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Il nuovo libro di Tiziano Bellucci MUSICHA PERDUTA

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Il nuovo libro di Tiziano Bellucci

LA MUSICHA PERDUTA

per ordini: http://www.argentodorato.it/negozio/la-musicha-perduta/
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«IL MIO NOME È MUSICHA» DISSE L’IMMAGINE. «SONO LA MÈTA DELLA TUA VITA, IL COMPIMENTO DELLE TUE FATICHE, IL TUO UNICO AMORE. MA PER AVERMI» CONTINUÒ «DEVI COMPRENDERE IL MIO ESSERE: DEVI CONOSCERE LA MIA ESSENZA.»

Artus, figlio del semidio Vooran e dell’umana Selenia dedicherà la sua intera vita nella dimostrazione che la musica non è solo “musica”. Infatti, lungo il percorso della sua ricerca incontrerà un essere reale: Musicha, la Dea, la Musa. Essa si paleserà come una vertiginosa entità spirituale che “sogna” incantata in ogni cosa vivente: scoprirà che Musicha è “Colei attraverso sui venne creato il mondo”.

La ricerca della divina musica delle sfere, “Musicha che è perduta” per ogni umano moderno, porterà il protagonista a peregrinare nello spazio e nel tempo, lottando fra gli inganni e i pericoli infusi dall’antico mondo spirituale (religioni) e il futuro mondo spirituale (le scienze), i quali vorrebbero per sé, rubare il “segreto” che Artus porta nel suo cuore: l’uso della musica come via per divenire co-creatori entro il divenire universale.

Nel testo vengono comunicate sette vie, sette scale per accedere ai mondi planetari, ai cori angelici, alla porta della divina Musicha: sette melodie per incontrare la Parola universale creatrice dell’esistenza: Musicha.

Ordinabile in tutte le librerie

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Recensione a cura di Robero Solinas.
La Musicha perduta, di Tiziano Bellucci

Simbolico, multisignificante, cosmogonico, forse autobiografico. Un romanzo per chi è in cammino verso se stesso. Tiziano Bellucci segue sempre la sua strada e non si cura troppo di essere compreso. Già nel saggio “Erosophia:i misteri del maschile e del femminile” ci avvisa che occorre volontà per leggerlo. La ricerca di Musicha è la ricerca del senso della vita e dell’armonia. Musicha è persona e non solo un’idea, è presenza solida che appartiene al mondo. Un testo che attraversa il tempo e lo spazio, che ha un respiro siderale. Che la Musicha perduta ora possa sorgere in noi!

Il libro può essere ordinato in qualunque libreria oppure sul nostro store:
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Disponibile su altre librerie online:

https://www.unilibro.it/libro/bellucci-tiziano/la-musicha-perduta/9788894448207

https://www.lafeltrinelli.it/libri/tiziano-bellucci/musicha-perduta/9788894448207

https://www.mondadoristore.it/La-musicha-perduta-Tiziano-Bellucci/eai978889444820/

https://www.ibs.it/musicha-perduta-libro-tiziano-bellucci/e/9788894448207

 

Presentazione libro Ferrara https://www.youtube.com/watch?v=1QHlAo_GKug

Book trailer LIGHT https://www.youtube.com/watch?v=hmYmXQKJWxw&feature=youtu.be

Book trailer ESO https://www.youtube.com/watch?v=IvgF3g4bnOc&feature=youtu.be

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=hmYmXQKJWxw&feature=youtu.be

 

Faccia a faccia con… Tiziano Bellucci e l’immortale Vooran


Il libro che vi propongo oggi nell’ambito della serie “Faccia a faccia…” è un romanzo esoterico scritto da Tiziano Bellucci, musicista e antroposofo.Il protagonista della storia – che ci conduce molto, molto lontano nel tempo, in un’atmosfera avvolta di spiritualità e poesia – è un personaggio decisamente particolare: si tratta, infatti, di Vooran, un semidio vissuto su Atlantide.


Vooran, prima di tutto ti chiedo se puoi descriverci il tuo tempo, che per noi moderni è un po’ difficile da immaginare.
Qualcosa di simile all’antico Merlino appare in me. Con la differenza che l’epoca di Merlino è medievale; quella mia è invece attuale. Contemporaneamente Vooran è antecedente a Merlino, è più antico, ma vive nel presente.

Puoi raccontarci ora qualcosa di te, della tua nascita e della tua natura immortale?
Sono nato da una donna comune: mia madre, Luxenide, un entità luciferica, mi generò circa trentamila anni fa, in una località ora sommersa dall’oceano Atlantico, prima del grande diluvio. Ero un antico Atlantideo. Mio padre era un umano.  Ero allora sacerdote dell’antica religione. Si potrebbe chiamare “antica religione” ogni culto o dottrina del passato, ovvero tutto ciò che fu paganesimo: tutto ciò che venne prima del cristianesimo. Il mondo degli Dei pagani, i molteplici Dei che troviamo in molte mitologie, altro non sono che entità spirituali che guidavano con la legge della necessità o di destino, il destino e le mosse umane.
L’uomo percepiva realmente l’attività di tali esseri, angelici, demoniaci o elementari: li vedeva in sogno, e anche durante la veglia.  L’attività piu’ diretta si manifestava in individui particolari, che venivano prescelti ed iniziati dal mondo spirituale stesso: coloro che venivano chiamati indovini, oracoli, streghe, maghi. Di contro, si può dire che l’uomo piu’ che avere una partecipazione era sottoposto a subire l’attività degli Dei. Passivamente, piu’ o meno consapevolmente, i Re, gli imperatori, credevano di essere loro a scrivere la storia: invece per ogni atto importante essi si consultavano con oracoli, astrologhi o indovini; in tal modo questi gli consegnavano la scelta da compiere, onde “dirottare” o condizionare le intenzioni del comandante. 
 Ad un determinato momento, dovette accadere che questo ordinamento dei fatti del mondo e il rapporto con lo spirituale dell’umanità dovesse mutare. Di fatto nelle alte sfere del Divino venne deciso che l’antico mondo spirituale doveva morire. Doveva arrivare una fase in cui le cose sarebbero dovute cambiare: doveva giungere una nuova religione, provvista di nuovi Dei. L’antico mondo spirituale si oppose a questo: fece di tutto per ostacolare la venuta di questa nuova fase, creando intrecci e deviando prospettive umane che tendevano invece a quel cambiamento. Il vecchio voleva combattere il nuovo, conservare le forme antiche. Iniziò una vera e propria guerra fra il vecchio mondo spirituale e le nuove forze. Le lotte fra regni, maghi e streghe ne sono l’espressione mitologica, il residuo.  
 In particolare tale lotte pilotate dall’invisibile si mostrarono particolarmente intense nelle saghe del Graal. Merlino rappresenta l’ultimo dei maghi.  
 Si tenga ben presente dunque che l’antico mondo spirituale all’incirca attorno all’anno 1400 scomparve. L’insieme di forze che hanno condotto l’uomo dal passato sino ad ora, furono oscurate, eliminate dalla prospettiva di una possibile azione dall’esterno. Tale mondo sprofondò all’interno della coscienza umana, inabissandosi. Fu questa la “fine del mondo” tanto annunciata dai profeti del passato. Era “la fine dell’antico mondo spirituale” che per millenni aveva agito dal di fuori dell’uomo. Era arrivato un nuovo tempo, un nuovo mondo interiore per l’uomo. Il tempo per l’uomo di diventare autonomo, di autodeterminarsi, non più di farsi guidare da un mondo spirituale oggettivo. L’uomo doveva procedere da sé, senza influenze, leggi e forze esteriori.

La musica ha una parte importantissima nella tua vita e in quella di tuo figlio Artus. Ma la musica per te è molto di più di quello che noi comunemente intendiamo, non è così?
La musica è ciò attraverso cui è stato creato il mondo. Quando Dio disse “sia la luce” usò il suono per creare la luce. Parlò, emise un suono. E quel suono si sostanziò nell’immagine di tutto ciò che è l’universo. Si può imparare ad ascoltare quel suono primordiale: esiste ancora e si può udire se si è in grado di sviluppare un “udito” speciale. Pitagora lo chiamava “l’armonia delle sfere celesti”. In sintesi altro non è che “i dialoghi che fra di loro, le forze cosmiche compiono da pianeta a pianeta”.
Indagare la natura della musica significa indagare la natura della potenza divina: tutto è suono. Anche la vita è suono: sinfonia celeste che risuona nei corpi celesti.

Inoltre, Musicha è anche una vera e propria entità, una Dea… cosa puoi dirci di questa figura?
Esistono due Musiche: una musica del passato, romantica, dolce e principesca, e una del futuro, dura, forte e decisa. Due Dee: una esaltante in bellezza, l’altra conturbante in sensualità. In realtà non sono la Musicha celeste vera. Essa non vive nel passato o nel futuro, ma solo nel momento presente, nel qui, ora. 

Qual è dunque la sfida che devi affrontare e a quale incredibile rivelazione ti condurrà?
La sfida è smettere di rimpiangere il passato e illudersi in un futuro migliore. Occorre vivere ora la vita, perché il presente è l’unica cosa vera che esiste nell’esistenza, l’unica reale opportunità di sviluppo per l’anima umana.

L’ultima domanda è per il “creatore” di Vooran e della sua storia, Tiziano Bellucci, a cui vorrei chiedere: il tuo romanzo e i suoi personaggi sono senz’altro il frutto di studi e di una passione per gli argomenti di cui tratti, ma accanto a ciò troviamo anche qualcosa della tua personalità? Ovvero, nella figura di Vooran si rispecchia in qualche modo anche “Tiziano”?
Certo che Vooran rispecchia il suo autore: una sorta di Merlino moderno decadente che arriva a rinnegare il suo passato di mago, per dare nelle mani di suo figlio Artus il futuro: ma spingendolo a vivere intensamente il presente: “vivere la vita con intensità e massima presenza, conduce ad incontrare al reale Musicha.

Ringrazio Tiziano per averci proposto il suo personaggio! Il suo libro non è attualmente pubblicato in formato cartaceo, ma l’autore è disponibile a spedirlo come pdf via e-mail. Chi è interessato può richiederlo a: unicornos@hotmail.it

LA MUSICHA PERDUTA
di Tiziano Bellucci

Trama
Vooran, nato da un umano e dalla Divina Luxenide, è uno dei rari superstiti e testimoni degli accoppiamenti fra angeli e umani narrati nelle varie tradizioni mitiche e religiose.
Vooran è quindi un semidio, un eroe immortale: non soggiace alla morte. E’ un antico atlantideo. Nel 2007 dall’unione fra Vooran e una donna (Selenia), nasce Artus, nipote quindi di un antico spirito portatore di luce, abitatore del pianeta mercurio: Luxenide. Vooran vorrebbe iniziare il figlio alle arti divine, magiche: ma Artus non vuole assolutamente. Egli ritiene che l’artista moderno è il nuovo mago, creatore per virtù e non per intercessione magica di qualche entità divina che gli concede dei poteri occulti. Tutta la sua vita sarà infatti rivolta a conoscere e a studiare la musica non solo in senso didattico e tecnico, ma anche da punti di vista filosofici, cosmologici e religiosi: la sua ricerca, grazie alla sua amica Celestia si rivelerà più che un evento artistico, ma un incontro reale con un autentico essere vivente: Musicha.
Artus dimostrerà a suo padre, ultimo “mago” detentore dell’antica tradizione e rappresentante della sapienza dell’antico mondo spirituale, che così come agì al principio della creazione, “Musicha” è la dea che può essere ritrovata e che nuovamente aiuterà l’umanità nel futuro, a svilupparsi e a evolvere in superumanità.

L’Autore
Tiziano Bellucci, nato a Castelfranco Emilia (MO) il 21 maggio 1962. Ha trovato la sua sintesi fra scienza, arte e religione dopo il suo incontro con l’antroposofia di Rudolf Steiner. Dal 1993 si occupa di ricerca del sovrasensibile: autore e compositore di brani di musica moderna, ha gestito per oltre un decennio uno studio di registrazione a Modena in qualità di ingegnere del suono e di arrangiatore musicale per giovani autori. Sono stati incisi in questa attività centinaia di CD audio da parte di altrettanti gruppi di base, soprattutto di musica pop/rock. Attualmente è impegnato come insegnante di chitarra e tastiere, a Bologna (dove abita) presso una struttura privata, entro la quale tende a realizzare una sorta di “Accademia dei Moderni Misteri”, nella quale è inclusa una scuola di musica moderna rivolta soprattutto ai giovani. Come scrittore sta cercando di comporre un metodo di insegnamento musicale che rechi conoscenze misteriche, in cui si sveli il profondo nesso fra la musica e la cosidetta armonia delle sfere pitagorica. E’ docente presso la scuola di arte-terapia antroposofica “Stella Maris”, come insegnante di Scienza Occulta. Fa parte della Società antroposofica universale. E’ conduttore sul sito http://www.Esonet.org della mailing list dedicata all’antroposofia, anche a mezzo di uno studio on line tramite audio conferenza, che si tiene secondo un rimto settimanale. Dopo aver inizialmente frequentato alcuni ordini iniziatici, ha trovato la sua sintesi interiore nell’antroposofia di R. Steiner: “L’antroposofia mi apparve come una via capace di accendere la mia consapevolezza e di rispondere attivamente innanzi al pericolo della immanente buia e inconsapevole medianità a cui l’uomo è potenzialmente soggetto”. Ricercatore scientifico spirituale, fra i suoi principali interessi vi sono lo studio e l’analisi degli stati di coscienza e la relazione fra la vita dell’anima e l’essenza della musica.

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L’antroposofia o “conoscenza dell’uomo” del Dott. R. Steiner

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L’antroposofia o “conoscenza dell’uomo” del Dott. R. Steiner

 La scienza dello spirito Europea (nata al principio del secolo scorso tramite l’impulso di Rudolf Steiner può e vuole essere un riferimento per tutti coloro che sono in cerca del senso della vita.
A lato della scienza ufficiale,” egli dice “esiste ed è sempre esistita un’altra scienza che si occupa di indagare ciò che vuole essere la verità totale del mondo: essa è antichissima, anzi nata prima della stessa scienza materialista ufficiale; essa è denominata “esoterismo”, o scienza dello Spirito.”

Chiunque può constatare che il 1900 è stato il primo secolo in cui siano mai state conseguite così tante scoperte in un lasso di tempo breve, rispetto i millenni addietro.

Tale fatto è in collegamento con la presenza di una particolare Forza che agisce nel pensiero umano, dalla fine del secolo diciannovesimo sino ad ora, la quale reca imponenti impulsi di pensiero, ritrovabili come possanza, solo nel periodo greco, ai tempi della filosofia greca: è difatti il medesimo periodo in cui questa stessa Forza agiva anche allora.

Questa Forza, non ha solo il compito di promuovere le scoperte scientifiche ed intellettuali, ma ha anche lo scopo di infondere nell’uomo particolari forze di pensiero atte a praticare il ricongiungimento con Essa stessa: si tratta di un’energia metafisica, che si trova condensata ed espressa in un uomo solo, in tutto il pensiero di R. Steiner: la scienza dello spirito.

Egli scrive: “L’uomo vede solo gli effetti sensibili di cause invisibili che sfuggono alla sua percezione; queste cause sono attività di Forze che dimorano al di fuori del mondo degli effetti: quest’ultimo è soltanto una loro manifestazione.”

In altre parole: “Noi vediamo per prima solo una parte del mondo: non siamo abilitati a vedere i legami tramite i quali vengono azionati gli ingranaggi del mondo; tale movimento è determinato dalle Forze che stanno alla base del cosmo, le quali sono invisibili ai sensi.

In realtà l’uomo vede solo gli effetti sensibili che vengono prodotti da cause extrasensibili.

Tale scienza spirituale si propone di elaborare un metodo scientifico di conoscenza delle realtà invisibili e inconoscibili, altrettanto rigoroso ed esatto di ciò che oggi si pretende dai metodi scientifici nel campo delle scienze naturali. Lo sguardo dello scienziato dello Spirito deve possedere la stessa precisione che viene applicata dal fisico o dal matematico usuale. Si tratta di esattezza dei particolari nell’indagine soprasensibile.

Come la scienza fisica utilizza materiali e sensi fisici per l’indagine del fisico, la scienza dello spirito utilizza materiali e sensi spirituali per indagare lo Spirito.

Il problema di come poter giungere alla visione della realtà che è al di là della materia, si basa però non su un potenziamento degli organi di senso, ma su un superamento degli stessi: essi devono invero tacere; l’uomo deve elevarsi in uno stato superiore di coscienza.

Così come nel sogno l’uomo pur avendo gli occhi chiusi vede e vive se pur passivamente una realtà che gli appare reale, allo stesso modo lo sperimentatore lascia che il corpo si addormenti, e attivamente segue le fasi del sonno, sino a penetrarvi e a parteciparvi sapendo che il suo corpo sta dormendo.

Non gli appare più un mondo di simboli e immagini oniriche: gli si svela quella parte del mondo che prima nella veglia del corpo gli era celata.

Steiner giunge a poter affermare che è possibile dapprima per tutti gli uomini attraverso il pensiero, afferrare e comprendere in forma di pensieri, di concetti e immagini ciò che un “iniziato” o uno sperimentatore dello spirito, può comunicare circa le sue visioni o percezioni, ottenute attraverso lo sviluppo di determinati organi di senso capaci di percepire manifestazioni che rimangono invisibili ai sensi ordinari.

Comunque egli sostiene che tali rivelazioni possono e devono venir effettuate e confermate da qualsiasi uomo che si dedichi alla conformazione di tali organi, attraverso particolari tecniche.

Non devi credere a quello che ti dico, ma solo lasciarlo agire in te; verrà un tempo che tu stesso perverrai ad una visione extrasensibile, e allora ti accorgerai che queste comunicazioni oltre che ad essere vere, non erano quindi solo astratti pensieri, ma forze attive che hanno fatto nascere in te facoltà di percezione spirituale.”

Il principale lavoro di Steiner sarà di divulgare, oltre alle molteplici conoscenze spirituali, vari metodi ed esercizi di tirocinio esoterico onde poter conseguire una personale facoltà di percepire la realtà spirituale; tali esercizi attuano modificazioni superiori nella struttura morale dell’anima: l’individuo che li pratica si eleva dal comune gradino di umanità, modificando la sua costituzione interiore animica.  Lo stato di coscienza si innalza, mutandosi in una “supercoscienza” tanto da poter entrare in contatto con tutto ciò che è al di là e al di sopra del comune stato di coscienza. Uno dei primi gradini è appunto di portare la coscienza di veglia attiva, nello stato di sogno e di sonno.

Tale “elevazione morale” causa lo schiudersi di organi di percezione spirituale sopiti nell’uomo stesso, ma presenti in lui da tempi remotissimi.

 

Tiziano Bellucci

Eventi Maggio di antroposofia a cura di T. Bellucci

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Cortesissimo amico e amica, ti inviamo alcune proposte alla luce della scienza dello spirito, che si terranno nel mese di Maggio 2017, auspicando possano essere di stimolo per la tua ricerca.

Un caro saluto. Il Team Unicornos

Eventi Maggio di antroposofia a cura di T. Bellucci

  • venerdì 12 Maggio 2017; GLI ENIGMI DEL PRESENTE. Liberarsi dalle dipendenze: alcool, fumo, droghe, slot machine, www: Il mondo dei social network. I grandi problemi etici: eutanasia, donazione di organi,medicina alterantiva
  • CONTROLLO DELLA VOLONTA’
  • A cura di Tiziano Bellucci, musicista, ricercatore e antroposofo

    Sala Falcone Borsellino
    Via Battindarno 123
    Quartiere Reno Bologna
    ORE 20,30
      APERTO A TUTTI
     INGRESSO GRATUITO

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domenica 14 Maggio 2017: COME SI TRASFORMA L’UMANO? concentrazione e meditazione secondo la tradizione occidentale. Venerazione e calma interiore. Preparazione ed Illuminazione . Controllo di pensieri e sentimenti: esercizi immaginativi. Coscienza ispirativa: l’ascoltare occulto, vuoto interiore o lettura della scrittura occulta. Meditazione. Coscienza intuitiva: diventare l’altro.  Il mistero del doppio e il piccolo e grande Guardiano della Soglia. Con esperienze pratiche di modellaggio a cura di Sara Campitelli.

Dalle 10 alle 17.30
Il corso si terrà presso la sede de L’UNO a.p.s. V.le Raffaello Sanzio, 26 –  50124 Firenze
per: informazioni e iscrizioni associazioneluno@gmail.com
Tel. 392.0876217
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Il mistero dei Due bambini Gesù: Z-oro-astro e l’Arcangelo umano. I 4 sacrifici esoterici del Cristo

Seminario sull’analisi dei contenuti esoterici contenuti nei Vangeli, a cura di Tiziano Bellucci, ricercatore antroposofo

Sabato 20 Maggio 2017, dalle 14,30 alle 19,00
Presso circolo Pontelungo, via Agucchi 121 – Bologna

Alcuni temi trattati:
La “preparazione” dell’involucro (Gesù) che accolse il CRISTO
Gesù e Cristo: “due persone, due entità diverse”
I vangeli apocrifi
La natura del Demiurgo Logos. Il Cristo creatore del mondo.
Le contraddizioni nei Vangeli
I 2 bambini Gesù: il nazareno e il betlemita
Zaratustra. I magi e i pastori
Il culto di Mitra e Gesù
Il Padre nostro rovesciato macrocosmico
I 4 sacrifici del Cristo e dell’arcangelo umano
Il “fantoma” o corpo di resurrezione

Info e prenotazioni: 348 065 98 27
unicornos@hotmail.it

L’incontro non prevede un costo, ma un libero contributo a seconda del gradimento, del valore acquisito, delle proprie possibilità.

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Destino, libero arbitrio e libertà secondo la scienza dello spirito

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08- Gruppo ligneo Rudolf Steiner 0013

Sabato 20 febbraio 2016, ore 15.30

*CONFERENZA

Destino, libero arbitrio e libertà secondo la scienza dello spirito

 Indirizzo: c/o via Tassoni, 62 (RE)
 Organizza: Associazione Anthropos per le attività antroposofiche

 Relatore: dott. Tiziano Bellucci
 Sito web: http://space.comune.re.it/anthropos
 Email: infoantroposofia.re@libero.it

“Un passo nella conoscenza: tre passi nel perfezionamento di sè”

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Apprendere, acquisire conoscenza significa divenire sempre più consapevoli e più partecipi dello stato delle cose riguardo il senso della vita e la missione dell’uomo sulla terra.Qui per “conoscenza“ non si intendono le nozioni scientifiche, ma le rivelazioni provenienti da indagini chiaroveggenti di individui predisposti.Più conosco e più mi si “svela” il mondo, i suoi esseri e i suoi propositi. Più apprendo è più vengo a sapere cosa devo fare e cosa non devo fare: che cosa si attende da me il cosmo. Mi si rivela il mio ruolo nell’economia universale come essere umano.

Al contempo tramite il conoscere mi vengono messe a disposizione soluzioni, giuste indicazioni per come operare in modo retto, sano e fecondo nel mondo.

Se eseguo in modo corretto quelle indicazioni (che spesso implicano una “modificazione” morale di me stesso) allora opero nel mondo e contribuisco al divenire: tutto sarebbe in armonia.

Ma cosa accade se pur conoscendo cosa non mi è utile, cosa “non è bene che io faccia” io faccio il contrario? Pur sapendo che la linea generale è “smettere di far quel che mi pare” per adempiere invece ai propositi che sono scritti nel mio destino, cosa accade se io mi abbandono ai miei utilitarismi, rinnegando i qualche modo la conoscenza e la mia coscienza?

Accade un fatto sconveniente.

Di solito un iniziato, sa che “per ogni passo verso la conoscenza deve fare tre passi verso i perfezionamento di se stesso” : conoscere significa “moralizzarsi”, ossia diventare individui eticamente responsabili di tutto.

Un iniziato è un individuo che precorre nel tempo l’intera umanità: compie in una vita ciò che la globalità degli uomini realizzerà in millenni. Acquisisce doti e facoltà interiori, poteri spirituali che sono conseguibili solo a mezzo di una severa disciplina occulta.

Questo comporta che, anticipando il suo futuro e quello dell’umanità debba trovarsi davanti anche quegli eventi, quegli incontri del destino che si sarebbero svolti solo in un lontano futuro, in vite future. In altri termini egli si trova in una sola vita a far fronte a “risolvere” legami di destino che forse avrebbe potuto o dovuto adempiere solo in tante vite. “Molti colpi di destino “ gli arrivano: viene investito da molti effetti karmici che come attratti da una calamita si precipitano verso lui. Solitamente tali “effetti karmici” si presentano come eventi dolorosi. Solitamente l’iniziato è dotato di potenti forze per far fronte a ciò: in altre parole, la sua iniziazione è connessa con il suo karma. Egli si dedica al propri perfezionamento, affinchè in lui si generino forze capaci di affrontare il destino in modo adeguato e di risolverlo. Solo se “diventa un essere perfetto, morale e giusto”, risolvendo, perdonando e amando può conseguire le sue doti e al contempo “liberarsi dal suo destino”.

Cosa accade invece se un uomo comune, non sottoposto a discipline, non dotato di enormi forze di compassione e di perdono, e quindi per nulla motivato ad essere “saggio ed elevato”, cosa succede se si dedica allo studio, al conoscere tanto da “riempirsi” di infinite rivelazioni spirituali?

Ciò che avrebbe dovuto conoscere per via naturale in tante vite lo viene a conoscere in una vita: il suo livello di consapevolezza cresce e pur conoscendo nulla, non fa nulla per migliorarsi.

Accade che come all’iniziato il crescere di conoscenza e consapevolezza, accresce il carico del suo destino, che gli viene incontro, travolgendolo. Incidenti, scontri, malattie, liti e discussioni di tante vite, arrivano in una sola vita e reclamano di essere risolti in modo impellente, ora. L’individuo incapace di gestire tale impeto, privo di forze e protezioni è destinato a soccombere.

Questo è il pericolo del tempo odierno.

Siamo circondati da libri, individui che in poco tempo e parole semplici senza richiedere all’uditori il minimo sforzo (spesso viene chiesto denaro) donano la conoscenza occulta: essa viene diffusa. Si ricevono “iniziazioni in un week end” o per corrispondenza.

All’individuo vengo rivelati dati fatti occulti, che lo destano e lo potenziano, senza affiancare al sapere una appropriata disciplina interiore compensatrice.

Ovunque veniamo bombardati da nozioni occulte: ogni “saggezza” acquisita senza sforzo, senza metterla in pratica reale comporta “attirare” destino futuro in questa vita. Senza esserne consapevoli, accrescendo la nostra conoscenza ci assumiamo la responsabilità di impegnarci a far fonte giù da ora a grosse preoccupazioni di destino.

Conoscere significa attivare un anticipazione di destino.

Qui, non si vuole dire che occorre”smettere di conoscere”: ma piuttosto avvisare dell’effetto che “ingenue” nozioni o “leggeri” insegnamenti possono fare sul carico di vita umano.

Vi sono cose che agiscono ed esistono anche se non vi crediamo.

Conoscendo, ci si responsabilizza senza saperlo.

Se decidiamo di conoscere, cerchiamo dunque di farlo armandoci delle qualità morali adeguate al contrappeso che ci verrà richiesto.

Io non desidero fermare nessuno nella propria ricerca di conoscenza: ma soltanto ricordare che a lato di essa serve una compensazione morale. Il monito non è per chi lo fa, ma per chi immagazzina nozioni occulte riguardanti il mondo oggettivo in modo enciclopedico senza al contempo dedicarsi ad una soggettiva ricerca e indagine di sè. In altri termini: conoscere solo il mondo e gli Dèi non porta a conoscere se stessi. Il “mondo umano” può essere indagato solo dalla nostra capacità introspettiva, mediante uno sforzo cosciente, ossia: la meditazione, la concentrazione, la contemplazione. Dette anche: pensare puro, sentire puro, volere puro.

L’accedere alla Conoscenza è un voler accelerare la propria evoluzione; bisogna assumersi di conseguenza anche la responsabilità di tale “richiesta anticipata”.
L’accelerazione evolutiva e quindi il voler conseguire in una sola vita ciò che ci sarebbe stato donato per necessità evolutiva in molte vite,significa parimenti,anche lo scontare o il compensare in una sola vita l’insieme degli eventi passati o cause karmiche smosse,i quali effetti sarebbe comparsi in tante vite successive.
La “domanda” di Conoscenza è direttamente proprozionale alla “risposta” del karma passato.
Con ciò si spiega il perchè qualora a volte si intraprenda un cammino di Conoscenza,capita improvvisamente che il richiedente venga colpito da malattie o da eventi sgradevoli; ciò rappresenta il presentarsi e il compensare di colpo,cause antiche che vengon richiamate in attività dall’impulso di Conoscenza,il quale ne anticipa la manifestazione.

Tiziano Bellucci