La SFINGE e l’influenza sulla respirazione polmonare

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La SFINGE e l’influenza sulla respirazione polmonare

Risultato immagini per enigma della sfinge

Le opinioni oggi si dividono in due gruppi

  • è l’apocalisse, moriremo tutti (negativisti mediatici e politici)
  • è solo una banale influenza, muoiono solo i vecchi (positivisti new age e religiosi)

Se si resta nella dualità non si risolve mai il problema del bene e del male.

Esiste una terza possibilità, che non può divenire parte di un gruppo, ma di ogni individuo:

“stiamo vivendo un segno dei tempi: quello che accade è il rispecchiamento di ciò che l’umanità ha prodotto come evento “necessario”.

Ma quale è questa necessità?

Di fatto si è generata una malattia polmonare, connessa con il  processo della respirazione.

Cosa significa ammalarsi a causa di problemi polmonari?

La scienza spirituale dice che l’ansia, la paura, l’insicurezza, sono legati al respiro. Chi ha dubbi, chi si pone troppe domande, ha incertezze, respira male.

Cosa significa che le problematiche del “respirare” sono connesse con la spinta all’interrogarsi, al domandarsi?

Sino ad ora, e in questi secoli sempre maggiormente l’intelligenza è stata usata solo per “spiegare” il mondo, gli avvenimenti da un punto di vista materiale.

Le risposte alle domande sono sempre state di natura materiale e razionale.

Questo atteggiamento razionale, scientifico e fatalista ha soddisfatto apparentemente l’uomo: in realtà inconsciamente le anime umane si sono riempite di dubbi,  di sentimenti di insoddisfazione inconscia.

L’umanità è stata portata ad ignorare sinora, le proprie origini sovrasensibili e il senso della propria vita. L’uomo non sa nulla che in lui abita un anima sovrasensibile –dotata di altre intenzioni, non materiali – che si attende da lui di essere riconosciuta.

Questo “ignorare” inconscio, le risposte materiali e scientifiche hanno suscitato nell’anima dell’umanità infiniti dubbi, paure, insicurezze che hanno innescano un movimento di ansie, inquietudini, agitazioni all’interno dell’intimo essere umano.

L’umanità per decenni, per secoli, ha “covato” in se stessa l’INFLUENZA di idee materiali, che le ha tolte ogni sicurezza, ogni certezza, ogni fiducia riguardo l’esistenza della propria essenza spirituale.

La negazione di una dimensione spirituale fuori e dentro l’uomo, ha influenzato l’uomo riempendolo di una inconscio dubbio abissale.

L’anima di ogni uomo sa di provenire da un mondo sovrasensibile: sa che non esiste il caso. Sa di avere una destinazione che va oltre le aspettative e i disegni materiali ordinari.

Ora l’umanità è palesemente preda di paure e ansie a causa di un virus.

Il dubbio dell’umanità è divenuto:  “non ho un anima, sono solo fatto di materia? ”

Sino a qualche mese fa, l’umanità non si poteva nessuna domanda riguardo il significato e il proprio ruolo nell’esistenza.

Tutto si svolgeva come legato al caso, alla fatalità e si viveva sulla superficie degli eventi, facendosi trasportare da essi.

Le condizioni di vita attuali hanno inconsciamente creato nell’anima di ogni essere umano un grande attaccamento alla Terra, al punto di non arrivare mai a supporre che egli sia sulla Terra per altri motivi che non siano quelli contingenti legati ai bisogni e ai piaceri materiali provvisori.

In realtà, nell’intimo di ogni uomo esiste un essenza, che pur non essendo materialmente individuabile, lo guida durante la vita: è un elemento che lo accompagna sulla Terra affinchè egli possa fruire di essa come “base” per lo sviluppo della sua anima.

Questo elemento non è il DNA o il cervello.

E’ qualcosa di sovrasensibile, che abita nell’interiorità umana.

Ogni umano è portatore di questo elemento “sovrasensibile”.

Questo “principio” nell’uomo –una sorta di “monitore” saggio nascosto in noi- vorrebbe che l’uomo divenisse consapevole di essere sulla Terra non solo per uno scopo materiale.

L’antroposofia si occupa di fornire all’uomo le indicazioni per ritrovare e conoscere questo tipo di scopo “perduto”, smarrito dall’umanità

Come si è detto oggi si è generata una malattia polmonare, connessa con il  processo della respirazione. E quindi del dubbio, di sentirsi in ansia, per la mancanza di risposte

Risultato immagini per enigma della sfingeNell’antichità il “dubbio” si presentava sotto forma di una Sfinge.

Esso chiedeva al discepolo antico: “

«Qual è l’animale che di mattina cammina a quattro zampe, a mezzogiorno con due e alla sera con tre?».

La risposta era “ l’uomo.

Ma questa domanda sottintendeva un doppio enigma: “cosa è l’uomo, e quale è il suo ruolo sulla Terra”.

La malattia attuale legata al “respirare” è nata quindi da una mancata spinta all’interrogarsi, al domandarsi.

Quale può essere il rimedio?

E’ semplice, occorre darsi delle risposte.

Che non siano quelle che sinora sono state date dalla società materiale.

Occorre procurarsi, intuire, cercarsi risposte inerenti al senso della vita umana.

Prima di tutto bisogna accorgersi di avere un anima.

E poi occorre prima informarsi su ciò che dicono coloro che hanno trovato quale è il senso della vita umana: gli iniziati.

 

Il ritrovamento della propria anima “perduta” e la conoscenza di quale sia la via dell’uomo sulla terra sono le medicine per “guarire” dalla malattia del respirare, dallo strangolamento della Sfinge.

Tiziano Bellucci

 

Il video https://www.facebook.com/lascienza.spirituale/videos/2637772902988483/

 

 

 

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MEDITARE OGNI GIORNO DURANTE LA QUARESIMA (quarantena)

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MEDITARE OGNI GIORNO DURANTE LA QUARESIMA (quarantena) Il Vangelo di Giovanni

Metodo per meditare i versetti del Vangelo di Giovanni (secondo R. Steiner, 13° conferenza O.O. 95)

Si pianifichi, appena svegli, prima di accogliere qualsiasi impressione, di leggere e immergersi ogni giorno nei primi cinque versetti del Vangelo di Giovanni. Per 15 minuti. Si tratta di leggere, cercando di NON pensare, ma di far sorgere delle immagini.
Ogni giorno si leggeranno i primi 5 versetti di ogni capitolo.

Perseverando per giorni si arriverà a sentire che queste parole possiedono una forza occulta, che risveglia forze di chiaroveggenza. Si può arrivare ad essere introdotti in qualcosa di straordinario e possente: si viene introdotti a vivere le vicende di Palestina, così come sono registrate nelle cronaca dell’Akasha”.

1° capitolo (1°giorno)

[1]In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
[2]Egli era in principio presso Dio:
[3]tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che
esiste.
[4]In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
[5]la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l’hanno accolta.

2° capitolo (2° giorno)
[1]Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. [2]Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. [3]Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». [4]E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». [5]La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».

3° capitolo (3° giorno)
[1]C’era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. [2]Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui». [3]Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio». [4]Gli disse Nicodèmo: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». [5]Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio.

4° capitolo (4° giorno)
[1]Quando il Signore venne a sapere che i farisei avevan sentito dire: Gesù fa più discepoli e battezza più di Giovanni [2]- sebbene non fosse Gesù in persona che battezzava, ma i suoi discepoli -, [3]lasciò la Giudea e si diresse di nuovo verso la Galilea. [4]Doveva perciò attraversare la Samaria. [5]Giunse pertanto ad una città della Samaria chiamata Sicàr, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: [6]qui c’era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo.

5° capitolo (5° giorno)
[1]Vi fu poi una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. [2]V’è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque portici, [3]sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. [4]Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l’acqua; il primo ad entrarvi dopo l’agitazione dell’acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto]. [5]Si trovava là un uomo che da trentotto anni era malato.

6° capitolo (6° giorno)
[1]Dopo questi fatti, Gesù andò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, [2]e una grande folla lo seguiva, vedendo i segni che faceva sugli infermi. [3]Gesù salì sulla montagna e là si pose a sedere con i suoi discepoli. [4]Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. [5]Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?».

7° capitolo (7° giorno)
1]Dopo questi fatti Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più andare per la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.
[2]Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta delle Capanne; [3]i suoi fratelli gli dissero: «Parti di qui e và nella Giudea perché anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu fai. [4]Nessuno infatti agisce di nascosto, se vuole venire riconosciuto pubblicamente. Se fai tali cose, manifèstati al mondo!». [5]Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui.

8° capitolo (8° giorno)
[1]Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi. [2]Ma all’alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava. [3]Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, [4]gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. [5]Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?».

9° capitolo (9° giorno)
[1]Passando vide un uomo cieco dalla nascita [2]e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?». [3]Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. [4]Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare. [5]Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo».

10° capitolo (10° giorno)
[1]«In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. [2]Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore. [3]Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori. [4]E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. [5]Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».

11° capitolo (11° giorno)
1]Era allora malato un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella. [2]Maria era quella che aveva cosparso di olio profumato il Signore e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. [3]Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, il tuo amico è malato».
[4]All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio, perché per essa il Figlio di Dio venga glorificato». [5]Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro.

12° capitolo (12° giorno)
[1]Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. [2]Equi gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. [3]Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento. [4]Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: [5]«Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?».

13° capitolo (13° giorno)
[1]Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. [2]Mentre cenavano, quando gia il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, [3]Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, [4]si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. [5]Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui si era cinto.

——-(Giunti al 13° capitolo, si può riprendere e ripetere tutto da capo, dal 1° capitolo)———–

Rielaborazione di R. Steiner, 13° conferenza O.O. 95

Tiziano Bellucci

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Vincere la paura

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Buon ascolto e buona fiducia

CONTRO LA PAURA

“Qualsiasi cosa accada, qualunque cosa, a me sconosciuta,
mi possa accadere la prossima ora o domani, certamente non la potrò modificare con la paura e l’ansia.

L’affronto dunque con perfetta pace interiore, con il mare del sentire perfettamente calmo.
Paura ed angoscia paralizzano la nostra evoluzione; respingiamo allora le ondate di paura e di ansia per quanto nella nostra anima ci viene incontro dal futuro.

La devozione nei confronti di ciò che viene chiamato la Sapienza divina presente negli eventi, la certezza che qualsiasi cosa accadrà perché doveva accadere, e che – qualsiasi ne sia la direzione – avrà comunque i suoi effetti positivi; traducendo questo atteggiamento animico in parole, sentimenti, idee, realizziamo lo stato d’animo della preghiera devota.

Tra le cose che dovremmo imparare nel nostro tempo vi è questa: il vivere nell’assoluta fiducia,
senza nessun esteriore appiglio al nostro esistere,
confidando nell’aiuto sempre presente del Mondo Spirituale.

In verità non può oggi essere diversamente, pena il venir meno del coraggio.

Educhiamo rettamente la nostra volontà
e cerchiamo di destarci interiormente e consapevolmente
ogni mattina ed ogni sera.

(R.S. 17.02.1910)
Rudolf Steiner

“Qualunque cosa ti possa accadere te la caverai, poichè svilupperai in quel momento sempre maggiori forze e crescerai, superando ostacoli e impedimenti. Ogni difficoltà è un aiuto spirituale, che ti è posto davanti per diventare sempre più forte, sempre più consapevole di recare in te un essere divino”.

Musica e voce di Tiziano Bellucci

 

IL PRESENTE E LA FIDUCIA nel Mondo Spirituale

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IL PRESENTE E LA FIDUCIA nel Mondo Spirituale

“Devo aver fiducia in ciò che mi accade, perché è sempre bene, mosso da una saggia direzione cosmica.

Solo dopo capirò ciò che oggi mi sembra incomprensibile.

E vedrò che gli accadimenti che credevo catastrofici e dannosi erano invece un balsamo per creare domani in me forze superiori”.

Non siamo allo sbando, alla deriva, mai. Siamo sempre “seguiti, controllati, aiutati” in ogni istante da mani e da occhi divini.

I momenti di sconforto, quelli “difficili”, quelli che sembrano come distrarci e distoglierci dal camminare sulla via dello spirito, quelli che non sembrano appartenerci, che crediamo “sfortune” o maledizioni, i momenti in cui afflitti, affranti e senza speranze sentiamo di dover rinunciare ai nostri ideali, ai nostri propositi, sono invece i momenti perfetti, più giusti per ottenere dimostrazioni reali dell’esistenza di un mondo spirituale che ci aiuta.

Proprio quando sembra che non vi sia più nulla da fare, e che sentiamo di aver fatto tutto il possibile, occorre d’improvviso decidere di “mollare” la presa su di noi: occorre decidere di rinunciare a ciò che vogliamo. Abbandonare ogni intenzione di “risolvere” con le nostre forze.
Smettere di attendersi qualcosa.
Che non significa smettere di sperare. Significa interrompere di credersi gli unici artefici del nostro destino”.

Si deve dire:
“Cara Entità guida, Angelo del mio essere.
Da ora smetto di aspettarmi qualcosa dalla vita.
Voglio mettermi nelle mani del mondo spirituale.
Il mondo divino sa cosa mi serve e me lo manderà senza che io chieda nulla.
Ciò che di saggio è previsto per me voglio che mi venga consegnato al più presto: voglio che la scrittura del mio destino si “adempia”, ora”.

Che significa: consegnare con piena fiducia la risoluzione dei nostri problemi al mondo spirituale, con un atteggiamento di pieno e fiducioso abbandono. Che non deve assomigliare alla rassegnazione: per nulla. Deve essere una poderosa certezza che ci verrà dato ciò che è per noi appropriato. Che è sempre il massimo per il nostro progresso: e per la nostra gioia interiore.

Il pensiero che inalate deve essere positivo ed interessare il vostro benessere spirituale.
Dovete mantenere un atteggiamento di assoluta fiducia nella soluzione rapida della vostra idea.

Tiziano Bellucci

 

 

PERDERE LA CORONA

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PERDERE LA CORONA:
come creare un antidoto alla perdita virale di regalità

La soluzione alla malattia non arriverà se la si aspetterá dal mondo fisico.

Non esiste una scienza che inventa cure e medicinali “da sè”; senza un’ “ispirazione, un intuizione” che giunge da mondi invisibili entro il ricercatore, non vi sarebbe nessuna nuova medicina.

Lo scienziato, il mistico, il filosofo possono avere idee e fare invenzioni, scoperte, solo attingendo da una realtà spirituale che esiste al di là della dimensione fisica.

Essa è la fonte di ogni possibile creazione artistica o scientifica.

Le malattie sono cominciate ad esistere sulla terra da quando l’uomo ha iniziato a perdere la sua origine divina e si è orientato solo verso la dimensione materiale.

Proprio a causa del materialismo, l’anima umana crea occasioni di crisi e malattie per portare gli individui ad una meditazione interiore, per ravvisare in se stessi il livello della propria coscienza spirituale.

Riguardo la guarigione da malattie o virus, occorre un azione spirituale, non solo materiale.
Va bene prevenire, ma occorre andare alle radici delle cause. Le quali risiedono nell’uomo stesso:
nella sua mancanza e smarrita fiducia nel mondo spirituale da cui é provenuto.

Non esistono punizioni divine. Dio non si occupa di inviare epidemie e catastrofi. L’umano è libero. Anche di degenerare e distruggere. Compie tutto l’uomo da sè. Con il suo arbitrio.

Disponiamo però di un antidoto potentissimo.
Che é la preghiera.

Non è ironico o divertente ridere su questo. Non si tratta di compiere una funzione senza significato. Se si ride o si snobba il significato della preghiera, vuol dire che non la si conosce.

Si tratta di rivolgere la propria anima verso il proprio nucleo divino e esercitarsi a provare tenerezza, compassione per se stessi, per la propria condizione priva di ogni fiducia spirituale. Si tratta di chiedersi se si crede in qualcosa di più grande che ci ha creato e che sovraintende il tutto.

Non per forza deve essere un Dio che proviene da una religione: di fatto non esiste nessun comandante o un padre cosmico.

Si tratta di ritrovare in noi il nostro spirito perduto: quella Forza che ci permette di vivere e di essere coscienti, di domandarci cosa siamo, da dove veniamo e dove andiamo. Dobbiamo dirigere la nostra attenzione verso quel nucleo che ci distingue dagli altri regni, che ci permette di avere un sistema nervoso, tramite il quale possiamo fare “pensieri” coscienti.

Così come la luce, il sole ha creato nel corpo gli occhi per farsi percepire, vi è stato un “Pensiero” che ha creato il nostro cervello per farsi percepire. Quel “pensiero cosmico” si chiamo Spirito, Energia, Dio. Tutto si è originato come proiezione di quel Pensiero primordiale.

Un esempio di meditazione può essere:
“Io contemplo le tenebre:
in esse sorge la luce,
Luce viva.
Chi è questa luce nelle tenebre?
Sono io, io stesso nella mia realtà.
Questa realtà dell’io
non entra nella mia esistenza terrena.
Io sono soltanto la sua immagine.
Ma io la ritroverò,
quando io,
con buona volontà verso lo spirito
avrò attraversato la porta della morte”.
R. Steiner: 2-9-1923 O.O. 268

Anche l’uomo è un piccolo creatore. Purtoppo al momento non di bene.  Se vogliamo trovare la causa delle malattie e dei virus dobbiamo cercarla nell’egoismo e nell’arroganza umana, le quali si trasformano in malattie, vengono “emanate” dall’anima umana stessa, in virus.

I Virus non sono organismi viventi, ma sostanza di morte egoistica che si diffonde sul piano fisico.

Più persone si ritroveranno nel proprio spirito come appartenti ad una stirpe cosmica spirituale, prima scomparirà l’emergenza.

Il nostro Spirito ha perso la “corona” divina ed essa é diventata malattia.

Abbiamo perduto la dignità di essere figli della spiritualità del cosmo e abbiamo “espulso” da noi la regalità, come forma virale.

Abbiamo abbandonato la nostra Corona Regale, ed essa ci viene ora incontro come Virus.

Propongo per questa settimana austera, di incontrarci in spirito e di meditare insieme a distanza, ognuno a casa sua, ad un orario preciso.

Alle ore 21, per 10 minuti. Secondo le indicazioni sopra suggerite.

Ogni sera, alla stessa ora per tre sere.
Martedì, mercoledi e giovedì.
Da stasera 25 febbraio.

Anonimo Rosacroce

Eventi Antroposofia Gennaio 2020

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“L’accordatura planetaria:” Il Suono della Vita

Musica, medicina, benessere e antroposofia alla luce della Scienza spirituale di R. Steiner

18 Gennaio21 marzo  – 18 aprile – 3 maggio 2020

a cura di Tiziano Bellucci, musicista antroposofo

e in collaborazione con i medici, docenti della formazione in arteterapia Stella Maris di Bologna

MASTER/PERCORSO  di 4 incontri rivolto a tutti, ma soprattutto a professionisti, a ricercatori del naturale

 La musica ponte fra terra e cielo, sulla scala musicale. Il concetto di salute e malattia secondo la scienza spirituale. Malattia e guarigione come “accordo e dis-accordo con il cosmo”

PROGRAMMA “Il Suono della Vita: l’accordatura planetaria” a Stella Maris BOLOGNA

ISCRIZIONI ENTRO IL 10 GENNAIO 2020

Sabato 18 Gennaio 2020

8.30 – 13  “Genesi nell’embriologia” Dott. A. A. Fierro

14.30 – 18.30  “Suono terrestre e musica cosmica” T. Bellucci

Sabato 21 marzo 2020

8.30 – 13  “Processi vitali planetari” Dott. A. A. Fierro

14.30- 18.30 “sperimentazioni vibrazionali di Accordatura planetaria”  T. Bellucci (presso studio via agucchi 121/12)

Sabato 18 aprile 2020

8.30- 13 “Lo Zodiaco nell’uomo con le sue virtù parte prima” Dott. A. A. Fierro

14.30- 18.30 “Lo Zodiaco nell’uomo con le sue virtù parte seconda” Dott. A. A. Fierro. Esperienze di musica corale: M° Enzo Vacante

Domenica 3 maggio 2020

9.30 – 13  “Accordatura planetaria Metodo parte 1” T. Bellucci

14.30- 18.30  “Accordatura planetaria Metodo parte 2” T. Bellucci

Totale costo del Master di 4 giornate/incontri: 280 euro (da versarsi il primo incontro Sabato 18 Gennaio 2020) per iscrizioni compilare modulo più sotto

L’armonia delle sfere celesti. Come si “accorda” uno strumento insieme all’anima?
Le scale “pitagoriche: i “modi” greci planetari. Phonosophia: il METODO dell’accordatura planetaria. La musica ponte fra terra e cielo, sulla scala musicale. Gli strumenti musicali. La musica e l’origine e la natura cosmica dell’uomo, all’uomo stesso. La musica del futuro.

Suonare e cantare le antiche scale delle armonie planetarie, secondo la tradizione occidentale. Ri-accordarsi e ri-equilibrarsi con il cosmo. Esperienze conoscitive e meditative: versi e mantram di Rudolf Steiner, musicati sulle antiche scale modali greche.

I partecipanti alle lezioni medico scientifiche saranno accolti all’interno della Formazione per Arterapeuti del Colore e della Musica ad indirizzo antroposofico, presso la sede della scuola Stella Maris, via Saffi 30, 40131 Bologna.

Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it. Al termine verrà consegnato un attestato di partecipazione.                                con il patrocinio di Stella Maris

MODULO DI ISCRIZIONE AL MASTER entro il 15 DICEMBRE 2019: A BOLOGNA
https://unicornoscorsi.com/per-corsi-di-antroposofia-annuali/accordatura/


domenica 19 gennaio 2020  DALLE ore 9.30 – ALLE 17

L’origine del male e del libero arbitrio

Nessi karmici e libertà: come agisce il destino? La legge del contrappasso. Le forze dell’obbligo o della necessità (gerarchie)le forze del libero arbitrio (Lucifero e Arimane) Il significato esoterico del perdono (Cristo) L’Iniziazione: tecniche di liberazione dal destino.
a cura di Tiziano Bellucci

presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30, 40131 Bologna. Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it


Iniziare il nuovo anno nel Nome della Conoscenza:

11 Gennaio 2020 ore 15-19

Il suono della luce.

La voce dell’io dentro l’anima e la maleducazione spirituale: come affrontare l’angoscia animica del presente?

L’obbiettivo principale per un uomo dovrebbe essere quello di imparare ad amare, vale a dire, di liberarsi dal giogo della personalità per ritornare ad udire la Voce dello Spirito: il Suono della Luce.

In questo seminario l’autore presenta un metodo sperimentale per promuovere la riemersione del Suono della Luce che, pur essendo sprofondato nell’inconscio della psiche umana, continua a riecheggiare timidamente in ogni sentimento umano e a baluginare ogni volta che i sensi incontrano il mondo.

Questo libro offre al lettore gli strumenti occorrenti per entrare in contatto con quella parte di sé una cosa sola con il Sé originario, il Suono della vita, il ‘big bang della scienza’ o il grande Suono archetipico primordiale da cui è nato il nostro universo.

Elaborando gli insegnamenti di Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia o Scienza dello Spirito, l’autore rende vivi concetti ai quali spesso si aderisce intellettualmente, ma che non sempre vengono esperiti personalmente.

Delinea, così il profilo di un sentiero di crescita interiore effettivamente percorribile.

“Passato, presente e futuro della ricerca spirituale: introduzione ad un metodo arte-scientifico di indagine della realtà soprasensibile”
Ciò chiamiamo “Voce della Coscienza” è in realtà una medesima Forza, che dal di dentro dell’uomo illumina la sua coscienza, dal di fuori illumina tramite il sole, ogni cosa sulla terra.

Tale Forza è stata l’artefice, in miliardi di anni, dell’evoluzione naturale del mondo visibile; interiormente opera tutt’ora, per l’evoluzione morale nel mondo umano.

Nel libro “il Suono della Luce” si afferma che missione di questa Forza è di far divenire consapevole l’uomo che esiste un metodo per poter riudire, reincontrare e rivedere in forma d’immagine, questo Suono primordiale, altrove anche chiamato Logos.

Tramite un elaborazione degli scritti dell’individualità di Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia o Scienza dello Spirito, si è tentato di rendere esperibili parole che spesso rimangono concetti viventi sì ammissibili, ma non sperimentabili come tali.

a cura di Tiziano Bellucci


presso la sede della Scuola di formazione di arte terapia antroposofica Stella Maris, via Saffi 30, 40131 Bologna.

Eventi antroposofia dicembre gennaio

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“L’accordatura planetaria:” Il Suono della Vita

Musica, medicina, benessere e antroposofia alla luce della Scienza spirituale di

  1. Steiner

a cura di Tiziano Bellucci, musicista antroposofo

e in collaborazione con i medici, docenti della formazione in arteterapia Stella Maris di Bologna

MASTER/PERCORSO  di 4 incontri rivolto a tutti, ma soprattutto a professionisti, a ricercatori del naturale

 La musica ponte fra terra e cielo, sulla scala musicale. Il concetto di salute e malattia secondo la scienza spirituale. Malattia e guarigione come “accordo e dis-accordo con il cosmo”

PROGRAMMA “Il Suono della Vita: l’accordatura planetaria” a Stella Maris BOLOGNA

ISCRIZIONI ENTRO IL 15 DICEMBRE 2019

Sabato 18 Gennaio 2020

8.30 – 13  “Genesi nell’embriologia” Dott. A. A. Fierro

14.30 – 18.30  “Suono terrestre e musica cosmica” T. Bellucci

Sabato 21 marzo 2020

8.30 – 13  “Processi vitali planetari” Dott. A. A. Fierro

14.30- 18.30 “sperimentazioni vibrazionali di Accordatura planetaria”  T. Bellucci (presso studio via agucchi 121/12)

Sabato 18 aprile 2020

8.30- 13 “Lo Zodiaco nell’uomo con le sue virtù parte prima” Dott. A. A. Fierro

14.30- 18.30 “Lo Zodiaco nell’uomo con le sue virtù parte seconda” Dott. A. A. Fierro. Esperienze di musica corale: M° Enzo Vacante

Domenica 3 maggio 2020

9.30 – 13  “Accordatura planetaria Metodo parte 1” T. Bellucci

14.30- 18.30  “Accordatura planetaria Metodo parte 2” T. Bellucci

Totale costo del Master di 4 giornate/incontri: 280 euro (da versarsi il primo incontro Sabato 18 Gennaio 2020) per iscrizioni compilare modulo più sotto

 

L’armonia delle sfere celesti. Come si “accorda” uno strumento insieme all’anima?
Le scale “pitagoriche: i “modi” greci planetari. Phonosophia: il METODO dell’accordatura planetaria. La musica ponte fra terra e cielo, sulla scala musicale. Gli strumenti musicali. La musica e l’origine e la natura cosmica dell’uomo, all’uomo stesso. La musica del futuro.

Suonare e cantare le antiche scale delle armonie planetarie, secondo la tradizione occidentale. Ri-accordarsi e ri-equilibrarsi con il cosmo. Esperienze conoscitive e meditative: versi e mantram di Rudolf Steiner, musicati sulle antiche scale modali greche.

I partecipanti alle lezioni medico scientifiche saranno accolti all’interno della Formazione per Arterapeuti del Colore e della Musica ad indirizzo antroposofico, presso la sede della scuola Stella Maris, via Saffi 30, 40131 Bologna.

Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it. Al termine verrà consegnato un attestato di partecipazione.                                con il patrocinio di

 

MODULO DI ISCRIZIONE AL MASTER entro il 15 DICEMBRE 2019: A BOLOGNA
https://unicornoscorsi.com/per-corsi-di-antroposofia-annuali/accordatura/

 


 

domenica 1 Dicembre 2019 ore 9.30 -17 : Preistoria dell’umanità. Evoluzione dell’uomo e del mondo secondo l’antroposofia.

a cura di Tiziano Bellucci

La creazione del mondo e dell’uomo. Origine del sistema solare: incarnazioni planetarie di antico Saturno: origine del calore. Antico Sole: aria e luce. Antica Luna: acqua e processi chimici. Terra: materia dura, etere vitale. Ere terrestri passate (lemurica e atlantidea),epoca di cultura presenti e future. L’uomo androgino del futuro
info: 348 065 98 27

Presso Stella Maris, via saffi 30 Bologna
https://unicornoscorsi.com/per-corsi-di-antroposofia-annuali/in-cammino-verso-se-stessi-2019-2020-a-bologna/

 

 

 


Da Gesù a Cristo a TREVISO
Zaratustra e l’Arcangelo Umano, i due bambini Gesù. i 4 sacrifici del Cristo.”  Indagini dal 5° Vangelo sul mistero della natività di Gesù. Il Cristo non è una religione, ma una forza che è stata posta nel cuore umano.
Secondo l’antroposofia di R. Steiner
a cura di Tiziano Bellucci

15 dicembre 2019: Ore 10.30 – 18.00

Il percorso si terrà presso la sede dell’associazione ARTEMIA via Montegrappa, 15 – Lancenigo di Villorba, Treviso.

Per info: Daniela 337 28 78 78  unicornos@hotmail.it
Si tratta di uno di 4 appuntamenti (vedi calendario), che si terranno la domenica, dalle 10,30 alle 18 fra settembre 2019 e aprile 2020. https://unicornoscorsi.com/per-corsi-di-antroposofia-annuali/treviso/

REPLICA A MODENA presso BORGOSHANTI stradello Armenone, 89 – 41126 Modena, Italy –  335 6830555

sabato 21 Dicembre  ore 15.30-19,30
Il mistero dei Due bambini Gesù: Z-oro-astro e l’Arcangelo umano.

 Il Cristo non è una religione, ma una forza che è stata posta nel cuore umano. Secondo l’antroposofia di R. Steiner
A cura di Tiziano Bellucci
Seminario sull’analisi dei contenuti esoterici contenuti nei Vangeli, a cura di Tiziano Bellucci, ricercatore antroposofo
Alcuni temi trattati:
La “preparazione” dell’involucro (Gesù) che accolse il CRISTO. Gesù e Cristo: “due persone, due entità diverse”. I vangeli apocrifi

Un caro augurio di buone feste e sereno Natale a tutti

Tiziano Bellucci