per alcuni attimi un incontro con il divino.

La capacità cognitiva veggente viene man a mano a spegnersi, e un eco rimane sino all’epoca greca, sino a giungere ad un suo completo oscuramento, che lo porta addirittura alla negazione dell’esistenza di un mondo spirituale.

La conformazione fisica dei suoi organi di senso, crea una condizione della realtà che è distorta: non appare più la spiritualità agente in ogni cosa, ma appaiono solo le cose, svuotate di spiritualità. Nasce il materialismo: scienza della materia.

In quel passato remoto non esistevano cose: tutto era essere, entità vivente, cosciente. Le cose, i colori, i suoni che l’uomo vede e sente sulla terra sono qualcosa che in realtà non esiste, ma che si crea solo in virtù dell’incontro fra la sua coscienza e la spiritualità del cosmo. Il cozzare dello spirito umano contro lo spirito cosmico determina la comparsa di forme e colori. Lo spirito non appare più nella sua veste reale, ma al suo posto compaiono delle sagome colorate risuonanti.

Per tal motivo in quasi tutte le religioni si dice che l’uomo davanti al mondo, incontra solo illusione, parvenza: egli vede soltanto l’immagine morta dello spirito.

Tale perdita di contatto con lo spirituale si è originata dalla necessità di fondare nell’uomo un essere che divenisse capace di scendere sino al più basso gradino della materia per sprofondare nell’illusione,  dandogli così modo di destarsi dalla condizione di caduta, per stimolarlo a spingersi volontariamente verso una ricerca della reale e vera condizione dell’esistenza. Se egli non fosse caduto dalla condizione primordiale, egli non avrebbe mai potuto giungere a conseguire una facoltà autonoma di ricongiungersi con lo spirituale arricchito della capacità dell’autocoscienza.

Lo scopo dell’uomo è di ridiventare un essere spirituale, con la massima consapevolezza di sè e della sua missione.

In tutte le scuole dei misteri si insegnava questo: tu sei un dio. L’uomo deve diventare una consapevole del suo ruolo e del suo rango gerarchico.

In tali sedi venivano insegnate anche le tecniche per giungere a riacquistare la capacità di diventare un collaboratore dello spirito. L’uomo acquisendo la coscienza di veglia in realtà rispetto allo spirituale cade in uno stato di sogno: il sogno della vita terrestre. Egli crede di essere desto, ma in realtà dorme, per ciò che accade nello spirito.

Questa tecnica di risveglio –che è un ritorno cosciente a quella che era la condizione dell’inizio– è chiamata iniziazione.

Tiziano Bellucci

L’antroposofia o “conoscenza dell’uomo” del Dott. R. Steiner

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L’antroposofia o “conoscenza dell’uomo” del Dott. R. Steiner

 La scienza dello spirito Europea (nata al principio del secolo scorso tramite l’impulso di Rudolf Steiner può e vuole essere un riferimento per tutti coloro che sono in cerca del senso della vita.
A lato della scienza ufficiale,” egli dice “esiste ed è sempre esistita un’altra scienza che si occupa di indagare ciò che vuole essere la verità totale del mondo: essa è antichissima, anzi nata prima della stessa scienza materialista ufficiale; essa è denominata “esoterismo”, o scienza dello Spirito.”

Chiunque può constatare che il 1900 è stato il primo secolo in cui siano mai state conseguite così tante scoperte in un lasso di tempo breve, rispetto i millenni addietro.

Tale fatto è in collegamento con la presenza di una particolare Forza che agisce nel pensiero umano, dalla fine del secolo diciannovesimo sino ad ora, la quale reca imponenti impulsi di pensiero, ritrovabili come possanza, solo nel periodo greco, ai tempi della filosofia greca: è difatti il medesimo periodo in cui questa stessa Forza agiva anche allora.

Questa Forza, non ha solo il compito di promuovere le scoperte scientifiche ed intellettuali, ma ha anche lo scopo di infondere nell’uomo particolari forze di pensiero atte a praticare il ricongiungimento con Essa stessa: si tratta di un’energia metafisica, che si trova condensata ed espressa in un uomo solo, in tutto il pensiero di R. Steiner: la scienza dello spirito.

Egli scrive: “L’uomo vede solo gli effetti sensibili di cause invisibili che sfuggono alla sua percezione; queste cause sono attività di Forze che dimorano al di fuori del mondo degli effetti: quest’ultimo è soltanto una loro manifestazione.”

In altre parole: “Noi vediamo per prima solo una parte del mondo: non siamo abilitati a vedere i legami tramite i quali vengono azionati gli ingranaggi del mondo; tale movimento è determinato dalle Forze che stanno alla base del cosmo, le quali sono invisibili ai sensi.

In realtà l’uomo vede solo gli effetti sensibili che vengono prodotti da cause extrasensibili.

Tale scienza spirituale si propone di elaborare un metodo scientifico di conoscenza delle realtà invisibili e inconoscibili, altrettanto rigoroso ed esatto di ciò che oggi si pretende dai metodi scientifici nel campo delle scienze naturali. Lo sguardo dello scienziato dello Spirito deve possedere la stessa precisione che viene applicata dal fisico o dal matematico usuale. Si tratta di esattezza dei particolari nell’indagine soprasensibile.

Come la scienza fisica utilizza materiali e sensi fisici per l’indagine del fisico, la scienza dello spirito utilizza materiali e sensi spirituali per indagare lo Spirito.

Il problema di come poter giungere alla visione della realtà che è al di là della materia, si basa però non su un potenziamento degli organi di senso, ma su un superamento degli stessi: essi devono invero tacere; l’uomo deve elevarsi in uno stato superiore di coscienza.

Così come nel sogno l’uomo pur avendo gli occhi chiusi vede e vive se pur passivamente una realtà che gli appare reale, allo stesso modo lo sperimentatore lascia che il corpo si addormenti, e attivamente segue le fasi del sonno, sino a penetrarvi e a parteciparvi sapendo che il suo corpo sta dormendo.

Non gli appare più un mondo di simboli e immagini oniriche: gli si svela quella parte del mondo che prima nella veglia del corpo gli era celata.

Steiner giunge a poter affermare che è possibile dapprima per tutti gli uomini attraverso il pensiero, afferrare e comprendere in forma di pensieri, di concetti e immagini ciò che un “iniziato” o uno sperimentatore dello spirito, può comunicare circa le sue visioni o percezioni, ottenute attraverso lo sviluppo di determinati organi di senso capaci di percepire manifestazioni che rimangono invisibili ai sensi ordinari.

Comunque egli sostiene che tali rivelazioni possono e devono venir effettuate e confermate da qualsiasi uomo che si dedichi alla conformazione di tali organi, attraverso particolari tecniche.

Non devi credere a quello che ti dico, ma solo lasciarlo agire in te; verrà un tempo che tu stesso perverrai ad una visione extrasensibile, e allora ti accorgerai che queste comunicazioni oltre che ad essere vere, non erano quindi solo astratti pensieri, ma forze attive che hanno fatto nascere in te facoltà di percezione spirituale.”

Il principale lavoro di Steiner sarà di divulgare, oltre alle molteplici conoscenze spirituali, vari metodi ed esercizi di tirocinio esoterico onde poter conseguire una personale facoltà di percepire la realtà spirituale; tali esercizi attuano modificazioni superiori nella struttura morale dell’anima: l’individuo che li pratica si eleva dal comune gradino di umanità, modificando la sua costituzione interiore animica.  Lo stato di coscienza si innalza, mutandosi in una “supercoscienza” tanto da poter entrare in contatto con tutto ciò che è al di là e al di sopra del comune stato di coscienza. Uno dei primi gradini è appunto di portare la coscienza di veglia attiva, nello stato di sogno e di sonno.

Tale “elevazione morale” causa lo schiudersi di organi di percezione spirituale sopiti nell’uomo stesso, ma presenti in lui da tempi remotissimi.

 

Tiziano Bellucci

L’espulsione dei regni fisici. Le nuovi “SPECIE “umane del futuro.”I BUONI E I MALVAGI”

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L’espulsione dei regni fisici. Le nuovi “SPECIE “umane del futuro.”I BUONI E I MALVAGI”

L’espulsione del mondo vegetale e minerale

Vi sono molluschi che costruiscono il loro guscio secernendo una particolare sostanza; con grande saggezza modellano il duro involucro esterno, il quale prima era sostanza viva e molle parte interna dell’animale. Ciò che è ora la protezione esteriore, era prima al suo interiore.
Allo stesso modo la crosta terrestre che ci circonda, la parte minerale su cui poggiamo i piedi, è da ritenersi come una sorta di sostanza che prima era una parte interiore dell’uomo molle e vivente che si è indurita nei millenni, divenendo così come una “conchiglia”. Come il baco da seta “fila” fuori di sé la seta, l’uomo “tesseva” la trama del mondo, gli involucri dei regni. Un guscio e un vestito emesso dall’uomo primordiale, dall’essere umano Adamico.

In realtà, tutto il mondo si è edificato in virtù da un processo di secrezione, di espulsione da parte dell’essere umano.

Un tempo ogni sostanza che appare fuori nel mondo era dentro l’uomo. Si trattava di sostanza con una consistenza dissimile da ora: una parte di essa venne come abbandonata dall’essere umano. Tale sostanza venne “presa” da altre entità spirituali che cominciarono a utilizzarla come loro involucro. Essa e si “cristallizzò”. Queste entità sono gli attuali “spiriti di gruppo” o “archetipo” del minerale, del vegetale. I “Geni” della roccia, del cristallo, del marmo, cominciarono a lavorare sulla sostnza umana estratta, abbandonata dall’uomo. I “Geni” delle piante, della quercia, del salice, si misero all’opera per costituire i mondi del verde.

 

L’espulsione del mondo animale

Dapprima una parte di sostanza umana venne dunque devoluta per creare la base, l’ambiente minerale e vegetale. Divenne il mondo delle rocce e delle piante. Ci fu un tempo in cui non esisteva nessuna specie animale sulla terra.
Infatti esisteva solo l’essere umano e oltre a lui, le piante e i sassi. L’uomo era un essere unitario (ADAMO), che racchiudeva potenzialmente in sè  anche tutte le creature dei regni animali che sarebbero poi apparse sulla terra. Si trattava di una particolare “specie” costituita di innumerevoli esemplari, ma costituita in involucri molto diversi dall’attuale forma umana. Questi “involucri umani” dovettero venire ulteriormente suddivisi e separati, per altri scopi, non umani.

Una parte di sostanza umana si separò dall’essere umano ADAMITICO e divenne il mondo degli esseri acquatici, marini: i pesci.
Poi venne espulsa la sostanza che divenne il mondo aereo degli uccelli.
Seguirono poi da parte dell’uomo ADAMO l’espulsione di giganteschi rettili e anfibi.
Infine venne espulsa una sostanza che divenne il regno dei mammiferi e per ultimo, delle scimmie.

Dopo tali “emissioni” o raffinazioni, l’essere umano giunse ad essere pronto per poter apparire nella sua forma umana, apparendo gradatamente come lo vediamo oggi.

L’uomo fu sempre uomo fin da principio e mai fu scimmia: quest’ultima è un uomo “mancato”.

Come se tutto fosse stato parte di un liquido colorato, l’uomo dovette estrarre da se stesso le sostanze che davano il colore alla sostanza generale, affinchè potesse divenire limpido e trasparente: senza elementi che gli dessero torbidità o opacità.

Noi siamo al contempo i “produttori e i contemplatori del mondo circostante: esso una volta era parte di noi. Densificato e concretato nelle altre creature.

L’espulsione del regni umani futuri

Ma così come l’uomo ha dovuto espellere da sè i vari regni, per poter raffinarsi e diventare ciò che è, allo stesso modo in futuro l’umanità dovrà emettere da sè ciò che vi è di male e di bene. Apparirà un umanità “buona” e una “cattiva”. Avverrà una ultima, definitiva e cruciale raffinazione.
Come dice l’Apocalisse.

L’umanità è chiamata ad un elevazione verso la santità, al bene e alla fraternità assoluta.
Può sembrare paradossale, ma perchè questo possa essere conseguito, deve necessariamente prodursi un eccesso di male.
Il male deve essere trasformato in bene.
La forza di divenire “santa” l’umanità la potrà prendere solo dal confronto con il male, dal suo superamento.

Anche i campi devono essere concimati con letame nauseabondi, di sostanza in putrefazione. Allo stesso modo l’umanità ha bisogno del concime del male per poter giungere alle vette della santità.Questa è la missione dell’uomo.

Ciò che non si trasformerà e rimarrà solo letame, non potrà continuare ad essere umano. Decaderà in una forma di esistenza e di coscienza inferiore. Molte tradizioni la chiamano: inferno.

Ciononostante il male ha il compito di far ascendere l’umanità.
Solo grazie ad alcuni che non si salveranno (per loro arbitrio), molti potranno salvarsi.
Questo è al contempo il vero agire di una libertà vera, che non predestina nè buoni nè cattivi.
Ho ognuno ha la libertà di salvarsi o di dannarsi.

Più tardi, tuttavia gli uomini “santificati” potranno accingersi a redimere le creature da lui cacciate verso il basso e a spese delle quali si è evoluto.

 

Rielaborazioni da O.O 95, Ottava conferenza, R. Steiner.
Tiziano Bellucci