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Il nuovo libro di Tiziano Bellucci MUSICHA PERDUTA

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Il nuovo libro di Tiziano Bellucci

LA MUSICHA PERDUTA

per ordini: http://www.argentodorato.it/negozio/la-musicha-perduta/
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«IL MIO NOME È MUSICHA» DISSE L’IMMAGINE. «SONO LA MÈTA DELLA TUA VITA, IL COMPIMENTO DELLE TUE FATICHE, IL TUO UNICO AMORE. MA PER AVERMI» CONTINUÒ «DEVI COMPRENDERE IL MIO ESSERE: DEVI CONOSCERE LA MIA ESSENZA.»

Artus, figlio del semidio Vooran e dell’umana Selenia dedicherà la sua intera vita nella dimostrazione che la musica non è solo “musica”. Infatti, lungo il percorso della sua ricerca incontrerà un essere reale: Musicha, la Dea, la Musa. Essa si paleserà come una vertiginosa entità spirituale che “sogna” incantata in ogni cosa vivente: scoprirà che Musicha è “Colei attraverso sui venne creato il mondo”.

La ricerca della divina musica delle sfere, “Musicha che è perduta” per ogni umano moderno, porterà il protagonista a peregrinare nello spazio e nel tempo, lottando fra gli inganni e i pericoli infusi dall’antico mondo spirituale (religioni) e il futuro mondo spirituale (le scienze), i quali vorrebbero per sé, rubare il “segreto” che Artus porta nel suo cuore: l’uso della musica come via per divenire co-creatori entro il divenire universale.

Nel testo vengono comunicate sette vie, sette scale per accedere ai mondi planetari, ai cori angelici, alla porta della divina Musicha: sette melodie per incontrare la Parola universale creatrice dell’esistenza: Musicha.

Ordinabile in tutte le librerie

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Recensione a cura di Robero Solinas.
La Musicha perduta, di Tiziano Bellucci

Simbolico, multisignificante, cosmogonico, forse autobiografico. Un romanzo per chi è in cammino verso se stesso. Tiziano Bellucci segue sempre la sua strada e non si cura troppo di essere compreso. Già nel saggio “Erosophia:i misteri del maschile e del femminile” ci avvisa che occorre volontà per leggerlo. La ricerca di Musicha è la ricerca del senso della vita e dell’armonia. Musicha è persona e non solo un’idea, è presenza solida che appartiene al mondo. Un testo che attraversa il tempo e lo spazio, che ha un respiro siderale. Che la Musicha perduta ora possa sorgere in noi!

Il libro può essere ordinato in qualunque libreria oppure sul nostro store:
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Disponibile su altre librerie online:

https://www.unilibro.it/libro/bellucci-tiziano/la-musicha-perduta/9788894448207

https://www.lafeltrinelli.it/libri/tiziano-bellucci/musicha-perduta/9788894448207

https://www.mondadoristore.it/La-musicha-perduta-Tiziano-Bellucci/eai978889444820/

https://www.ibs.it/musicha-perduta-libro-tiziano-bellucci/e/9788894448207

 

Presentazione libro Ferrara https://www.youtube.com/watch?v=1QHlAo_GKug

Book trailer LIGHT https://www.youtube.com/watch?v=hmYmXQKJWxw&feature=youtu.be

Book trailer ESO https://www.youtube.com/watch?v=IvgF3g4bnOc&feature=youtu.be

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=hmYmXQKJWxw&feature=youtu.be

 

Faccia a faccia con… Tiziano Bellucci e l’immortale Vooran


Il libro che vi propongo oggi nell’ambito della serie “Faccia a faccia…” è un romanzo esoterico scritto da Tiziano Bellucci, musicista e antroposofo.Il protagonista della storia – che ci conduce molto, molto lontano nel tempo, in un’atmosfera avvolta di spiritualità e poesia – è un personaggio decisamente particolare: si tratta, infatti, di Vooran, un semidio vissuto su Atlantide.


Vooran, prima di tutto ti chiedo se puoi descriverci il tuo tempo, che per noi moderni è un po’ difficile da immaginare.
Qualcosa di simile all’antico Merlino appare in me. Con la differenza che l’epoca di Merlino è medievale; quella mia è invece attuale. Contemporaneamente Vooran è antecedente a Merlino, è più antico, ma vive nel presente.

Puoi raccontarci ora qualcosa di te, della tua nascita e della tua natura immortale?
Sono nato da una donna comune: mia madre, Luxenide, un entità luciferica, mi generò circa trentamila anni fa, in una località ora sommersa dall’oceano Atlantico, prima del grande diluvio. Ero un antico Atlantideo. Mio padre era un umano.  Ero allora sacerdote dell’antica religione. Si potrebbe chiamare “antica religione” ogni culto o dottrina del passato, ovvero tutto ciò che fu paganesimo: tutto ciò che venne prima del cristianesimo. Il mondo degli Dei pagani, i molteplici Dei che troviamo in molte mitologie, altro non sono che entità spirituali che guidavano con la legge della necessità o di destino, il destino e le mosse umane.
L’uomo percepiva realmente l’attività di tali esseri, angelici, demoniaci o elementari: li vedeva in sogno, e anche durante la veglia.  L’attività piu’ diretta si manifestava in individui particolari, che venivano prescelti ed iniziati dal mondo spirituale stesso: coloro che venivano chiamati indovini, oracoli, streghe, maghi. Di contro, si può dire che l’uomo piu’ che avere una partecipazione era sottoposto a subire l’attività degli Dei. Passivamente, piu’ o meno consapevolmente, i Re, gli imperatori, credevano di essere loro a scrivere la storia: invece per ogni atto importante essi si consultavano con oracoli, astrologhi o indovini; in tal modo questi gli consegnavano la scelta da compiere, onde “dirottare” o condizionare le intenzioni del comandante. 
 Ad un determinato momento, dovette accadere che questo ordinamento dei fatti del mondo e il rapporto con lo spirituale dell’umanità dovesse mutare. Di fatto nelle alte sfere del Divino venne deciso che l’antico mondo spirituale doveva morire. Doveva arrivare una fase in cui le cose sarebbero dovute cambiare: doveva giungere una nuova religione, provvista di nuovi Dei. L’antico mondo spirituale si oppose a questo: fece di tutto per ostacolare la venuta di questa nuova fase, creando intrecci e deviando prospettive umane che tendevano invece a quel cambiamento. Il vecchio voleva combattere il nuovo, conservare le forme antiche. Iniziò una vera e propria guerra fra il vecchio mondo spirituale e le nuove forze. Le lotte fra regni, maghi e streghe ne sono l’espressione mitologica, il residuo.  
 In particolare tale lotte pilotate dall’invisibile si mostrarono particolarmente intense nelle saghe del Graal. Merlino rappresenta l’ultimo dei maghi.  
 Si tenga ben presente dunque che l’antico mondo spirituale all’incirca attorno all’anno 1400 scomparve. L’insieme di forze che hanno condotto l’uomo dal passato sino ad ora, furono oscurate, eliminate dalla prospettiva di una possibile azione dall’esterno. Tale mondo sprofondò all’interno della coscienza umana, inabissandosi. Fu questa la “fine del mondo” tanto annunciata dai profeti del passato. Era “la fine dell’antico mondo spirituale” che per millenni aveva agito dal di fuori dell’uomo. Era arrivato un nuovo tempo, un nuovo mondo interiore per l’uomo. Il tempo per l’uomo di diventare autonomo, di autodeterminarsi, non più di farsi guidare da un mondo spirituale oggettivo. L’uomo doveva procedere da sé, senza influenze, leggi e forze esteriori.

La musica ha una parte importantissima nella tua vita e in quella di tuo figlio Artus. Ma la musica per te è molto di più di quello che noi comunemente intendiamo, non è così?
La musica è ciò attraverso cui è stato creato il mondo. Quando Dio disse “sia la luce” usò il suono per creare la luce. Parlò, emise un suono. E quel suono si sostanziò nell’immagine di tutto ciò che è l’universo. Si può imparare ad ascoltare quel suono primordiale: esiste ancora e si può udire se si è in grado di sviluppare un “udito” speciale. Pitagora lo chiamava “l’armonia delle sfere celesti”. In sintesi altro non è che “i dialoghi che fra di loro, le forze cosmiche compiono da pianeta a pianeta”.
Indagare la natura della musica significa indagare la natura della potenza divina: tutto è suono. Anche la vita è suono: sinfonia celeste che risuona nei corpi celesti.

Inoltre, Musicha è anche una vera e propria entità, una Dea… cosa puoi dirci di questa figura?
Esistono due Musiche: una musica del passato, romantica, dolce e principesca, e una del futuro, dura, forte e decisa. Due Dee: una esaltante in bellezza, l’altra conturbante in sensualità. In realtà non sono la Musicha celeste vera. Essa non vive nel passato o nel futuro, ma solo nel momento presente, nel qui, ora. 

Qual è dunque la sfida che devi affrontare e a quale incredibile rivelazione ti condurrà?
La sfida è smettere di rimpiangere il passato e illudersi in un futuro migliore. Occorre vivere ora la vita, perché il presente è l’unica cosa vera che esiste nell’esistenza, l’unica reale opportunità di sviluppo per l’anima umana.

L’ultima domanda è per il “creatore” di Vooran e della sua storia, Tiziano Bellucci, a cui vorrei chiedere: il tuo romanzo e i suoi personaggi sono senz’altro il frutto di studi e di una passione per gli argomenti di cui tratti, ma accanto a ciò troviamo anche qualcosa della tua personalità? Ovvero, nella figura di Vooran si rispecchia in qualche modo anche “Tiziano”?
Certo che Vooran rispecchia il suo autore: una sorta di Merlino moderno decadente che arriva a rinnegare il suo passato di mago, per dare nelle mani di suo figlio Artus il futuro: ma spingendolo a vivere intensamente il presente: “vivere la vita con intensità e massima presenza, conduce ad incontrare al reale Musicha.

Ringrazio Tiziano per averci proposto il suo personaggio! Il suo libro non è attualmente pubblicato in formato cartaceo, ma l’autore è disponibile a spedirlo come pdf via e-mail. Chi è interessato può richiederlo a: unicornos@hotmail.it

LA MUSICHA PERDUTA
di Tiziano Bellucci

Trama
Vooran, nato da un umano e dalla Divina Luxenide, è uno dei rari superstiti e testimoni degli accoppiamenti fra angeli e umani narrati nelle varie tradizioni mitiche e religiose.
Vooran è quindi un semidio, un eroe immortale: non soggiace alla morte. E’ un antico atlantideo. Nel 2007 dall’unione fra Vooran e una donna (Selenia), nasce Artus, nipote quindi di un antico spirito portatore di luce, abitatore del pianeta mercurio: Luxenide. Vooran vorrebbe iniziare il figlio alle arti divine, magiche: ma Artus non vuole assolutamente. Egli ritiene che l’artista moderno è il nuovo mago, creatore per virtù e non per intercessione magica di qualche entità divina che gli concede dei poteri occulti. Tutta la sua vita sarà infatti rivolta a conoscere e a studiare la musica non solo in senso didattico e tecnico, ma anche da punti di vista filosofici, cosmologici e religiosi: la sua ricerca, grazie alla sua amica Celestia si rivelerà più che un evento artistico, ma un incontro reale con un autentico essere vivente: Musicha.
Artus dimostrerà a suo padre, ultimo “mago” detentore dell’antica tradizione e rappresentante della sapienza dell’antico mondo spirituale, che così come agì al principio della creazione, “Musicha” è la dea che può essere ritrovata e che nuovamente aiuterà l’umanità nel futuro, a svilupparsi e a evolvere in superumanità.

L’Autore
Tiziano Bellucci, nato a Castelfranco Emilia (MO) il 21 maggio 1962. Ha trovato la sua sintesi fra scienza, arte e religione dopo il suo incontro con l’antroposofia di Rudolf Steiner. Dal 1993 si occupa di ricerca del sovrasensibile: autore e compositore di brani di musica moderna, ha gestito per oltre un decennio uno studio di registrazione a Modena in qualità di ingegnere del suono e di arrangiatore musicale per giovani autori. Sono stati incisi in questa attività centinaia di CD audio da parte di altrettanti gruppi di base, soprattutto di musica pop/rock. Attualmente è impegnato come insegnante di chitarra e tastiere, a Bologna (dove abita) presso una struttura privata, entro la quale tende a realizzare una sorta di “Accademia dei Moderni Misteri”, nella quale è inclusa una scuola di musica moderna rivolta soprattutto ai giovani. Come scrittore sta cercando di comporre un metodo di insegnamento musicale che rechi conoscenze misteriche, in cui si sveli il profondo nesso fra la musica e la cosidetta armonia delle sfere pitagorica. E’ docente presso la scuola di arte-terapia antroposofica “Stella Maris”, come insegnante di Scienza Occulta. Fa parte della Società antroposofica universale. E’ conduttore sul sito http://www.Esonet.org della mailing list dedicata all’antroposofia, anche a mezzo di uno studio on line tramite audio conferenza, che si tiene secondo un rimto settimanale. Dopo aver inizialmente frequentato alcuni ordini iniziatici, ha trovato la sua sintesi interiore nell’antroposofia di R. Steiner: “L’antroposofia mi apparve come una via capace di accendere la mia consapevolezza e di rispondere attivamente innanzi al pericolo della immanente buia e inconsapevole medianità a cui l’uomo è potenzialmente soggetto”. Ricercatore scientifico spirituale, fra i suoi principali interessi vi sono lo studio e l’analisi degli stati di coscienza e la relazione fra la vita dell’anima e l’essenza della musica.

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I 10 COMANDAMENTI secondo la scienza spirituale

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I 10 COMANDAMENTI secondo la scienza spirituale

 La maggior parte dei teologi ritiene che i 10 comandamenti costituiscono una composizione di leggi che si rintracciano in antichi popoli come Licurgo di Sparta o il codice di Hammurabi. Ma non è così.

Colui che ricevette queste indicazioni fu Mosè: un profeta ebreo che consegui un iniziazione presso i sacerdoti egizi. A quei tempi il popolo che presiedeva alla costruzione di una piramide veniva condizionato da un potere magico di suggestione. L’io dell’uomo non era forte: era possibile influire direttamente sulle anime umane rendendole schiavi servili. Le masse venivano guidate dai sacerdoti: come arti di un corpo unitario.

Mosè  ebbe il compito di introdurre, preparare il popolo a trovare il proprio io,  a farlo emergere dalla coscienza di gruppo: condusse l’uomo a fare ravvisare in sé l’archetipo del proprio io, connesso come goccia, all’io dell’universo (Dio, oceano). Si doveva prima presentare l’esistenza di un Dio esterno, di un legislatore divino universale:  l’io cosmico, rappresentato nella figura di Javhè. Diceva Mosè:  “Esiste un grande “Io” che è Dio, il quale è tutti noi”. L’uomo doveva sentire l’esistenza della luce dello spirito, del quale ne è parte come raggio. Mosè introdusse l’umanità a questa conoscenza, la quale dove portare all’incontro con il proprio io individuale. Processo che trovò il suo compimento secoli più tardi quando l’Io cosmico (Cristo) scese sulla terra e risvegliò questa consapevolezza tramite il gesto del Golghota.  Si doveva introdurre che nel singolo uomo vi è operante un Principio divino, l’archetipo dell’io individuale: riconoscere la presenza di Dio prima fuori, condurrà all’incontro con il proprio io interiore.

Nell’esposizione che seguirà, si noterà che ci sono state delle “modificazioni, delle esemplificazioni e delle omissioni” che la chiesa cattolica ha praticato riguardo il testo originale biblico, dato da Mosè.

 

  I “dieci” 10 comandamenti secondo (attuali) il Catechismo cattolico dal Catechismo di S. Pio X:

  1. Io sono il Signore Dio tuo: Non avrai altro Dio fuori di me.
  2. Non nominare il nome di Dio invano.
  3. Ricordati di santificare le feste.
  4. Onora il padre e la madre.
  5. Non uccidere.
  6. Non commettere atti impuri.
  7. Non rubare.
  8. Non dire falsa testimonianza.
  9. Non desiderare la donna d’altri.
  10. Non desiderare la roba d’altri.

 

 

Qui i dieci comandamenti SECONDO LA SACRA BIBBIA, la Parola di Dio.
(Esodo 20:1-14 e Deuteronomio 5:6-21)

  1. Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me.”

Col 1° comandamento Dio (l’io cosmico) si presenta ad Israele come donatore di libertà, per affermare che solo colui che si sottomette dapprima ad una disciplina (la Legge) può arrivare a diventare libero, a poter conseguire una libertà. L’uomo non nasce libero, ma si libera imparando a dominare la sua natura inferiore.  La possibilità di assurgere ad un auto esperienza del divino doveva essere data dapprima in forma di Leggi esteriori. L’io del cosmo (Dio) se accolto dentro di sé, conferiva una auto liberazione dalla schiavitù infusa dagli istinti, dalle passioni che imperano nell’anima. L’Egitto è il mondo del desiderio, del potere, l’ambizione. E’ un primo approccio al ritrovamento del potere archetipico divino entro all’uomo. Javhè dice: “Dentro di te non vi devono essere altri comandanti se non il Dio che vive in te: il tuo io, che troverai tramite l’esercizio della mia Legge”.

  1. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.”

L’uomo non doveva farsi un immagine oggettiva di Dio, da lui separata. Ogni figurazione esteriore del divino, l’io, doveva scomparire da fuori, per venir trovato dentro l’uomo, perché esso abita nell’uomo. Un idolo esteriore era un immagine errata della realtà dell’io: che è invece sempre un Dio interiore. Viene fatto un appello a condurre l’uomo verso la ricerca di Dio dentro di sé, che non poteva essere esterno. Dicendo “io sono un Dio geloso” Steiner dice che il reale significato della frase è da intendere:  “Non cercare mai di arrivare alla rappresentazione di me in modo sbagliato. Altrimenti io produrrò danno in te.  “L’io, (io sono) è un principio che opera costantemente in ogni uomo, entro e attraverso il sangue. E si esprime entro la linea ereditaria, di padre in figlio. Se tu ti fai un immagine sbagliata di ciò che io sono, i tuoi pensieri sbagliati reagiranno con il mio potere contenuto nel tuo sangue ed essi produrranno malattia nel tuo corpo e in quelli dei tuoi figlie e successori.   (Questo comandamento è stato cancellato dalla chiesa cattolica –forse perché di immagini idolatre ne ha fatto invece diffuso uso- , la quale ha raddoppiato il decimo, sdoppiandolo in “non desiderare la donna d’altri e non rubare la donna d’altri  ”)

  1. Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.”

Qui si ribadisce: “non devi usare impropriamente la parola “io”, indicando te stesso. Sino a che non arriverai all’esperienza (iniziatica) che l’io e Dio in te coincidono, sappi che non puoi dirti “io”. Tu dici solitamente io al tuo corpo, alle tue passioni, ai tuoi ricordi, ma non dici mai “io” alla tua verà entità divina, che è oltre tutto questo.  Dicendo io a te stesso bestemmi, perché “io” è solo colui che è della stessa natura di Dio. E per come nasci, non sei ancora un “io”. Arrivi a riconoscerti come “io”, quando operi una disciplina di liberazione dai tuoi supporti inferiori.

  1. Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.

Così come nel cosmo esiste un ritmo di 7 grandi Ere in cui l’evoluzione si deve svolgere, doveva esservi in piccolo di 7 giorni nella vita dell’uomo. La scienza spirituale indica le 7 Ere con i nome dei pianeti: Era di Saturno, Sole (domenica), Luna, Marte/Mercurio (terra), Giove, Venere e Vulcano. La stessa cosa, come in alto, così in basso venne a riflettersi nel ritmo dei giorni della settimana. Nel settimo giorno l’uomo doveva dedicarsi alla ricerca di Dio in se stesso: “il tuo sguardo ricercherà Me in te”.

5.”Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dá il Signore, tuo Dio”.

Si potrebbe dire: “Continua ad agire secondo tua madre e tuo padre, perché vi deve essere nel cosmo sempre un principio evolutivo che elabora il vecchio per produrre il nuovo.  Devi sempre partire dalle radici per innalzarti: e quindi non puoi rinnegarle, né contrastarle. Deve essere conservato ciò che mediante l’io si è costruito nelle generazioni che ti hanno preceduto. Devi conservare le tradizioni, per trasformarle secondo la tua individualità, portarle a completa espressione

6. “Non uccidere.”

7 “Non commettere adulterio.”

8. “Non rubare.”

Il sesto, il settimo e l’ottavo comandamento sono un unico Comandamento suddiviso in tre: “ama il prossimo tuo come te stesso” ossia: “Vedi nel tuo prossimo un io come lo vedi di te stesso. Non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te. Mentre nei comandamenti dal 1°al 5° ci si appella a preservare il proprio io, qui si indica il rispetto e la preservazione dell’io dell’altro.  

  1. “Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.”

Non sminuire il valore del tuo prossimo, non riconoscendolo per ciò che è. Chi dice il falso su un altro io, non riconosce che l’io dell’altro è uguale al proprio io, essendo i reciproci io, della stessa natura del divino.

10. “Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo”.

Si riconosce la piena parità dell’altro rinunciando a volere ciò che gli appartiene. Solo onorando l’immagine riflesso di Dio nell’io di ogni uomo è possibile l’originarsi di un rispetto che crei fraternità.

Rielaborazione di idee antroposofiche a cura di Tiziano Bellucci, dal testo di R. Steiner “Risposte ad enigmi della vita”, 4° conferenza, O.O. 108

I SEI ESERCIZI DI RUDOLF STEINER E L’ORIGINE DELL’ARTE

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UN INVITO PER GLI ARTISTI, I CREATIVI

18 febbraio 2018. Seminario a cura di Tiziano Bellucci

L’arte e il suo ruolo nel divenire e nei rapporti umani. Le 7 arti: architettura, scultura, pittura, musica, danza, poesia, teatro.

presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30, 40131 Bologna. Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

Cosa è l’arte? Da dove viene? Perchè nell’uomo compare la necessità di fare arte? Oppure: perchè un dato colore, una data forma architettonica o scultorea, una data armonia o melodia musicale suscita in noi determinati e ben precisi stati d’animo?

Questi sono tutti quesiti destinati a restare insoluti ad ogni mente filosofica, mistica o scientifica.

 

L’iniziato o veggente che penetra nei mondi sovrasensibili scopre che la sorgente o mondo da dove ogni artista trae la sostanza delle sue creazioni artistiche, è la medesima nella quale egli fa le sue esperienze spirituali. L’iniziato sa, che così come si attingono forze rigenerative per la stanchezza del corpo durante il riposo notturno nel sonno, egli sa che la capacità di fare e di apprezzare arte viene attinta anch’essa durante il sonno.

L’artista non è quasi mai necessariamente cosciente delle sue creazioni. La vera arte è la ricerca di una relazione fra l’uomo e lo spirito: portare la vita divino spirituale sulla terra e riconoscere in ogni manifestazione naturale l’agire dello spirito.

Un percorso di consapevolezza e di riscoperta di sè in 8 incontri, 8 domeniche, 8 mesi a Bologna, anno 2017-18 Il corso è già partito a Ottobre 2017. Ma è possibile partecipare ai singoli incontri…

I SEI ESERCIZI DI RUDOLF STEINER

domenica 25 Febbraio, Bologna

Osservare se stessi, proteggendo e equilibrando le proprie forze interiori

domenica 25 Febbraio dalle 10 alle 16
A cura di Tiziano Bellucci, antroposofo ricercatore
Via agucchi 121/12 Bologna (Centro Pontelungo)

unicornos@hotmail.it

348 065 98 27

Gli esercizi complementari rafforzano il carattere animico, portandolo nella giusta forma, e rendono migliori i risultati della meditazione.
Indicazioni meditative pratiche legate all’autosservazione, allo stato di presenza, aI SEI i sensi superiori e interiori.

1) Controllo dei pensieri
2) Iniziativa nell’azione
3) Equanimità
4) Assenza di pregiudizi
5) Fiducia
6) Equilibrio interiore.

– E’ necessaria la prenotazione –

(Non è richiesto un costo ma un libero contributo a seconda delle proprie possibilità, del valore acquisito)

Eventi a Bologna e Treviso

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 Sabato 25 novembre 2017, Bologna

 

“Forze cosmiche o Entità spirituali nei corpi celesti e nei regni elementari della natura”

secondo la scienza spirituale di R. Steiner

a cura di Tiziano Bellucci, antroposofo.

Per questo incontro il relatore non pretende un costo, ma un libero contributo a seconda del gradimento, del valore acquisito, delle possibilità dei singoli.

presso centro Pontelungo via agucchi 121/12 a Bologna

Sabato 25 novembre 2017

dalle ore 15,30 alle ore 19

348 065 98 27

unicornos@hotmail.it

Programma:

Sviluppo delle facoltà superiori per percepire le entità
– Gli “Esseri elementari»: gnomi, ondine, silfidi, Salamandre

– da Tolomeo a Copernico: le sedi planetarie delle gerarchie Ruoli,

– rapporti e compiti delle Gerarchie nell’uomo e nel cosmo, Spiriti ostacolatori e luciferici»

– Gli esseri del corpo astrale della terra (entità della 3° gerarchia)
– Le entità della 2° gerarchia: regno dell’anima o vita cosmica.
– La Prima Gerarchia: il riflesso della Volontà celeste
Pomeriggio ore 15.30
– Stati di coscienza delle entità superiori ed Esperienze musicali di stati di coscienza planetari
– Rapporti fra Mondi superiori, anime di gruppo e regni terrestri
– Il cammino dell’uomo dopo la morte nelle sfere planetarie delle Gerarchie
– L’uomo angelo della 10° gerarchia

 


Esperienze fra morte e nuova nascita

SABATO 2 DICEMBRE 2017 ore 15 – 19  Bologna

L'immagine può contenere: spazio al chiuso

Esperienze fra morte e nuova nascita. L’aldidà secondo la scienza spirituale di R. Steiner. I legami fra i vivi e i morti: indicazioni per una comunicazione.
A cura di Tiziano Bellucci, ricercatore antroposofo

SABATO 2 DICEMBRE 2017 ore 15 – 19

Fondazione Biblioteca
Bozzano De Boni

Via Marconi 8/E
40122 Bologna

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Costo: € 20,00 da versare direttamente in sede di seminario

Iscrizione: tel. 373/7445232, entro il 30 NOVEMBRE 2017
051-272021 (orari di apertura)

Purificazione ed elevazione. L’incontro con le altre anime umane. Il viaggio planetario dell’anima nelle varie sfere. La mezzanottecosmica. Il ritorno verso la Terra. La legge del destino e delle vite terrene ripetute.

Abbandonare il corpo fisico, significa compiere un viaggio entro gli spazi cosmici. Il defunto compie un percorso di cambio di stati di coscienza e di mondi.

Chi lascia il piano fisico, resta unito a coloro che rimangono sulla terra attraverso uno stretto legame. Il defunto resta in rapporto, dopo la morte, con gli esseri che ama. Gli uomini devono qui sulla Terra conquistarsi sempre di più rappresentazioni sulla vita dopo la morte per essere in grado di ricordarsene dopo la morte, onde portare con sé qualche cosa al di là delle porte dell’aldilà.

I pensieri che noi ci formiamo qui sui mondi spirituali sono un nutrimento per i defunti e per una delle forze più importanti che rimangono dopo la morte: la forza del pensare.

Fondazione Biblioteca
Bozzano De Boni

Via Marconi 8/E
40122 Bologna

Telefono
051-272021 (orari di apertura)
373-7445232 (altri orari)


Ottobre 2017 antroposofia Eventi

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Ottobre 2017 antroposofia Eventi

A BOLOGNA

San Michele Arcangelo, la festa dell’autocoscienza

Venerdì 29 settembre alle 20.40 letture, meditazioni e considerazioni per celebrare una nuova Festa alla luce della scienza dello spirito
a cura di Tiziano Bellucci

presso via Agucchi 121, Bologna
348 065 98 27
unicornos@hotmail.it
aperto a tutti

“O spirituali potenze sprigionate da forze solari
risplendenti, donanti grazie ai mondi,
ad essere le raggianti vesti di Michele
siete predestinate dal pensiero divino.

Egli, il Messaggero del Cristo, indica in voi
la sacra volontà cosmica, che sostiene l’uomo.
Voi, i chiari esseri dei mondi eterei,
recate all’uomo la parola del Cristo.

Cosí appare l’annunciatore del Cristo
alle ansiose, assetate anime;
irradia ad esse la vostra parola luminosa
nell’era dell’Uomo-Spirito.

Voi, discepoli della conoscenza spirituale,
accogliete il saggio accenno di Michele,
accogliete la parola di Amore della Volontà Cosmica
che agisce negli alti fini dell’anima

RUDOLF STEINER (Da: L’ultimo discorso, 28 settembre 1924 “Considerazioni esoteriche su nessi karmici” volume quarto, Ed. Antroposofica).

 


A FIRENZE sabato 7 Ottobre ore 17.30 conferenza:

La fiaba del serpente verde e la bella Lilia (di Goethe)

Considerazioni esoteriche a cura di Tiziano Bellucci

C’era una volta un gran fiume. C’è un giovane, nobile, valoroso ma triste, e questi anela disperatamente all’amata Lilia che regna al di là dell’acqua.
Tutto avviene grazie all’impulso iniziale del serpente. Altruisticamente generoso al punto da offrire se stesso in cristico sacrificio, per dare a tutta l’umanità la possibilità di transitare sul fiume dell’anima, coscientemente, verso l’Altra Riva: che simbolizza l’Aldilà.
Presso associazione L’UNO aps, Via Raffaello Sanzio 26

392 087 6217

associazioneluno@gmail.com

 


A BOLOGNA 8 ottobre 2017 seminario ore 9.30 -17.30

In cammino verso se stessi con l’antroposofia

A cura di Tiziano Bellucci

 La natura nascosta umana. Le 9 parti dell’uomo. L’aura umana.  Corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale (3 anime) e organizzazione dell’io. Manas, Budhi, Atma”. La trasformazione dei veicoli inferiori in facoltà superiori.

Presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30,  40131 Bologna.

Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

 

 


A FIRENZE, seminario 22 ottobre 2018  ore 10 -17.30

L’Esperienza del doppio nelle costellazioni sistemiche

 “Oh uomo, conosci te stesso: e conoscerai il mondo e gli Dèi” . Il  “rispecchiamento” , la proiezione e l’oggettivazione dei nodi irrisolti e delle debolezze dell’anima, come incontro iniziatico con se stessi, con il Guardiano della Soglia tramite un esperienza con le Costellazioni sistemiche.

a cura di Filomena Olivastri e Tiziano Bellucci.

Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

Presso associazione L’UNO aps

Via Raffaello Sanzio 26

392 087 6217

associazioneluno@gmail.com

 


A REGGIO EMILIA, conferenza sabato 28 ottobre 2017

“L’impulso esoterico nella Divina Commedia e il suo rapporto con il regno dei defunti”

a cura di Tiziano Bellucci, ricercatore antroposofo

sabato 28 ottobre 2017 ore 15.30

GIARDINO D’INFANZIA “SAN MICHELE”
via Tassoni 62
42123 Canali – Reggio Emilia
Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

 


A TREVISO seminario domenica 29 Ottobre 2017 dalle 10.00 alle 17.00:

 

IL SIGNIFICATO ESOTERICO DELLA MALATTIA E DELLA GUARIGIONE secondo R. Steiner

a cura di Tiziano Bellucci

I colpi di destino: le manifestazioni del karma. Le malattie nel mondo vegetale, animale e umano. La possibilità di “errare”, di “scordarsi” e la possibilità di “ammalarsi”. L’alimentazione secondo la scienza spirituale. Malattie luciferiche ed arimaniche. Medicine e vaccini. Problemi etici per patologie di frontiera. Il ruolo dell’arteterapia per il benessere del corpo e dell’anima.

Il seminario si terrà il 29 Ottobre 2017 dalle 10.00 alle 17.00

Presso la sede di ARTEMIA Via Montegrappa 15/a Lancenigo di Villorba TV

Prenotazione obbligatoria: Per le iscrizioni vi preghiamo contattare: Daniela 337 287878


CONOSCI TE STESSO.
CONOSCI IL TUO RUOLO NEL MONDO con l’Antroposofia

Letture e riflessioni insieme sui libri di R. Steiner sull’origine cosmica e terrestre dell’uomo.
Programma dettagliato: https://unicornos.com/studiotesti/

Incontri settimanali serali aperti a tutti ogni giovedì dal 14 settembre 2017 dalle 20.45 alle 22,00 a Giugno 2018 (anche via Skype*) oppure RICEVI A CASA VIA MAIL la registrazione audio OGNI SETTIMANA degli INCONTRI che si tengono a Bologna

per partecipare ON LINE info:  https://unicornoscorsi.com/corsi-su-skype/


Dal 14 settembre a Dicembre 2017:  “ALLE PORTE DELLA SCIENZA DELLO SPIRITO”  (14 conferenze)


Da Gennaio a Giugno 2018: “Considerazioni esoteriche su nessi karmici – volume 2” (17 conferenze)

Presso “Bottega delle 8 arti”  circolo Pontelungo, Via Agucchi 121,  Bologna     -Per info: 348 065 98 27  unicornos@hotmail.it
   (Ogni incontro in sede non prevede un costo, ma un libero contributo spese)

 

2- Canto e meditazione su MANTRAM di Rudolf Steiner

MEDITARE CANTANDO. “L’accordatura con le scale dei Pianeti”

Esperienze canore e spirituali alla luce del “l’essenza della musica”, di Rudolf Steiner. Imparare a concentrarsi in se stessi instaurando un maggiore stato di presenza di sè.  Dal 18 settembre 2017 a Dicembre ogni lunedì,  incontri settimanali serali PER TUTTI dalle 20.45 alle 22,00

Presso “Bottega delle 8 arti”  circolo Pontelungo, Via Agucchi 121,  Bologna     -Per info: 348 065 98 27  unicornos@hotmail.it

             (Ogni incontro in sede non prevede un costo, ma un libero contributo spese)

per ascoltare i brani che verranno meditati e cantati: https://www.youtube.com/playlist?list=PLGEweIpqcxqeIVW1eBItVsZ5zCmzNpbUF

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Novità:
IN CAMMINO VERSO SE STESSI

Conoscere il proprio ruolo nella vita e nel mondo con l’antroposofia

  • 1- La natura nascosta umana: le 9 parti dell’uomo.
  • 2- Sogno e sonno. Esperienze fra morte e nuova nascita.
  • 3- Evoluzione dell’uomo e del mondo.
  • 4- Destino e Libero arbitrio.
  • 5- L’arte e il suo ruolo nei rapporti umani.
  • 6- Le varie correnti mondiali spirituali.
  • 7- Erosophia: Il ruolo del maschile e del femminile.
  • 8- Concentrazione e meditazione.

Il percorso si terrà presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30,  40131 Bologna. Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

Al termine verrà consegnato un attestato di partecipazione. La durata del percorso è di un anno. Si tratta di 8 appuntamenti mensili (vedi calendario seguente), che si terranno la domenica, dalle 10 alle 17,30 da Ottobre 2017 a Maggio 2018.

con il patrocinio di

 

PANORAMICA ARGOMENTI DEL PERCORSO:

1° incontro, 8 ottobre 2017 : La natura nascosta umana. Le 9 parti dell’uomo. L’aura umana.  Corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale (3 anime) e organizzazione dell’io. Manas, Budhi, Atma”. La trasformazione dei veicoli inferiori in facoltà superiori.

2° incontro, 12 novembre 2017: Sogno e Sonno. Esperienze fra morte e nuova nascita. L’esperienze dell’uomo oltre la soglia. Purificazione ed elevazione. Il viaggio planetario dell’anima nelle varie sfere. La mezzanotte cosmica. Il ritorno verso la Terra. La legge del destino e delle vite terrene ripetute.

3° incontro, 17 dicembre 2017: Evoluzione dell’uomo e del mondo. Passato, presente e futuro della Terra. La preistoria cosmica dell’umanità: EVOLUZIONE COSMICA. La creazione del mondo e dell’uomo. Origine del sistema solare: incarnazioni planetarie di antico Saturno: origine del calore. Antico Sole: aria e luce. Antica Luna: acqua e processi chimici. Terra: materia dura, etere vitale. Ere terrestri passate (lemurica e atlantidea),epoca di cultura presenti e future. L’uomo androgino del futuro.

4° incontro, 21 gennaio 2018: L’Arte della Libertà: Destino e Libero arbitrio. Il bene e il male. La legge del contrappasso.  Le forze dell’obbligo o della necessità (gerarchie)le forze del libero arbitrio (Lucifero e Arimane)  Il significato esoterico del perdono (Cristo)  L’Iniziazione: tecniche di liberazione dal destino

5° incontro, 18 febbraio 2018 : L’arte e il suo ruolo nel divenire e nei rapporti umani.  Le 7 arti: architettura, scultura, pittura, musica, danza, poesia, teatro. Esperienze pratiche e conoscitive. 

6° incontro, 18 marzo 2018 :  Buddismo, Induismo, Gnosticismo, Islamismo, Ebraismo, quali preparazioni alla venuta dell’ io individuale nell’uomo. L’evento del Golghota come punto centrale dell’evoluzione della coscienza planetaria.

7° incontro, 15 aprile 2018 : Erosophia: Il ruolo del maschile e del femminile. Quando il sesso era nutrizione. Storia dell’origine della riproduzione e dell’amore nell’umanità.

8° incontro 6 maggio 2018 : Concentrazione e meditazione secondo la tradizione occidentale. Venerazione e calma interiore. Preparazione ed Illuminazione . Controllo di pensieri e sentimenti: esercizi immaginativi. Coscienza ispirativa: l’ascoltare occulto, vuoto interiore o lettura della scrittura occulta. Meditazione. Coscienza intuitiva: diventare l’altro.  Il mistero del doppio e il piccolo e grande Guardiano della Soglia. 

 

Il percorso si terrà presso la sede della scuola Stella Maris ente di formazione in artiterapie del colore e musicoterapia ad indirizzo antroposofico, via Saffi 30,  40131 Bologna. Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

PER PROGRAMMA DETTAGLIATO: https://unicornoscorsi.com/percorso/

L’antroposofia o “conoscenza dell’uomo” del Dott. R. Steiner

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L’antroposofia o “conoscenza dell’uomo” del Dott. R. Steiner

 La scienza dello spirito Europea (nata al principio del secolo scorso tramite l’impulso di Rudolf Steiner può e vuole essere un riferimento per tutti coloro che sono in cerca del senso della vita.
A lato della scienza ufficiale,” egli dice “esiste ed è sempre esistita un’altra scienza che si occupa di indagare ciò che vuole essere la verità totale del mondo: essa è antichissima, anzi nata prima della stessa scienza materialista ufficiale; essa è denominata “esoterismo”, o scienza dello Spirito.”

Chiunque può constatare che il 1900 è stato il primo secolo in cui siano mai state conseguite così tante scoperte in un lasso di tempo breve, rispetto i millenni addietro.

Tale fatto è in collegamento con la presenza di una particolare Forza che agisce nel pensiero umano, dalla fine del secolo diciannovesimo sino ad ora, la quale reca imponenti impulsi di pensiero, ritrovabili come possanza, solo nel periodo greco, ai tempi della filosofia greca: è difatti il medesimo periodo in cui questa stessa Forza agiva anche allora.

Questa Forza, non ha solo il compito di promuovere le scoperte scientifiche ed intellettuali, ma ha anche lo scopo di infondere nell’uomo particolari forze di pensiero atte a praticare il ricongiungimento con Essa stessa: si tratta di un’energia metafisica, che si trova condensata ed espressa in un uomo solo, in tutto il pensiero di R. Steiner: la scienza dello spirito.

Egli scrive: “L’uomo vede solo gli effetti sensibili di cause invisibili che sfuggono alla sua percezione; queste cause sono attività di Forze che dimorano al di fuori del mondo degli effetti: quest’ultimo è soltanto una loro manifestazione.”

In altre parole: “Noi vediamo per prima solo una parte del mondo: non siamo abilitati a vedere i legami tramite i quali vengono azionati gli ingranaggi del mondo; tale movimento è determinato dalle Forze che stanno alla base del cosmo, le quali sono invisibili ai sensi.

In realtà l’uomo vede solo gli effetti sensibili che vengono prodotti da cause extrasensibili.

Tale scienza spirituale si propone di elaborare un metodo scientifico di conoscenza delle realtà invisibili e inconoscibili, altrettanto rigoroso ed esatto di ciò che oggi si pretende dai metodi scientifici nel campo delle scienze naturali. Lo sguardo dello scienziato dello Spirito deve possedere la stessa precisione che viene applicata dal fisico o dal matematico usuale. Si tratta di esattezza dei particolari nell’indagine soprasensibile.

Come la scienza fisica utilizza materiali e sensi fisici per l’indagine del fisico, la scienza dello spirito utilizza materiali e sensi spirituali per indagare lo Spirito.

Il problema di come poter giungere alla visione della realtà che è al di là della materia, si basa però non su un potenziamento degli organi di senso, ma su un superamento degli stessi: essi devono invero tacere; l’uomo deve elevarsi in uno stato superiore di coscienza.

Così come nel sogno l’uomo pur avendo gli occhi chiusi vede e vive se pur passivamente una realtà che gli appare reale, allo stesso modo lo sperimentatore lascia che il corpo si addormenti, e attivamente segue le fasi del sonno, sino a penetrarvi e a parteciparvi sapendo che il suo corpo sta dormendo.

Non gli appare più un mondo di simboli e immagini oniriche: gli si svela quella parte del mondo che prima nella veglia del corpo gli era celata.

Steiner giunge a poter affermare che è possibile dapprima per tutti gli uomini attraverso il pensiero, afferrare e comprendere in forma di pensieri, di concetti e immagini ciò che un “iniziato” o uno sperimentatore dello spirito, può comunicare circa le sue visioni o percezioni, ottenute attraverso lo sviluppo di determinati organi di senso capaci di percepire manifestazioni che rimangono invisibili ai sensi ordinari.

Comunque egli sostiene che tali rivelazioni possono e devono venir effettuate e confermate da qualsiasi uomo che si dedichi alla conformazione di tali organi, attraverso particolari tecniche.

Non devi credere a quello che ti dico, ma solo lasciarlo agire in te; verrà un tempo che tu stesso perverrai ad una visione extrasensibile, e allora ti accorgerai che queste comunicazioni oltre che ad essere vere, non erano quindi solo astratti pensieri, ma forze attive che hanno fatto nascere in te facoltà di percezione spirituale.”

Il principale lavoro di Steiner sarà di divulgare, oltre alle molteplici conoscenze spirituali, vari metodi ed esercizi di tirocinio esoterico onde poter conseguire una personale facoltà di percepire la realtà spirituale; tali esercizi attuano modificazioni superiori nella struttura morale dell’anima: l’individuo che li pratica si eleva dal comune gradino di umanità, modificando la sua costituzione interiore animica.  Lo stato di coscienza si innalza, mutandosi in una “supercoscienza” tanto da poter entrare in contatto con tutto ciò che è al di là e al di sopra del comune stato di coscienza. Uno dei primi gradini è appunto di portare la coscienza di veglia attiva, nello stato di sogno e di sonno.

Tale “elevazione morale” causa lo schiudersi di organi di percezione spirituale sopiti nell’uomo stesso, ma presenti in lui da tempi remotissimi.

 

Tiziano Bellucci