La Musicha Ritrovata

La Musicha Ritrovata. Il Suono della Vita

 


ESTRATTO DA:

LA MUSICHA RITROVATA

Manuale artistico musicale secondo la scienza dello spirito

 

Si vorrebbe creare un “team” di docenti classici e moderni -residenti a Bologna- da formare sul testo di Tiziano Bellucci “Manuale artistico per l’ insegnamento della Musicha ritrovata”- con i quali fondare a Bologna ed in altre città scuole, accademie musicali che siano portatrici di questo “metodo”, tratto dagli impulsi dell’antroposofia e dal testo di Steiner l’Essenza della musica.

Si prega di inviare curriculum vitae a unicornos@hotmail.it

Seguirà colloquio

 

 Scopo di questo manuale

L’indirizzo della scuola d’Arte “Musicha ritrovata” trae ispirazione dalla concezione del scienziato e ricercatore Rudolf Steiner. Secondo tale pensiero, la conoscenza e le esperienze quotidiane che fa l’uomo nel mondo, possono essere benefiche, reali ed autentiche soltanto se concepite attraverso un pensiero capace di compenetrarle a mezzo di un’unificazione fra arte, scienza e spiritualità.

L’insegnamento deve essere quindi il più possibile praticato in maniera vivente e olistico, con l’ausilio di parole, immagini, colori e suoni che richiamino legami con realtà universali. Il bambino e l’adulto deve essere in grado di sperimentare un elemento di unitarietà fra il suo mondo interiore e il mondo della natura. L’arte deve essere il ponte che lo collega fra materialità scientifica e spiritualità.

 Dopo decenni di insegnamento nella musica e dopo aver scritto il testo la “Musicha perduta”, a seguito dello studio e della lettura di vari trattati di musica, scritti con grande conoscenza tecnica e alto acume, ho sentito l’esigenza di dedicarmi alla pubblicazione di un compendio con un’impostazione differente.

Sin dall’infanzia ho percepito il mondo della musica per come è scritto nei libri come qualcosa privo di quella delicatezza espositiva che l’essenza stessa della musica richiederebbe. In realtà a musica non è astratta e neppure arida. Lo è nella misura in cui la si descrive secondo questi termini. Essa è un’essenza vivente: chiede di essere vissuta come tale.

In realtà è il materialismo che porta l’uomo a spiegare e a concepire la teoria della musica come un fatto strutturale, razionale e intellettivo. In sè la musica non è né materiale e nè fredda. E’ invisibile e piena di vita. Come il pensiero, come il sentimento. Come l’amore.

Nella musica sono incantati tanti misteri.

Le parole usate per spiegarli sono solo geroglifici che a volte disorientano o distraggono il ricercatore o lo studente.  È quindi con responsabilità superiore che mi accingo a tentare di portare allo studente un modo diverso di conoscere l’elemento musicale, secondo una concezione del mondo che voglia ritrovare una Musicha perduta.

Un individuo che cresce senza valori, compierà da adulto, azioni e pensieri privi di valore. I bambini, i ragazzi hanno bisogno di conoscere l’arte come principio che possa donar loro dei valori interiori. E la Musicha non è solo “musica”, ma una Forza su cui poggia ogni cosa nell’universo.

 

IN PRINCIPIO

 

“Nel principio era solo il Silenzio.

Il Silenzio volle suonare. Ed alitò fuori di sè un suono.

Fu così che si ruppe il Silenzio, andando in tanti pezzi.

E il suono emesso come vento caldo

incontrando i milioni di frammenti rotti-

li compenetrò, facendoli vibrare.

Accade che ogni brandello di silenzio fu preso da un fremito,

da un vortice di vibrazione

e iniziò a modellarsi in una forma regolare, sferica.

Ecco là una stella, un pianeta, una cometa, un sole.

Ecco l’Universo.

Il Silenzio suonò, andando in mille pezzi. E il Suono vibrò, creando il cosmo”.

COSA E’ LA MUSICA? DA DOVE VIENE? A COSA SERVE?

Musicha è invisibile. Non abita sulla terra, ma nel mondo della fantasia, dei sogni. Ciò che ci separa da lei è lo stare svegli. Lei vive là dove noi ci addormentiamo.

Per “comparire” sulla terra, fra noi, ha bisogno di due cose: vestirsi di suono (frequenze), di camminare sul Tempo (ritmo), tramite la voce o le mani dell’uomo.
Vestendosi di suoni possiamo “vederla” e sentirla muovere sul tempo.

Ogni “nota” che suoniamo è come una “coppa” dentro la quale Musicha si riversa, e imbandisce la tavola, per brindare con lei, ed essere “bevuta” dalla nostra anima.

Cosa è Musicha? È la forza della vita. L’amore intelligente che anima e avvolge la natura. Nella pietra diviene forma, nella pianta linfa e succhi. Nell’animale si mostra come facoltà di muoverlo, nell’uomo diventa pensiero, parola, suono. Questo è Musicha.

Non è l’uomo che ha bisogno, della musica, ma è Musicha che ha bisogno dell’uomo, altrimenti nessuno saprebbe che lei esiste.

Se vogliamo farci una rappresentazione vivente, proviamo ad immaginare tutti gli strumenti dell’orchestra sinfonica. Ci sono tante sezioni: i flauti, i clarinetti, le viole, i violini, gli ottoni, le percussioni. Immaginiamo il cosmo intero come un enorme auditorium, una sala concerto. Cerchiamo di pensare che ogni stella, ogni pianeta sia una “postazione”, un leggio, dove dietro siede un “musico celeste” che suona, ti sarai costruito l’immagine di milioni di “musicanti” che dalla loro posizione “suonano” una Musicha, uno “spartito cosmico”. Questa “Musicha” è la stessa forza che fa muovere il vento, scorrere l’acqua. È ciò che vive nel fluire della linfa delle piante, nel pulsare di ogni animale, è il ritmo dello scorrere del tuo sangue, il suono del tuo cuore.

E’ la vita universale. Questa è Musicha: il suono della vita.

(da la Musicha perduta, di Tiziano Bellucci)

La Musicha

La materia è suono congelato: si può dire che il mondo fisico è musica condensata. Da tale suono primordiale vengono formati sia interi sistemi galattici che il più piccolo degli esseri viventi; le forme permangono in se in virtù di forze che vengono chiamate eteriche: le quali null’altro sono se non elementi sonori, regolati da matematiche. La musica terrestre è solo una debole eco o pallido riflesso delle azioni musicali della divinità.

La “musica delle sfere” di cui ci parlano gli antichi –e fra questi il grande Pitagora- è solo un’espressione astratta che cela in sè la potentissima azione di Entità spirituali superiori, le quali stanno nei confronti dell’uomo, nello stesso ordine e grado di coscienza ch’egli stesso ha con i vari regni della natura a lui inferiori: quelle che le tradizioni religiose chiamano:”Le Gerarchie celesti.”

In realtà le leggi che definiamo astratte e impersonali come leggi della meccanica, della fisica a noi note, sono solo l’estrema manifestazione sensibile della Loro attività tradotta in ordini e relazioni numeriche. I rapporti, i ritmi e le proporzioni matematiche sono dalle entità spirituali espresse in musica, la quale ha un potere conformante. A ogni vibrazione sonora corrisponde una ben precisa forma. Come è possibile vedere dagli esperimenti di Chladni. Egli mettendo una polvere finissima sopra ad un disco sottile, ponendolo poi in vibrazione, a seconda della vibrazione stimolata osservò che si andava a configurare una forma corrispondente.

“Nelle antiche scuole dei misteri la Conoscenza spirituale chiaroveggente era anche chiamata Conoscenza musicale: l’uomo un tempo vedeva e sentiva veggentemente i Suoni, quali espressioni di entità divine,che usavano la musica per creare.

La parte spirituale di tale Elemento Creatore, chiamato anche Logos, è andata perduta causa l’ottusita conferita dall’acquisizione della coscienza fisica, con il passare del tempo; quale residuo del mondo spirituale l’uomo collegò e generò la parola e il linguaggio; poi realizzò nel fisico degli strumenti musicali che sostituirono le immaginazioni o entità che prima percepiva per veggenza istintiva.

L’uomo cominciò a sentire il bisogno di suonare quando perse la facoltà chiaroveggente di vedere e sperimentare consapevolmente gli Dei del suono: ciò che ora chiamiamo “note musicali” un tempo erano entità viventi, che esistevano in mezzo agli uomini. Nell’antichità, quando l’uomo assunse un corpo fisico sulla terra, esso non suonava ancora: non ne aveva necessità, perchè non servivano surrogati che simulassero realtà perdute, essendo tali realtà percepibile ancora direttamente, per chiaroveggenza istintiva.

Si vorrebbe creare un “team” di docenti classici e moderni -residenti a Bologna- da formare sul testo di Tiziano Bellucci “Manuale artistico per l’ insegnamento della Musicha ritrovata”- con i quali fondare a Bologna ed in altre città scuole, accademie musicali che siano portatrici di questo “metodo”, tratto dagli impulsi dell’antroposofia e dal testo di Steiner l’Essenza della musica.

Si prega di inviare curriculum vitae a unicornos@hotmail.it

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