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Pensieri viventi: febbraio 2025. Antroposofia

LA GIOIA E' GIA' IN NOI


Se l’uomo riesce a smettere di pensare, di sentire e di desiderare – per qualche minuto o secondo- allora sente che “dietro” a tutti i suoi pensieri e sentimenti vi è dell’altro.

Vi è qualcosa di nuovo, di inedito che egli non si accorge di portare in sé.

E’ una presenza, uno spazio di presenza che sembra vuoto, impersonale, ma in realtà è la sostanza stessa della GIOIA.

E’ una condizione o stato di sé –non ipnotico o suggestivo o immaginario- che costituisce la sua vera essenza. Il suo vero essere.

Un entità che non ha bisogno di nulla, né di pensare né di desiderare, perché è completo.

Un essere che è collegato con l’universo, che è una parte dell’universo.

Nell’uomo vi è già la GIOIA .

Ma non si mostra, non si sente. E’nascosta, ma c’è.

E’ sommersa dai pensieri che affollano la mente, dai sentimenti che impegnano la coscienza, dai desideri che assillano il corpo.

Si tratta solo di imparare a “sentire la gioia in sé”. Non è una condizione artificiale da costruire: è uno “spogliarsi” da ciò che la copre. Perché essa vi è sempre.

Si cerca tutta la vita la gioia, credendo debba arrivare dagli eventi della vita.

Invece è già in noi.

Attende solo di essere scoperta, ritrovata.

La chiave è semplice: accorgersi che dietro a tutto ciò che è “ordinariamente umano” vi è uno stato di coscienza dell’essere che è pura beatitudine. E’ ciò che i santi chiamano, l’incontro con Dio.

Si impara a spogliarsi di ciò che copre la propria reale presenza, dedicandosi ad imparare a smettere di pensare, di sentire e di volere.

E’ la via del non essere, che conduce al vero essere. La gioia dell’io.

Tiziano Bellucci


 

13 DOMANDE CRUCIALI SUL SENSO DELLA VITA


1 - Chi sono io? A differenza degli animali, e delle piante, io sono un essere capace di interrogarsi sul senso della vita.

2 - Da dove vengo? Sono fatto di una parte materiale che è stata presa dalla Terra e da uno spirito che mi è stato donato dal cosmo.

3 - Dove sono diretto? Devo diventare un essere superiore, capace di collaborare attivamente con le Forze universali che hanno creato e dirigono il mondo

4 - Da dove viene il mondo? Il mondo proviene da un'altra evoluzione (mondo), precedente alla presente, la quale a sua volta è provenuta da un’altra e così via.

5 - Dove finirà il mondo? Il mondo non finirà, ma si trasformerà in un nuovo spazio in cui vivranno nuove creature, verso le quali io e altri umani ci occuperemo della loro evoluzione

6 - C’è una vita oltre quella che viviamo sulla terra? La vita terrestre è una delle possibili condizioni in cui sperimentare di essere vivi. Ci sono diversi altri piani o dimensioni in cui è possibile essere coscienti, pur senza essere fatti di materia

7 - Perché al mondo ci sono il male, il dolore e la sofferenza? Il dolore è uno stimolo, un moto evolutivo che serve a “destare” l’uomo affinchè si ponga delle domande sul motivo della sua esistenza e ritrovi la sua armonia perduta

8 - Cos'è l'amore? L’amore è la forza di attrazione che può attrarre gli umani, ma attrae anche ogni cosa nell’universo, affinchè vi sia una “gravitazione” attorno ad un essere

9- Dio esiste o è un bisogno dell’uomo? Non è l’uomo che ha inventato Dio, ma è Dio che ha bisogno dell’uomo per avere qualcuno che testimoni della Sua esistenza

10 - Siamo liberi, condotti dal caso o dal destino? Il “caso è il nome laico di Dio”. Abbiamo scritto un destino, prima di nascere insieme a Dio. Quando siamo sulla terra ce ne dimentichiamo, per poter ritrovarlo e ricordarlo. Lo “sforzo” per ricordarsi di questo crea nuove facoltà, capacità che non avremmo se conoscessimo il nostro destino.

11 - Cosa è la verità? La verità è un essere vivente che cambia, e non è possibile conoscerlo completamente, perché cresce e si evolve

12 - Cosa è il peccato? Ci sono cose che è un "peccato" non fare. Il peccato non è fare uno sbaglio, ma ripetere lo stesso sbaglio sapendo di stare ricadendo nello stesso errore.

13 - Quale è il senso della vita? E’ dare un senso alla vita


 

VIVERE "ADESSO"

Proviamo a rallentare i nostri gesti. Ad uscire dalla frenesia quotidiana.

Poniamoci ad osservare i nostri movimenti lenti. Cerchiamo di compiere azioni come se stessimo facendo qualcosa di solenne, di cultico, di religioso.

Proviamo a sollevare il bicchiere e portarlo alla bocca con lentezza, al rallentatore. Tentiamo di girare il capo e osservare la stanza con pacatezza e lentezza.

L’essenziale è fare qualcosa vivendo il presente, non agendo in funzione di qualcosa che verrà.

 Si può correre, vivendo la sensazione del correre, godendo il percepire il tono della muscolatura, del fiato, non proiettandosi nel pensiero di cosa faremo quando saremo giunti a destinazione.

 E’ fondamentale non fare una cosa solo come “mezzo” che ci conduce ad una finalità.

Occorre essere presenti, riversando e donando la propria attenzione solo sul momento presente, considerando e vivendo il momento presente. Scopriremo una sensazione nuova, magica, mai provata. Avvertiremo qualcosa di particolare: come se sapessimo di essere sulla “scena, sul palcoscenico” della vita. Non più sulla poltrona a guardare la vita.

Questa sarà la nostra educazione a diventare presenti, a non essere trascinati da “altro” che non dal nostro essere. Cominceremo ad essere “io”.

Tiziano Bellucci


 

Non vi è un destino solo: ma tante “possibilità o opportunità” di destino


Sembra che quando viene prefigurato prima della nascita il destino di un uomo, vengano predisposte diverse possibilità, diverse occasioni alternative di destino, le quali non tutte arrivano ad esprimersi, a manifestarsi. Solo alcune divengono realtà. La maggior parte non si presentano, perché vengono “trattenute” tramite mutazioni di tempo o spazio.

Ad es. può accadere che qualcuno oggi ritardi nell’arrivare ad un appuntamento di 3 minuti. Se fosse arrivato in orario, sarebbe stato investito da un’auto. Sono accaduti fatti -che si considerano casuali- che hanno trattenuto la persona facendole fare ritardo, in modo da evitarle di incorrere in un incidente.

Non vi è dunque una sola via di destino, univoca. Vi sono più possibilità, più vie che vengono offerte entro il piano di destino, le quali si presentano o non si presentano, mutano a seconda delle scelte, dei comportamenti e dell’evoluzione morale o immorale conseguita durante la vita terrestre dall’uomo.

In altri termini, vi sono tanti possibili eventi in cui potremmo incorrere, che potrebbero accadere nella vita, ma non accadono: solo alcuni si realizzano.

Pur essendo molteplici i semi di una quercia che cadono al suolo, solo pochi diventano una quercia: allo stesso modo vengono “seminati” tante possibili “vie” o opportunità, ma solo alcune -a seconda di come vengono attuate, risolte o superate circostanze di destino- si presentano.

 Questi momenti, in cui il “destino” cambia, in cui viene “saltata” o scartata una possibilità di destino e se ne presenta un’altra sono momenti molto speciali. Se si segue una via di sviluppo dell’attenzione, questi momenti possono diventare una straordinaria occasione per entrare in contatto con il mondo dei defunti. Si può entrare in contatto con loro, come se si aprisse “un portale” attraverso il quale nel momento in cui viene “ritratta via” la possibilità di destino scartata, si scorge una via di penetrazione nella realtà spirituale.

Si diventa per qualche momento una sorta di “medium” momentaneo accedendo ad uno stato che permette di sentire rilucere nella coscienza qualcosa del mondo spirituale.

Rielaborazioni a cura di Tiziano Bellucci, da "indagini occulte fra morte e nuova nascita, R. Steiner


 

LO SCOPO DELLA VITA UMANA: la missione della Terra

Scopo della missione della terra è che l’uomo non si faccia possedere dalla materia, dalle passioni, dai pensieri e dai sentimenti, ma che li utilizzi come guide per farsi condurre a intuire e ad incontrare cosa opera dietro di essi.

Lo spirito.

Non ha senso che la relazione sensibile, psichica o mentale coinvolga l’Io, non avendo essa altra funzione che dare allo Spirito modo di realizzare mediante essa, la sua presenza nel mondo.

”L’uomo cerca – senza saperlo - lo spirito del mondo.

Ciò che ci guida non è ciò che cerchiamo.

Tiziano Bellucci


 

la Trinità come creatrice del mondo:

AROMA/PROFUMO : Padre

LUCE/COLORE : Figlio

SUONO/VITA : Spirito santo

All'inizio del mondo il primo Logos ha cominciato facendo fluire fuori il proprio essere; una fragranza riempiva lo spazio del mondo.

L'aroma (profumo) del mondo era l’essenza del primo Logos. Tutte le cose materiali provenivano dal suo corpo. Egli è l'aroma del mondo.

Poi il secondo Logos ha iniziato a fluire fuori, tessendo immagini e forme dentro l’aroma mondo. Il mondo cominciava a prendere forma; luci e colori si accesero.

Poi il terzo Logos risuonava per il mondo in via di sviluppo.

L’Aroma del mondo si diffondeva nello spazio, in forme meravigliose illuminate, ed i suoni del terzo Logos salivano attraverso questo luccicante mondo profumato.

Così possiamo guardare tutto il mondo che ci circonda come un deflusso dei tre Logoi e quindi vedere gradualmente manifestare la loro vera natura.

R. Steiner 18th December, 1906 | Berlin | GA0266 ]

 

LA NEVRASTENIA E LE MALATTIE NERVOSE


Steiner nell'Opera omnia GA 143, (Nervosità fenomeno del nostro tempo) dà esercizi per rafforzare il legame fra eterico e astrale a mezzo dell'io.

Consiglia ad esempio di esercitarsi a ricordare al contrario una storia, un intero dramma, una racconto, una favola, spostando così le cause e gli effetti. Imparare al contrario crea forza di consolidamento nell'eterico.

Consiglia inoltre di essere più presenti a se stessi durante le attività del giorno: come si cammina, come si parla, come si muovono le mani. Creandosi un’immagine dei propri atteggiamenti. Tutto diverrà più saldo. E' utile rallentre i movimenti.

Si tratta di un’educazione della volontà. Il metodo comunque più efficace per rafforzare la volontà rimane sempre la forza del rinunciare.

 Il proporsi piccole rinunce, il non portare a compimento il soddisfacimento di un desiderio, purché non produca grossi danni. Non realizzare desideri, lasciandoli incompiuti crea forza di volontà.

Svegliarsi al mattino, proponendosi l'esercizio nell'immagine, sostiene la propria volontà.

Tiziano Bellucci


 

MEDITAZIONE


Un'immagine buona da meditare è immaginare una ciotola piena di olio in cui una fiamma brucia e irraggia luce.

La ciotola è lì, l'olio viene consumato.

Questo dà una vera immagine di un essere umano.

 La ciotola è il corpo fisico, l'olio è il corpo eterico, la fiamma che consuma l'olio è il corpo astrale, la luce brillante è l'io dell'uomo.

R. Steiner EL, Christiania, 10-5-'13


 


Astrologia e karma

Il defunto vive entro le stelle nell’aldilà espandendosi dai pianeti entro le costellazioni: qui egli vi inscrive le sue qualità o debolezze.

Ciò che sulla terra è stato praticato e ha sviluppato crescita in facoltà (bene) o ha involuto l’anima verso il basso (male) resta registrato nelle stelle, nell’etere dell’Akasha.

Queste stelle, recano l’impronta e la memoria di ciò che è stato il frutto dell’uomo sulla terra: quello che viene chiamato il “tema natale” in astrologia è la mappa delle influenze che dalle stelle e dai pianeti condiziona il nostro destino, ricalcando la registrazione fatta da noi stessi nel cielo.

Da ogni configurazione o costellazione parte un irraggiamento di forze che corrispondono ad una dote o ad una mancanza che abbiamo lasciato iscritto negli astri prima di nascere. Questi influssi incentivano o limitano il nostro destino, presentando o privandoci di opportunità di sviluppo. Ma si tratta di qualità che appartengono a noi.

Vanità, ambizione, immoralità, pigrizia di vite passate scendono in un dato momento della nostra biografia attuale verso di noi e condizionano il nostro destino.

Tutto ci torna indietro.

Si può dire che ciò che è stato creato all’interno di noi come frutto di vite precedenti, ora nella vita corrente agisce dall’esterno, manovrando e guidando i nostri passi.

 Questo è l’agire delle costellazioni: ci irradiano forze per il nostro cammino.

Rielaborazioni antroposofiche a cura di Tiziano Bellucci


 

QUANDO IL MALE E' "CONFORTANTE"


Oggi siamo all’inizio del terzo millennio, supponiamo che il cammino evolutivo della coscienza umana sia avanzato di qualche passo rispetto a duemila anni fa, che siamo in grado di capire le cose ad un livello più profondo, che siamo in grado di capirci a vicenda e quindi di costruire una comunione più profonda tra esseri umani.

Da che cosa dovremmo dedurre che oggi siamo più vigorosi di duemila anni fa? Dal fatto che le forze di opposizione sono più

potenti.

Può mai la conduzione dell’evoluzione umana offrire alle forze di coscienza e di amore degli uomini più controforze di quelle che gli esseri umani sono in grado di fronteggiare?

No, perché sarebbe una gestione dell’evoluzione non saggia, una conduzione saggia dell’evoluzione prevede di dare all’uomo sempre il pane giusto per i suoi denti.

Se è un fatto che oggi le forze dell’antiumano sono più efficacemente avverse, ciò significa che le possibilità evolutive della coscienza e dell’amore superano quelle di duemila anni fa.

Presa dal lato positivo, questa affermazione, non solo è confortante ma è anche in grado di darci coraggio e forza.

P. Archiati


 

L’UOMO e’ FIGLIO DI ENTITA’ EXTRATERRESTRI


La nostra origine è extraterrestre: siamo stati generati da entità di nome ELOHIM e trasferiti sulla terra per evolvere la nostra specie in una specie superiore. Gli ELOHIM sono esseri che appartengono alla stella Sole: dirigono l’evoluzione terrestre, e a loro dobbiamo la nostra esistenza come umanità. Nel sistema solare gli ELOHIM non sono gli unici creatori che hanno collaborato al nostro divenire: ogni pianeta è in realtà “abitato” da diverse popolazioni extraterrestri, le quali hanno connessioni con la essi, e si occupano anche essi all’evoluzione terrestre. Le principali “specie “ extraterresti sono (ALIENI “BUONI”): LUNA: Figli della vita Mercurio: Figli del tuono Venere: Archai Sole: ELOHIM Marte: Dynamis Giove: Kyriotetes Saturno: Troni Queste entità sono “progressiste”: favoriscono e promuovono l’evoluzione terrestre umana. Siamo dunque “figli” di entità extraterrestri: la nostra origine è oltre la terra. Proveniamo dal sistema solare. La nostra natura originaria non è materiale, ma spirituale: come spirituale è la natura degli esseri sopracitati. Essi non “viaggiano” su astronavi materiali, ma usano veicoli sottili, astrali, di natura spirituale. GLI “ALIENI CATTIVI” Ogni tradizione o conoscenza che narri di extraterrestri di natura fisica, materiale o metallica è ispirata da altre entità planetarie non allineate alle entità summenzionate: Entità Luciferiche Entità Arimaniche Entità Asuriche Queste, non hanno una natura “amichevole” (neppure tra di loro): esse interagiscono nell’evoluzione creando interferenze, ostacoli e problematiche presso il divenire storico umano. Si crea così una particolare lotta fra “alieni buoni e alieni cattivi”: lo scenario di questa battaglia non è però localizzato in qualche luogo cosmico. Si trova entro l’anima dell’uomo. Nell’uomo si avvicendano azioni, sentimenti e pensieri di natura “Aliena, extraterrestre” che lo spingono verso il suo male o verso il suo bene. L’equilibrio, il superamento di tali controversie crea nell’uomo nuove forze, facoltà e disposizioni. In questo modo l’umanità fra diversi millenni avrà conquistato (grazie all’attrito determinatosi tramite il suo agire interiore ed esteriore) un nuovo rango gerarchico: ascenderà ad uno stadio di sviluppo superiore, come grado di coscienza e di corporeità. Diverrà un entità capace di vivere in un atmosfera non materiale, eterica, priva di materia fisica. E al contempo sarà divenuto capace di collaborare e interagire insieme alle entità che sinora si sono presi cura di lui, divenendo un co-creatore di nuove vite e nuovi mondi.


 

INDAGARE IL KARMA: I PARTICOLARI DI INDAGINE DA CUI PARTIRE


Per indagare il karma occorre partire da particolari che possono sembrare insignificanti (modo di camminare, di gesticolare, di muovere le mani o la postura) Di solito “come l’uomo è” dipende dal suo ambiente: ne viene influenzato. Però vi sono caratteristiche sottili, intime che possono essere un indizio importante da cui partire per indagare il suo karma.

Non è importante ciò che un uomo ha fatto, ma il modo in cui replica d’impulso ad una domanda, come usa le mani, come afferra un oggetto, come guarda o come muove la testa o le braccia.

Se ci si concentra su un particolare, elaborando la modalità in cui avviene, elaborandola artisticamente, vedremo che quel gesto non rimarrà isolato, l’attenzione si stacca dalla persona che lo ha fatto, ma si formerà interiormente l’immagine di un altro fatto a ad un'altra persona vissuta in una passata incarnazione. Si tratta di avere un “senso” aperto di fronte certi gesti o certe abitudini della vita.

R. Steiner, Nessi karmici 2

 

Corpo eterico (uomo liquido)


Nuota nel divenire del tempo, nella corrente temporale. Impedisce il caos verso cui tenderebbero le forze fisiche, conferendo una forma fisica conchiusa al corpo materiale e ai suoi organi. Vi è un collegamento diretto fra sistema linfatico e corpo eterico. Ha capacità plasmatrici, formatrici, rigenerative e edificatrici.

         Esso è il responsabile dei sette processi vitali che avvengono nel corpo fisico: respirazione, generazione del calore, nutrizione, secrezione, mantenimento, crescita e riproduzione.

         Il corpo eterico permette il fluire e comparire del pensare, dei pensieri. Essi non vengono prodotti dall’uomo. Essi vengono portati da fuori da altre entità, che li creano e li fanno penetrare nella coscienza.

E’ portatore della memoria, supporto dei ricordi. In esso vengono “fissati”, depositati i fatti accaduti nel passato. Non è il responsabile dell’attività mnemonica, ma il supporto vivente su cui i ricordi vanno a prendere una “locazione”. In esso si esprime il “temperamento” dell’individuo, il quale influisce sulla formazione della testa, del tronco o delle membra. (Malinconico testa piccola; flemmatico e sanguinico torace stretto o tozzo; collerico gambe corte). L’aura eterica della testa è viola/azzurro; quella media è giallo/rossa; quella inferiore tende al rosso profondo.

Il corpo eterico proviene dalla luce, dalle elaborazioni dell’antico Sole, Luna e Terra: dalla sostanza sacrificale luminosa delle Kiryotetes.

Nelle sculture si può avvertire la forza di vita eterica che tesse entro i muscoli, che quale corrente della vita eterica viene proiettata dentro una forma plastica.


 

LIBERTA' E' DIVENTARE RESPONSABILI DELLA FELICITA' DELL'ALTRO


Liberarsi dell’altro significa non avere menefreghismo, ma prendersi cura dell'altro “che ci è stato caro”, della sua salute, della sua vita interiore.

 Più ci interessiamo all’altro, più ci liberiamo dal destino che reciprocamente ci lega e non ci permette di avanzare.

Liberarsi diventa così non "fregarsi dell'altro", ma diventare responsabili della sua felicità.

Ignorare l'altro è un modo "comodo" per deresponsabilizzarsi. Si deve cercare di portare l'alrto nell'ottica di trovare un accordo reciproco. Solo nelle reciprocità si "risolve il destino".

L'arte della vita, di saper armonizzare i rapporti è il modo per poter liberarsi dal destino che ci incatena... Si può solo vivere e cercare reciprocamente i modi appropriati.

Non esistono strategie o ricette per diffondere l'amore nel mondo.

Perchè creare fraternità, intesa, collaborazione è creare forze di amore. Il mistero dell'amore è un atto aperto riposto nelle mani dell'uomo.

E' lui stesso che deve diventare capace di amare: ogni sforzo fatto in una vita diventa facoltà in una vita successiva.

 Ciò che ora sembra un insuccesso desterà forze di autocoscienza nell'altro in una prossima vita. Tuttavia anche se sembra vano ora, si sta già facendo qualcosa per creare l'amore futuro.

_________________

 

Mia cara, nel bel mezzo dell’odio ho scoperto che vi era in me un invincibile amore.

Nel bel mezzo delle lacrime ho scoperto che vi era in me un invincibile sorriso.

Nel bel mezzo del caos ho scoperto che vi era in me un’ invincibile tranquillità.

Ho compreso, infine, che nel bel mezzo dell’inverno, ho scoperto che vi era in me un’invincibile estate.

E che ciò mi rende felice.

Perché afferma che non importa quanto duramente il mondo vada contro di me, in me c’è qualcosa di più forte, qualcosa di migliore che mi spinge subito indietro.

(Albert Camus)


 

RALLENTARE PER COMUNICARE CON L'ALDILA'

La comunicazione con i defunti è solitamente difficile perché essi vivono ad “un'altra velocità”, più lenta, rispetto la nostra. Un disincarnato vive e pensa molto più lentamente.

Per entrare in contatto con un defunto occorrerebbe “rallentare” il moto dei propri pensieri e sentimenti: non essendovi abituati, causa il frenetico e velocissimo avvicendarsi dei pensieri umani, ci si troverebbe a porsi in uno stato di lentezza che produrrebbe il sonno, e quindi la perdita della coscienza.

E’ infatti questo la causa dell’addormentamento notturno: il rallentare i pensieri e il sentimento, ci pone in stato di incoscienza.

Rielaborazioni antroposofiche a cura di Tiziano Bellucci


 

Un piccolo consiglio per CENTRARE se stessi

ESERCIZI PER LO SVILUPPO DELLA CONCENTRAZIONE E DELL’IMMAGINARE VISIVO


Concentrazione su forme geometriche: da due a tre dimensioni

Immaginare con gli occhi chiusi un cerchio blu, poi un quadrato rosso, poi un triangolo giallo.

Fare aleggiare nello spazio della coscienza queste tre forme bidimensionali.

Trasformare il cerchio in una sfera blu; il quadrato in cubo rosso, il triangolo in una piramide gialla.

Farle flutturare nello spazio.

Visualizzare una stella a cinque punte: riempirla di colori diversi, da argento al rosso, sino al violetto.

Dopo aver acquisito dominio, si può passare a visualizzare oggetti fisici: si osservi direttamente con la vista fisica un cristallo, un cucchiaio o una fiamma di candela. Fissare lo sguardo sull’oggetto per un poco. Chiudere ora gli occhi e cercare di ricordarlo esattamente, nella forma e nel colore. Se scompare, richiamarlo anche riaprendo gli occhi, e ri-osservandolo. Poi richiudere gli occhi. Può aiutare, il disporsi nell’atteggiamento di come quando ci si sveglia e si vuole ricordare, riportare a coscienza un oggetto visto in sogno. Si deve come “immaginare di avere visto quella forma in un sogno” e cercare di ricordarlo. Più persevereremo assiduamente nei giorni seguenti, più avremo risultati migliori. Non scoraggiarsi: se ci si stanca, cambiare oggetto. Iniziare ad esercitarsi per non oltre 10 minuti, poi con il tempo, arrivare a 30 minuti.

Una volta migliorata la capacità di visualizzare oggetti con gli occhi chiusi, si dovrà passare ad immaginare oggetti ad occhi aperti. L’oggetto dovrebbe apparire come “sospeso “ per aria per 5 minuti: l’ambiente circostante dovrebbe come non venire notato, registrato.

Tiziano Bellucci


 

Schema riguardo i "6 esercizi fondamentali"

 

AFORISMI DI FEBBRAIO

"La nostra Anima e' come uno specchio nitido, il corpo e' la polvere che lo ricopre. Non si distingue la bellezza che e' in noi perche siamo sotto la polvere". Rumi


Coscienza è sapere di esistere. Autocoscienza è interrogarsi sul perché esisti.


Gli antichi Dèi deposero nel nostro subconscio un Tesoro: solo facendolo emergere liberamente possiamo goderLo.


Nei tempi passati vi furono uomini che dicevano di aver visto Dio in faccia: perchè ora non succede più? Perchè nessuno oggi sà più inchinarsi. Bisogna inchinarsi un pò per vedere Dio.


 

INIZIATIVE

Il Suono della VITA e della LUCE del mondo

Accordi cosmici nel battito del proprio cuore

DUE PERCORSI sulla Vita e sulla Luce


1° percorso: Il Suono della VITA

3 incontri di 60 minuti su Zoom dalle 21 alle 22

lunedi 20-27 gennaio, 3 febbraio 2025

a cura di Tiziano Bellucci, musicista ricercatore antroposofo

Gli incontri saranno video registrati: sarà possibile visionarli qualche ora dopo la diretta tramite invio via mail del link video

  • Vita e morte:  malattia e guarigione nell’universo

  • Al di là dello spazio tempo: mantram suono del silenzio

  • Le dimensioni del super mondo: respirare salute

  • Le leggi dell’eternità: stairway to Heaven

  • Il viaggiatore/accordatore planetario

 La salute è ri-accordarsi e ri-equilibrarsi con il cosmo, nel suono creatore del  ben-essere, fra armonia e disarmonia

 Rivolto a tutti, ai liberi ricercatori, non sono richieste conoscenze pregresse

Temi trattati:

Il concetto di salute e malattia secondo la scienza spirituale. Malattia e guarigione.  La tonica individuale. Evoluzione del l’uomo e del mondo attraverso atmosfere artistiche e sonore. Costituzione occulta e musicale dell’uomo: musica e corpi sottili dell’uomo: come vivere e sperimentare la vita, l’anima e lo spirito. ll viaggio dell’uomo nei mondi spirituali, nell’aldilà i mondi planetari, le regioni del mondo. Il processo di incarnazione dopo il post mortem.

3 incontri 29 euro


 

2° PERCORSO: Il Suono della LUCE

L’INIZIAZIONE AI MISTERI NEL PASSATO, PRESENTE E FUTURO

La pratica dell’esercizio interiore, come costruire un proprio individuale sentiero di pratica meditativa. A cura di Tiziano Bellucci.

3 incontri di 60 minuti su Zoom dalle 21 alle 22

lunedì 10-17-24 febbraio 2025

a cura di Tiziano Bellucci, musicista ricercatore antroposofo

Gli incontri saranno video registrati: sarà possibile visionarli qualche ora dopo la diretta tramite invio via mail del link video

Manuale di esercizi di concentrazione. Indicazioni operative per la rinascita dello spirito umano dimenticato.

Prima parte la Conoscenza esoterica del passato

seconda la Conoscenza esoterica del presente

terza la Conoscenza esoterica del futuro

Rivolto a tutti, ai liberi ricercatori, non sono richieste conoscenze pregresse

Conoscenze di R. Steiner, fondatore dell’antroposofia o Scienza dello Spirito, integrata da comunicazioni di G. Colazza e M. Scaligero e altri ricercatori spirituali appartenenti a svariate tradizioni.

 L’iscrizione prevede l’invio in PDF digitale del libro il “suono della luce”, di Tiziano Bellucci, da cui verranno tratte le varie immaginazioni.

3 incontri 29 euro


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