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Riconquistare la “CORONA”

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Riconquistare la “CORONA”

Da un mio articolo del 25 febbraio 2020, intitolato “perdere la Corona”:

“Il nostro Spirito ha perso la “corona” divina ed essa é diventata malattia. Abbiamo perduto la dignità di essere figli della spiritualità del cosmo e abbiamo “espulso” da noi la regalità, come forma virale. Abbiamo abbandonato la nostra Corona Regale, ed essa ci viene ora incontro come Virus.”

Alla luce dei nuovi avvenimenti sento sia il tempo di “aggiornare” le nostre considerazioni.

Noi sappiamo che i coronavirus sono un ceppo già conosciuto: i responsabili del raffreddore e dell’influenza comune.

Si dice che il “corona” attuale (covid19) é nuovo, diverso rispetto a quelli conosciuti: non esiste un “antidoto”.

I virologi dichiarano che quando si fa un vaccino, si crea immunizzazione inoculando preventivamente nei sani dei virus stessi responsabili dell’infezione, i quali vengono però preventivamente “disattivati” con procedimenti di laboratorio.

A ottobre e novembre molti anziani (nel mondo) si sono vaccinati contro l’influenza, e questi vaccini annuali comuni, contenevano come ogni anno, certi coronavirus disattivati, trattati in laboratorio in previsione di ceppi invernali.

Cosa accadrebbe ora se si venisse a sapere che quei coronavirus iniettati sono proprio essi la causa dell’epidemia 2020?

Ipotizziamo una tesi: se i “coronavirus” utilizzati per creare il vaccino antinfluenzale 2019 fossero stati disattivati (a cominciare da laboratori cinesi) e per un fatale errore, si fossero geneticamente  “mutati” durante la disattivazione, rendendosi invece super attivi riguardo nuovi possibili ceppi di infezione?

Questi nuovi “vaccini” (con modifiche involontarie letali) sarebbero poi stati distribuiti nelle varie strutture che praticano vaccinazione preventiva.

Solitamente sono le persone più a rischio a cui viene consigliato di vaccinarsi  preventivamente, quali gli anziani debilitati con patologie pregresse. In certe località ci sarebbero state maggiori vaccinazioni di altre località.

A causa dell’errore entro la composizione vaccinale, si sarebbe dunque assistito ad una maggiore mortalità in quelle zone del mondo, in cui è stata approntata maggiore prevenzione. Le località con più decessi sarebbero quelle in cui sono stati praticate più vaccinazioni influenzali. Ecco perché tanti decessi fra anziani debilitati.

L’infezione sarebbe quindi partita da individui in cui era stato inoculato preventivamente il “virus disattivato”,  i quali a loro volta hanno poi diffuso l’infezione trasmettendola per via orale ad altri individui con cui sono venuti a contatto.

Errore umano?

Ipotizzando un errore umano in questo evento pandemico, in tal modo “cadrebbe” ogni malignità e complotto da parte di qualsiasi tesi che sostenga “cospirazione” di individui o società che intenzionalmente hanno creato la pandemia per i loro interessi.

Ci si troverebbe davanti ad un errore non giustificabile, ma ammissibile.

É probabile che molti novax o cospirazionisti abbiamo già pensato a quello che io scrivo. Quale é la differenza ? Che essi credono sia stata intenzionalmente voluta, l’infezione.

Ci sono invece possibilità di pensare razionalmente e oggettivamente che questa “infezione” sia stata involontaria.

Tuttavia, gli errori non fanno parte della fatalità.

La scienza spirituale, potrebbe dire: “quando accade un errore umano, non è mai un “caso” ma è perché si è creata la possibilità (un vuoto di coscienza) affinchè entità ostacolanti possano penetrare entro l’evoluzione umana”.

Quindi nella genesi dell’epidemia non si può né sostenere la tesi di una “fatalità” né quella di una intenzionale “malignità” da parte del genere umano.

Si può pensare ad un azione “correttiva” che l’economia del cosmo ha inserito per ripristinare un ordine che stavo portando verso un caos dell’etica e della coscienza.

Entità spirituali superiori –quelle che operano in ogni vicenda umana- contemplando la degenerazione della coscienza umana, hanno permesso ad altre entità spirituali inferiori, di poter agire come potere di grande interferenza, per suscitare un “risveglio” globale a mezzo di una epidemia.

Queste entità irregolari, inferiori, avrebbero permesso l’accadere dell’errore di laboratorio, la creazione del virus pandemico.

Riguarda la “fine della pandemia”

 Già a metà aprile – in tempi in cui si poteva apparire solo come illusi visionari- avevo “proposto” (predetto è una parola impropria) una possibile “sparizione” del virus entro il solstizio d’estate, legato ad influssi planetari: questa “fine del virus” oggi sembra venire confermata da diversi virologi.

Essi dicono che ogni organismo, anche virale, tende a crearsi un ambiente abitativo (in questo caso è l’uomo stesso) in cui poter trovare occasioni di sopravvivenza. Un virus che distruggesse l’umanità arriverebbe a distruggere anche se stesso, dato che toglierebbe di mezzo le basi su cui esistere. La Natura tende ad adattarsi, per creare condizioni favorevoli: essa cambia, muta, diminuendo la sua letalità, la sua aggressività.

Il virus nel giro di 3-4 settimane “sperimenta” ed elabora (progressivamente in ogni parte del mondo) i corpi umani in cui penetra, sino a cambiare il suo essere, in favore di una migliore reciproca possibilità “abitativa”. Questo sta avvenendo progressivamente in ogni latitudine mondiale.

Al termine di questo periodo di mutazione, esso diviene simile ad altri virus influenzali, rendendo possibile la convivenza fra lui stesso e l’uomo.

A tutt’oggi nei tamponi fatti, il virus ha oltre che dimezzato la carica infettiva.

Il virus tornerà quindi in futuro, ma sarà annoverato fra i ceppi già conosciuti, e sarà della stessa ridotta letalità degli altri.

Non vi sarà più bisogno di misure protettive come le attuali, ma di comuni norme di igiene e di prevenzione.

Conservarne in futuro alcune (come l’uso della mascherina in luoghi sovraffollati), anziché vaccinarsi (visto il dramma che potrebbe essere stato causato dalla precedente vaccinazione antinfluenzale), è una buona idea soprattutto per le persone con patologie, quindi più a rischio.

Tiziano Bellucci

LE CAUSE NATURALI ED ESOTERICHE DI UN EPIDEMIA

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LE CAUSE NATURALI ED ESOTERICHE DI UN EPIDEMIA

Le comunicazioni esoteriche dovrebbero sempre essere fatte in modo diverso, a seconda del pubblico, della tipologia e del livello di ascolto.

A chi è materialista si può parlare dell’esistenza di “cause naturali o “leggi” di auto-regolazione della vita sulla Terra.

A chi è spirtiualista si può parlare di “cause esoteriche dell’epidemia”.

Occupiamoci ora della visione materialista.

Le cause naturali di una epidemia

L'immagine può contenere: 1 personaE’ bene convenire sul fatto che l’età media fissata per l’uomo – dal punto di vista della realtà spirituale – si basa su un calcolo legato al tempo che il Sole impiega per percorrere tutto lo zodiaco. Occorrono 25920 anni per questo tragitto siderale. Questo numero corrisponde anche al numero di respiri che vengono compiuti giornalmente da un essere umano (18 respiri al minuto).

Se 25920  lo dividiamo per 365  giorni (un anno) otteniamo la cifra: 71 anni.

La massima “resa” per l’attività psichica e fisica per l’uomo è quindi 71 anni. Un uomo “dovrebbe” riuscire a compiere con efficacia e saggezza la sua missione terrestre entro questo tempo.

E’ ovvio che questo poteva valere sino a metà del secolo scorso: ora la vita è stata allungata di parecchio. Grazie ai medicinali, alla chirurgia, a protesi e macchine, la vita dell’uomo si è estesa di 20 anni.

Ci si potrebbe chiedere: meglio una vita corta, ricca e intensa o una vita lunga, ma povera di spirito e fiacca di entusiasmo?

Certamente se viene aumentato il tempo aumentano anche le possibilità di arricchire o di donare all’umanità i propri talenti. Il problema è: questi anni di vita in più vengono utilizzati per compiere azioni che accrescano il proprio essere e l’umanità? Ossia, l’aumento di tempo a disposizione è utilizzato e legittimato da una maggiore possibilità di sviluppo e azione spirituale? Oppure gli anni in più servono soltanto per vivere “a tutti i costi” materialisticamente, riducendo la propria lucidità, senza dare un senso e un contributo al tempo che si vive?

Si può dire che esiste una regola nella Natura, non conosciuta, ma attiva.

Quando la popolazione anziana in una specie esorbita, eccede o addirittura supera la media degli individui giovani, entra in atto un “meccanismo di controllo”, di riorganizzazione naturale.

Vengono attivati – dalla Natura stessa – dei “dispositivi medici” chiamati “epidemie”.

Essi possono prodursi o dall’ambiente circostante, o dall’interno stesso della specie: avviene una “mutazione” di un dato organismo, che all’improvviso diviene letale.

Nel caso attuale esso è fatale non solo per gli anziani, ma soprattutto per le persone che, grazie a particolari farmaci o chirurgie, sono riuscite a “scampare” ad una morte che, senza aiuti medici, sarebbe immancabilmente arrivata prima.

Ecco che entra in scena così un “meccanismo” auto-regolatore (Virus) che va a “togliere” ciò che è in eccesso. Molte influenze invernali si basano sullo stesso principio di “auto-compensazione” del giovane sul vecchio.

La vita terrestre deve essere sfruttata al massimo, nel pieno delle facoltà: gli individui che non sono più produttivi né per se stessi, né per gli altri significa che hanno esaurito il loro compito terrestre. Ecco che la Natura provvede a togliere “gli esuberi”.

Quanto è stato detto sopra è indirizzato a coloro che si attendono risposte materialiste. E qui esse si possono fermare.

Ciò che segue non ha senso che venga letto da chi ha questo tipo di approccio, perché non verrà né compreso, né accolto: non gli verrà dato il giusto valore.

Tuttavia l’approfondire esotericamente rende possibile “illuminare” la visione sopraesposta, la quale può a tutta prima apparire fredda e “meccanicistica”.

Si apre una prospettiva nuova, che rende vivente ciò che invece sembra solo un “congegno” automatico di compensazione della Natura.

 

Le cause esoteriche di una epidemia

Nessuna descrizione della foto disponibile. Sappiamo che ogni individuo predispone nel pre-natale un destino, prima di scendere sulla Terra. E lo fa con una coscienza non umana, ma spirituale. Gli intenti e la disposizione animica sono molto diversi: si vede la propria essenza come entità in divenire, in evoluzione e si è rivolti soltanto a favorire lo sviluppo del proprio essere spirituale. L’esistenza terrestre non è sentita come qua, ma viene vista come un “campo scuola” dove ci si reca per apprendere e sviluppare delle qualità che si possono conseguire solo qua. Una sorta di “specializzazione” superiore.

In media, abbiamo detto, ogni individuo si impegna a stare sulla terra per 71 anni. Ovviamente ci sono eccezioni: a seconda di vicende di destino pregresse (prodotte in altre vite) possono apparire condizioni che prevedono una vita più corta o addirittura più lunga di 71 anni. Non ci occuperemo ora di questo.

In genere, la maggior parte degli individui “dovrebbe” vivere mediamente 71 anni. C’è chi si autoriduce questo tempo, ad esempio assumendo una condotta di vita viziosa che lo fa ammalare prematuramente, o la fa esaurire psico-fisicamente.

Oggi, come abbiamo già detto, questo limite di tempo viene notevolmente allungato dai farmaci e da altro.

Un individuo che “avrebbe dovuto” ritornare nel mondo spirituale a 71 anni, si ritrova a vivere 10 o addirittura 20 anni in più oltre la media, grazie ad aiuti farmacologici o chirurgici.

Si deve a priori considerare che esiste sì un destino personale che viene scritto dal singolo, ma che esiste anche un destino di gruppo, di popolo, dell’umanità. Cosa significa? Che oltre a pensare al proprio individuale cammino, si può scegliere – o viene consigliato di scegliere – di “partecipare” anche a destini di altri individui. Questo sempre per ampliare le possibilità di sviluppo.

E’ importante, prima di tutto notare che in questa epoca la Terra è molto popolata: 7 miliardi e mezzo di persone. I mondi spirituali sono quasi “vuoti” di uomini: la massima parte degli spiriti umani ha scelto di incarnarsi proprio in questo periodo.  La futura decima gerarchia è quasi completamente sulla Terra. Perché? E’ ovvio che vi debbano essere occasioni davvero speciali sulla Terra che offrono grandi possibilità di sviluppo per l’individuo: ad es. il superamento del materialismo scientifico è una delle principali opportunità, la quale ha portato ad una ridiscussione dei valori morali/etici e ad una “caduta”  delle confessioni religiose.

Ci è dunque un grande “fermento” sulla Terra oggi.

Ad es. le persone che sono nate nel secolo scorso fra il 1930 e il 1950 si può immaginare che mentre si trovavano ancora nell’aldilà, come spiriti prima di nascere, abbiano detto: “stiamo scendendo in un’incarnazione fisica in una fase storica in cui la Terra è particolarmente “materialistica”. Oltre all’alta tecnologia di cui usufruiremo (nel bene o nel male), ci sarà anche un grande progresso della medicina, che permetterà addirittura di poter “prorogare” le date del nostro ritorno nel mondo spirituale.”

Alcune entità del mondo spirituale dissero: “E’ stato tutto predisposto: a causa del predominare e dell’imperare del materialismo è necessario che restiate sulla terra il più possibile, oltre il limite consueto dei 71 anni, perché più resterete, più potrete trasformare spiritualmente la terra, contrastare il materialismo, strappando la Terra ad Arimane. E grazie alla nuova medicina vi sarà possibile restare più a lungo”.

Quelle individualità (che erano centinaia di migliaia) vennero però anche “avvisate”, da quelle sagge entità con cui soggiornavano nei mondi spirituali, che questo permanere oltre tempo presentava anche dei gravi rischi.

Infatti quando l’uomo giunge sulla terra accade che egli dimentichi i “piani” di destino e sopravvengano bisogni e necessità che possono farlo disattendere dalla sua missione. Egli si dimentica di tutto ciò che si era proposto nel pre-natale, arrivando a rinnegare anche la sua stessa spiritualità, facendosi assuefare dal materialismo terrestre.

Egli può “dimenticarsi” dei suoi propositi e vivere sulla Terra in modo passivo, senza svolgere un servizio di spiritualizzazione della materia.

Di fatto queste individualità avrebbero potuto arrivare a 71 anni e usufruire di tempo in aggiunta, per “lavorare” contro il materialismo arimanico, ma avrebbero potuto anche trovarsi soverchiate, obnubilate dal più profondo materialismo. Esso li avrebbe resi esseri passivi, limitati nel pensare e nell’agire, al punto di vanificare la loro presenza e “utilità” spirituale sulla terra.

Vi sarebbero state centinaia di migliaia di anziani resi dal materialismo semi dementi, con scarse capacità motorie e limitatissime capacità di pensiero. Sarebbe avvenuto un “ingorgo” di individualità sulla terra, che non avrebbero svolto nessuna funzione utile né a se stessi, né per la società.

Queste entità sagge proposero allora di attivare uno “strumento” di ritorno di massa, che sarebbe servito nel caso le anime umane fossero “cadute” nella rete materialistica arimanica.

Queste persone, ora ottantenni, osservarono dai mondi spirituali qualche decennio prima di scendere (nel 1918-20), un particolare fenomeno definito influenza “spagnola” che infettò il genere umano. Quel tipo di epidemia “ispirò” ad essi un’idea.

Il 2020 (grazie a particolari congiunzioni planetarie) venne predisposto come “portale per il ritorno di massa” di quelle anime che non sarebbero state in grado di stare al passo con le antiche intenzioni prenatali.

Coloro che avrebbero potuto continuare a vivere grazie ai farmaci “allunga vita” di cui facevano uso e avevano dipendenza, sarebbero stati “riassorbiti” tramite un’epidemia. Una forma virale altamente selettiva in grado di “prelevare” solo quelle anime anziane ultra settantenni che, con patologie pregresse sostenute da farmaci, avevano allungato la vita e continuavano a vivere senza portare contributi attivi a se stessi e al mondo.

Le persone che erano presenti nei mondi spirituali prima del 1930 si sono incarnate in diverse parti del mondo, sottostando a questo “protocollo prenatale”.  Si tratta di un numero fisso, stabilito. Una volta realizzato il “reimpatrio” delle anime, l’epidemia cesserà, improvvisamente. E questo dipende in parte anche dalle anime stesse. Tuttavia sono possibili due date come “fine” epidemiologica: il solstizio d’estate o quello d’inverno.

Ovviamente non tutte le anime saranno coinvolte nell’epidemia (infettandosi), ma  solo quelle che non sono riuscite ad agire attivamente nel senso sopradescritto. Chi si sarà dotato di forze superiori non soccomberà.

Questo dona un altro aspetto alle epidemie, le quali devono essere viste come “vie per ritornare a casa”, per coloro che hanno sorpassato un limite inoperoso, oltre misura.

La seguente comunicazione non può prendere in considerazione le eccezioni, ossia anche i singoli casi di pazienti morti più giovani, o addirittura super attivi anche spiritualmente. Può bastare soltanto ravvisare che un individuo può decidere prima di nascere di usare eccezionalmente una data “via” per ritornare nel mondo spirituale (epidemia di massa, terremoto), pur non appartenendo o facendo parte delle intenzioni di una data corrente di individui.

I “giovani” o “spiritualisti” morti in questa epidemia sono quindi individui che “non sono morti per caso”, ma anime che hanno scelto di morire in questo momento, e in questo modo, per loro motivi speciali, legati al loro destino.

Siamo certi che presentare questi aspetti può mostrare una diversa luce sulle epidemie, le quali devono essere viste come “vie per ritornare a casa”, e non come punizioni divine: coloro che hanno sorpassato un limite di vita oltre misura, vengono “ri-accolte” nello spirituale, per rimandare ad un’altra vita la loro evoluzione.

Tiziano Bellucci

MESSAGGIO DAL PIANETA TERRA 

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MESSAGGIO DAL PIANETA TERRA

La Terra è un organismo vivente, unico: costituito di corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale e corpo dell’io.

Il mondo minerale è il corpo fisico del pianeta
Il mondo vegetale è il corpo eterico del pianeta
Il mondo animale è il corpo astrale del pianeta
Il mondo umano è l’io del pianeta

L’antroposofia ci propone questo schema:

POLMONI TERRA Corpo fisico REGNO MINERALE
FEGATO ACQUA Corpo eterico REGNO VEGETALE
RENI ARIA Corpo astrale REGNO ANIMALE
CUORE FUOCO Corpo dell’io REGNO UMANO

Le pietre dormono, nell’incanto del carbonio e della fissità (mondo minerale) POLMONE
Le piante sognano, nel fluire dell’elemento liquido linfatico (mondo acquatico) FEGATO
Gli animali si rallegrano della coscienza di sé (aria atmosferica) RENE
L’umanità si auto percepisce, tramite la temperatura del sangue (calore solare) CUORE

L’io del pianeta –l’umanità- ha creato continue disarmonie con i vari regni, che sono divenuti vere e proprie irriverenze: trivellazioni del sottosuolo, inquinamento dei mari e dell’aria, nelle foreste, violenza verso gli animali per scopi alimentari e scientifici.

Quando in un organismo si danneggia uno degli apparati che lo costituiscono, esso si protegge, reagendo.

Nella situazione attuale il CUORE dell’uomo ha smesso di aver rispetto degli altri sistemi, degli altri organi: come conseguenza l’organo del POLMONE, legato alla base terrestre, sotterranea,  al mondo minerale, ha creato un autodifesa. Una malattia infettiva legata al POLMONE.

Nella terra opera quello che viene chiamato l’etere della vita. Perché? Perché dalla terra germogliano le piante, che sono il polmone verde del pianeta: la terra è la base da cui si origina per PRIMA causa la possibilità della vita.

Lo ripetiamo: il pianeta Terra non è un ingranaggio automatico: è un organismo che chiede di essere compreso da idee viventi, non meccaniche.

E’ un corpo unitario, collegato con tutti i regni, dotato di leggi viventi, fondate sul reciproco scambio e bilanciamento.

Esiste un equilibrio fra le leggi della natura e le leggi etiche umane che è stato infranto dall’utilitarismo dell’uomo.

Dobbiamo capire che non esiste una legge naturale e una legislazione etica umana separata: vi è una sola legge: la legge della vita.

Soltanto che nell’uomo questa “legge di vita” ha la possibilità di andare oltre la legge stessa: può addirittura distruggere la vita stessa.

Andare contro la natura significa anche andare contro se stessi.

Credere di poter usare la natura per i propri scopi è il problema.

Ci sono limiti e forme di rispetto che sono state superate nei confronti della terra.

Adesso la Terra ci sta portando ad un analisi di coscienza tramite una malattia.

Io penso che ognuno di noi deve promuovere la creazione  di un organizzazione che possa occuparsi di creare un governo che sia cosciente che il problema attuale, è un problema di violato equilibrio.

La soluzione è ritornare ad un sistema di vita che abbia rispetto della Natura e delle sue leggi. Serve un Governo che lo attui.

Esiste un equilibrio fra le leggi della natura e le leggi etiche umane che è stato infranto dall’utilitarismo dell’uomo.

Occorre accendere in tutti una conoscenza e li porti a sostenere un cambiamento che deve accadere sia nel sistema politico che economico.

So che posso sembrare un sognatore utopico.

Ma il virus attuale non ci fa sognare, ci chiede di svegliarci.

Bisognerebbe creare un associazionismo fra le varie parti ambientaliste, ecologiste, che vogliano essere fecondate una conoscenza esoterica della vita della terra.

L’antroposofia ha questa forza, di illuminare le verità dell’esistenza.

Non si tratta di  schierarsi dalla parte delle foreste, del clima degli animali per tutelarli soltanto come animalisti o ecologisti. Non è sufficiente. Bisogno arrivare a pensare che dobbiamo tutelare tutto, anche l’essere umano stesso.

Purtroppo molte buone intenzioni a volte sono nascoste dietro ad un egoismo animalista o  ambientalista e questo non aiuta il benessere della terra.

Ci sono molti movimenti grandiosi, rispettabili potenti nel mondo che sono attente alla natura: si tratta di riunirle consegnando loro i retroscena esoterici di ciò che si intesse dietro la vita dei regni terrestri affinchè con la loro iniziativa si possa creare un movimento che possa agire anche in ambito politico. Che faccia leggi a tutela dell’armonia del pianeta e dell’uomo.

Spesso, queste stesse associazioni, pur mosse da intenti etici, si fondano su un AMBIENTALISMO MATERIALISTA, che non è in grado di prendere in considerazione aspetti spirituali, filosofici o sovrasensibili. E questo è un problema.

Deve sorgere un movimento unitario che accolga in sé ogni associazione che illuminata dalla conoscenza sovrasensibile vada a ripristinare l’ordine, l’armonia e soprattutto il rispetto fra la natura e l’uomo.

Non è un problema solo ecologico: è un profondo problema spirituale.

La malattia si presenta soltanto se vi è possibilità di guarigione; è sempre una prova, ma una prova che se superata, porta alla guarigione. La malattia viene perché vuole spronare l’uomo alla guarigione, tramite il cammino e il lavorio che egli attua nel corso della patologia.

La malattia porta in sè, già prevista, la sua guarigione: di per sé non vorrebbe mai portare alla morte.

Questa sopravviene non quale conseguenza del processo di malattia, ma soltanto perché non vi sono nell’uomo le forze capaci di migliorare se stesso, quale anima in evoluzione.

Subentra la guarigione quando un uomo, in relazione al suo karma complessivo, mediante il superamento della malattia si appropria di forze che lo aiuteranno a progredire come anima migliore ed innalzata, nel piano fisico.

L’umanità non può tornare ad essere come prima. Deve creare un NUOVO rapporto con il pianeta e tornare a rispettarlo secondo i suoi ritmi e le sue leggi.

Non è solo un problema di ambientalismo, di ecologia o di animalismo: è un CAMBIAMENTO globale –su tutti i fronti- nei confronti tutti i regni terrestri, che viene chiesto obbligatoriamente all’umanità.

Una nota:

Ai tempi di Rudolf Steiner comparve l’epidemia della “spagnola”: egli disse che “i virus sono forme di escrezione delle cellule, le quali, se avvelenate , tendono a difendersi buttando fuori elementi quelli che chiamiamo virus per disintossicarsi”. Rudolf Steiner indica il fatto che l’umanità a quei tempi (inizio del 1900) era stata sottoposta ad una sorta di considerevole inquinamento elettrico ed aveva reagito con l’epidemia.

Questo può far riflettere sull’elettromagnetismo artificiale che avvolge la terra, con satelliti e ripetitori, e sul fatto che la Cina sia stata la prima ad attuare il 5G.

Dobbiamo rivedere ogni sistema alimentare, biologico e climatico da un punto di vista NON più economico ed utilitaristico.

Tiziano Bellucci

PIPISTRELLI, ANIMALI e CORONE

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PIPISTRELLI, ANIMALI e CORONE
La medicina sa che molti dei virus provengono da animali.
Il virus Corona proviene probabilmente dal pipistrello giavanese. Allora perché i virus dal regno animale diventano pericolosi per l’uomo?
Rudolf Steiner disse che le sofferenze indicibili prodotte agli animali come la macellazione di massa intensiva e la sperimentazione su animali da laboratorio provocano un dolore che il regno animale non può più sopportare.
Non solo noi, ma tutto il mondo scientifico dovrebbe chiedersi: questa sofferenza può portare a conseguenze che alterano i virus originari dell’organismo animale?
Non si tratta qui di sostenere il vegetarianesimo o l’animalismo: occorre prendere atto che la natura ci sta indicando che dobbiamo rivedere il modo in cui trattiamo il mondo animale e soprattutto dobbiamo smettere di infliggere sofferenza agli animali.
Non si può più superficialmente dire: “il mondo chiede di mangiare carne”. Si deve trasformare il concetto di alimentazione, evolverlo in sistemi più rispettosi ed etici verso l’animale.
Si dovrebbe limitare al minimo l’alimentazione carnea, decretando che possano esistere solo forme di allevamento più “umane” che perlomeno lascino la possibilità di avere una vita sana e naturale all’animale da carne o da latte.

Ogni abitudine che l’umano assume, una volta radicata, diviene un attitudine “normale” che è difficile sradicare.

Mangiare carne è un abitudine.

Cambiare abitudini, come il vegetarianesimo non deve essere mai una scelta, ma il dispiegarsi di una forma di consapevolezza naturale che si presenta spontaneamente ad un dato momento nell’individuo, il quale non avverte più il bisogno di mangiare carne, fumare, bere.

Altrimenti diventa una frustrazione, una punizione. E ciò che viene fatto per coercizione non è MAI sano.

Di certo il cessare di un bisogno può anche provenire da un approfondire le tematiche esoteriche e salutistiche, che vi stanno dietro il “mangiare” carne o altro, possono alimentare l’accendersi di una forma di coscienza diversa.

Tuttavia, non si tratta di “convincere” o propagandare il vegetarianesimo o l’animalismo, o qualche forma probizionista le quali possono sconfinare in forme estreme di fanatismo, anche dannose all’evoluzione umana.

“Conoscere è accorgersi di qualcosa che vi è sempre stato”: questo processo nutre da sè l’anima e la conduce spontaneamente a mutare abitudini.

Mangiare carne è SOLO un abitudine. Come molte altre cose che facciamo, che si rivelano prima o poi poco utili al nostro progresso.

Inoltre- è fondamentale-  si dovrebbe cessare ogni vivisezione o sperimentazione dal vivo.
Si noti che gli esperimenti vengono soprattutto fatti sui ratti e cavie: il pippistrello ha qualcosa del “topo”. Inoltre esso è stato sempre simbolo dell’occulto, della magia nera.
Il Pipistrello da un lato abita anfratti oscuri che ricordano il buio della tomba, dall’altro riposa a testa in giù nella posizione che ha un bimbo nel ventre materno poco prima della nascita.
Nell’accezione positiva è simbolo di “rinascita”.
Il pipistrello, è segno che indica la necessità di staccarci da una parte di noi stessi, da una nostra particolare attitudine, oppure da una situazione di vita non più soddisfacente.
In altre parole, è morire ad una morte simbolica per poter progredire ulteriormente.
In futuro si dovranno rivedere le modalità di rapportarci con il mondo animale: ora non è più possibile ignorare, non fare qualcosa.

Dobbiamo guardare al mondo animale con questo sentimento:
“Voi siete là fuori, o animali, se voi soffrite
soffrite qualcosa che torna a vantaggio di noi uomini.
Noi uomini abbiamo la possibilità di vincere
la sofferenza, voi la dovete sopportare.
Ma noi vi abbiamo lasciato la sofferenza e
ci siamo presi il superamento”.

Rudolf Steiner

“Il male di mangiare carne è l’effetto (che si origina contro l’uomo) nel ferire ed uccidere gli animali. Questi animali martirizzati ritornano sotto forma di creature che rivolgono le loro forze contro i corpi dei discendenti di coloro che un tempo li uccisero. I batteri sono tracce reincarnate sotto forma di microrganismi, di ciò che un tempo furono animali torturati, uccisi e mangiati.”

R. Steiner

E. L. Koeln, 9 Maggio 1912

http://wn.rsarchive.org/Lectures/GA266/English/UNK1999/19120509e01.html

a cura di Tiziano Bellucci

La SFINGE e l’influenza sulla respirazione polmonare

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La SFINGE e l’influenza sulla respirazione polmonare

Risultato immagini per enigma della sfinge

Le opinioni oggi si dividono in due gruppi

  • è l’apocalisse, moriremo tutti (negativisti mediatici e politici)
  • è solo una banale influenza, muoiono solo i vecchi (positivisti new age e religiosi)

Se si resta nella dualità non si risolve mai il problema del bene e del male.

Esiste una terza possibilità, che non può divenire parte di un gruppo, ma di ogni individuo:

“stiamo vivendo un segno dei tempi: quello che accade è il rispecchiamento di ciò che l’umanità ha prodotto come evento “necessario”.

Ma quale è questa necessità?

Di fatto si è generata una malattia polmonare, connessa con il  processo della respirazione.

Cosa significa ammalarsi a causa di problemi polmonari?

La scienza spirituale dice che l’ansia, la paura, l’insicurezza, sono legati al respiro. Chi ha dubbi, chi si pone troppe domande, ha incertezze, respira male.

Cosa significa che le problematiche del “respirare” sono connesse con la spinta all’interrogarsi, al domandarsi?

Sino ad ora, e in questi secoli sempre maggiormente l’intelligenza è stata usata solo per “spiegare” il mondo, gli avvenimenti da un punto di vista materiale.

Le risposte alle domande sono sempre state di natura materiale e razionale.

Questo atteggiamento razionale, scientifico e fatalista ha soddisfatto apparentemente l’uomo: in realtà inconsciamente le anime umane si sono riempite di dubbi,  di sentimenti di insoddisfazione inconscia.

L’umanità è stata portata ad ignorare sinora, le proprie origini sovrasensibili e il senso della propria vita. L’uomo non sa nulla che in lui abita un anima sovrasensibile –dotata di altre intenzioni, non materiali – che si attende da lui di essere riconosciuta.

Questo “ignorare” inconscio, le risposte materiali e scientifiche hanno suscitato nell’anima dell’umanità infiniti dubbi, paure, insicurezze che hanno innescano un movimento di ansie, inquietudini, agitazioni all’interno dell’intimo essere umano.

L’umanità per decenni, per secoli, ha “covato” in se stessa l’INFLUENZA di idee materiali, che le ha tolte ogni sicurezza, ogni certezza, ogni fiducia riguardo l’esistenza della propria essenza spirituale.

La negazione di una dimensione spirituale fuori e dentro l’uomo, ha influenzato l’uomo riempendolo di una inconscio dubbio abissale.

L’anima di ogni uomo sa di provenire da un mondo sovrasensibile: sa che non esiste il caso. Sa di avere una destinazione che va oltre le aspettative e i disegni materiali ordinari.

Ora l’umanità è palesemente preda di paure e ansie a causa di un virus.

Il dubbio dell’umanità è divenuto:  “non ho un anima, sono solo fatto di materia? ”

Sino a qualche mese fa, l’umanità non si poteva nessuna domanda riguardo il significato e il proprio ruolo nell’esistenza.

Tutto si svolgeva come legato al caso, alla fatalità e si viveva sulla superficie degli eventi, facendosi trasportare da essi.

Le condizioni di vita attuali hanno inconsciamente creato nell’anima di ogni essere umano un grande attaccamento alla Terra, al punto di non arrivare mai a supporre che egli sia sulla Terra per altri motivi che non siano quelli contingenti legati ai bisogni e ai piaceri materiali provvisori.

In realtà, nell’intimo di ogni uomo esiste un essenza, che pur non essendo materialmente individuabile, lo guida durante la vita: è un elemento che lo accompagna sulla Terra affinchè egli possa fruire di essa come “base” per lo sviluppo della sua anima.

Questo elemento non è il DNA o il cervello.

E’ qualcosa di sovrasensibile, che abita nell’interiorità umana.

Ogni umano è portatore di questo elemento “sovrasensibile”.

Questo “principio” nell’uomo –una sorta di “monitore” saggio nascosto in noi- vorrebbe che l’uomo divenisse consapevole di essere sulla Terra non solo per uno scopo materiale.

L’antroposofia si occupa di fornire all’uomo le indicazioni per ritrovare e conoscere questo tipo di scopo “perduto”, smarrito dall’umanità

Come si è detto oggi si è generata una malattia polmonare, connessa con il  processo della respirazione. E quindi del dubbio, di sentirsi in ansia, per la mancanza di risposte

Risultato immagini per enigma della sfingeNell’antichità il “dubbio” si presentava sotto forma di una Sfinge.

Esso chiedeva al discepolo antico: “

«Qual è l’animale che di mattina cammina a quattro zampe, a mezzogiorno con due e alla sera con tre?».

La risposta era “ l’uomo.

Ma questa domanda sottintendeva un doppio enigma: “cosa è l’uomo, e quale è il suo ruolo sulla Terra”.

La malattia attuale legata al “respirare” è nata quindi da una mancata spinta all’interrogarsi, al domandarsi.

Quale può essere il rimedio?

E’ semplice, occorre darsi delle risposte.

Che non siano quelle che sinora sono state date dalla società materiale.

Occorre procurarsi, intuire, cercarsi risposte inerenti al senso della vita umana.

Prima di tutto bisogna accorgersi di avere un anima.

E poi occorre prima informarsi su ciò che dicono coloro che hanno trovato quale è il senso della vita umana: gli iniziati.

 

Il ritrovamento della propria anima “perduta” e la conoscenza di quale sia la via dell’uomo sulla terra sono le medicine per “guarire” dalla malattia del respirare, dallo strangolamento della Sfinge.

Tiziano Bellucci

 

Il video https://www.facebook.com/lascienza.spirituale/videos/2637772902988483/

 

 

 

https://www.facebook.com/lascienza.spirituale/videos/2637772902988483/

Vincere la paura

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Buon ascolto e buona fiducia

CONTRO LA PAURA

“Qualsiasi cosa accada, qualunque cosa, a me sconosciuta,
mi possa accadere la prossima ora o domani, certamente non la potrò modificare con la paura e l’ansia.

L’affronto dunque con perfetta pace interiore, con il mare del sentire perfettamente calmo.
Paura ed angoscia paralizzano la nostra evoluzione; respingiamo allora le ondate di paura e di ansia per quanto nella nostra anima ci viene incontro dal futuro.

La devozione nei confronti di ciò che viene chiamato la Sapienza divina presente negli eventi, la certezza che qualsiasi cosa accadrà perché doveva accadere, e che – qualsiasi ne sia la direzione – avrà comunque i suoi effetti positivi; traducendo questo atteggiamento animico in parole, sentimenti, idee, realizziamo lo stato d’animo della preghiera devota.

Tra le cose che dovremmo imparare nel nostro tempo vi è questa: il vivere nell’assoluta fiducia,
senza nessun esteriore appiglio al nostro esistere,
confidando nell’aiuto sempre presente del Mondo Spirituale.

In verità non può oggi essere diversamente, pena il venir meno del coraggio.

Educhiamo rettamente la nostra volontà
e cerchiamo di destarci interiormente e consapevolmente
ogni mattina ed ogni sera.

(R.S. 17.02.1910)
Rudolf Steiner

“Qualunque cosa ti possa accadere te la caverai, poichè svilupperai in quel momento sempre maggiori forze e crescerai, superando ostacoli e impedimenti. Ogni difficoltà è un aiuto spirituale, che ti è posto davanti per diventare sempre più forte, sempre più consapevole di recare in te un essere divino”.

Musica e voce di Tiziano Bellucci

 

IL PRESENTE E LA FIDUCIA nel Mondo Spirituale

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IL PRESENTE E LA FIDUCIA nel Mondo Spirituale

“Devo aver fiducia in ciò che mi accade, perché è sempre bene, mosso da una saggia direzione cosmica.

Solo dopo capirò ciò che oggi mi sembra incomprensibile.

E vedrò che gli accadimenti che credevo catastrofici e dannosi erano invece un balsamo per creare domani in me forze superiori”.

Non siamo allo sbando, alla deriva, mai. Siamo sempre “seguiti, controllati, aiutati” in ogni istante da mani e da occhi divini.

I momenti di sconforto, quelli “difficili”, quelli che sembrano come distrarci e distoglierci dal camminare sulla via dello spirito, quelli che non sembrano appartenerci, che crediamo “sfortune” o maledizioni, i momenti in cui afflitti, affranti e senza speranze sentiamo di dover rinunciare ai nostri ideali, ai nostri propositi, sono invece i momenti perfetti, più giusti per ottenere dimostrazioni reali dell’esistenza di un mondo spirituale che ci aiuta.

Proprio quando sembra che non vi sia più nulla da fare, e che sentiamo di aver fatto tutto il possibile, occorre d’improvviso decidere di “mollare” la presa su di noi: occorre decidere di rinunciare a ciò che vogliamo. Abbandonare ogni intenzione di “risolvere” con le nostre forze.
Smettere di attendersi qualcosa.
Che non significa smettere di sperare. Significa interrompere di credersi gli unici artefici del nostro destino”.

Si deve dire:
“Cara Entità guida, Angelo del mio essere.
Da ora smetto di aspettarmi qualcosa dalla vita.
Voglio mettermi nelle mani del mondo spirituale.
Il mondo divino sa cosa mi serve e me lo manderà senza che io chieda nulla.
Ciò che di saggio è previsto per me voglio che mi venga consegnato al più presto: voglio che la scrittura del mio destino si “adempia”, ora”.

Che significa: consegnare con piena fiducia la risoluzione dei nostri problemi al mondo spirituale, con un atteggiamento di pieno e fiducioso abbandono. Che non deve assomigliare alla rassegnazione: per nulla. Deve essere una poderosa certezza che ci verrà dato ciò che è per noi appropriato. Che è sempre il massimo per il nostro progresso: e per la nostra gioia interiore.

Il pensiero che inalate deve essere positivo ed interessare il vostro benessere spirituale.
Dovete mantenere un atteggiamento di assoluta fiducia nella soluzione rapida della vostra idea.

Tiziano Bellucci

 

 

I VACCINI, VACCINAZIONE E LA SEZIONE DI MEDICINA DEL GOETHEANUM

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I VACCINI E LA SEZIONE DI MEDICINA DEL GOETHEANUM

Dichiarazione della medicina antroposofica sulla vaccinazione

Dalla Sezione medica del Goetheanum e dalla Federazione internazionale di Associazioni mediche antroposofiche (IVAA)
15 aprile 2019

I vaccini, insieme all’educazione alla salute, all’igiene e all’alimentazione adeguata, sono essenziali strumenti per prevenire le malattie infettive.
I vaccini hanno salvato innumerevoli vite nel secolo passato; per esempio, hanno permesso lo sradicamento del vaiolo e attualmente lo stanno permettendo nel mondo ad avvicinarsi all’eliminazione della poliomielite.
La medicina antroposofica apprezza pienamente il contributo dei vaccini alla salute globale e sostiene fermamente la vaccinazione come misura importante per prevenire la vita in pericolo malattie.
La medicina antroposofica non è anti-vaccino e non supporta movimenti anti-vaccino.
Ci si aspetta che i medici con formazione in medicina antroposofica agiscano in accordo con la legislazione nazionale e di consigliare attentamente i pazienti (o i loro assistenti sanitari) per aiutarli comprendere le informazioni scientifiche pertinenti e la vaccinazione nazionale raccomandazioni.
Nei paesi in cui la vaccinazione non è obbligatoria e informata è necessario il consenso, questo può includere venire a un accordo con il paziente (o il caregivers) su un programma di vaccinazione individualizzato, ad esempio adattando il tempistica della vaccinazione durante l’infanzia.
Tenendo conto della ricerca in corso, modelli di malattie infettive locali e fattori di rischio socioeconomici, a volte vengono coinvolti singoli medici antroposofici la discussione scientifica su vaccini specifici e programmi appropriati di vaccino.
La medicina antroposofica è a favore della scienza e il dibattito scientifico continuo è più importante che mai nell’attuale ambiente vaccinale polarizzato.
Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:
Elisa Baldini, elisa.baldini@ivaa.info
———
A proposito della sezione medica del Goetheanum
La sezione medica del Goetheanum di Dornach, in Svizzera, è internazionale centro per la medicina antroposofica. Promuove l’ulteriore sviluppo di Medicina antroposofica attraverso conferenze e medicina postlaurea internazionale
formazione e svolge un ruolo di coordinamento per la ricerca e la formazione in materia antroposofica
Medicina. https://medsektion-goetheanum.org/en
A proposito di IVAA
IVAA, la Federazione internazionale delle associazioni mediche antroposofiche, promuove il
riconoscimento della medicina antroposofica e sua attuazione nei sistemi di assistenza sanitaria.
L’obiettivo di IVAA è che i benefici della medicina antroposofica siano ampiamente riconosciuti, e
che i pazienti e i professionisti hanno accesso immediato ad antroposofia complementare
medicine e trattamenti. www.ivaa.info

PAGINA “IVAA”: https://www.ivaa.info/latest-news/article/article/anthroposophic-medicine-statement-on-vaccination/

Vedi originale:  https://medsektion-goetheanum.org/fileadmin/user_upload/pdf/Vaccine_Statement_Med_Section_IVAA-15-April-2019.pdf?fbclid=IwAR2C6FNd_Gaz0pNyXSuDwqD8UksTlKkxOmRm_S-91R0XMYM1eppaqpGQJ1c

(Il comunicato purtroppo difficilmente riuscirà ad essere letto in maniera positiva da molte persone. Sottolinea che ci si aspetta dai medici con formazione antroposofica che agiscano in accordo alla legislazione nazionale. Non menziona la libertà di scelta, molto grave a mio avviso. Grave per tutti i cittadini, che hanno diritto di decidere se sottoporsi o meno a un atto medico, e grave anche per i medici, che hanno diritto di esprimere la propria opinione in scienza e coscienza, anche se in contrasto con la legislazione nazionale)


RISPOSTA DELLA SIMA Società Italiana Medici Antroposofi (19-04-19)

link originale: click qui

Venerdì 12 aprile è stato diffuso con tre giorni di anticipo e in modo improprio un documento della Federazione Internazionale delle Associazioni Mediche Antroposofiche (IVAA) sul tema delle vaccinazioni che portava la data del 15 aprile.

Il documento ha provocato numerose e forti reazioni.

Pubblichiamo qui il testo in originale e nella corretta traduzione in italiano. https://www.medicinaantroposofica.it/wp-content/uploads/Documento-IVAA-Sezione-di-Medicina-_-vaccinazioni.pdf 

Questo documento non rappresenta in modo esauriente i principi della medicina antroposofica, per i quali ogni atto medico deve essere affidato alla libertà e responsabilità del medico e del paziente. Ogni intromissione di terzi indurrebbe una deresponsabilizzazione, minando il necessario rapporto di fiducia tra medico e paziente.

Il documento rappresenta unicamente la posizione legale dell’IVAA e della Sezione di Medicina del Goetheanum, resa necessaria da circostanze insorte in alcuni paesi.

Nasce in un contesto internazionale che vede sistemi sanitari spesso diversi dalla realtà italiana e lontani dai dibattiti accesi nel nostro paese dalla attuale realtà dell’obbligo.

Questo documento non rappresenta propriamente la posizione dei medici aderenti alla SIMA, che, protesi ad un corretto dibattito scientifico sul rapporto rischio / beneficio, sostengono esclusivamente un uso ponderato, misurato e individualizzato dei vaccini.

Il Consiglio Direttivo SIMA, 19-04-19


 

 

Svolgiamo ora alcune riflessioni, partendo con lcuni riferimenti, per mostrare anche punti di vista alternativi:

“Sul senso e il valore karmico delle vaccinazioni o immunizzazioni

 Steiner, 8° conferenza, le manifestazioni del karma:

“Sul senso e il valore karmico delle vaccinazioni o immunizzazioni
Essendo le malattie espressioni del karma, inserire la possibilità di evitare determinate malattie epidemiche tramite vaccinazioni, non significa eliminare le cause karmiche che avrebbero dovuto esprimersi, ma posticiparle soltanto, o volerle in un’altra direzione, maggiorandone magari, anche l’intensità futura.

Infatti tramite la malattia l’anima umana avrebbe avuto la possibilità di realizzare una “purificazione” di sé, la quale si sarebbe attuata anche in caso di morte.

Se si elimina la predisposizione ad una malattia non si creda di poter “fare i furbi” con il karma, di poter “sviare” il corso degli eventi.

Essi ci colpiranno ineluttabilmente comunque, in un’altra occasione. Occorre dunque creare qualcosa che sostituisca l’effetto purificatorio e progrediente che si sarebbe esplicato nell’anima con la malattia.

Se si applica l’igiene o la vaccinazione, si deve sentire l’obbligo di dare una corrispondente educazione spirituale all’uomo, in modo che essa possa supplire all’azione che la malattia avrebbe realizzato nell’anima.”

 9° conferenza di Steiner nel testo “le manifestazioni del karma” sintesi:

In merito alla scoperta di nuovi vaccini, di invenzioni, di farmaci salvavita si deve sapere che tutto ciò non è opera dell’arbitrio umano; non è l’uomo che scopre, inventa.
Nel passato l’umanità soggiaceva a certe epidemie perché aveva bisogno di contrarle: si potrebbe dire che tramite le morti epidemiche di massa l’umanità guadagnava determinate forze che era necessario ottenere. E fu possibile conquistarle solo tramite morti epidemiche, senza speranza. Lo stesso vale per le cosiddette malattie “senza rimedio”.

Oggi, se è dato di poter sconfiggere malattie con farmaci o vaccini è solo perché il mondo spirituale ha fornito tali rimedi. L’umanità attuale ha visto scomparire la maggior parte delle malattie epidemiche, perché non ha bisogno al momento di quel tipo di esperienza di morte. Sono stati trovati rimedi come penicilline ed antibiotici per debellare malattie ritenute mortali per secoli, perché l’uomo era maturo non dover più morire per certe malattie infettive.

Questo per dimostrare che non è l’uomo che salva l’umanità, ma lo spirito che decide e dispone cosa e come deve agire su di essa. Se lo spirito riterrà opportuno che accadano epidemie in futuro esso può generare nuovi virus o batteri sconosciuti per la cura dei quali non esistono rimedi.
Farmaci, invenzioni, idee e scoperte arrivano all’umanità soltanto quando essa si dimostra matura per riceverli.

 

Da il mistero della ferita, R. Steiner:

“A seguito di quanto abbiamo accolto nei nostri cuori e nelle nostre anime dalla nostra corrente spirituale, dobbiamo aver acquisito la certezza che lo spirito che fluisce entro l’evoluzione dell’umanità di questi tempi tempestosi ci dà la forza e la certezza di portare in noi la fiducia che nel karma del mondo avvenga ciò che è giusto, che bisogna combattere, che sangue deve versarsi su altro sangue, affinchè possa essere raggiunto quel che la guida del destino universale vuole raggiungere con l’umanità intera.

Questo sarà anche un sacrificio di sangue, una sacra offerta!

Coloro, fra quelli che amiamo, che faranno questi sacrifici di sangue, diventeranno nei regni spirituali forti servitori dell’umanità, verso le mete più belle e più sublimi.

Perché da questo sacrificio le loro anime trasfigurate ascenderanno alle sfere spirituali più alte per la salvazione dell’umanità.

Con questa scintilla di commozione spirituale nel cuore, possiamo trovare forza in tutti i dispiaceri, le afflizioni, le tristezze, ma anche in tutte le speranze e le certezze che ci mostrano e ci rivelano eventi gravi come quelli presenti”.

… Chi aderisce alla scienza dello spirito deve mantenere in questi tempi la fiducia nella vittoria , deve restare saldo nella fiducia che gli spiriti che guidano il mondo decideranno le cose come è necessario per il bene dell’umanità.

Possiamo essere certi che prima o poi le leggi cambieranno e verrà promulgata una libertà di scelta vaccinale.

Il problema è “come comportarsi” con le piccole creature che devono essere comunque essere vaccinate ora. Anche se duole ed è doloroso sottoporle a tutto ciò, si può pensare che se esse sono nate in questo momento storico, lo hanno scelto, quindi significa che esse HANNO anche LE FORZE per superarlo. Sono dotate di extra forze. Intendo forze fisiche ed eteriche.

La scienza spirituale non è contro la scienza materiale, ma essa rappresenta un ampliamento di quest’ultima. Sicuramente vi è in atto un problema sociale/politico/economico difficile da gestire sullo sfondo, ma si tratta anche di vera onestà scientifica che chiedeva un espressione in un clima in cui si era generato un divario fra PRO e CONTRO vax il quale aveva creato problematiche difficili fra medici e associazioni.

Confido in coloro che alla luce della scienza spirituale, possano contribuire a trovare motivazioni valide non per svalorare, nè per giustificare, ma per comprendere questa dichiarazione. Un invito alla riflessione.
Certamente la tentazione di giudicare è condannare è forte. Ma restarne al di fuori era l’intenzione di questo post. Osservare, lasciare depositare, meditare.

Chiedersi come possano medici contraddire certe conoscenze di Steiner può esser spunto di meditazione, senza necessariamente condannare a priori. Forse vi sono motivazioni plausibili, che ignoriamo o che vanno indagate (vedi i passi di Steiner citati in testa), al di là dei soliti istinti che spontaneente possono sorgere.

Se possiamo esprimere un nostro parere, l’autore di questo articolo è contrario a vaccinare solo riguardo le malattie esantematiche, perché ritenute “utili” per lo sviluppo infantile. E questo è ben riconosciuto anche dalla medicina antroposofica. Si tratta di capire come essa vorrà adesso, porsi nei confronti di queste malattie.

Vogliamo concludere dicendo che l’essere umano è per sua natura, buono. Vuole il bene. Non perdiamo fiducia e non pensiamo sempre che i malvagi debbano essere ovunque. Per quanto ci riguarda, nelle istituzioni antropososofiche abbiamo incontrato certamente tante contraddizioni, ma non la malvagità. Chi esercita antroposofia è “vaccinato” contro il male. L’antroposofia è un antidoto contro la possibilità del male, perché fa emergere il “buono” che vi è nell’uomo. Cerchiamo di avere fiducia nell’essere umano e nei tempi che verranno.

Si arriverà ad una libertà di scelta sulla vaccinazione: si tratta per ora, di vivere percependo l’aiuto sempre presente del mondo spirituale che non ci lascia allo sbando, ma sempre ci sostiene con le sue forze.

Vaccinare è “tradire” la spontaneità del corpo fisico: al contempo occorre tradire, per avere una Resurrezione dello spirito“.

Solo grazie a Giuda il Cristo è stato crocefisso. Giuda era uno “strumento” necessario. Allo stesso modo, i vaccini sono “strumenti” (come altri presidi medici) necessari non alla salute del corpo, ma utili a suscitare -attraverso le battaglie interiori di genitori e ricercatori – la resurrezione di un pensiero vivente che possa elevare l’uomo oltre l’ordinario, verso il sovrumano. Non dimentichiamo che l’uomo è chiamato ad essere “più che un uomo”:  la futura decima Gerarchia. Ciò che serve è uno SFORZO che si deve compiere per vedere al di là della contingenza umana: vi è un obiettivo più grande che non è visibile dal punto di vista ordinario.

Ciò che in un primo momento può apparire “sbagliato”, illegale spesso è utile per suscitare elementi di “risveglio”. Senza “l’errore, l’assurdo” nessuno si sentirebbe spinto a sforzarsi per guadagnare un livello superiore di consapevolezza.

La “Resurrezione dello Spirito” umano si realizza quando un uomo si eleva dal quotidiano punto di vista e dalla contingenza temporale, ead abbracciando il divenire evolutivo, vede come i singoli ostacoli (vaccinazioni, uteri in affitto, eutanasia, ecc) siano solo “tappe” attraverso cui l’umanità cresce e si evolve a coscienze superiori. Lottare per una causa va bene, ma solo se la si vede come parte di un processo diveniente su scala planetaria, non solo come battaglia utile al proprio utilitarismo.

La “resurrezione dello spirito” significa quindi arrendersi a qualsiasi nefandezza?

No. Il Cristo si arrese ai suoi aguzzini in un primo momento. Ma poi risorse. E vinse su tutti.

Tutto quello che verrà ci sarà dato da una direzione del mondo piena di sapienza…dobbiamo saper vivere con assoluta fiducia, senza nessuna sicurezza nell’esistenza, fiducia nell’aiuto sempre presente del mondo spirituale.” Per l’era di Michele- R.Steiner.

UN CHIARIMENTO SULLA LIBERTA’ DI VACCINARE ESPRESSA DA DORNACH (Goetheanum)
Dornach, con un comunicato, si era espresso a favore della vaccinazione, valorizzandone il valore: ma con un opzione, che è stata sottovalutata e non compresa.
Il comunicato parlava di “riconoscere il valore delle vaccinazioni” ma esso indicava ANCHE al lasciare libertà al medico di scegliere individualmente con i propri pazienti se vaccinare o no
La risposta di Dornach (medicina antroposofica) riguardo le vaccinazioni
si prega di condividere
Petizione
Medici per una scelta individuale in tema di vaccinazioni
Care colleghe, cari colleghi, cari amici della Sezione di Medicina,
il tema delle vaccinazioni obbligatorie è attualmente “sulla bocca di tutti”, fortemente polarizzato e non sempre discusso in modo oggettivo sia sul piano politico sia sul piano sociale.
“Medici per una scelta individuale in tema di vaccinazioni” ha per questo motivo lanciato e fatto circolare una petizione che chiede sia firmata e diffusa. Cosa che noi sosteniamo.
I più cari saluti da Dornach
Georg Soldner

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Tiziano Bellucci

L’IMMAGINAZIONE DELL’ ESTATE DI S.GIOVANNI E URIELE

Postato il

L’IMMAGINAZIONE ESTIVA DI S.GIOVANNI E URIELE

L’estate è il periodo dell’anno in cui nelle profondità della terra vi è la maggior tendenza alla formazione dei cristalli, delle masse cristalline. La visione chiaroveggente registra il fluire delle forze plastiche di aggregazione dei cristalli come correnti azzurro scure, con striature argentee. In estate laggiù un intelligenza occulta si dispone in linee, piani, angoli e spigoli.

Tale lavorio è in realtà “volontà” cosmica, potere stellare che da lontananze cosmiche prende sede all’interno, e irraggia dalla terra, verso l’esterno. In atri termini si tratta di spiriti elementari che fluiscono verso l’alto.

Si vede dunque, un lavorio interno alla crosta terrestre che però tende ad andare verso l’alto, e a “densificarsi”, ad apparire nelle nubi lucenti estive. Mentre nel sottosuolo la volontà cosmica appare come pura forza configurante bellezza cristallina, nel cielo si palesa e si trasforma in intelligenza cosmica. La mente cosmica si intesse le sua azioni nella luce attorno alla terra che sperimenta l’estate. Saggezza stellare.

Il fluire dall’interno della terra di correnti azzurro scure, argentee verso l’esterno si tramuta in uno sfolgorio dorato, in una sostanza luminosa che nelle nubi traspare come “luce” aurea.

Il chiaroveggente vede però intessersi in questo fluttuare di linee colorate azzurro-argenteo-aureo anche dell’altro. Si intravedono nel sottosuolo delle formazioni estranee come forme e colori che si dissolvono e si condensano, le quali creano un opera di contrasto, di ostacolo nella strutturazione delle masse cristalline. Si crea un opera di disturbo fra le forze aggreganti e plasmatrici. Si tratta degli errori concepiti dall’uomo. Essi inteferiscono sulla naturale configurazione dei cristalli.

 

Ecco allora che in mezzo a questo panorama appare allora una forma, un volto con un espressione severa. Questo viso serio, compie anche un gesto, un segno ammonitore. Come se le sue braccia alate volessero intimare, accennare un giudizio.

Quell’entità grandiosa, che traspare in mezzo alle nubi, come un volto enorme, osserva l’intessersi delle forze regolari di configurazione dei cristalli che nella loro bellezza ed armonia vengono come “turbate” dall’azione degli errori umani.

Questo volto appartiene all’Arcangelo Uriele, l’entità che presiede il periodo dell’estate.

Egli rivolge il suo sguardo severo ammonitore verso l’azione d’interferenza degli errori umani che disturbano la corretta azione delle forze cosmiche nel creare terrestre.

Potrebbe apparire paradossale che fenomeni morali come gli errori possano avere ripercussioni sin sulla fisicità.

Come è possibile che gli errori umani possano interagire con le forze cosmiche plasmatrici? Se si osserva bene si viene a capire che queste forze sono in se stesse costituite di forza morale cosmica: una legge universale di armonia. Ciò che dispone in linee e angoli un cristallo è una forza morale proveniente da periferie cosmiche. La forza morale esprimente la volontà armonica della divinità.

Così come le negatività o errori umani vanno a disturbare la creazione dei cristalli, le virtù umane, le azioni giuste si innalzano verso l’alto, nelle nubi legandosi all’intelligenza risplendente.

Uriele severamente osserva le negatività umane agire sottoterra e opera anche con un gesto ammonitore, come per voler destare consapevolezza in ogni umano, in merito agli effetti disarmonici degli errori prodotti.

Le virtù umane che fluttuano verso l’alto, irraggiate dagli occhi di Uriele prendono così la forma di una colomba bianca come ad indicare la Potenza del Padre; ciò che vive dentro la terra di forza azzurra appare come Demetra, Maria per indicare la Potenza Spirito Santo: e in mezzo vive il Figlio.

Ecco che l’immaginazione di Giovanni ci mostra l’interagire delle 3 potenze cosmiche della Trinità agire e collaborare vicendevolmente.

In estate è incantato il mistero di Uriele, quale portatore del tessere universale delle 3 persone della Trinità.

Se l’uomo sente che tutto ciò che è solido, minerale nella terra è presente anche in lui nelle sue ossa solide, minerali, allora si approprierà di un sentimento di unitarietà fra sé e il cosmo, sentendo vivente l’immaginazione estiva di Uriele, come qualcosa di reale e presente in lui. Si sentirà collegato in basso e in alto: saprà che i terremoti e i maremoti sono la ripercussione dei suoi pensieri e sentimenti non giusti, rivolti al male, alla degenerazione.

Ovviamente la tendenza a produrre “errori” viene infusa da spiriti della “menzogna” all’uomo: egli ha la responsabilità di accogliere o non accogliere queste “ispirazioni”. Solitamente si ripercuote nelle zone geografiche dove vi è maggiore disposizione al produrre “errori”.

Il chiaroveggente scorge dietro ai fenomeni tellurici, alle catastofe naturali, una responsabilità morale umana. Esiste un entità arcangelica che sovrintende a questi fatti: l’entità di Uriele osserva gli errori umani, la caparbietà egoica umana. L’arcangelo si appella alla facoltà autocosciente nell’uomo, di riconoscere le disarmonie che l’errore umano produce sulla natura, distruggendola e deformandola.

La difficoltà di concentrazione, il sentimento di espansione che l’umano prova in estate svela questa inconscia partecipazione dell’uomo con l’intero cosmo, che può diventare consapevolezza proprio grazie alla conoscenza dei misteri di Uriele.

* * *

Ma è possibile trovare una connessione fra l’immaginazione di S. Giovanni appena descritta e la figura del Giovanni Battista narrato nei Vangeli?

Si consideri che tutto il cammino dell’uomo è da intendere come la preparazione da parte del cosmo, di un essere che conseguisse  la capacità di potersi afferrare come un io singolo. Da un tutto unitario che si presentò come “antico saturno” in cui tutto era identificato in un unità, piano piano si avvicendarono delle separazioni: da uno a due, da due a tre, ecc. Sino ad arrivare alla fase terreste in cui l’uomo (lemuria) era guidato da anime di gruppo delle costellazioni: leone, toro, aquila, angelo. Questi spiriti guidavano contemporaneamente, prima uno alla volta, poi insieme, tutta l’umanità per lunghi periodi di tempo.

Man mano l’uomo cominciò poi ad essere guidato da spiriti inferiori a quelli sovracitati: spiriti di razza, tribù, di popolo, di famiglia, di stirpe.

Prima della venuta del Cristo, nell’umanità, ma in particolare nel popolo ebreo si stava attraversando la fase “spirito di stirpe”, nella quale era d’obbligo accoppiarsi solo fra consanguinei. Questa modalità faceva attuare attraverso le forze del sangue, la possibilità che si arrivasse ad un’esperienza dell’io di gruppo, io della stirpe. Vale a dire che coloro che vivevano nel sangue ereditato dagli avi sperimentavano una coscienza dell’io collettiva, fondata sulle gesta dei precedessori. Vediamo come.

Occorre ora specificare la differenza che esisteva nell’uomo antico, riguardo il suo modo di sentirsi un “io”, rispetto all’uomo post/cristico.

La coscienza di essere, di avere memoria di se`, di sentirsi un “io”, individuale, distaccato dal mondo esterno non e` sempre stata la medesima come lo e` ora; non si deve credere che l`uomo di tremila anni fa fosse solo piu` ignorante di adesso e che i suoi pensieri e sentimenti fossero identici all`uomo odierno.  Soprattutto cio` vale in particolar modo riguardo al suo modo di ricordare mnemonicamente, il quale lo differenziava molto da oggi.

Oggigiorno ogni singolo uomo ricorda la sua giovinezza e riesce a risalire al massimo, sino al primo ricordo che si “stabilizza” all’incirca verso i tre anni di età. Non si può retrocedere oltre.

Vi fu un tempo in cui l’uomo possedeva una diversa esperienza di memoria: egli non ricordava solo le proprie azioni, ma oltre a queste si frammischiavano azioni compiute da altri. Fra i propri ricordi comparivano le azioni del proprio, padre, del nonno, dell’avo, del patriarca. Quelle azioni, anche se si sapeva di non esserne gli artefici, le si considerava come proprie. La memoria si estendeva oltre la propria nascita fino a quando si poteva rintracciare una consanguineità. Veniva conservata nella memoria di ogni discendente, anche la memoria di un altro avo consanguineo, per centinaia di anni.

Si tenga inoltre presente che solitamente ogni uomo fonda la propria rappresentazione dell’io su ciò che ha fatto, ciò che ha prodotto. Si può dire che l’uomo dice “io” non alla sua individualità, ma alla sua memoria. Dicendo “io” ci si riferisce alla somma di azioni che si è compiuto sinora: “io sono ciò che ho fatto”. Se un individuo perdesse d’improvviso la memoria, avrebbe un esperienza tragica. Sentirebbe come frantumarsi se stesso. Mancandogli un riferimento biografico, si sentirebbe d’improvviso “nuovo” sulla terra. Quindi vuoto. La pienezza “dell’io” dell’uomo medio, si determina quindi sulla base della propria biografia. Si può quindi dire: io = la mia biografia. La mia Biografia= è il mio io.

Il Cristo è quel principio che conferì all’uomo la possibilità di sentirsi in eterno un singolo io individuale.

La svolta fra l’antico e il nuovo patto sta che nell’Antico l’uomo viveva come io di gruppo in una coscienza collettiva, nel Nuovo si afferra come io autocosciente, separato dagli altri della stirpe.

Giovanni Battista è il primo uomo che avverte questo cambiamento: sente dentro di sé l’affiorare dell’io singolo, isolato che gli fa sperimentare una sensazione di solitudine, di estraniazione dal tutto.

“Voce di uno che grida nel deserto della propria solitudine” questa frase esprime il concetto sovraesposto.

Il Battista avverte di essere abbandonato a se stesso: sente la voce del suo io appena nato che urla il dolore della separazione dalla stirpe, come un neonato piange quando esce dal grembo.

Il Giovanni Battista, praticava un battesimo in un modo differente da quello a cui si e’ a conoscenza attualmente: veniva praticata un’immersione totale del corpo del battenzando nell’acqua.

Il discepolo rimaneva immobile nell’acqua per un certo periodo di tempo: nell’acqua il Battista operando con forza iniziatica, suscitava una sconnessione fra corpo fisico e corpo eterico.

Dalla letteratura occulta e metafisica, si e’ a conoscenza di un fenomeno, che accade in alcune condizioni particolari di pericolo o di shock violento; ad esempio, nel momento dell’ annegamento, di caduta da un monte, cioe’ in tutti quei casi in cui vi e’ coscienza di trovarsi in pericolo di morte, nell’anima umana si presenta una specie di visione in un attimo, la visione retrospettiva della vita trascorsa: come un film, si prospetta innanzi l’essenza totale dell’esistenza passata vissuta, entro un quadro.

Cio’ avviene, perche’ si effettua, a livello sottile, un parziale distacco del corpo fisico dal suo corpo energetico o eterico; nel battesimo sul Giordano, accadeva  qualcosa di simile.

Come sappiamo, il corpo eterico è il portatore della memoria dell’individuo: in quella condizione, agevolato dalle facolta’ iniziatrici e chiaroveggenti del Battista, il battezzando perceviva la visione a ritroso della sua stessa vita in unico quadro.

La visione retrospettiva dei propri peccati sui battezzandi, causava un inedita esperienza; i peccati (gli errori umani), essendo  generati dal singolo individuo, apparivano in maniera cosi` gravosa che egli non poteva cosi` fare a meno di ricevere la consapevolezza che questi potevano essere solo suoi, non piu` di una comunita` o di un gruppo: il peccatore si accorgeva di “essere” l’uno che ha peccato: si sentiva un Io, ora autocosciente del suo passato.

Il discepolo aveva un`esperienza di memoria,  per allora  inedita:  una sorta di surrogato della memoria dell`Io autocosciente, che doveva sostituire l’antica forza di memoria del sangue.

Tale esperienza, ovviamente accadeva solo a pochi, non alle folle, bensì ai discepoli che avevano ricevuto dal loro maestro Giovanni, un’adeguata preparazione. Come predicava il Battista, il discepolo prendeva coscienza dei propri peccati, attuando, cosi` in anticipo, quel processo che si sarebbe realizzato con l’opera del Cristo: l’autocoscienza sarebbe comparsa in ogni uomo. Il discepolo di Giovanni avvertiva una parvenza della coscienza dell’Io singolo con questa fuoriuscita abnorme del corpo eterico.

Ecco dunque ritornare qui il tema dell’ammonimento di Uriele e del suo sguardo severo diretto verso i peccati, gli errori umani. L’arcangelo si appella alla facoltà autocosciente nell’uomo, di riconoscere le disarmonie che l’errore umano produce sulla natura, distruggendola e deformandola.

 

 

Tiziano Bellucci

 

 

 

 

 

Quando abitare uno stato significa onorare il suo Spirito e la sua missione

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Quando abitare uno stato significa onorare il suo Spirito e la sua missione

L’accoglimento e l’invasione dei profughi

 

L’uomo si lega al luogo in cui nasce in funzione del fatto che nella prima parte della vita vive in un determinato luogo: si assumono abitudini, forze terrestri e atmosfere tipiche del luogo, le quali diventano un influenza, un agente formativo interiore. La diversa inclinazione dei raggi solari, le montagne, il mare, la distanza dall’equatore o dai poli influiscono sull’uomo.

Ogni popolo oltre ad avere delle radici, delle tradizioni, una filosofia, una religione, ha anche una missione: quella di esprimere con una propria “tonalità” interiore, certi talenti a vantaggio dell’umanità generale.

Le leggi, le norme sociali, politiche ed etiche che un popolo si dà, diverse da altri popoli, sono emanazioni, espressioni della volontà infusa agli uomini dallo “spirito di popolo”: da un entità della gerarchia degli Arcangeli.

Ogni stato o nazione, ha una sua propria missione. E questa “missione” viene dettata da spiriti superiori: Il “Genio di popolo”. Tale spirito non è un astrazione, ma è un Arcangelo che compenetrando con il suo corpo eterico una determinata regione fisica della Terra, condiziona generando una determinata mentalità e atmosfera animica entro il corpo eterico singolo di ogni umano.

Ogni stato è una “nota colorata” nel panorama planetario. Come sulla cartina, ogni “spazio nazionale colorato” è il corpo eterico di un Arcangelo.

Analizzando la storia, ogni nascita di un nuovo popolo coincide con la presenza immanente in quel tempo, di un particolare Arcangelo. Essi agiscono anche sulle razze umane: Spiriti di razza gialla, bianca o nera, di Nazione, di gruppo. In ogni comunità ove aleggi una comune tendenza nelle abitudini, negli abiti mentali e nelle espressioni animiche, agisce un Arcangelo particolare. E’ questi a conferire il tipico “carattere di popolo”.

Gli arcangeli sono gli stessi spiriti che infondono la “lingua” al popolo. Ad es. Il popolo Svizzero, che parla 3 lingue, esprime l’influenza di 3 direzioni di forze, di diversi arcangeli che si contrastano l’un l’altro.

Ogni regione terrestre, a seconda delle differenti latitudini è molto diversa da altre.
Un popolo è un gruppo omogeneo di uomini guidati e ispirati dalla volontà di un Arcangelo. I diversi singoli popoli incarnano –come si è detto- la diversa “missione” di ogni diverso Arcangelo.

I vari Arcangeli si calano nell’aura nuvola-eterica e agendo entro il corpo eterico umano, fanno progredire gli uomini; è la loro vera e propria “professione”.

Gli uomini, progrediscono e si evolvono moralmente, in tutti campi dell’esistere – arte, politica, dialettica, religione, socialità; in tal modo si modifica anche l’aura eterica ove opera e vive l’Arcangelo, il quale ne viene a beneficiare.
Questo “lavorio” determinato sul popolo dall’arcangelo determina la “base” sui cui determinati individui (popolo) svilupperanno determinate facoltà.

Vi è dunque un “incarico”, un compito per ogni popolo.

Alla civiltà europea è toccata la missione di creare una regione nel mondo in cui è e sarà possibile educare l’io, di formarlo e svilupparlo a poco a poco verso una sempre maggiore consapevolezza.
L’impulso e le forze contenute nell’intera civiltà europea sono un dono proveniente dai misteri del nord Europa, dai sacerdoti Druidi, appartenenti al mondo Celtico.

Steiner dice a colloquio con Lina Schwarz,11 Gennaio 1915:
“L’Italia ha la missione di fondere la politica con la cultura e di ordinare la politica secondo i principi della cultura; l’Italia ha il compito di attingere alle sue tradizioni spirituali e di diffonderle. L’Italia deve attingere indicazioni per la sua evoluzione da A. Rosmini.
L’Italia, separata dall’europa dalla catena delle Alpi, è come il vero ponte dell’Europa per l’Oriente. L’unità d’Italia è stata fatta più per opera di agenti estranei all’Italia stessa,cioè da nazioni europee,che dalla sola Italia.”

Ora la domanda è: siamo ancora in grado di “educare l’io umano” secondo la missione che ci è propria (come missione di popolo europea e italiana) e di svilupparlo in consapevolezza, “fondendoci” con altre tradizioni, altre mentalità che portano tutt’altri impulsi, ossia forze del gruppo, della casta e della stirpe?

Sappiamo sicuramente che il futuro è la fraternità. L’umanità è un essere unitario, un corpo, un essere organico. Come ogni essere ha tempi, cicli che devono essere rispettati (infanzia, pubertà, giovinezza, maturità, anzianità) vi sono – vi devono essere- delle fasi che si susseguono anche nell’umanità, affinchè l’organismo terrestre si sviluppi in modo naturale, per non far accadere delle abnormità.

 

Riguardo alla situazione attuale degli “esodi” e i profughi: ciò che avviene nella storia è sempre un riflesso di entità spirituali.
Quando un popolo presenta in sé delle separazioni, esprime l’azione combinata di Arcangeli “irregolari” che contrastano l’azione dell’Arcangelo di popolo. Perché esistono anche entità dell’ostacolo. Ed esse cercano sempre di accelerare o ritardare i normali processi evolutivi.

La grande multiformità è anche buon segno, perché esprime molte sfumature della nazionalità. Ma vi sono dei tempi e delle fasi affinchè questo avvenga. E’ vero che si va verso un ‘era di fraternità e di abolizioni di razze, caste e popoli. Ma questo non può avvenire a cagione di volontà umane guerresche o per interessi economici.

Avverrà perchè i singoli uomini avvertiranno in sè lo stimolo di creare e sentire spontaneamente fratellanza. Gli esodati non vengono in Italia o altrove per cercare dei “fratelli”, ma per cercare cibo, lavoro o sussistenza. Non è la stessa cosa. Tutto quello che è spinto da una necessità non esprime amore. Perchè l’amore può sorgere solo dove vi è libertà, non opportunismo e bisogno, convenienza, seppur vitale.

Ogni nazione ha il suo “Arcangelo di popolo”: abitare in uno stato significa onorare il suo spirito e adeguarsi ad esso.

I migranti che istituiscono qui e importano qui la loro cultura e le loro tradizioni, si mettono in disarmonia con lo spirito di popolo italiano: entrano in contraddizione con la Sua missione. Non si tratta di “vietare” espressioni culturali diverse. Ma neppure di istituzionalizzarle. Vi possono essere dei contesti privati in cui si possa accedervi, ma questo non può e non deve diventare uno “status” o una trasformazione o mutazione dello spirito di popolo italiano. L’Italia e l’Europa non possono trasformare la loro cultura in Araba o induista o buddista. L’Europa è cristiana e deve essere il territorio dove opera e sviluppa primariamente l’impulso cristiano. L’epoca delle “evangelizzazioni” o delle “conversioni” è finita. In tutto il mondo. Gli “infedeli” non sono coloro che non aderiscono alla medesima religione. Sono coloro che vogliono “importare” la loro tradizione in spazi che non sono stati predisposti alla loro tradizione

l’Italia deve diffondere l’arte e la bellezza nel mondo. Chiunque manipoli, cambi o impedisca questo è un “fuorilegge dello spirito”. Offende la missione del popolo e del suo Arcangelo.

E’ un grave pericolo perdere la missione di popolo e mischiarla. Oppure, ancora peggio, è rinnegarla. Possiamo anche sposarci con migranti di altri popoli, ma se viviamo in questo territorio, dobbiamo far in modo che quei figli nascano immersi nelle tradizioni e nella cultura italiana. Altrimenti è meglio sposarsi e andare ad abitare nel paese d’origine del coniuge e là, impostare la vita con le sue tradizioni.

E’ un po come dire: se io nasco in italia, devo onorare lo spirito di popolo italiano: non posso cambiare le sue leggi e le sue armonie, devo adeguarmi al suo essere. Sono benvenuti quindi i migranti: purchè diventino in toto italiani. Altrimenti in altro modo si “tradisce” lo spirito di popolo in cui si risiede.

Se la causa delle migrazioni dipende –come si dice- dalle multinazionali o dai “poteri forti”, l’esodo dei migranti dovrebbe essere diretto verso i causatori e non essere scaricato sulla popolazione e sul suo territorio. Assumersi il carico di un errore di altri non può essere assunto dal “buonismo” populista: il quale diviene “stoltezza” nazionale. Devono essere individuate e denunciate le cause: dopodichè devono essere queste che devono risolvere il problema che hanno generato. Non sta al popolo addossarsi questo onere.

Tiziano Bellucci