Il significato della malattia

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“Una malattia non viene perchè “deve” colpire un uomo, ma perchè prima qualche cosa non era in ordine. Così la guerra non è inviata all’umanità dal mondo spirituale per amore della guerra, ma perchè quello che c’era prima non era in ordine. Non è la guerra quello che è abnorme: proprio come la malattia viene (il processo morboso c’è appunto per questo) per compensare qualcosa che nell’organismo non è in ordine, così è anche per la guerra.”

RUDOLF STEINER

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La malattia si presenta soltanto se vi è possibilità di guarigione; è sempre una prova, ma una prova che se superata, porta alla guarigione. La malattia viene perché vuole spronare l’uomo alla guarigione, tramite il cammino e il lavorio che egli attua nel corso della patologia. La malattia porta in sè, già prevista, la sua guarigione: di per sé non vorrebbe mai portare alla morte. Questa sopravviene non quale conseguenza del processo di malattia, ma soltanto perché non vi sono nell’uomo le forze capaci di migliorare se stesso, quale anima in evoluzione. Subentra la guarigione quando un uomo, in relazione al suo karma complessivo, mediante il superamento della malattia si appropria di forze che lo aiuteranno a progredire come anima migliore ed innalzata, nel piano fisico.
Quando una malattia diventa cronica, significa che l’uomo si muove in un circolo chiuso.

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Il karma, o legge del contrappasso. Il destino e l’io cosmico

Immagine“IL CONCETTO DELL’ “IO COSMICO: il karma, o legge del contrappasso”La legge del Karma e reincarnazione, è una grande verità celata agli occhi degli uomini.
Di solito l’uomo è convinto e sà di essere un “uno”, nei confronti degli altri uno, degli altri esseri umani; egli dice a sè stesso “io”, credendosi un’individualità unica, divisa e isolata rispetto al mondo: si sente racchiuso in un “guscio” dal quale vede il mondo esterno al di fuori di lui.
Ma ciò è una grande illusione: in realtà l’Io è l’intero mondo, il tutto; tutti gli uomini sono parte di un unico “io”, ma per incantamento se ne sentono distinti, quali individui indipendenti e soggettivi. Le cose, le piante, gli animali e gli uomini sono un unica e sola cosa; il nome del mondo è “io”.
A causa della loro organizzazione animica e corporea, gli uomini sperimentano tale illusione.Per familiarizzarci con tale concetto faremo un esempio: ammettiamo che un uomo particolare creda che il suo “io”, la sua individualità, sia solo la sua testa, in modo che egli ritenga che una sua mano non sia parte del suo corpo, ma bensì un oggetto del mondo esterno.
Ora se per un motivo qualsiasi quell’uomo infligge un colpo o una ferita alla sua mano (che non crede sua), pensando di ferire un qualcosa a lui esterno, ovviamente proverà dolore e cercherà in tutti modi di sanare quel danno subito medicandolo.
Allo stesso modo, a causa della sua organizzazione, l’uomo crede che il suo Io sia solo il suo corpo, non potendosi accorgere che il resto del suo corpo è anche là fuori.
Colpendo l’altro uomo, non si rende conto che colpisce sé stesso.
Quando noi, con l’azione, interveniamo, colpendo il mondo esterno, colpiamo il corpo dell’io del mondo che in realtà è il nostro stesso corpo cosmico di cui per incantamento non ci sentiamo parte.Ovviamente quando colpiamo un essere del mondo esterno non ne abbiamo coscienza tanto quanta ne ha immediatamente colui che nell’esempio precedente colpisce la sua stessa mano; l’effetto del colpo da noi sferrato si manifesterà non nell’immediato presente, ma in una futura incarnazione, riportandoci allora quel dolore che facemmo provare all’altro uomo.

IL PAREGGIO
Qualora un individuo vada contro le leggi Armoniche, scatenando una causa, l’effetto di tale causa lo rincorrera’ all’infinito nel tempo, sino a che tale effetto non venga “pareggiato” ovvero “ristabilito” come era in origine; cio’ e’ avvalorato anche dalla legge fisica dell’entropia, la quale asserisce che nell’universo, affinche’ non regni il caos, vi e’ un meccanismo automatico che riordina, cio’ che e’ uscito dal progetto di”ordine”, ponendolo in una logica “ad incastro” che sopperisca allo scompenso causato.
In tal modo si può capire ora in quale nesso si trova l’uomo con il mondo esterno e per quale motivo debba esistere una legge di autocompensazione, che potrebbe sembrare anche solo un’anonima, fredda, impersonale e crudele legge perfetta, nei termini di giustizia, la quale rincorre inelluttabilmente l’uomo che ha commesso una colpa.
E’ in realtà l’uomo stesso, essendo egli il mondo, a mettersi per propria cosciente determinazione a porsi e crearsi le condizioni per pareggiare, aggiustare il danno da lui provocato a “sè stesso”.
Ciò non si palesa alla coscienza terrena ordinaria, a causa dell’illusione egoica che è nell’uomo durante tutta la vita terrena; ma tutto questo cambia, dopo la sua morte. L’uomo non è più uguale a prima, dopo la sua dipartita dalla Terra: la sua coscienza diventa diversa, e nei periodi di soggiorno nei piani di purificazione spirituali dopo la morte, l’illusione si svela: gli si presenta innanzi come un evidente colpa, tutto ciò che ha commesso quando si trovava nel mondo sensibile. Egli vede i fili invisibili che sulla terra legano i vari singoli corpi individuali, ora connessi in un unico Corpo cosmico.
Ogni uomo, dopo la morte, nel “kamaloca” (il Purgatorio cattolico) prende visione della vita passata, vedendola scorrere davanti a sé come un film, nel quale vede tutti i suoi misfatti.
Tale vista pone l’Ego dell’uomo in una condizione molto penosa.
Crollata la “Grande Illusione” l’uomo comprende di aver commesso innuverevoli errori; per il periodo equivalente ad un terzo della sua vita terrena (25 anni) egli soggiorna in questo piano di purificazione promettendosi di migliorare: si dedica, aiutato dalle entità delle Gerarchie superiori, nell’elaborare i modi per rimediare a quegli errori commessi, in una nuova incarnazione futura.

IL KARMA : LA LEGGE DELL’IO
L’apparentemente astratta e crudele Legge di Giustizia o la Legge del karma, diviene così una Legge che è l’io stesso dell’uomo a darsi, non un quid di oggettivo inflitto da Potenze ineffabili e spietate: quel Giudice crudele è l’uomo stesso.

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Costituzione Occulta dell’uomo

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Corpo fisico, eterico, astrale (le 3 anime), io, sè, spirito vitale, uomo spirito

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– COSTITUZIONE OCCULTA DELL’UOMO
– non è l’uomo capace di organizzare le forze del suo corpo fisico: il c. fisico è tale perchè compenetrato da altre forze che lo rendono tale: forze vitali (che vivificano), forze senzienti (che sentono)
– tali forze provengono a loro volta da 3 mondi superiori:
astrale o immaginativo (3°gerarchia) forze di sensazione
spirituale o mondo ispirativo (2° gerarchia) forze vitali
divino o mondo intuitivo (1° gerarchia) forze fisiche

– sono le forze del mondo intuitivo che strutturano il suo corpo fisico (spiriti di gruppo dei minerali) (1° gerarchia)
– sono le forze del mondo ispirativo che hanno creato e organizzato il suo corpo eterico (spiriti di gruppo dei vegetali) (2° gerarchia)
– sono le forze del mondo immaginativo che conferiscono la possibilità di esistere al corpo astrale (spiriti di gruppo animali) (3° gerarchia)

l’uomo ha dunque in sè diversi “io” di gruppo + un io che gli appartiene.
l’uomo si mostra diverso dal selvaggio (nel quale operano maggiormente gli “io” di gruppo) nella misura in cui riesce con il suo proprio io a dominare e a gestire i suoi involucri o corpi inferiori, i quali si trovano sotto il dominio di tali “io” di gruppo.
Più acquisisce padronanza su essi, più si rende autonomo e indipendente, libero da qualsiasi influenza inferiore.

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Le Figlie dell’Antroposofia

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Musica, Pittura, Architettura, Teatro, Scultura, Euritmia, Poesia, Detti, aforismi, massime, mantram

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Tutto finirà sulla terra: tranne l’arte

Ci sarà un giorno in cui la terra scomparirà, smetterà di essere il pianeta che è ora. Si dissolverà.
Piano piano essa si “contrarrà”, si rimpicciolerà contraendosi in un punto, sino a scomparire.

Cosa ne sarà di tutte le opere umane? Delle grandi opere artistiche, scientifiche, tecnologiche?

In realtà man mano che la terra scomparirà una parte spirituale di essa “ricomparirà” attorno ad essa, come “cielo”: e cosa sarà questa parte spirituale?
Si tratta di tutti gli impulsi, di tutte le idee, di tute le creazioni che sono state ideate dall’uomo.

La creatività umana sarà il futuro cielo di domani, la zona stellare da dove partiranno le forze di creazione per un nuovo mondo. Si può dire che ciò che l’uomo ha creato, andrà perduto come forma fisica, ma si metamorfoserà in un mondo fatto d’arte. La sostanza del mondo futuro, dove soggiorneranno nuovi esseri, sarà sostanza d’arte creativa umana.

Tutto finirà sulla terra: tranne l’arte.

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Evoluzione cosmica dello Spirito umano

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Evoluzione cosmica dello Spirito umano: Processi planetari: da Scienza occulta e la Cronaca dell’akasha

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L’uomo proviene da un passato cosmico, dove ha attraversato 3 fasi passate, iniziate miliardi di anni or sono, di evoluzione della sostanza e della coscienza: dovrà incontrare anche evoluzioni future

passato: Saturno-sole-luna

presente: Terra (marte-mercurio)

futuro: giove-venere-vulcano

saturno: creazione del calore
sole: luce e aria
luna: suono ed acqua
terra: mineralità
giove: acqua, aria e fuoco
venere: aria e fuoco
vulcano: fuoco

– saturno: Il primo stato di coscienza fu miliardi di anni fa: uno stato di trance: minerale: medianico: Coscienza saturnia=onniscienza: percezione telepatica, partecipazione inconscia ai fatti che accadono dalla terra sino alla zona zodiacale
– sole: il secondo stato fu lo stato di sonno senza sogni o vegetale: coscienza solare o percezione telepatica e partecipazione inconscia a qualsiasi cosa accade nel sistema solare.
– luna: il terzo stato fu lo stato di sogno o animale: coscienza lunare o percezione telepatica e partecipazione inconscia ai fatti accaduti nell’orbita della luna
– terra: il quarto stato: attuale o percezione di ciò che avviene solo tramite i propri sensi
– giove: il quinto stato immaginazione (stato lunare cosciente) coscienza psichica
– venere: il sesto stato ispirazione (stato solare cosciente) coscienza iperpsichica
– vulcano: il settimo stato intuizione (stato saturnio cosciente) coscienza onnisciente

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