Gli spiriti della Forma: Exusiai, Potestà (plasmatori di forme)

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L’etere di luce e spiriti della forma

I 6+1 Elohim
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Esistono 7 spiriti della forma: essi sono di natura solare.
Sei di essi dimorano entro il Sole. Uno di loro è rimasto ad abitare sulla Luna: questo spirito è chiamato “Javhè”. Questi 6 spiriti si ritirarono sul Sole fuoriuscendo dalla terra nell’era iperborea. Sei Elohim andarono a agire dal Sole, uno rimase collegato alla luna/terra. Dopodichè anche Javhè decise di fuoriuscire dalla terra, portandosi con sé la sostanza lunare e gli esseri lunari.L’elemento proprio in cui agiscono le Exusiai sono in raggi di luce solareConcentrandosi solo sulla forma degli enti della natura, prescindendo da qualsiasi altra qualità, limitandosi ad osservare le forme della molteplicità di vegetali, animali e umani, si perviene a quelle entità chiamate Spiriti della forma. Essi conferiscono forme fisse, conchiuse, determinate.Nel regno minerale vediamo attivi entità denominate spiriti della forma, o meglio i loro discendenti, i quali determinano le pure forme minerali al di là di ciò che si considera come colore e come componente interno, in merito a sostanza. Gli spiriti della forma si occupano esclusivamente di ciò che appare come contorno, delimitazione esteriore, non per ciò che è contenuto interiore.

 

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La seconda guerra mondiale e la strage dei pellirossa americani sono collegate?

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Riprendo un post pubblicato qualche tempo fa che vorrei portare alla vostra attenzione, secondo una mia interpretazione, derivate da conoscenze scientifico spirituali.

Steiner, in una conferenza di Steiner a Stoccarda del 6 Gennaio 1921, dice che la maggior parte delle anime che erano incarnate ai suoi tempi in Europa centrale, furono incarnate in America come pellirosse e indio dopo la scoperta del continente. Vennero sterminate e vinte dai conquistadores e dai popoli europeri d’allora.

Si parla poi di un’altra corrente ancora che viveva allora in Europa,ala quale aveva vissuto nei primi tempi del cristianesimo nell’europa meridionale, ITALIA, egitto e nord africa. Queste due correnti si mischiarono insieme nell’attuale europa occidentale.

Egli parla poi di un’altra corrente che visse in Europa centrale ai tempi del cristianesimo primordiale vive oggi incarnata nel popolo GIAPPONESE.

Un ultima corrente che visse in oriente, in Asia ai tempi di Cristo e non ne accolse gli impulsi (popolo EBREO) vive ora incarnata in America del nord.

Sarebbe azzardato ipotizzare che durante la seconda guerra mondiale, in cui abbiamo visto soprattutto la Germania come rappresentate dell’Europa centrale, fossero incarnate nei soldati tedeschi le anime di quei pellirosse sterminate dagli spagnoli, inglesi, francesi olandesi, anime che per karma dovevano compensare, il loro sterminio”?
E non è interessante vedere che quei popoli alleati dei tedeschi furono i Giapponesi e gli Italiani? popoli che trovano una connessione secondo le conoscenze sovraesposte? E infine come non si può vedere il nesso con coloro che diventarono poi il “nuovo popolo americano (popolo Ebreo reincarnato)”, nemico dei tedeschi e dei loro alleati?

Mi scuso per tutto ciò può sembrare azzardato: se la sensibilità di qualcuno ne è ferita, provvederò a togliere questo post. E’ solo un ipotesi, che vorrebbe comprendere la logica del karma. Ma se fosse vero è tuttavia incredibile pensare che Steiner anticipasse una realtà che sarebbe poi accaduta venti anni dopo.

 

IL BIMBO ALEGGIA ATTORNO AI GENITORI

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L’anima bambina, provvista di io, astrale ed eterico, aleggia intorno ai genitori sin dal momento del concepimento: è difatti essa che istilla entro l’ovulo fisico l’embione o seme spirituale “universo-uomo”del suo futuro corpo fisico, il quale è il frutto delle elaborazioni fatte dalle gerarchie nel postmortem. Solo alla terza settimana il corpo astrale e l’eterico si collegano al germe spirituale nel grembo della madre, per cominciare ad operarvi e a collaborare, cioè dopo aver edificato il corpo eterico.
Sino alla terza settimana il seme spirituale era stato sviluppato solo dalle forze della madre; da quel momento in poi comincia una collaborazione da due lati: madre (sulla terra) e anima (sul cielo).
E’ quasi impossibile che l’anima possa trovare un corpo completamente giusto e affine rispetto le sue qualità animiche ed eteriche: essa deve in qualche modo accontentarsi di cercare ciò che più può fare al caso suo. Il fatto di trovare un corpo fisico più adatto è di grande importanza, perchè ciò agevola notevolmente la missione che l’anima dovrà compiere sulla Terra.
L’io superiore dell’uomo lavora inconsciamente, in modo quasi automatico allo sviluppo del suo corpo fisico entro il grembo materno: l’iniziato riesce invece a fare questo con coscienza, in modo di poter plasmare la sostanza con la sua partecipazione volente.
Ne consegue che gli iniziati s’incarnano sempre con corpi dalle fisionomie simili; gli uomini meno sviluppati hanno invece figure del tutto dissimili fra di loro. Più l’uomo si evolve e più sono simili le incarnazioni che si susseguono.
Si dice difatti che l’iniziato rinasce sempre nello stesso corpo, nel senso che egli è capace di ricrearsi il medesimo involucro.
Se un’individualità è progredita, il suo io sarà capace di improntare tramite la sua particolare e irripetibile forza, un corpo molto diverso dalla morfologia fisica e animica dei suoi genitori; se invece vi sarà un io debole, egli tenderà ad assomigliare maggiormente, nel fisico e nell’animico ai suoi genitori.
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Esseri Elementari o Spiriti della Natura

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La scienza dello spirito riconosce l’operare di forze che agiscono nella natura.
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Anche la scienza ufficiale riconosce l’operare di forze fisiche terrestri ed estraterrestri quali la gravità, la capillarità, la coesione, la elettrostaticità le quali operano nel mondo, determinando i processi dell’alternarsi della vita e della morte nei vari regni. Queste forze interagiscono in modo preciso per creare un’armonia fra i vari elementi. Vige un equilibrio perfetto di rapporti fra di esse.
Oltre ai regni terrestri e celesti, vi sono ancora altre entità che sono invisibili ai sensi fisici: esse sono sprovviste di Io, hanno solo corpo e anima. Vengono chiamati Spiriti Elementari o Spiriti della Natura; tale denominazione è la più sbagliata, perché essa indica proprio qualcosa che non hanno: in loro non vi è difatti l’arto dello Spirito, l’Io.
Essi è bene chiamarli “Esseri Elementari”, o Anime della Natura; l’azione di queste entità penetra profondamente dentro al nostro mondo fisico.
Dietro agli elementi terra, aria e fuoco, agiscono altri tre elementi, denominati “forze vitali o eteriche”: si tratta delle sfere entro le quali vivono e di cui sono costituiti gli esseri elementari.
– Etere calore: è l’elemento attraverso il quale si rende possibile l’azione dei 3 eteri superiori sui 3 inferiori. (1° gerarchia)
– L’etere di luce: agisce sui gas; porta forze(pensieri viventi) capaci di configurare forme fisiche di tenebra. Esso viene emanato dalle entità della 2° gerarchia, le quali sono le custodi e le artefici delle forme vegetali. (aria) luce spirito= ombra figura fisica.
– L’etere chimico, numerico o del suono: agisce sul fluido; porta capacità di combinare, di sciogliere, dissociare gli elementi chimici, conferendo una data forma interna delle piante: ordina le strutture molecolari e atomiche alle sostanze. (acqua)
Etere vitale: agisce sul solido; inserisce l’elemento del movimento incessante, della trasformazione tipico della vita. Un sasso non ha tale elemento. (terra)
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Può l’uomo diventare capace di amare?

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Spesso si considera negativamente l’agire passato dell’uomo sulla storia della terra nei millenni: a volte si pensa che l’uomo è sempre stato uguale in merito a malvagità ed egoismo e che non cambierà, non imparerà mai ad amare.Si può pensare invece positivamente. Ed è un impulso collegato all’immagine del Cristo che fa pensare questo, connesso al Suo battesimo e al suo sacrificio.
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Simbolicamente viene indicata al data del 6 Gennaio riguardo al Battesimo sul Giordano.
Cosa sperimentò Gesù durante il Battesimo? Non fu solo un fatto simbolico. Accade un esperienza spirituale.
Con il procedimento del Battista, dal corpo fisico di Gesù di separò il corpo eterico: in quel modo egli vide tutto ciò che viveva come contenuto dei suoi costituenti occulti.
Vide in un immenso quadro ciò nel purissimo corpo eterico sarebbe accaduto se l’uomo non fosse soggiaciuto all’influsso luciferico, se non fosse caduto. Apparve l’uomo puro, perfetto: una creatura divina somma, un meraviglioso angelo umano.
Gesù vide però anche ciò che era contenuto nel corpo astrale: ossia ciò che aveva vissuto il Buddha. Vide tutto il dolore e tutta la sofferenza a cui l’uomo si è dovuto sottomettere e dovrà sottomettersi.
Un poderoso sentimento di Beata Gloria contrapposto a quello di dolorosa Compassione comparvero nella sua anima. Vide in un quadro da una lato la magnificenza a cui l’umanità sarà chiamata come futuri angeli dell’amore nella libertà e dall’altro lato tutto il dolore, le guerre e la distruzione ancora a venire. Gesù si trovò di fronte a l’umanità intera: la abbracciò con un unico sguardo.
Gesù divenne consapevole che l’uomo nello stato in cui si trovava, non avrebbe mai potuto riascendere nei mondi spirituali. Sarebbe stato perduto. Lucifero e Arimane lo avrebbero preso per i loro scopi. Affinché l’uomo potesse riascendere era necessaria solo una cosa: che l’umanità potesse acquisire la possibilità di poter sviluppare in sé un nuovo corpo eterico puro, la possibilità di purificare il corpo eterico contaminato dagli influssi astrali luciferici e arimanici.
Per poter generare questa possibilità era necessario un sacrificio: ma che fosse innestata nell’umanità questa possibilità di ripristinare un corpo eterico puro doveva avvenire che un sangue purissimo (quello di Gesù) andasse a compenetrare la terra e ogni uomo a venire.
“Ecco l’agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo”. Colui che ha vissuto la sofferenza dell’umanità e si è offerto di dare ad essa la possibilità di redimersi attraverso il suo sangue.
Nel momento del battesimo è da riconoscere l’attimo in cui l’anima di Gesù liberamente prende su di sé liberamente la decisione di farsi carico del destino dell’umanità.Il puro sangue di Gesu’, essenza Divina, fondendosi col terreno, ne altera la struttura sottile, modificando la composizione insita nella costituzione occulta dell’uomo, e non solo dell’uomo.
Da quel momento, iniziato con il Getsemani, si attua il punto centrale nel quale si impernia la ragione dell’avvento Cristico sul pianeta Terra.
Si potrebbe dire che il Cristo, quale entità solare suprema, attua in quel momento, sul golgota, l’unione dell’aura solare con l’aura terrestre, modificandone la struttura e con lei quella dei suoi abitanti.
La terra, quale pianeta, ha anch’essa una componente occulta quale è rilevabile nell’aura umana; essa possiede parimenti un corpo fisico, uno eterico e uno astrale.
Se un veggente avesse osservato la terra dallo spazio cosmico prima e dopo il Golgota, avrebbe veduto mutarne l’aura, nei suoi colori.

L’essenza Divina, concentrata in quel sangue, nel quale come abbiamo gia’ detto, era pura e priva di egoismo, combinandosi con l’anima della Terra, suscita una “diluizione”, nel complesso totale, dell’insieme della forza egoistica, avviando un processo di trasmutazione; da quel momento, avviene su scala planetaria e contemporaneamente in altri luoghi prestabiliti, la
mutazione, con conseguente liberazione dell’anima umana, la quale da allora, prese una maggiore coscienza di sè stessa e della sua natura divina.
Sul Golgota viene versato sangue mescolato ad Amore infinito, che scioglie l’egoismo contenuto entro l’io umano.

Ecco il momento storico in cui viene inoculato nell’uomo la possibilità di diventare un essere capace d’amare.
In noi vive potenzialmente la forza divina per amare: ma si attiva solo attraverso la nostra libertà. L’impulso del Cristo agisce potentemente e in modo sorprendente solo se gli accordiamo con la nostra determinazione cosciente, di agire. Altrimenti il Cristo resta immoto, invisibile, come non operante. Il Cristo non è un Dio di potere, di comando, ma un Dio di libertà. Egli è con l’uomo solo se l’uomo lo autorizza: “come vorrei che la Mia volontà divenisse il vostro desiderio” recita un detto esoterico.
Il riconoscere la presenza del Cristo in sé può diventare un fatto empirico, quotidiano. E la scienza dello spirito ne è portavoce.

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Il pensare e il sentire: Dio in noi

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“Nel nostro sentimento di Dio, ci è dato non solo questo sentimento stesso, ma in pari tempo la garanzia che Dio esiste.” (Iacobi)
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Ma il materialista dice: “non è plausibile ciò: in realtà tale sentimento non compare perchè è un Dio a suscitarlo, ma a causa della paura dell’uomo stesso, il quale è bisognoso di qualcosa di soprannaturale che lo sorregga: si è così inventato un Dio a lui esterno che lo aiuti.”Si potrebbe confutare erroneamente ciò asserendo che un sentimento o un istinto non vi è senso che compaiano nella coscienza se non vi è richiesta o necessità. “Non posso sentire bisogno della fame se non ho fame”, direbbe lo spiritualista. E il materialista giustamente risponderebbe: “ma vi è invece bisogno! L’uomo ha fame e sete di immortalità!”
La prima vera confutazione potrebbe essere: “come si può essere affamati e assetati per un qualcosa di cui prima di cominciare a domandarmi sul senso della mia vita, non era stato mai presente in me? non mi aveva mai nutrito prima di allora. Se quella fame di immortalità compare in noi, appena cerchiamo un senso alla nostra esistenza, dobbiamo per forza averla sanata prima, in qualche tempo o in qualche luogo antecedente alla nostra nascita.” Ma ciò potrebbe risultare ancora troppo fantasioso, se pur plausibile…
Di contro lo spiritualista andrebbe a chiedere: “il sentimento di Dio sorge solo nell’uomo, non nella bestia; perchè?” e il Materialista: perchè l’animale non ha un’intelligenza quale si trova nell’uomo, che lo conduca a porsi il problema della sua mortalità, e quindi di conseguenza senza pensiero, non viene suscitata in lui nessuna paura della morte, nè quindi alcun bisogno di Dio.”
E lo spiritualista: “ma cosa è il pensiero, l’intelligenza?” Il materialista: “è il frutto dell’attività chimica del nostro cervello.”
E lo spiritualista: “mi pare che tu prenda un po’ troppo superficialmente in considerazione la cosa: tu insinui che così come un liquido ormonale viene secerno da una ghiandola, allo stesso modo il pensiero è secerno dal cervello. Ma la cosa sarebbe molto diversa se ponessi le cose in un altro modo: l’uomo può sperare e provare il sentimento di un Dio attraverso l’uso del suo pensiero; se non avesse il pensiero non avrebbe come dici tu, nè bisogno di sperare nè di credere, ma ignorerebbe tutto questo, non trovando in lui influssi che lo stimolino ad una ricerca.Il fatto è che il pensiero è Dio stesso; proprio perchè Egli è in noi e non nell’animale che è possibile sentirne il sentimento.”L’uomo ha sete e fame di un cibo che lo illumini circa la sua destinazione e la sua provenienza: la conoscenza; ma ciò si rende possibile non perchè in lui vi sia un’arto o una sostanza chimica che gli originino soltanto il dubbio. Il sentimento di Dio appare perchè nell’uomo stesso è istillato il principio Pensante primordiale dell’origine e dell’essenza di tale conoscenza.”

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PENSANDO, AFFERRIAMO PER UN LEMBO LA VESTE DEL NOSTRO ANGELO CUSTODE

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PENSANDO, AFFERRIAMO PER UN LEMBO LA VESTE DEL NOSTRO ANGELO CUSTODE
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L’angelo è il nostro tessuto di pensiero. E non solo.
Le entità della gerachia degli angeli forniscono il campo, la sostanza spirituale impersonale di supporto su cui possono esprimersi pensieri, sentimenti e azioni individuali. Sono una sorta di pensieri, sentimenti, volizioni impersonali, privi di connotazioni egoiche; si tratta di un pensare, sentire e volere di gruppo, di induzioni all’automatismo, più simili al pensare, sentire e volere animale, vegetale ossia più “naturale”.
Gli angeli con la loro stessa sostanza astrale, eterica e spirituale pervadono e compenetrano gli uomini; tale sostanza diviene il tessuto su cui gli umani possono pensare, sentire e volere in modo personale. Nel momento in cui l’uomo usufruisce di questo loro “supporto” spirituale impersonale, vi imprime a causa della particolare natura individualista del suo Io, una vibrazione impregnata di carattere egoico. In altri termini, nel momento in cui l’uomo si forma un pensiero o un sentimento, o compie un’atto, tale fatto “scuote” la sostanza astrale di proprietà dell’angelo e questo “scuotimento” vibrazionale viene registrato dall’angelo stesso come la percezione della sua sostanza in attività, manifesta.

Gli angeli hanno una coscienza diversa rispetto all’uomo. Gli angeli non sono liberi di avere un’esperienza interiore personale: se potessero averla, l’ingranaggio del cosmo s’incaglierebbe nell’arbitrio di qualcuno. Essi sono abilitati soltanto a riprodurre in modo perfetto le direttive che ricevono entro la loro interiorità (mondi più elevati). Le entità angeliche non sono abilitate a poter percepire qualcosa in modo tipicamente umano, ossia a mezzo dell’attività di un soggetto e un oggetto; essendo il mondo esterno (uomo compreso) parte di loro stessi, possono solo cogliere (ascoltando se stessi) una manifestazione, o meglio una presenza della loro stessa essenza. E’ come se un uomo, tentasse di osservare i suoi ricordi, i suoi stati d’animo; più che un “vederli” avvertirebbe un “sentirli”: non li registrerebbe come una percezione, ma come una manifestazione di parti (sottili, mnemoniche o animiche) di se stesso che affiorano alla sua coscienza. Come alzando il braccio abbiamo la percezione di avere il braccio oppure sbattendo il piede sentiamo il nostro piede, allo stesso modo quando un pensiero viene pensato da un uomo, l’angelo avverte come una modificazione entro il suo essere animico, entro la sua interiorità.

In realtà noi siamo protetti dall’ordinamento del mondo dallo sperimentare nella loro intierezza le entità e i processi spirituali che ci circondano.
Una grande somma di quelle stesse potenti immaginazioni ci appartengono pure: sono parte del nostro essere spirituale; fanno parte di una serie di forze che sono creativamente attive in noi: il nostro Io spirituale. Così come è costituito, l’uomo fisico è impossibilitato ad accogliere in sè pensieri viventi.
Nella vita ordinaria vi è “qualcosa” che ci protegge dall’esperienza di quelle stesse forze che ci appartengono, ma che non possiamo percepire direttamente, che altrimenti ci causerebbero una folgorazione. Ciononostante dobbiamo usarle, farci compenetrare da esse per poter essere ciò che siamo come umani; vi è qualcosa sopra di noi che come un filtro, è capace di accogliere nella loro titanica potenza le nostre stesse immaginazioni (i pensieri viventi del nostro Io) per poi trasmutarle in modo che possano giungere alla nostra interiorità in forma diminuita, ossia sotto forma di pensieri, rappresentazioni, sentimenti e volontà.
In realtà in ogni momento in cui pensiamo, sentiamo o vogliamo, sopra di noi opera un essere che ci sottrae la potenza di ciò che come una sorta di Luce spirituale viene promanato a noi dal nostro Io spirituale, la quale se giungesse a noi direttamente, ci ucciderebbe.
Mentre pensiamo o osserviamo una cosa, ci occorre poter usufruire della potenza di Luce del nostro Io; anche in ogni cosa che ci appare presente nel mondo esterno è insita una immaginazione spirituale: il pensiero vivente di un essere. Se essa entrasse in noi nella sua intierezza noi non potremmo sopportarla: così come non ci è possibile guardare il sole, senza proteggerci gli occhi.
In ogni attimo della vita di percezione diurna, vi è un essere che ci protegge, che modifica la prorompente sostanza di Vita che da ogni parte del mondo irraggia in noi e verso di noi.
Tale essere è il nostro Angelo. Esso protegge e controlla ciò che non siamo in grado di eseguire: ciò che a noi giunge come pensieri e rappresentazioni non è altro che l’ombra, il riflesso di ciò che in forma diminuita, corrisponde alla reale natura di un pensiero vivente.
L’Angelo fa rispecchiare entro il suo corpo eterico le immaginazioni, per inviarle poi verso il corpo fisico dell’uomo: a sua volta esso le rispecchia nuovamente. L’immaginazione passa così attraverso due filtri: uno eterico e uno fisico.

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