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Eventi Maggio di antroposofia a cura di T. Bellucci

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Cortesissimo amico e amica, ti inviamo alcune proposte alla luce della scienza dello spirito, che si terranno nel mese di Maggio 2017, auspicando possano essere di stimolo per la tua ricerca.

Un caro saluto. Il Team Unicornos

Eventi Maggio di antroposofia a cura di T. Bellucci

  • venerdì 12 Maggio 2017; GLI ENIGMI DEL PRESENTE. Liberarsi dalle dipendenze: alcool, fumo, droghe, slot machine, www: Il mondo dei social network. I grandi problemi etici: eutanasia, donazione di organi,medicina alterantiva
  • CONTROLLO DELLA VOLONTA’
  • A cura di Tiziano Bellucci, musicista, ricercatore e antroposofo

    Sala Falcone Borsellino
    Via Battindarno 123
    Quartiere Reno Bologna
    ORE 20,30
      APERTO A TUTTI
     INGRESSO GRATUITO

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domenica 14 Maggio 2017: COME SI TRASFORMA L’UMANO? concentrazione e meditazione secondo la tradizione occidentale. Venerazione e calma interiore. Preparazione ed Illuminazione . Controllo di pensieri e sentimenti: esercizi immaginativi. Coscienza ispirativa: l’ascoltare occulto, vuoto interiore o lettura della scrittura occulta. Meditazione. Coscienza intuitiva: diventare l’altro.  Il mistero del doppio e il piccolo e grande Guardiano della Soglia. Con esperienze pratiche di modellaggio a cura di Sara Campitelli.

Dalle 10 alle 17.30
Il corso si terrà presso la sede de L’UNO a.p.s. V.le Raffaello Sanzio, 26 –  50124 Firenze
per: informazioni e iscrizioni associazioneluno@gmail.com
Tel. 392.0876217
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Il mistero dei Due bambini Gesù: Z-oro-astro e l’Arcangelo umano. I 4 sacrifici esoterici del Cristo

Seminario sull’analisi dei contenuti esoterici contenuti nei Vangeli, a cura di Tiziano Bellucci, ricercatore antroposofo

Sabato 20 Maggio 2017, dalle 14,30 alle 19,00
Presso circolo Pontelungo, via Agucchi 121 – Bologna

Alcuni temi trattati:
La “preparazione” dell’involucro (Gesù) che accolse il CRISTO
Gesù e Cristo: “due persone, due entità diverse”
I vangeli apocrifi
La natura del Demiurgo Logos. Il Cristo creatore del mondo.
Le contraddizioni nei Vangeli
I 2 bambini Gesù: il nazareno e il betlemita
Zaratustra. I magi e i pastori
Il culto di Mitra e Gesù
Il Padre nostro rovesciato macrocosmico
I 4 sacrifici del Cristo e dell’arcangelo umano
Il “fantoma” o corpo di resurrezione

Info e prenotazioni: 348 065 98 27
unicornos@hotmail.it

L’incontro non prevede un costo, ma un libero contributo a seconda del gradimento, del valore acquisito, delle proprie possibilità.

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IL MISTERO DEL MALE: Caino e Giuda in noi

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IL MISTERO DEL MALE: Caino e Giuda in noi

Dietro ad ogni tradimento, dietro ad ogni ipocrisia, ad ogni dolore inferto vi è nascosto il “mistero del male”. Combattere il “portatore del male” non porta a molto. E’ una giustizia parziale ed effimera, non utile. Il male non viene per essere “giustiziato” e neppure per essere combattuto. Viene per altro.

Ai principi del mondo Entità divine “rifiutarono” di accogliere un sacrificio d’amore a loro offerto, respingendo altre entità divine. Queste ultime sperimentarono il “non sentirsi degni”, il non essere accolti. Sentirsi non accettati, non amati originò l’amarezza, l’allontanamento, il non sentirsi meritevoli di amore. Questo fu fatto dall’Alto proprio per creare, con il presupposto del “rifiutare”, l’origine, la causa del male. L’opposizione, la separazione divenne il principio del male.

Perché queste elevate entità divine compirono questo rifiuto? Perché l’amore cosmico doveva smettere di essere un fatto ovvio, un dato di partenza scontato, ma doveva divenire una conquista evolutiva tramite la Libertà umana.

Solo vivendo il “rifiuto”, il non venir accettati si può mettere in ballo, in discussione se stessi. E questo accadde. Il male imperversò ovunque.

Il primo “male” venne da due fratelli: Caino uccise suo fratello Abele.

Il secondo male venne da Giuda: fece crocifiggere Cristo.

Immagine correlataCaino fu il simbolo dell “individuazione” che potè nascere solo tramite l’opposizione, il contrapporsi degli uomini gli uni con gli altri. Caino è il potere Luciferico di ostacolo, di egoismo: che era necessario per rendere gli uomini individui. “Sono forse io il custode di mio

fratello?», così risponde Caino a Jahve che gli chiede dove sia Abele. L’uomo non doveva custodire l’altro, ma sentirsi separato dall’altro. Doveva conoscere l’egoismo e la separazione, l’odio, per poter imparare un amore cosciente, piu grande.

 

 

Giuda è invece il simbolo arimanico, satanico del potere di distruzione, dell’uomo che vive nella materia.

Il Cristo non si oppose a Giuda, ma anzi lo invitò a “compiere in fretta ciò che doveva fare.

Risultati immagini per caino e giudaSecondo i vangeli canonici, Giuda tradì Gesù consegnandolo alle autorità del Tempio di Gerusalemme, le quali a loro volta lo consegnarono a prefetto Ponzio Pilato, massima autorità romana della regione, che lo mise a morte per crocifissione.

Il Vangelo di Giuda – un documento gnostico dei primi secoli D. C.-, invece, presenta Giuda in una prospettiva molto differente: il gesto dell’apostolo non fu un tradimento, ma l’esecuzione di un ordine del Cristo stesso, che aveva bisogno di questo atto affinché il corso degli eventi che aveva progettato fosse messo in moto.

Il Cristo parla al suo discepolo prediletto (Giuda) del vero significato della Genesi, espone quindi una complicata cosmogonia dove compaiono numerosi esseri sovrumani: angeli, angeli del caos, eoni e luminari, tutti guidati dallo Spirito supremo.

In questo documento, Giuda compare come l’unico discepolo a conoscere la vera identità di Cristo, che gli rivela tutti i misteri del Cielo, della Terra e della creazione. Cristo gli predice che avrà un ruolo chiave nella salvezza del mondo. Non gli chiede di tradirlo, ma di liberarlo dal corpo che lo imprigiona in modo che attraverso il sangue, possa attuarsi il mistero dell’achemizzazione dell’egoismo umano in amore divino.

C’è chi dice che il Cristo non sarebbe mai morto di morte naturale essendo un Dio. Per poter provocare la morte serviva un assassinio che facesse fluire il suo sangue.

Giuda in sostanza, non è un traditore malvagio, ma lo strumento attraverso cui si realizza la volontà di Cristo.

Si può pensare che Caino e Giuda siano i “rappresentanti” delle forze maligne.

Risultati immagini per giudaIl male però non sta nella qualità delle forza maligne, non sta negli Esseri che hanno il compito di offrircelo e ispirarcelo: il male è il nostro soccombere a questi esseri. E’ la nostra incapacità di vedere nel male, nella sofferenza uno scopo più alto di ciò che appare nel contingente.

Il male, il mistero degli esseri dell’ostacolo, contribuisce a rendere il bene sempre più forte e soprattutto più «buono».

Non esiste un male occulto o un male fatto di demoni «cattivi». E’ la carenza umana di superare il male, ciò che produce il vero male. Satana e Lucifero quindi non sono il male. Sono strumenti sì malefici, ma attraverso i quali può compiersi un bene grande.

Combattere il male -come si fa solitamente- è creare in realtà un “bene piccolo, meschino”: redimere, liberare il male dal suo significato è invece creare un “bene grande”. Questo è lo scopo del male: generare qualcosa che non sarebbe mai potuto esistere senza inganni e sofferenze: è la genesi del “Grande buono”. Dell’uomo vero, reale.

Il male “viene” per insegnare a diventare libero da esso. La prima fase è un momento di dolore, di caduta. Il vero male è restare nel dolore, nella caduta. Superare il male, è acquisire la forza, l’affrancamento dalla possibilità di fare il male.

Ciascuno di noi porta dentro di sé sia Caino sia Giuda. Sono elementi inseriti in noi, che vengono a costituire il nostro “doppio” luciferico e arimanico. Senza di essi non sarebbe possibile una nostra evoluzione, un superamento di noi stessi.

Possiamo riconoscere Caino e Giuda nell’altro uomo, proprio perché anche in noi stessi questi esseri vivono. Caino l’assassino parla in noi ogni volta che vogliamo separarci da un altro uomo, spezzare il legame con lui. Giuda l‘iscariota parla in noi ogni volta giudichiamo l’altro, ricoprendolo di ipocrisie, non volendoci occupare di approfondirne la conoscenza.

Giudicare è come fece Giuda, è rinunciare ad amare qualcuno che sarebbe degno di amore; condannare come fece Caino, è perdere la formidabile occasione di poter scoprire nell’altro un essere speciale.

Ogni volta che superiamo il male, che lo facciamo redento in noi, capendo e perdonando chi ci porta il “mistero del male”, non siamo noi a compiere questo, ma è il Cristo che agisce in noi, tramite noi.

E’ questo il significato di essere liberi nel “suo Nome”.

Quando qualcuno ci offende, di tradisce, ci delude, possiamo superare e comprendere il mistero del male pensando: “tu che mi offendi, so che non vieni nel nome del male, ma in nome di Cristo, so che sei una straordinaria occasione per ricordarmi come trasformare me stesso in un essere fatto di amore e libertà”.

Tiziano Bellucci

LA COLPA UMANA e IL MALE

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LA COLPA UMANA e IL MALE

maxeresdefaultSteiner dice in filosofia della libertà che ogni atto amorale non appartiene alla natura umana.
L’uomo è un essere spirituale: per sua natura non sente l’impulso ad uccidere il simile o a distruggerlo.

Ricercare responsabilità e colpe fra gli esseri umani per ogni atto di omicidio, di strage di orrore può portare in una direzione sbagliata.

La forza che porta l’uomo a creare distruzione è dentro l’uomo, ma non è parte del suo spirito, non appartiene alla sua individualità. Si tratta di un extra forza di natura demoniaca.

Sicuramente la cosa più comune oggi è ridere di questo: che appare una affermazione medievale.
“Il diavolo? Ma esiste il demonio?

Ma alla guida di un camion che travolge bambini e civili, un individuo che spara in una scuola, un altro in una discoteca: ma dietro a questi individui c’è da credere vi sia un uomo? un essere umano?

Ciò che si vede negli atti terroristici, nelle uccisioni prive di scopo non vengono svolti da esseri umani, ma da demoni.
Forse involucri umani riempiti da demoni. Occupati momentaneamente. O addirittura demoni che nascono dentro un corpo umano, per cause legate all’inseminazione artificiale, alle cellule modificate, alla tecnologia non naturale.

Se non piace la parola demone, se ne trovi una altra.

Giudichiamo quindi il male, ma non l’uomo.
E non ricerchiamo le cause qui sulla terra. Neppure in cielo le troveremo, neppure nel destino degli uomini che sono rimasti uccisi: cerchiamole sottoterra, in un mondo non fatto di umani, ma di demoni.
Credere che esistano complotti orditi da umani è creare disorientamento: perché è proprio scopo dei demoni quello di far cadere sull’uomo la responsabilità delle loro azioni.
La responsabilità è nel mondo spirituale inferiore, fra le potenze del male.

Credere che la responsabilità del male sia nelle mani di uomini significa essere materialisti: significa non essere a conoscenza delle regie occulte, le quali usano gli uomini per distruggere.
I più grandi spiritualisti possono venire ingannati.

Rivolgendoci agli ufologi: non si attendevano gli alieni, gli extraterrestri malvagi? Essi sono arrivati, ma non dal cielo sulle astronavi. In realtà è il centro della terra che è emerso e le sue creature vivono tra noi.

Armiamoci e dotiamoci di forze morali, e smettiamo di cercare il colpevole fra i “potenti” terrestri.
Dietro ogni potente vi è un essere demoniaco, che lo pilota per i suoi scopi.
Più cercheremo di guardare in viso il male, più egli si indebolirà.
Più lo riconosceremo, più egli fuggirà.
Non smettiamo mai di avere fiducia in noi e nel mondo spirituale da cui siamo provenuti.