Gli GNOMI, Coboldi, Pigmei, Nani

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 Gli GNOMI o Coboldi o Pigmei

Essi vivono nelle profondità della Terra, in luoghi che non sono compenetrati dall’elemento viventegnomo

vegetale, ossia che hanno sempre avuto una natura minerale, rocciosa, metallifera. Essi tendono a voler coprire di polvere chi tenta di percepirli. Si radunano rannicchiati insieme in quantità straordinarie, crescono, gonfiano e rimpiccioliscono la loro corporeità: tuttavia al massimo della loro espressione restano piccoli esseri, mai arrivano alle proporzioni umane. Amano molto scherzare, giocare: hanno un gran buonumore: possiedono un’anima burlona. Piace ad essi giocare scherzi all’uomo.

A differenza dall’uomo, non si può imputare  loro riguardo le loro azioni, nessuna responsabilità morale: tutto ciò che fanno, lo fanno in modo automatico, senza alcuna implicazione o speculazione morale.

La loro coscienza è paragonabile alla capacità di percepire sensorialmente connettendovi immediatamente l’intelletto, senza mediazioni di antipatia e simpatia. Essi raccolgono principalmente solo idee. Comprendono istantaneamente ciò che vedono: un sapere contemporaneo al vedere. Sono capaci di avere percezioni pure. Non hanno bisogno di elaborare, di dedurre come fa l’uomo, ma appena percepiscono qualcosa in loro compare la pura idea insita nell’oggetto osservato: incontrano l’essere dell’osservazione. Non esiste in loro la distinzione umana fra concetto e oggetto. L’oggetto ha già in sé il concetto. E per tal motivo ridono dell’uomo. Ridono della nostra capacità intellettiva e la reputano ignorante, stupida, che si affanna di afferrare, di dedurre questo e quel concetto. Diventano particolarmente ironici quando vedono gli uomini sforzarsi nel comprendere idee. Entrare in un laboratorio scientifico sarebbe per loro come andare ad uno spettacolo comico. Non capiscono come sia possibile dover compiere sforzi per potere afferrare pensieri. Gli gnomi si dicono: tutto ciò che si osserva si conosce nell’atto di guardare; perché mai si deve pensare per conoscere? Essi non sanno che l’uomo non ha la loro capacità chiaroveggente, che non è capace di avere percezioni pure.
Gli gnomi diventano maleducati se si parla di logica. Una guida per il pensiero, la logica, è inutile. “I pensieri esistono di per sé, si tratta solo di volerli. L’uomo non vuole e non ascolta i veri pensieri, non se li fa dire dalle cose, ma desidera solo parlare lui circa le cose che osserva.”

Il modo di percepire degli Gnomi.

Non avendo un corpo fisico costituito della stessa materia fisica terrestre, hanno un’esperienza percettiva totalmente dissimile da quella umana. Non hanno nessuna rappresentazione delle forme che appaiono ad un occhio fisico; non hanno neppure la sensazione che vi possa esistere una terra come la intendiamo noi umani. Avvertono solo l’esistenza di uno spazio in cui essi sperimentano varie sensazioni. Non percepiscono nulla del mondo terrestre.
Inoltre essi non possono camminare sulla terra; essendo il loro corpo di natura molto più greve del nostro, affondano dappertutto: avvertono la terra come un globo fluido, fatto di materia fangosa fluida, anche se si trovano di fronte ad una cava di pietra marmorea. Attraversano tutte le sostanze minerali dure, come se fossero molli. La legge della incompenetrabilità per loro non esiste; tutto si può attraversare.
Gli gnomi, attraversando le varie falde sotterranee del pianeta, hanno inoltre un’esperienza gustativa del loro muoversi, determinata dei materiali che incontrano e compenetrano. Avvertono interiormente il sapore dei diversi ingredienti costituenti una data falda metallifera o minerale: una vena di rame o di calcare vengono sentite in molto diverso e ben caratteristico. Non esiste per loro la terra fisica: esiste solo un luogo in cui è possibile sperimentare sensazioni d’oro, di mercurio, silice, stagno. Da tale esperienza gustativa traggono però una grande sapienza: essendo ogni metallo una traccia, un riflesso fisico delle forze attive in un data pianeta o in una data costellazione, in essi gli gnomi possono trarre insegnamenti di natura extraterrestre. Attraversando una vena d’oro vengono a conoscere i misteri del sole, in una vena d’argento quelli della luna, in una di ferro quelli di marte.

Gli gnomi sono particolarmente interessati alle forze lunari, le quali sono in relazione con la forza di gravità, quella stessa forza attraverso la quale configurano il loro corpo.
Non hanno mai infatti una figura uguale se osservati chiaroveggentemente perché tendono ad assumere sempre figure diverse, a seconda che vi sia luna piena o luna nera o fasi intermedie.
Con la luna piena gli gnomi sono a disagio. Essi non gradiscono la luce lunare fisica e l’influenza che essa determina sulla gravità, quindi per respingerla, spingono verso l’esterno tutto se stessi, onde creare una sorta di pellicola spirituale simile ad una corazza. Possono apparire come cavalieri corazzati luminosi.
Con la luna nuova lo gnomo diventa invece trasparente; scintilla di luce e di colori. Appare come una forma translucente nel cui interno si vedono brillare i pensieri del cosmo. Sembrano omini trasparenti luccicanti internamente di pensieri. Tali pensieri sono massimamente provenienti dalla Luna, dalla gerarchia degli Angeli.

Gli Gnomi e i molluschi.

I molluschi, le meduse, gli invertebrati sprovvisti di scheletro e attivi nell’elemento acqua, appartengono ad uno degli ultimi gruppi di animali che si sono formati fisicamente sulla Terra. Essi compiono ciò che l’uomo (l’essere più antico del creato) ha compiuto riguardo la configurazione della sua testa durante l’era Saturnia.
Questo gradino di animali inferiori molli e privi di ossatura che si estendono sino a rane e anfibi, esistono solo in virtù della presenza degli gnomi. Fra essi e gli gnomi scorre però un rapporto di grande antipatia: gli gnomi infatti rischiano di assumerne l’aspetto. A causa di ciò, essi esplicano un’azione che causa il completamento di tali animali inferiori, creando le disposizioni per ciò che ad esso manca, fornendo la sostanza che costituisce il loro involucro molle esteriore.
Gli gnomi sono capaci di legare insieme la forza di gravità, e si formano con essa il loro corpo, il quale essendo costituito di un’energia così poco controllabile e inafferrabile, rischia il pericolo di disgregarsi continuamente. A causa di ciò gli gnomi devono continuamente ricostruire se stessi con la gravità: portare un’attenzione costante e perfetta a tutto ciò che avviene intorno a se stessi. Devono avere una coscienza di sé al presente sempre perfetta e mai dormiente: se si addormentassero si distruggerebbero. Quest’attività di di respingere da sè stessi la forza gravitazionale, la fa depositare all’esterno, generando il corpo molle dei molluschi.
Il mantenere l’attenzione su se stessi li salva dalla disgregazione. L’attenzione tiene in essere la loro esistenza. Uno gnomo sarebbe da mettere nel primo banco di una classe: sarebbe un modello perfetto di attenzione.
Un altra particolarità è che essi non hanno nessun interesse per i propri simili, per gli altri gnomi, ma solo per il mondo circostante.

L’addormentarsi e gli gnomi

Gli gnomi si possono percepire se si diventa capaci di addormentarsi e di svegliarsi in piena coscienza durante lo stato di sogno. L’uomo quando si addormenta, non sperimenta l’aspetto vero e reale del sogno: è come se esso portasse una maschera, si rivestisse di simboli e apparenze. Il sogno si presenta come reminescenza della vita diurna e immagine mnemoniche: tutte queste sono in realtà maschere. Dietro a questi simboli, l’iniziato vede gli esseri che si nascondono dietro tali maschere. Vede, nell’attimo dell’addormentarsi una grande schiera di gnomi: essi gli vengono incontro. Solitamente si è protetti da tale visione, perché senza adeguata preparazione, la percezione di tali cose spaventerebbe. Difatti un uomo percepirebbe delle immagini di entità che producono in lui solo processi di distruzione: apparirebbero come un panorama di simboli di morte. Gli gnomi gli verrebbero incontro e in un certo senso è come se lo seppellissero con la loro corporeità, entro il mare astrale. Chiaroveggentemente, l’addormentarsi è in realtà un venir ricoperti, sepolti da una moltitudine di gnomi entro l’incoscienza del mondo astrale.
Questo è riguardo solo all’addormentarsi.

Il segreto lunare: l’avvicinamento della luna.

Gli gnomi conoscono un segreto lunare: la luna è in costante avvicinamento alla terra. Essi attendono grande impazienza il giorno in cui la terra si riunirà alla luna, perché in quella fase essi saranno gli esseri a cui spetterà (utilizzando la sostanza lunare riunita alla terra) di disgregare tutta sostanza fisica terrestre, per disperderla gradatamente nel cosmo. La sostanza terrestre non spiritualizzata dovrà essere allontanata, e invece sarà trattenuta quella buona, affinchè si produca Giove.
Il compito cosmico degli gnomi consiste nel portare l’elemento solido da un’incarnazione planetaria all’altra; sono i custodi della struttura solida dell’evoluzione.

Il pericolo di prendere forme anfibie

Gli gnomi sono nevrastenici: la nevrastenia è una condizione basilare della loro coscienza, determinata dal fatto che devono avere un’attenzione esagerata per mantenere unito insieme la lor ocorporeità che tende a disgregarsi. Non vi è infatti nulla che li tiene in “forma”, se non la loro attenzione. Mentre l’uomo ha fortunatamente altri esseri che si occupano di mantenergli una forma solida, gli gnomi devono farlo da se stessi, occupandosene in prima persona.

Gli gnomi non amano la terra, l’elemento solido. Lo odiano, vorrebbero liberarsene: esso difatti rappresenta per loro un continuo pericolo. Se essi si attaccassero troppo all’elemento terrestre tenderebbero ad assumere l’aspetto di un anfibio, di un rospo. Per evitare questo essi sono in continuo e incessante movimento. La mobilità non rende possibile il loro materializzarsi in una forma di rana. L’anelito a voler scappare in alto, a non volersi legare alla terra, sprigiona dagli gnomi una forza spirituale che dal basso va verso l’alto. Tale forza, attraversando le piante, le aiuta a spingerle verso l’alto, a fuoriuscire dalla terra. Gli gnomi provocano la fuoriuscita dalla terra del germoglio dal seme. Sono i custodi della vita. Attraverso di loro si esplicano le forze dell’etere vitale.
Essi hanno inoltre una grande importanza riguardo alla fecondazione dei vegetali, che si realizza a mezzo di una collaborazione fra spiriti della terra e spiriti del fuoco; verrà mostrata poco più avanti.

Rielaborazioni a cura di Tiziano Bellucci

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Schema Costituzione occulta dell’essere umano

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ATMOSFERA DI MICHELE ARCANGELO

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LA FORZA E IL VIGORE DELL’ARCANGELO MICHELE QUALE IMPULSO PER I “CERCATORI” DEI NUOVI TEMPI

Incontro di antroposofia di Tiziano Bellucci

 

PRESENTAZIONE EVENTI E ATTIVITA’ AUTUNNO INVERNO 2015-16

e RINNOVO, ISCRIZIONE TESSERA SOCI DEL CENTRO OLISTICO L’UNO APS, Firenze

A cura di Silvia Pasquini e Letizia Bracaloni

Sabato 26 Settembre 2015, alle ore 18

Centro L’UNO aps

Via Raffaello Sanzio, 26 – FIRENZE

Tel: 392 0876217

associazioneluno@gmail.com

E’ gradita la prenotazione.

Siete tutti invitati.

 

L’invocazione di Rudolf Steiner all’Arcangelo Michele

“Michael!
Prestami la tua spada
affinché io sia armato
per vincere in me il Drago.
Riempimi della tua forza
affinché io sgomini gli Spiriti
che vogliono paralizzarmi.

Agisci entro di me
perché splenda la luce del mio Io
così ch’io possa compiere gesta
degne di te, Michael!”

ORGANI, PIANETI, ZODIACO, SUONI

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ORGANI E PIANETI

“I pianeti sono nell’uomo”. L’affermazione di Paracelso, lungi dall’essere argomento solo di Astrologia, corrisponde invece ad una visione analogica della Realtà che coniuga ogni organo o parte umana con una corrispondente sede stellare o astrale.
Nella tabella si possono vedere le connessioni zodiacali e planetarie, in linea con la terapia legata ai “modi” musicali dell’antica grecia (pitagorici)

Schema a cura di Tiziano Bellucci

David organi e pianeti Tavola_MIELOTESIE RAPPORTI ORGANI E PIANETI

Testa : Ariete
MARTE
Dorico – Sangue, pericardio, la testa e la fronte, tempia sinistra, calotta cranica, tempia sinistra Testa, arcata dentaria superiore

Collo – Toro
VENERE
Lidio
Gola, lingua, faringe, laringe, corde vocali, tonsille e corde vocali. Collo, naso, bocca , occhi,

Braccia – Gemelli
MERCURIO
Mixolidio
Polmoni, respirazione, sistema nervoso periferico, timo, bronchi ,orecchie e timpani
Braccia, polsi gomiti
polmoni , braccia , spalle

Torace- Cancro
LUNA
Eolio
Sistema nervoso centrale (cervello, midollo spinale, cervelletto) stomaco, duodeno, cicli riproduttivi,succhi digestivi, saliva Addome
Primo quarto della colonna vertebrale (dall’alto). Seni, mammelle

Petto – Leone
SOLE
Frigio
Cuore, arterie, aorta, circolazione sanguigna, vista, plesso solare Torace
Secondo quarto della colonna vertebrale (dall’alto)

Ventre -Vergine
MERCURIO
Mixolidio
Intestino tenue e crasso, peritoneo, sistema nervoso, organi assimilazione Ventre
Terzo quarto della colonna vertebrale. Mani

Schiena – Bilancia
VENERE
Lidio
Reni, vescica, surrenali, tubuli contorti, Pancreas, controllo idrosalino Schiena
Colonna vertebrale, parte bassa, sopra il coccige

Coccige – Scorpione MARTE
Dorico
Organi genitali maschili, ano, prostata, uretra, intestino cieco e retto, ghiandole a secrezione esterna Coccige

Cosce- Sagittario
GIOVE
Ionico
Fegato, colecisti, bulbo, ipotalamo, nervi sciatici, ipercolesterolemia Femori, cosce

Ginocchia – Capricorno
SATURNO
Locrio
Cistifellea, milza, corpo calloso, cervelletto, ossa, denti, pelle, articolazioni, Sali minerali Ginocchia
rotule

Caviglie – Acquario
SATURNO
Locrio
Sistema linfatico, vene, pancreas, circolazione periferica Tibie

Piedi – Pesci
GIOVE
Ionico
Sistema nervoso autonomo (simpatico e parasimpatico), seni Caviglie
piedi

Schema a cura di Tiziano Bellucci

Lo spirito “perduto”

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Lo spirito “perduto”: l’ io umano (Indicazioni da una scienza dello Spirito)
Viviamo in un tempo in cui sempre più l’uomo deve divenire consapevole del suo ruolo cosmico, del senso della sua esistenza. Questo “senso” della vita è legato alla conoscenza che l’uomo può formarsi di se stesso. Non indagando il mondo spazie le sue leggi, arriverà la soluzione di questo compito umano; neppure navigando nello spazio cosmico si verrà a scoprire chi sia l’uomo stesso; tantomeno se ne troveranno tracce esplorando la sua vita psichica. Si potrà ottenere qualche cognizione soltanto cercando di afferrare la sua natura più intima. Esiste infatti nell’uomo un nucleo interiore, misterioso, a lui per ora in conosciuto che si nasconde in lui, al suo interno: è il suo Spirito, il suo Io. Mai come in quest’era, in occidente, è andata perduta la conoscenza di cosa sia lo Spirito: e mai come ora è necessario che l’uomo riconquisti la conoscenza di questo elemento.
Dietro la parolina “io” è incarnato un arcano avviluppato da tanti veli; molti ignorano che dietro a tale parolina vi dimori l’elemento primordiale che compone la sostanza di ogni particella dell’universo: in esso è presente lo stesso principio che si trova insito in ogni cosa del mondo. Così come lo Spirito è la base di ogni esistenza universale, Il nostro io è il fondamento del nostro essere, la nostra essenza. L’io è lo spirito in noi. Ma è’ possibile arrivare ad una comprensione e un’esperienza della presenza dell’elemento “spirito” in noi?
Il concetto di Spirito venne abolito dalla coscienza umana tramite un Concilio ecumenico di Costantinopoli nel 869 dopo Cristo: a quei tempi, venne deciso che l’uomo doveva essere costituito di corpo e anima, la quale aveva qualità spirituali. Mentre prima si designava ovunque l’uomo tripartito di corpo (soma), anima (psiche) e spirito (pneuma), accadde che egli divenne un “bipede” bipartito in due elementi: uno fisico e uno psichico.
Vi fu una necessità evolutiva che ebbe il compito di nascondere questa conoscenza: l’uomo doveva perdere la consapevolezza di possedere un elemento immortale che ritornava e si reincarnava in vite ripetute. Nello stesso tempo in cui lo spirito scomparve da dentro l’uomo, come elemento individuale, “comparse” all’esterno come Dio dell’universo, un legislatore esteriore.
All’uomo venne inculcato che doveva vivere una vita sola e gli era concesso di vivere come “immortale” solo dopo la morte (se conduceva una vita “retta”). In questo modo la vita umana perse di significato: divenne un mistero. Andò perduta l’occasione per l’uomo l’occasione di potersi “spiegare da sé”, di sostenersi da sé: ebbe bisogno di un istituzione esterna che lo guidasse, che desse un senso alla sua esistenza: sorse la chiesa. Ciò designò anche l’origine del dogmatismo religioso, che impossibilitato di “spiegare” indicava di affidarsi alla “fede cieca”.
Queste sono le cause esteriori della scomparsa dell’elemento spirituale. E’ possibile sperimentare in sé l’esistenza e la presenza dello spirito?
Si porti l’attenzione sulla percezione che si può avere di se stessi mentre si cerca di “afferrare” lo stato della coscienza di quel ricordo lontano, e anche di altri ricordi, accaduti durante la vita. Si avvertirà che la qualità della “presenza” della coscienza non cambia: se avevamo 6 anni oppure 31, non vi era modificazione dello stato di coscienza. Ci sentiamo come muoverci in un elemento sempre uguale a se stesso, non connotabile con una età. Colui che “era presente” durante il prodursi degli eventi non si sente inferiore, più piccolo, più immaturo: l’analisi viene compiuta tramite un elemento perenne, slegato dalla condizione temporale. Una sorta di “osservatore” senza età. Questo testimone/osservatore è il nostro io.
Vi è inoltre un altro modo per “cogliere” l’agire in noi dello spirito, durante la vita ordinaria.
Possiamo dire che lo Spirito, il nostro io è quell’elemento che può da un lato consegnarci e rivelarci la conoscenza del mondo e insieme, l’intuizione di noi stessi, come spiriti operanti sulla terra dentro un corpo e un anima.
Tiziano Bellucci

L’UOMO DIO DEL FUTURO

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L’UOMO DIO DEL FUTUROL’essere umano proviene da un esistenza spirituale, e lui insieme tutta la creazione si è condensata in un corpo fisico. Egli ha perso la memoria della vita nello spirito e si è innamorato del fisico, al punto che vorrebbe che tutto ciò che è fisico si perpetuasse, potesse esistere in eterno.

La scienza dello spirito, invece, ci dice che la terra è in via di disgregazione, di polverizzazione.

Tutte le cose buone, positive, desiderabili che ci sono a livello fisico-percettivo, scompariranno.

Tutto ciò che è sperimentabile dai sensi fisici è destinato a morire. Un sentimento umano che desiderasse l’eternizzazione del visibile è il risultato dell’influenza che è stato infusa da Lucifero e Arimane.

Tuttavia non si deve compiere l’errore di credere che la Creazione debba scomparire, e la si debba distruggere: la Natura e le suE creature, deve sparire all’esterno, per risorgere nel pensiero umano.
Il sasso, la pianta e l’animale sono in attesa di farsi liberare” dall’incantesimo materiale in cui sono stati posti, per farsi “umanizzare” dal pensiero umano.
Vi sarà un tempo in cui il mondo ridiverrà idea (come al principio) e ogni essere sarà un pensiero vivente nella mente dell’uomo. Con la grande differenza che l’uomo sarà divenuto un Dio, un essere delle Gerarchie spirituali capace di collaborare per la creazione di un nuovo mondo.

Foto: L’UOMO DIO DEL FUTURO</p>
<p>L’essere umano proviene da un esistenza spirituale, e lui insieme tutta la creazione si è condensata in un corpo fisico. Egli ha perso la memoria della vita nello spirito e si è innamorato del fisico, al punto che vorrebbe che tutto ciò che è fisico si perpetuasse, potesse esistere in eterno.</p>
<p>La scienza dello spirito, invece, ci dice che la terra è in via di disgregazione, di polverizzazione.</p>
<p>Tutte le cose buone, positive, desiderabili che ci sono a livello fisico-percettivo, scompariranno.</p>
<p>Tutto ciò che è sperimentabile dai sensi fisici è destinato a morire. Un sentimento umano che desiderasse l’eternizzazione del visibile è il risultato dell’influenza che è stato infusa da Lucifero e Arimane.</p>
<p>Tuttavia non si deve compiere l’errore di credere che la Creazione debba scomparire, e la si debba distruggere: la Natura e le suE creature, deve sparire all’esterno, per risorgere nel pensiero umano.<br />
Il sasso, la pianta e l’animale sono in attesa di farsi liberare” dall’incantesimo materiale in cui sono stati posti, per farsi “umanizzare” dal pensiero umano.<br />
Vi sarà un tempo in cui il mondo ridiverrà idea (come al principio) e ogni essere sarà un pensiero vivente nella mente dell’uomo. Con la grande differenza che l’uomo sarà divenuto un Dio, un essere delle Gerarchie spirituali capace di collaborare per la creazione di un nuovo mondo.

 

EXTRATERRESTRI, ALIENI, UFO,CERCHI NEL GRANO: TESTIMONIANZE DI ALTRI MONDI?

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UFO, ALIENI EXTRATERRESTRI. Vita da altri mondi?

Il team di Tiziano Bellucci vi invita all’ascolto della seguente conferenza tenuta venerdi 13 Gennaio 2017, presso sala consigliare del Quartiere Reno di Bologna. Buon ascolto!

                                                                                           CLIC QUI: scarica-siti-interiJuly-2-World-UFO-Day

 

GLI EXTRATERRESTRI ESISTONO: CERTAMENTE, MA NON SONO ALIENI

Secondo la scienza dello spirito esistono entità che operano dentro l’anima umana e sopra il velo della materia. Esseri astrali ed eterici, privi di corpi fisici.
Entità capaci di condizionare e distorcere la qualità percettiva umana, al punto di far apparire la sostanza del mondo strutturata in materia fisica, anziché secondo la sua matrice spirituale.

Per questo si dice che l’uomo vive “l’illusione”. Guardando il mondo egli vede apparire il mondo non per come è, ma per come queste entità vogliono che appaia.

Queste entità provengono da un pianeta “particolare”: non si trova al di là del sistema solare, ad anni luce: essi abitano l’interno della terra, e l’anima dell’uomo. In forma spirituale.

Ora, Esse sono responsabili di tutti gli eventi “metafisici, paranormali” che si palesano alla coscienza umana.

Sono queste forze, che causano l’apparire di fenomeni come le apparizioni di ORBS,  fantasmi, di apporti, di entità divine, di madonne piangenti sangue: sino alle cosiddette manifestazioni ufologiche.

La maggior parte dei fenomeni extraterrestri sono causate  da questi spiriti.

Queste entità “ostacolanti” suscitano immagini e processi che appaiono come reali e fisici, mentre in realtà sono processi eterici, proiettivi. Sono fenomeni schizofrenici, illusori. Molte volte, assistendo ad un evoluzione ufologica, si osserva una entità arimanica che rivestendosi di una forma simil tecnologica, appare come un disco metallico o secondo forme aliene.

La scienza spirituale non nega la possibilità di esistenze extraterresti oltre alla nostra. Dice che tali esistenze non sono fisiche, ma animiche.

Inoltre esiste un’altra legge: ciò che accade e proviene da oltre il sistema solare non fa parte dell’evoluzione terrestre. Quindi non vi può essere un motivo di “contatto o destino in comune”. Anche se dovessero esistere creature  su altri pianeti, esse non possono manifestarsi sulla terra,  non potranno mai “valicare” il sistema solare.

Le entità invece suddette, sono anch’esse effettivamente non terresti, ma assolutamente non fisiche: se per “alieno” si intende un qualsiasi essere spirituale che vive nel mondo spirituale, come angeli e demoni, elementari e spettri allora ci si intende sulla stessa cosa.
Le dottrine e le testimonianze di processi extraterrestri, anche di massa, sono in realtà espressioni di forme allucinatorie causate all’interno dell’uomo da queste entità. Che la scienza dello spirito chiama “luciferiche ed arimaniche”.

Ogni conoscenza o disciplina che diffonde contenuti o dottrine su “alieni” o civiltà extraterrestri”, è ispirata da queste entità stesse._________________

ALIENI E CERCHI NEL GRANO?

Come ha ripetutamente spiegato Rudolf Steiner,l’incontro con abitanti di altri pianeti, in primo luogo con quelli del nostro sistema solare, è un esperienza che sovente avviene durante il sonno notturno e che sperimentiamo in maniera molto piú approfondita nel periodo che segue la morte fisica.

Sappiamo altresí che gli scambi fra noi e gli abitanti di altre dimensioni avvengono e avverranno in futuro, cosí come è accaduto anche nel piú lontano passato.

Di fatto non si deve compiere l’errore di credere si tratti di esseri fisici. Sono forme eteriche, costituite di energia elettrica, elettromagnetica: entità appartenenti alle sfere angeliche e demoniache.

Di “sicuro” e di scientifico in ambito ufologico vi è molto poco.
Si assiste solo a testimonianze e documenti assolutamenti insoddisfacenti dal punto di vista di uan possibile dimostrazione della loro esistenza.

La scienza dello spirito porta questa ipotesi: si tratta di entità spirituali, non di omini verdi. Se lo si vuole accogliere si potrà trovare più punti logici in questo che in qualsiasi supposizione tecnologica che si colleghi a “intelligenze” stellari, che “per forza” devono avere sembianze umanoidi o caratteristiche fisiche di questo pianeta. Questa posizione è infatti proveniente da un impostazione materialistica: credere che tutto debba essere fatto di materia è già cenno di menti non spregiudicate. Esistono tanti esseri nell’universo: ma non devono a forza, essere provvisti di sostanza fisica. Gli stati della sostanza e della coscienza sono numerosi.

Tali essere possono prendere sembianze fisiche, tecnologiche, ma sono esseri di luce, non fatti di materia. Sono entità degradate da angeli a demoni. I cerchi del grano sono da loro eseguiti. Sono entità che hanno poteri magici sulla materia e possono realizzare nel giro di pochi secondi ciò che altri uomini possono “copiare” in qualche giorno.

La terra è sempre più avvolta da una rete satellitare ed elettromagnetica, di cellulari, radio, televisioni che sempre più intensamente ci avvolge creando una sorta di involucro tramite il quale si rendono possibili questi fenomeni. Che sono tipi ci appunto di quest’era tecnologica.

Attraverso le onde elettromagnetiche queste entità operano sulla materia. Realizzando sia modificazioni morfologiche che apparizioni.
Gli Ufo, i messaggi dei cerchi del grano vogliono far credere all’uomo che esista una civiltà aliena che ci vuole contattare, mostrando la loro potenza tramite una tecnologia in grado di produrre sensazionali fenomeni.

In realtà essi vogliono cancellare lo spirituale e “spostare” l’attenzione verso la materia, facendoci credere che Dio, gli angeli e soprattutto i “demoni” (loro stessi) non esistono. I Demoni alieni dicono: “esistono extraterrestri che vogliono contattarvi”.

In realtà essi stanno preparando un doppio piano:
– realizzare una futura civiltà che rinneghi la presenza del divino nel cosmo, sostituendola con un astratto e assurdo concetto di esistenza extraterrestre che “ci osserva” e può anche “salvarci”
– preparare l’incarnazione di un demone denominato Arimane o Anticristo, che entro il terzo millennio si incarnerà sulla terra servendosi appunto del supporto di queste forze per schiavizzare a sé l’umanità

Gli UFO E GLI ALIENI MESSAGGERI DI DIO? TESTIMONI DELL’ESITENZA DEL DIVINO?

Il timore dell’autore di questo articolo è il seguente: che si voglia spiegare o comprendere il divino solo tramite la materia; come se questa fosse l’unica che avvalorasse la realtà. A mio parere la soluzione dei “misteri” non sta “qui” nel mondo dello spazio e del tempo, e quindi neppure in possibili “astronavi” collocate in questo spazio e tempo. Il problema è “saltare” lo spazio e il tempo per entrare in un nuovo stato di coscienza. Dio e il divino non usano “mediatori” se non esseri che sappiano traghettare fra questo stato e quell’altro stato di coscienza. E per far ciò non servono astronavi.  L’uomo è uno dei pochi individui nel cosmo, forse l’unico in grado di poter creare questo ponte, fra il divino e il terreno.

 Gli UFO. Esseri eterici dell’ottava sfera secondo Steiner (e secondo l’FBI?)

E’ noto come per Steiner l’”ottava  sfera” altro non sia che il “nuovo” regno evolutivo che Lucifero ad Ahrimane tentano di edificare strappando “pezzi” dal regno umano allo scopo di deviare del tutto la normale evoluzione delle “sette sfere” o  “stati planetari” o “incarnazioni” succedentisi nel tempo.
L’abuso di onde e frequenze elettromagnetiche va a costruire una specie di ponte per il continuo passaggio delle forze elementari arimanico-luciferiche fra un “mondo” e l’altro.Riguardo lla natura dei cosiddetti “alieni” si potrà comprendere meglio che le esperienze in questione hanno una natura ed un ‘origine molto più interiori ed occulte di quanto la apparente “materialità”  dei racconti possa far pensare.Gli “alieni” sarebbero nient’altro che allucinazioni collettive prodotte da entità che agiscono dentro l’uomo. Si assisterebbe a evoluzioni di esseri demoniaci che si presentano però con la strutura di esseri di metallo. Ma ciò è illusorio. Si tratterebbe di esseri spirituali, privi di materia che appaiono con parvenze tecnologiche.Parlando dell’ottava sfera si parla di qualcosa di molto poco conosciuto nella letteratura: sono pochi gli occultisti e anche gli antroposofi che ne possono sapere qualcosa.
L’ottava sfera era un mistero sino a quando il Sinnet (teosofo), nel suo “Buddismo esoterico”, la nominò. Venne però (intenzionalmente?) comunicato un errore, in quel contesto, ossia che l’ottava sfera aveva a che fare con l’attuale luna fisica. Essa invece, non ha nulla a che
fare con qualcosa che esiste nel mondo fisico: ha semmai qualcosa a che fare con quel che rimane, come residuo,  dell’antica evoluzione lunare (secondo la Scienza Occulta).
Viene chiamata “ottava sfera” in riferimento alle “sette” altre sfere ostadi planetari (mavantara), che altro non sono che le 4 passate incarnazioni planetarie: saturno, sole, luna e attuale terra, più le 3 future: giove, venere, vulcano.
La differenza dell’ottava sfera è che essa non è da collocare nè alla fine nè all’inizio dell’evoluzione, ma bensì parallelamente alla attuale terra. E’ qualcosa che, come una dimensione parallela, vive fianco alla nostra era terrestre. Si potrebbe dire che tale dimensione
può essere circoscritta, come spazio, pressapoco dall’orbita dell’attuale luna attorno alla terra. Si può dire che la terra è un punto al centro di una sfera, la quale è l’ottava sfera.
E ciò è qualcosa di molto grave e poco rassicurante.
Se vogliamo comprendere meglio dobbiamo pensare che quando si compì l’evoluzione della luna, alla fine vi furono alcuni spiriti luciferici e arimanici che sottrassero, trattennero per sè stessi qualcosa alla sostanzialità della luna di allora. Strapparono della sostanza lunare
agli Spiriti della forma edificando un piano, una dimensione,
parallelamente a ciò che sarebbe dovuto venire dopo: a fianco della terra.
In questo modo Arimane e Lucifero poterono così dispiegare il loro  piano: sottrarre l’uomo all’evoluzione terrestre e attirarlo entro la loro evoluzione. Questa “loro” evoluzione non ha nulla in comune con i piani Divini. Lucifero ed Arimane vorrebbero far sparire l’attuale
evoluzione, per fargli prendere tutt’altro corso.
Come contrappeso di tale pericolo, all’inizio dell’evoluzione terrestre gli Spiriti della forma ordinarono l’espulsione delle forze lunari dalla terra, e su questa massa fisico-spirituale venne a dimorare Javhe, uno degli Spiriti della forma. Anche attualmente Egli vi soggiorna. Sarà anzi lo stesso spirito che in futuro provvederà a far si che la luna rientri nella terra. Da quella propspettiva Javhè potè così contrastare l’azione di Lucifero ed Arimane.
Ma tale azione non esclude che vi possa essere una vittoria da parte degli spiriti ostacolatori.
Per ulteriori indicazioni consiglio di leggere il libro di R. Steiner: “il movimento occulto nel secolo diciannovesimo e il mondo della cultura” (Editrice antroposofica-Milano)Si provi ora a comparare quanto sopra con quanto segue: si noterano peculiari analogie.Tratto da http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/369-fbi–non-sono-extraterrestri-ma-qesseri-multidimensionaliqPubblichiamo in anteprima un documento rilasciato dall’FBI nell’ambito del
programma di declassificazione di files top secret denominato “The Vault
“.
Oltre infatti le rivelazioni su Roswell e il famoso Majestic 12 arriva un’importante conferma sulla nnatura del fenomeno extraterrestre in un memorandum, classificato come importante, datato
8 luglio del 1947.Esso dichiara che le astronavi extraterrestri proverrebbero da un pianeta
“etereo” situato sullo stesso piano della terra ma posto ad un
livello di vibrazione più elevato. Il memo risulta e indirizzato
particolarmente ad alcuni scienziati e funzionari pubblici che ricoprono
attività di rilievo nel campo militare e dell’aviazione e coinvolge anche alcune
pubblicazioni. L’autore di questa nota è laureato in diverse discipline,
inoltre in passato è stato responsabile di una facoltà universitaria.L’autore del memo spiega che “qual’ora si decidesse di attaccare queste
astronavi bisogna essere consapevoli che quasi certamente il velivolo che ha
attaccato verrà distrutto”. Tutto ciò potrebbe portare panico tra la
popolazione.Altri aspetti importanti descrivono nello specifico il tipo di
natura di questi ufos e dei loro occupanti.Proseguendo infatti nella lettura
del documento emerge quanto segue:1-Parte dei dischi volanti possiedono equipaggio mentre altri sono sotto
controllo remoto.2-La loro missione è di pace. Essi contemplano e meditano sull’assestamento di
questo piano.3-Questi visitatori sono simili agli umani ma presentano un aspetto molto più
grande in quanto a dimensioni.4-Non è gente disincarnata del pianeta terra, essi provengono dal loro mondo.

5-Essi non provengono da altri “pianeti” così come concepiti nella
mente umana, ma da un pianeta eterico “interpenetrato” nella terra
non percettibile dall’uomo.

6-I corpi dei visitatori si materializzano automaticamente all’entrata nella
nostra frequenza vibratoria e nella nostra densa materia.

7-I dischi volanti possiedono una sorta di energia radiante, o un raggio, che
può facilmente neutralizzare qualsiasi attacco avversario. Essi inoltre
posssono rientrare dentro il corpo eterico in base alla loro volontà e sparire
istantaneamente dalla nostra vista senza alcuna traccia.

8-La regione da cui provengono non è il “piano astrale”, ma
corrisponde al LOKA e al TALAS.

9-Probabilmente non può essere raggiunto via radio, ma probabilmente può
esserlo dai radar, se si crea un sistema di segnale a cui corrisponda quel tipo
di “apparato”.

Questi “piatti” sono di forma ovale e sono composti da un metallo o
una lega resistente al calore, che tutt’oggi è sconosciuta. Di fronte a questo
piatto vi è un pannello di controllo.Il retro contiene gli armamenti, che
consistono essenzialmente in un dipositivo di energia e da cui può essere
generato un fascio in caso di emergenza.

Di seguito il documento originale dell’FBI

( Mi pare doveroso indicare che le fonti del presente post sono state prelevate da  http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/369-fbi–non-sono-extraterrestri-ma-qesseri-multidimensionaliq e da contributi dell’antroposofo ANDREA FRANCO (del quale ho grande stima come ricercatore e studioso -cosa purtroppo non reciproca) di un suo articolo pubblicato su “Antroposofia” e “kairòs”. Mi scuso per non averlo tempestivamente fatto, ma non amo citare le fonti, mai. E questo non perchè voglia attribuirmi l’autore di tutto ciò che pubblico ma, perchè solitamente confido nella buona fede di chi mi legge: che spero mi veda qui su Unicornos come un “giornalista dello spirito e non come un chiaroveggente. Non sono avezzo a pubblicare la mia vita interiore su un Forum. Lo faccio solo in forma privata di solito.
Se dovessi citare tutto quello che dico, dato che la maggior parte viene da Steiner, i miei articoli sarebbe ricolmi di riferimenti) Quindi mi perdonino “coloro” che vivono di polemiche: ma preferisco ingenuamente scusarmi. Io infatti non scrivo per costoro, ma quelli che nutrono fiducia in me.

Quando si parla di extraterrestri, la cosa che duole maggiormente è quanto si è interessati agli UFO e meno alle forze che vivono dentro l’anima: senza accorgersi che si tratte delle stesse entità. Se si volesse credere che ciò che è dentro l’anima sono le stesse forze che ci fanno mettere in cerca di un ipotetica vita aliena, forse si arriverebbe ad realismo piu sincretico che non ad ipotizzare mondi che per forza, devono essere esclusivamente materiali. Il credere che vi debba essere vita extraterestre fatta di materia, mette in moto in noi forze che vogliono disautorare lo spirito e rendere legittime, reali solo le manifestazioni sensibilli. Come se si volesse rendere come unico stato reale delle cose la dimensioni fisica: invece esistono altre dimensioni, come quella del sogno, che testimonia l’esistenza di un mondo non materiale.

 

 

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