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CORONAVIRUS: IL BENE E IL MALE DI UNA CRISI

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CORONAVIRUS

IL BENE E IL MALE DI UNA CRISI. Contributi dall’antroposofia per comprendere e superare

La crisi, il lock down ha portato a paure esistenziali, violenze domestiche, aumento della dipendenza dei bambini davanti allo schermo, a misure di sorveglianza mai viste prima.

Il fantasma di una dittatura sanitaria che impone una digitalizzazione tracciante verso ogni individuo è allarmante.

E’ però avvenuto anche un rallentamento dei ritmi di vita, il quale ha richiamato una maggiore percezione e presenza di sé; è aumentata la solidarietà, il ri-apprezzamento dell’essenziale, della bellezza nella natura: è aumentato il coraggio di porsi nuove domande sull’ecologia, sul sistema consumistico.

In molte persone questa crisi è stata accolta come una rovina, un disastro.

In altre può invece essere un’occasione di sviluppo, per dare un contributo attivo per cambiare sé stessi e cambiare il mondo concretamente.

 

Lo scudo della conoscenza di se’

Un virus non attacca chi ha difese forti, ma solo chi è debole. In questo momento storico, ci sono molte persone che hanno basse difese, per motivi soprattutto legati alla paura, all’ansia, alla mancanza di movimento, di sonno, di stress, di sopportazione e di sicurezza interiore.

La calma, la tranquillità sono il maggiore antidoto per gestire il momento attuale:

“Porto la calma in me,

porto in me stesso

le forze che mi fortificano.

Voglio ricolmarmi

del calore di queste forze

voglio compenetrarmi,

della potenza della mia volontà.

 

E voglio sentire

Come la calma si riversa

In tutto il mio essere,

quando rafforzo in me,

nel trovare in me

la calma come forza

col poderoso mio tendere”

R. Steiner

 

Vaccini e immunità

L'Immunità innata: la tua prima difesa.Ipnosi e vitamina D la attivano.Per favorire una “protezione” globale -senza dover ricorrere ad un vaccino- occorrerebbe permettere che il Virus si diffonda, andando a creare un “immunità” di gregge, ovviamente tutelando in massimo grado le persone a rischio, quelle più deboli tramite il supporto di personale ospedaliero preparato. Queste strutture devono però essere molto forti, molto organizzate.

Può sembrare paradossale, ma sempre più persone dovrebbero infettarsi per creare maggiore reazione immunitaria.

Un altro problema riguarda i bambini: chiudere le scuole riduce la diffusione del virus e quindi anche “rimanda” verso il futuro una immunizzazione senza vaccino.

Più il virus si diffonde fra le persone, più la carica di letalità diminuisce.

E’ probabile che in Italia la popolazione -da marzo ad oggi- sia stata infettata in una misura del 50%. Solo il 1% avrebbe avuto manifestazioni gravi. L’aumento delle infezioni attuali testimonia una ripresa delle infezioni, meno letali. Quando si avrà raggiunto il massimo delle persone infette (90%), il virus sarà mutato e diverrà una comune influenza, affrontabile come le altre.

Se la vita da Gennaio ad oggi, fosse proseguita senza panico e restrizioni, si sarebbe costituita una spontanea immunità di gregge e oggi saremmo fuori da ogni pericolo. Non sarebbero morte più persone, ma essendosi immunizzate più persone, si sarebbe rallentata la diffusione dell’epidemia. Si avrebbero inoltre avuti più volontari donatori di immuno globuline da usare per trattare i malati gravi.

I governanti non dovrebbero rendere partecipi delle loro scelte il popolo, coinvolgendolo in scelte di cui non ha competenze.

Pubblicare dati statistici giornalieri su morti e feriti non permette di poter acquisire una visione d’insieme capace di vedere realmente gli effetti di date scelte prese a livello più ampio.

Dovrebbero essere prese decisioni che siano in grado di valutare quale è il bene migliore, non il male minore: come lasciare che vi sia una piena e libera diffusione del virus. Queste decisioni potrebbero apparire drastiche in un primo momento, ma molto fruttuose successivamente.

L’elettrosmog, l’inquinamento e il 5G non sono le cause principali dell’epidemia, ma solo fattori aggiuntivi.

 

Il ricercatore Aaron Antonovsky dice che esistono 3 qualità di sentimento che rendono l’uomo sicuro e capace di adattamento.

  • Il capire l’altro e sentirsi compresi dall’altro
  • vedere “sensato” il nostro pensiero e quello dell’altro
  • Il sapere che siamo in grado di compiere una data azione

Il sistema immunitario viene stimolato quando non crediamo di essere solo un corpo fisico, ma che abbiamo un’individualità immortale accessibile al pensare.

 

Il 666?

L'immagine può contenere: una o più personeBill Gates, fondatore della Microsoft, conosce molto bene l’ingegneria e il futuro virtuale: ha lavorato molto sui programmi e i Virus informatici. Sa come creare Virus informatici e quindi ANTI virus. E lo fa con un atteggiamento che sorpassa il concetto di umanesimo: si rivolge al “transumanesimo”

Ci si può chiedere: perché un uomo come Bill Gates che è un informatico si occupa di igiene e pandemie?

Bill Gates considera l’uomo come una macchina, la quale può essere ottimizzata, protetta, evoluta attraverso la tecnologia e la medicina.

Egli crede di agire per il bene dell’umanità: crede che tramite la sua ricerca biotecnologica, sull’intelligenza artificiale sia possibile arrivare ad “installare” nell’uomo “firewalls” e “antivirus” che lo proteggano e lo rendano sano e chissà un giorno, immortale.

L’uomo non è una macchina, per ora.

Si sa che l’azienda Google, simbolo della nuova tecnologia informatica, fu fondata nel 1998. Se moltiplichiamo “l’apocalittico segno della bestia 666” per 3, otteniamo proprio 1998. Un suo rappresentante attuale, Ray Kurzweil predice per il 2045 un nuovo “salto” evolutivo per l’umanità: avverrà la fusione fra evoluzione biologica umana e evoluzione dell’intelligenza delle macchine da lui costruite.

E’ quindi nell’interesse della visione di Bill Gates, quella di prendersi cura del futuro “uomo macchina” predisponendo tutto affinchè possa esservi un accesso tramite un “wireless sanitario” che “prenda in cura” e controlli ogni umano.

Il certificato “digitale” andrebbe impiantato sotto pelle, come microchip.

Non si creda che Bill Gates si muova con la consapevole malvagia intenzione di voler approfittare o causare danni all’umanità: egli desidera e crede proprio il contrario! Bill Gates vuole consegnare all’umanità una nuova medicina virtuale, che possa proteggerlo da ogni virus mortale.

Vuole che l’umanità divenga una perfetta creatura immortale e intelligente.

Gli ideali transumanisti sono quindi un vantaggio o una minaccia per l’anima e lo spirito dell’uomo?

Steiner e le epidemie

“Chi afferma che le malattie come le influenze vengono da piccoli esseri viventi, come i bacilli o i batteri, è astuto come colui che dice che dice che la pioggia viene dalle rane. Queste gracidano, quando sta per piovere, perché sentono l’arrivo della pioggia, ma non ne sono la causa. Allo stesso modo non sono i bacilli a portare l’influenza, ma si presentano e si attivano (come le rane) solo quando vi sono le condizioni adatte per svilupparsi” (R. Steiner)

Così come la causa della pioggia non va cercata nelle rane che gracidano, allo stesso modo le cause di una malattia non andrebbe ricercata nei virus, ma nelle nuvole che portano la pioggia. E nell’uomo, queste “nuvole” sono i bacilli, i virus che pre-esistono dentro all’uomo.

Solo se vi è un terreno adatto, insano o debole, si sviluppa una malattia.

Se un uomo vive solo di idee e rappresentazioni materialistiche, determinerà in lui che “piovano” in lui batteri e bacilli. La concezione materialistica è un “egregora”, una nuvola che scarica -soprattutto di notte, durante il sonno- malattie nell’uomo.

Chi, attorniato da malati e da persone che muoiono, si sente prendere dalla paura egoistica e dal panico, lui stesso alimenta “temporali”, precipitazioni batteriche in lui: è soggetto ad ammalarsi. Chi invece si addormenta sereno, con fiducia e con desiderio amorevole di aiutare chi è ammalato, non si ammalerà.

Il panico, la paura e la solitudine diventano “fattori patogeni” soprattutto fra gli anziani le persone deboli.

La paura egoistica del virus e delle malattie indeboliscono il sistema immunitario, mentre l’altruismo e la nobile fiducia rafforzano l’organismo.

Il coronavirus indica una profonda crisi dell’umanità, una malattia della propria coscienza.

 

La causa della pandemia

Il coronavirus non è una catastrofe naturale casuale, ma una pandemia che si è resa possibile grazie all’uomo stesso.

Il coronavirus viene dalla condotta deviata dell’umanità. E la conseguenza di una “malattia” sociale che si è instaurata da decenni nell’uomo: l’isolamento della coscienza umana dal mondo circostante, dalle altre persone, dal mondo spirituale e da noi stessi”.

L’isolamento il degrado a cui abbiamo sottoposto la natura, si è riversato ora su di noi, come contro immagine. Come un segno distintivo, siamo noi che dobbiamo ora stare isolati gli uni dagli altri. Degradando la nostra dignità.

L’isolamento egoistico che pian piano ha voluto l’anima umana nei confronti delle altre anime umane, ha creato il contraccolpo all’auto isolamento fisico verso gli altri umani.

Lo sfruttamento consumistico della natura sui regni minerale, vegetale e animale è un fondamentale atto di saccheggio, quindi di “separazione” fra consorzio umano e altri regni. Si è creato un distanziamento.

Pur avendo dichiarato al principio della pandemia che poteva esservi un’implicazione sulla causa del virus proveniente dal mondo animale selvatico e quindi un uso indegno dell’uomo verso l’imprigionamento e utilizzo degli animali, non vi è stata nessuna rilevazione o collegamento a livello internazionale.

Vi è stata una temporanea chiusura dei mercati di animali selvatici, poi ripresa subito dopo.

 

La causa della pandemia è soprattutto legata al pensare materialistico: non è però possibile rinunciare a questo pensare, perché esso è necessario per gestire la nostra quotidianità, immersa nel materialismo. Senza questo pensare non ci sarebbero stati e non ci sarebbero i progressi raggiunti dalla scienza che hanno migliorato la qualità della vita.

Vi è la necessità di trasformare il pensare ordinario in un nuovo modo di pensare superiore, che divenga consapevole della forza spirituale di cui è animato e tessuto.

Steiner indica una via per un pensare che avviene tramite il cuore, senza passare dal cervello. Si pensa con il cuore, in modo vivente e mobile. Esso ci consente di ricreare e a farci rientrare in un nuovo “respiro” con l’ambiente circostante. E’ un pensare che si attiva tramite la pratica della concentrazione e della meditazione quotidiana. Tramite questo pensare del cuore si percepiscono le impressioni dei sensi come un “sottile respirare”. Si sente che pensando si “inspira” i pensieri contenuti entro le cose, dentro le percezioni, e si “espira” ridonando alle stesse percezioni il nostro pensare scaldato dalla nostra umanità. Si diviene coscienti che non si guarda soltanto una cosa, ma la si “respira” nell’atto di percezione: si vive una coscienza che inspira pensieri dal cosmo e li espira umanizzati.

Goethe dice: “nulla è dentro, nulla è fuori, perché il dentro è il fuori”.

Tramite il pensare del cuore, si avverte di essere uno con il mondo, tutto si quaderna: ogni idea, ogni cosa, ogni pensiero è vivo. Non è solo percezione, caldo, freddo, luce o aria, tutto è globalità di idee divine, di esseri viventi parte di un organismo universale.

Si smette di sentirsi staccati o separati dal mondo: l’esperienza interiore e le percezioni esterne sono unite, diventano una cosa sola, così come quando respiriamo: prendiamo dentro una parte del mondo e reimmettiamo fuori.

La meditazione antroposofica si basa su la concentrazione su un mantra, oppure approfondendo (contemplando) in modo particolare un oggetto, un ente esterno.

Un esempio si può indicare nel praticare la meditazione dei 52 versetti settimanali presenti nel “Calendario dell’anima di R. Steiner”, da svolgere come approfondito contenuto meditativo.

Ad es (dal Calendario dell’anima di Aprile):

“Io sento l’entità del mio essere:

così mi parla il senso

che nel mondo dal sole illuminato

ai fiotti di luce si congiunge;

vuole al pensiero oltre alla chiarità donar calore

e uomo e mondo

avvincere strettamente in unità”.

 

Il collegamento dell’uomo con il mondo è il principio base del calendario dell’anima. E anche la soluzione per la fine della pandemia. Con la meditazione quotidiana dei versetti della settimana avviene un ricollegamento con il cosmo e la natura.

Si impara a “respira con i sensi”.

Un’altra meditazione utilissima per lo sviluppo del pensare del cuore e dell’unità con il mondo (tratta dalla pietra di fondazione”:

Anima dell’uomo!
Tu vivi nel battito del cuore e del polmone,
Che attraverso il ritmo del tempo
Ti portano a sentire l’essere della tua propria anima:
Esercita il riflettere nello spirito
Nell’equilibrio dell’anima
Dove le fluttuanti
Azioni del divenire universale
L’Io proprio
All’Io universale
Uniscono;
E veramente tu sentirai
Nell’attività dell’anima umana”.

E’ importante inoltre mantenere un contatto con i defunti, per liberarsi dall’isolamento prodotto dal materialismo. Essi continuano a vivere, in un’altra dimensione.

La luce avvolge la terra: lo sguardo chiaroveggente vede che in unico spazio, in tutta l’atmosfera in cui irraggia la luce solare tutto è riempito, colmo di tante entità quanti sono gli uomini sulla terra.

Questi esseri che vivono dentro nella luce che avvolge la terra un tempo furono uomini. Sono i disincarnati, i nostri defunti.

Essi vivono nella luce, i loro corpi sono fatti di luce.

Dopo la morte ogni uomo diviene un raggio di sole: e lavora collaborando per edificare nuova vita sulla terra, illuminando e vivificando con il suo calore e la sua luce i vegetali, gli animali e gli umani. Aiutando le condizioni evolutive terrestri a progredire.

Tutti i pensieri degli uomini si intersecano in questo involucro di esseri viventi di luce: ed essi respirano i nostri pensieri, intessendoli nella loro luce. E ci sentono. Pensare è nuotare nella luce: è avvertire la presenze del mondo degli spiriti umani che vivono nell’aldilà.

 

Meditare questi versetti aiuta a sentire la connessione con essi:

 

“Il mio amore sia con te nel mondo spirituale,

in cui ti trovi.

Il mio amore lenisca la tua arsura.

Il mio amore lenisca il tuo gelo.

Giunga fino a te

E ti aiuti

A trovare la via

Attraverso l’oscurità spirituale

Verso la luce dello spirito.”

 

Cosa ci insegna la crisi attuale? che tutto è connesso e che proprio l’ignorare quest’unità ha portato scompensi al singolo uomo.

Di cosa ha più bisogno l’essere umano in situazione di crisi? contatto umano, presenza e vicinanza fisica.

Tutto ciò che è stato tolto dalla politica “di sicurezza”.

Chi vuole essere libero deve rinunciare alla sicurezza.

Se si crede che si muoia per caso o per sfortuna, allora si ha paura. La paura non ci rende liberi.
La “sicurezza” materiale non ci aiuta a sentirci liberi.
E’ una sicurezza falsa. Ci aiuta solo a scacciare la paura.
La paura cessa quando si è convinti che si muore solo quando è scritto. Allora si è liberi, perchè la “sicurezza” la si prende da un principio superiore, non materiale.
Ma non è per tutti.

La soluzione del tutto sta nell’imparare a rapportarci reciprocamente di nuovo in modo spirituale, fra uomo e uomo, fra uomo e ambiente. Smettere di saccheggiare la natura, rispettandola. Riscoprire lo spirito che vive nell’umano, nell’altra creatura.

Lo spirituale deve ridivenire il contenuto centrale sul quale gli uomini si rivolgono per vivere e collaborare sulla terra in modo consapevole e cosciente.

“Corona” è un idolo: è il simbolo, il monito mondiale di una via errata nella politica, nell’economia e nell’ecologia.

Tiziano Bellucci

 

Contributi dall’antroposofia per comprendere e superare; una sintesi tratta dal testo “Coronavirus: una crisi come superarla” edito dall’editrice arcobaleno

https://www.rudolfsteiner.it/shop/libri/medicina-e-salute/corona-virus-una-crisi-come-superarla-/

 

Corona virus: una crisi, come superarla?

LO “SCUDO” DELLA CONOSCENZA SPIRITUALE

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LO “SCUDO” DELLA CONOSCENZA SPIRITUALE

Proposte FORMATIVE: 3 corsi di esoterismo da casa

A cura di Tiziano Bellucci

*Offerta emergenza 2020 a costo ridotto*

C’è chi sostiene che il materialismo e la superficialità abbiano creato gli accadimenti attuali. Fortificarsi nel pensare e nel sentire tramite la conoscenza esoterica è offrire un sostegno, un fondamento e una base sana all’anima in questo periodo di incertezze e insicurezze.


*LA RINASCITA DALL’ACQUA E LO SVILUPPO DEI SENSI SUPERIORI:

“Come si conseguono conoscenze dei mondi superiori?”

A cura di Tiziano Bellucci, ricercatore, antroposofo

SEMINARIO pratico INTENSIVO DI 3 GIORNI tenuto a Scandicci il 24- 27 Giugno 2016

Esercizi di concentrazione, meditazione, contemplazione secondo la scienza spirituale di R. Steiner.

10 files audio di 90 minuti l’uno.

Programma tenuto:
il venerdì
ore 21 conferenza: “la rinascita dall’acqua e dal fuoco di Giovanni Battista e i misteri dell’estate”

il Sabato

– mattina, ore 9: “La luce invisibile”, esercizi di concentrazione per lo sviluppo della facoltà immaginativa o coscienza eterica

Pomeriggio pratiche meditative all’aperto.
Ore 20.30 seminario retrospettivo con domande, sulla giornata e gli esercizi

La Domenica
mattina, ore 9: “La parola impronunciabile”, esercizi di meditazione per lo sviluppo della facoltà ispirativa o coscienza astrale
– ore 15,30 pratiche meditative all’aperto.
– Ore 20.30 seminario retrospettivo con domande, sulla giornata e gli esercizi

Il Lunedì
mattina, ore 9: “la coscienza priva di oggetto di conoscenza ”, esercizi di concentrazione per lo sviluppo della facoltà intuitiva o coscienza spirituale, per intuire il proprio destino
– ore 15,30 Plenum e riflessioni sulle esperienze e il lavoro svolto
– ore 17.30 saluti e chiusura del ritiro.

SEMINARIO pratico INTENSIVO DI 3 GIORNI: Costo 70 euro.

*L’ACCORDATURA PLANETARIA:

Come ricordarsi e riaccordare il destino “scordato” . Percorso musicale e di canto, di terapia artistica e conoscenza esoterica di 3 giornate tenuto a Pianoro (BO) in Luglio 2019.

3 giornate: 12 Files di 90 minuti l’uno.

SEMINARIO ARTISTICO MUSICALE PRATICO CON PRINCIPI TERAPEUTICI

a cura di Tiziano Bellucci, musicista antroposofo

Suonare e cantare le antiche scale delle armonie planetarie, secondo la tradizione occidentale.

 Ri-accordarsi e ri-equilibrarsi con il cosmo

Rivolto a tutti, a neofiti, ma anche a professionisti, a ricercatori del naturale.

 Il Venerdi:
Ore 16 saluto di benvenuto, sistemazione in alloggi

Ore 17,00- 19 La Musicha perduta e il ritrovamento del LOGOS originario COSA è musica. Da dove viene? Quale è il suo ruolo? teoria musicale e musica esoterica (PARTE 1) Musica, rumore e suono, tono e frequenza. Nozioni generali di teoria musicale. Analisi della provenienza umana secondo le filosofie legate al “Logos” o suono

20.30 – 22.00: teoria musicale e musica esoterica (PARTE 2)

Saluto notturno: esercizio di salita al monte

Il Sabato:
MATTINO ore 9.30:

canto mantram planetari.

Costituzione occulta e musicale dell’uomo parte prima: intervalli musicali ed evoluzione della coscienza.

11.30 – 13: 30 Costituzione occulta e musicale dell’uomo parte seconda espressione delle scale musicali nel divenire delle epoche storiche

POMERIGGIO Ore 15: canto mantram planetari.  La pratica dell’accordare Lyra, Cetra, Arpa secondo gli antichi modi greci  Lezione di “accordatura planetaria”: teoria e pratica della musica. La tonica individuale

00 METODO-IL SUONO DELLA VITA -Formazione- MANTRAM E SCALE

Ore 17 – 19: Le scale “pitagoriche: i “modi” greci planetari. La musica ponte fra terra e cielo, sulla scala musicale. La musica indicatrice di livello di coscienza Gli strumenti musicali. il concetto di salute e malattia secondo la scienza spirituale

00 METODO-IL SUONO DELLA VITA -Formazione- MANTRAM E SCALE- Malattia e guarigione

SERA Ore 20.30 – 22: esibizione musiche e brani esoterici.  Il viaggio dell’uomo nei mondi spirituali, NELL’ALDILA’ i mondi planetari, le regioni del mondo spirituale,

Saluto notturno: retrospezione serale oppure biografia affettiva

La Domenica: ore 9.30 – 11: canto mantram planetari. Evoluzione dell’uomo e del mondo. Meditazione. 3° Lezione di accordatura planetaria. Gli archetipi dei pianeti. La musica vorrebbe ricordare l’origine e la natura cosmica dell’uomo, all’uomo stesso.
11.30 – 13: La musica del futuro.

Ore 15 – 16.30 : esercitazioni pratiche musicali e canto, approfondimenti sull’accordatura

Ore 17 PLENUM con domande

3 giornate, 12 Files di 90 minuti l’uno: Costo 90 euro

INVITO ALLO STUDIO ESOTERICO DA CASA:

rivolto a tutti, a neofiti, a ricercatori di sè

Questo periodo può essere ottimale per occuparsi della propria formazione e sviluppo spirituale: per la crescita interiore.

Si tratta di un percorso di conoscenza e di autoeducazione che trae le sue indicazioni dalla Scienza dello Spirito: i fondamenti, le basi della scienza dello spirito di R. Steiner.

Vengono offerte conoscenze per ampliare l’orizzonte della vita e le finalità esistenziali, per approfondire ed arricchire le relazioni, la comprensione del proprio ruolo e dell’altro uomo nel divenire della società.

I grandi mutamenti attuali indicano il sopravvenire di una società globale più etica che comporta una crescita umana, basata su un armonico modello di benessere psicofisico e sulla realizzazione di una chiara consapevolezza di sé.

Si tratta di 8 incontri audio di 7 ore ciascuno con immagini e power point, tenuti da Tiziano Bellucci

Aderendo all’iniziativa si riceverà un link dove scaricare l’intera serie di seminari :

PANORAMICA ARGOMENTI DEL PERCORSO:

1° incontro Lo sviluppo occulto dell’uomo nelle sue parti costitutive. L’aura umana.  Corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale (3 anime) e organizzazione dell’io. Manas, Budhi, Atma”. La trasformazione dei veicoli inferiori in facoltà superiori.

2° incontro L’enigma del sonno, del sogno e della morte. L’esperienze dell’uomo oltre la soglia. Purificazione ed elevazione. Il viaggio planetario dell’anima nelle varie sfere. La mezzanotte cosmica. Il ritorno verso la Terra. La legge del destino e delle vite terrene ripetute.

3° incontro  Preistoria dell’umanità. Evoluzione dell’uomo e del mondo. La preistoria cosmica dell’umanità: EVOLUZIONE COSMICA. La creazione del mondo e dell’uomo. Origine del sistema solare: incarnazioni planetarie di antico Saturno: origine del calore. Antico Sole: aria e luce. Antica Luna: acqua e processi chimici. Terra: materia dura, etere vitale. Ere terrestri passate (lemurica e atlantidea),epoca di cultura presenti e future. L’uomo androgino del futuro

.4° incontro dL’origine del male. Nessi karmici e libertà: come agisce il destino? La legge del contrappasso.  Le forze dell’obbligo o della necessità (gerarchie)le forze del libero arbitrio (Lucifero e Arimane)  Il significato esoterico del perdono (Cristo)  L’Iniziazione: tecniche di liberazione dal destino

5° incontro L’arte e il suo significato nel mondo umani.  Le 7 arti: architettura, scultura, pittura, musica, danza, poesia, teatro. Esperienze pratiche e conoscitive.

6° incontro Il Quinto Vangelo e i 7 segni di Giovanni  Buddismo, Induismo, Gnosticismo, Islamismo, Ebraismo, quali preparazioni alla venuta dell’ io individuale nell’uomo. L’evento del Golghota come punto centrale dell’evoluzione della coscienza planetaria.

7° incontro Eros e psiche: amore, amicizia e sessualità. Quando il sesso era nutrizione. Storia dell’origine della riproduzione e dell’amore nell’umanità.

8° incontro Malattia e guarigione: concentrazione e meditazione secondo la tradizione occidentale. Venerazione e calma interiore. Preparazione ed Illuminazione . Controllo di pensieri e sentimenti: esercizi immaginativi. Coscienza ispirativa: l’ascoltare occulto, vuoto interiore o lettura della scrittura occulta. Meditazione. Coscienza intuitiva: diventare l’altro.  Il mistero del doppio e il piccolo e grande Guardiano della Soglia.

Per info: 348 065 98 27 unicornos@hotmail.it

8 giornate, con incontri audio di 7 ore ciascuno, Costo: 200 euro

PANORAMICA:

*LA RINASCITA DALL’ACQUA E LO SVILUPPO DEI SENSI SUPERIORI, 2 GIORNI: 70 euro

*L’ACCORDATURA PLANETARIA: 3 giornate 90 euro

*STUDIO ESOTERICO DA CASA:  8 giornate, con incontri audio di 7 ore ciascuno, Costo: 200 euro

16 discount on a white stock illustration. Illustration of percent ...E’ previsto uno sconto del 17% nel caso si acquisti l’intero pacchetto di 3 seminari

70+90+200= 360 sconto 17%= 299 euro TOTALE

si prega di selezionare l’opzione sotto


PER RICHIEDERE I PERCORSI USARE IL MODULO SEGUENTE:

Aderendo all’iniziativa si riceverà un link dove scaricare il seminario richiesto. Il pagamento può essere effettuato (entro una settimana)  solo dopo aver ricevuto e verificato il materiale

 

Se si vuole fare un test, questo è un esempio del link che si riceverà:  https://drive.google.com/file/d/0ByoXa1vuqcEnNEt5bU1wNXhGTzA/view

https://drive.google.com/file/d/0ByoXa1vuqcEnNEt5bU1wNXhGTzA/view

Se dovesse aprirsi una finestra con scritto: “impossibile riprodurre questo file nel browser” puoi ugualmente scaricare cliccando sull’icona stessa sotto, sulla scritta azzurra SCARICA, oppure cliccando sulla freccetta in alto a destra.

ULTERIORI ISTRUZIONI: Solitamente WMA è un formato riproducibile da ogni lettore PC Windows. Nel caso si avesse un MAC o un cellulare, si può scaricare il programma VLC media player, sia da web che da Smartphome (Playstore), che è compatibile con molti formati. Una volta installato VLC, conviene scaricare sempre i files audio su pc o cellulare, poi aprirli tramite il player VLC.

 

 

Il nuovo libro di Tiziano Bellucci MUSICHA PERDUTA

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Il nuovo libro di Tiziano Bellucci

LA MUSICHA PERDUTA

per ordini: http://www.argentodorato.it/negozio/la-musicha-perduta/
http://www.argentodorato.it/negozio/la-musicha-perduta/

«IL MIO NOME È MUSICHA» DISSE L’IMMAGINE. «SONO LA MÈTA DELLA TUA VITA, IL COMPIMENTO DELLE TUE FATICHE, IL TUO UNICO AMORE. MA PER AVERMI» CONTINUÒ «DEVI COMPRENDERE IL MIO ESSERE: DEVI CONOSCERE LA MIA ESSENZA.»

Artus, figlio del semidio Vooran e dell’umana Selenia dedicherà la sua intera vita nella dimostrazione che la musica non è solo “musica”. Infatti, lungo il percorso della sua ricerca incontrerà un essere reale: Musicha, la Dea, la Musa. Essa si paleserà come una vertiginosa entità spirituale che “sogna” incantata in ogni cosa vivente: scoprirà che Musicha è “Colei attraverso sui venne creato il mondo”.

La ricerca della divina musica delle sfere, “Musicha che è perduta” per ogni umano moderno, porterà il protagonista a peregrinare nello spazio e nel tempo, lottando fra gli inganni e i pericoli infusi dall’antico mondo spirituale (religioni) e il futuro mondo spirituale (le scienze), i quali vorrebbero per sé, rubare il “segreto” che Artus porta nel suo cuore: l’uso della musica come via per divenire co-creatori entro il divenire universale.

Nel testo vengono comunicate sette vie, sette scale per accedere ai mondi planetari, ai cori angelici, alla porta della divina Musicha: sette melodie per incontrare la Parola universale creatrice dell’esistenza: Musicha.

Ordinabile in tutte le librerie

PER ACQUISTARE IL TESTO click sull’icona sopra

Recensione a cura di Robero Solinas.
La Musicha perduta, di Tiziano Bellucci

Simbolico, multisignificante, cosmogonico, forse autobiografico. Un romanzo per chi è in cammino verso se stesso. Tiziano Bellucci segue sempre la sua strada e non si cura troppo di essere compreso. Già nel saggio “Erosophia:i misteri del maschile e del femminile” ci avvisa che occorre volontà per leggerlo. La ricerca di Musicha è la ricerca del senso della vita e dell’armonia. Musicha è persona e non solo un’idea, è presenza solida che appartiene al mondo. Un testo che attraversa il tempo e lo spazio, che ha un respiro siderale. Che la Musicha perduta ora possa sorgere in noi!

Il libro può essere ordinato in qualunque libreria oppure sul nostro store:
http://www.argentodorato.it/negozio/la-musicha-perduta/

Disponibile su altre librerie online:

https://www.unilibro.it/libro/bellucci-tiziano/la-musicha-perduta/9788894448207

https://www.lafeltrinelli.it/libri/tiziano-bellucci/musicha-perduta/9788894448207

https://www.mondadoristore.it/La-musicha-perduta-Tiziano-Bellucci/eai978889444820/

https://www.ibs.it/musicha-perduta-libro-tiziano-bellucci/e/9788894448207

 

Presentazione libro Ferrara https://www.youtube.com/watch?v=1QHlAo_GKug

Book trailer LIGHT https://www.youtube.com/watch?v=hmYmXQKJWxw&feature=youtu.be

Book trailer ESO https://www.youtube.com/watch?v=IvgF3g4bnOc&feature=youtu.be

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=hmYmXQKJWxw&feature=youtu.be

 

Faccia a faccia con… Tiziano Bellucci e l’immortale Vooran


Il libro che vi propongo oggi nell’ambito della serie “Faccia a faccia…” è un romanzo esoterico scritto da Tiziano Bellucci, musicista e antroposofo.Il protagonista della storia – che ci conduce molto, molto lontano nel tempo, in un’atmosfera avvolta di spiritualità e poesia – è un personaggio decisamente particolare: si tratta, infatti, di Vooran, un semidio vissuto su Atlantide.


Vooran, prima di tutto ti chiedo se puoi descriverci il tuo tempo, che per noi moderni è un po’ difficile da immaginare.
Qualcosa di simile all’antico Merlino appare in me. Con la differenza che l’epoca di Merlino è medievale; quella mia è invece attuale. Contemporaneamente Vooran è antecedente a Merlino, è più antico, ma vive nel presente.

Puoi raccontarci ora qualcosa di te, della tua nascita e della tua natura immortale?
Sono nato da una donna comune: mia madre, Luxenide, un entità luciferica, mi generò circa trentamila anni fa, in una località ora sommersa dall’oceano Atlantico, prima del grande diluvio. Ero un antico Atlantideo. Mio padre era un umano.  Ero allora sacerdote dell’antica religione. Si potrebbe chiamare “antica religione” ogni culto o dottrina del passato, ovvero tutto ciò che fu paganesimo: tutto ciò che venne prima del cristianesimo. Il mondo degli Dei pagani, i molteplici Dei che troviamo in molte mitologie, altro non sono che entità spirituali che guidavano con la legge della necessità o di destino, il destino e le mosse umane.
L’uomo percepiva realmente l’attività di tali esseri, angelici, demoniaci o elementari: li vedeva in sogno, e anche durante la veglia.  L’attività piu’ diretta si manifestava in individui particolari, che venivano prescelti ed iniziati dal mondo spirituale stesso: coloro che venivano chiamati indovini, oracoli, streghe, maghi. Di contro, si può dire che l’uomo piu’ che avere una partecipazione era sottoposto a subire l’attività degli Dei. Passivamente, piu’ o meno consapevolmente, i Re, gli imperatori, credevano di essere loro a scrivere la storia: invece per ogni atto importante essi si consultavano con oracoli, astrologhi o indovini; in tal modo questi gli consegnavano la scelta da compiere, onde “dirottare” o condizionare le intenzioni del comandante. 
 Ad un determinato momento, dovette accadere che questo ordinamento dei fatti del mondo e il rapporto con lo spirituale dell’umanità dovesse mutare. Di fatto nelle alte sfere del Divino venne deciso che l’antico mondo spirituale doveva morire. Doveva arrivare una fase in cui le cose sarebbero dovute cambiare: doveva giungere una nuova religione, provvista di nuovi Dei. L’antico mondo spirituale si oppose a questo: fece di tutto per ostacolare la venuta di questa nuova fase, creando intrecci e deviando prospettive umane che tendevano invece a quel cambiamento. Il vecchio voleva combattere il nuovo, conservare le forme antiche. Iniziò una vera e propria guerra fra il vecchio mondo spirituale e le nuove forze. Le lotte fra regni, maghi e streghe ne sono l’espressione mitologica, il residuo.  
 In particolare tale lotte pilotate dall’invisibile si mostrarono particolarmente intense nelle saghe del Graal. Merlino rappresenta l’ultimo dei maghi.  
 Si tenga ben presente dunque che l’antico mondo spirituale all’incirca attorno all’anno 1400 scomparve. L’insieme di forze che hanno condotto l’uomo dal passato sino ad ora, furono oscurate, eliminate dalla prospettiva di una possibile azione dall’esterno. Tale mondo sprofondò all’interno della coscienza umana, inabissandosi. Fu questa la “fine del mondo” tanto annunciata dai profeti del passato. Era “la fine dell’antico mondo spirituale” che per millenni aveva agito dal di fuori dell’uomo. Era arrivato un nuovo tempo, un nuovo mondo interiore per l’uomo. Il tempo per l’uomo di diventare autonomo, di autodeterminarsi, non più di farsi guidare da un mondo spirituale oggettivo. L’uomo doveva procedere da sé, senza influenze, leggi e forze esteriori.

La musica ha una parte importantissima nella tua vita e in quella di tuo figlio Artus. Ma la musica per te è molto di più di quello che noi comunemente intendiamo, non è così?
La musica è ciò attraverso cui è stato creato il mondo. Quando Dio disse “sia la luce” usò il suono per creare la luce. Parlò, emise un suono. E quel suono si sostanziò nell’immagine di tutto ciò che è l’universo. Si può imparare ad ascoltare quel suono primordiale: esiste ancora e si può udire se si è in grado di sviluppare un “udito” speciale. Pitagora lo chiamava “l’armonia delle sfere celesti”. In sintesi altro non è che “i dialoghi che fra di loro, le forze cosmiche compiono da pianeta a pianeta”.
Indagare la natura della musica significa indagare la natura della potenza divina: tutto è suono. Anche la vita è suono: sinfonia celeste che risuona nei corpi celesti.

Inoltre, Musicha è anche una vera e propria entità, una Dea… cosa puoi dirci di questa figura?
Esistono due Musiche: una musica del passato, romantica, dolce e principesca, e una del futuro, dura, forte e decisa. Due Dee: una esaltante in bellezza, l’altra conturbante in sensualità. In realtà non sono la Musicha celeste vera. Essa non vive nel passato o nel futuro, ma solo nel momento presente, nel qui, ora. 

Qual è dunque la sfida che devi affrontare e a quale incredibile rivelazione ti condurrà?
La sfida è smettere di rimpiangere il passato e illudersi in un futuro migliore. Occorre vivere ora la vita, perché il presente è l’unica cosa vera che esiste nell’esistenza, l’unica reale opportunità di sviluppo per l’anima umana.

L’ultima domanda è per il “creatore” di Vooran e della sua storia, Tiziano Bellucci, a cui vorrei chiedere: il tuo romanzo e i suoi personaggi sono senz’altro il frutto di studi e di una passione per gli argomenti di cui tratti, ma accanto a ciò troviamo anche qualcosa della tua personalità? Ovvero, nella figura di Vooran si rispecchia in qualche modo anche “Tiziano”?
Certo che Vooran rispecchia il suo autore: una sorta di Merlino moderno decadente che arriva a rinnegare il suo passato di mago, per dare nelle mani di suo figlio Artus il futuro: ma spingendolo a vivere intensamente il presente: “vivere la vita con intensità e massima presenza, conduce ad incontrare al reale Musicha.

Ringrazio Tiziano per averci proposto il suo personaggio! Il suo libro non è attualmente pubblicato in formato cartaceo, ma l’autore è disponibile a spedirlo come pdf via e-mail. Chi è interessato può richiederlo a: unicornos@hotmail.it

LA MUSICHA PERDUTA
di Tiziano Bellucci

Trama
Vooran, nato da un umano e dalla Divina Luxenide, è uno dei rari superstiti e testimoni degli accoppiamenti fra angeli e umani narrati nelle varie tradizioni mitiche e religiose.
Vooran è quindi un semidio, un eroe immortale: non soggiace alla morte. E’ un antico atlantideo. Nel 2007 dall’unione fra Vooran e una donna (Selenia), nasce Artus, nipote quindi di un antico spirito portatore di luce, abitatore del pianeta mercurio: Luxenide. Vooran vorrebbe iniziare il figlio alle arti divine, magiche: ma Artus non vuole assolutamente. Egli ritiene che l’artista moderno è il nuovo mago, creatore per virtù e non per intercessione magica di qualche entità divina che gli concede dei poteri occulti. Tutta la sua vita sarà infatti rivolta a conoscere e a studiare la musica non solo in senso didattico e tecnico, ma anche da punti di vista filosofici, cosmologici e religiosi: la sua ricerca, grazie alla sua amica Celestia si rivelerà più che un evento artistico, ma un incontro reale con un autentico essere vivente: Musicha.
Artus dimostrerà a suo padre, ultimo “mago” detentore dell’antica tradizione e rappresentante della sapienza dell’antico mondo spirituale, che così come agì al principio della creazione, “Musicha” è la dea che può essere ritrovata e che nuovamente aiuterà l’umanità nel futuro, a svilupparsi e a evolvere in superumanità.

L’Autore
Tiziano Bellucci, nato a Castelfranco Emilia (MO) il 21 maggio 1962. Ha trovato la sua sintesi fra scienza, arte e religione dopo il suo incontro con l’antroposofia di Rudolf Steiner. Dal 1993 si occupa di ricerca del sovrasensibile: autore e compositore di brani di musica moderna, ha gestito per oltre un decennio uno studio di registrazione a Modena in qualità di ingegnere del suono e di arrangiatore musicale per giovani autori. Sono stati incisi in questa attività centinaia di CD audio da parte di altrettanti gruppi di base, soprattutto di musica pop/rock. Attualmente è impegnato come insegnante di chitarra e tastiere, a Bologna (dove abita) presso una struttura privata, entro la quale tende a realizzare una sorta di “Accademia dei Moderni Misteri”, nella quale è inclusa una scuola di musica moderna rivolta soprattutto ai giovani. Come scrittore sta cercando di comporre un metodo di insegnamento musicale che rechi conoscenze misteriche, in cui si sveli il profondo nesso fra la musica e la cosidetta armonia delle sfere pitagorica. E’ docente presso la scuola di arte-terapia antroposofica “Stella Maris”, come insegnante di Scienza Occulta. Fa parte della Società antroposofica universale. E’ conduttore sul sito http://www.Esonet.org della mailing list dedicata all’antroposofia, anche a mezzo di uno studio on line tramite audio conferenza, che si tiene secondo un rimto settimanale. Dopo aver inizialmente frequentato alcuni ordini iniziatici, ha trovato la sua sintesi interiore nell’antroposofia di R. Steiner: “L’antroposofia mi apparve come una via capace di accendere la mia consapevolezza e di rispondere attivamente innanzi al pericolo della immanente buia e inconsapevole medianità a cui l’uomo è potenzialmente soggetto”. Ricercatore scientifico spirituale, fra i suoi principali interessi vi sono lo studio e l’analisi degli stati di coscienza e la relazione fra la vita dell’anima e l’essenza della musica.

I 10 COMANDAMENTI secondo la scienza spirituale

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I 10 COMANDAMENTI secondo la scienza spirituale

 La maggior parte dei teologi ritiene che i 10 comandamenti costituiscono una composizione di leggi che si rintracciano in antichi popoli come Licurgo di Sparta o il codice di Hammurabi. Ma non è così.

Colui che ricevette queste indicazioni fu Mosè: un profeta ebreo che consegui un iniziazione presso i sacerdoti egizi. A quei tempi il popolo che presiedeva alla costruzione di una piramide veniva condizionato da un potere magico di suggestione. L’io dell’uomo non era forte: era possibile influire direttamente sulle anime umane rendendole schiavi servili. Le masse venivano guidate dai sacerdoti: come arti di un corpo unitario.

Mosè  ebbe il compito di introdurre, preparare il popolo a trovare il proprio io,  a farlo emergere dalla coscienza di gruppo: condusse l’uomo a fare ravvisare in sé l’archetipo del proprio io, connesso come goccia, all’io dell’universo (Dio, oceano). Si doveva prima presentare l’esistenza di un Dio esterno, di un legislatore divino universale:  l’io cosmico, rappresentato nella figura di Javhè. Diceva Mosè:  “Esiste un grande “Io” che è Dio, il quale è tutti noi”. L’uomo doveva sentire l’esistenza della luce dello spirito, del quale ne è parte come raggio. Mosè introdusse l’umanità a questa conoscenza, la quale dove portare all’incontro con il proprio io individuale. Processo che trovò il suo compimento secoli più tardi quando l’Io cosmico (Cristo) scese sulla terra e risvegliò questa consapevolezza tramite il gesto del Golghota.  Si doveva introdurre che nel singolo uomo vi è operante un Principio divino, l’archetipo dell’io individuale: riconoscere la presenza di Dio prima fuori, condurrà all’incontro con il proprio io interiore.

Nell’esposizione che seguirà, si noterà che ci sono state delle “modificazioni, delle esemplificazioni e delle omissioni” che la chiesa cattolica ha praticato riguardo il testo originale biblico, dato da Mosè.

 

  I “dieci” 10 comandamenti secondo (attuali) il Catechismo cattolico dal Catechismo di S. Pio X:

  1. Io sono il Signore Dio tuo: Non avrai altro Dio fuori di me.
  2. Non nominare il nome di Dio invano.
  3. Ricordati di santificare le feste.
  4. Onora il padre e la madre.
  5. Non uccidere.
  6. Non commettere atti impuri.
  7. Non rubare.
  8. Non dire falsa testimonianza.
  9. Non desiderare la donna d’altri.
  10. Non desiderare la roba d’altri.

 

 

Qui i dieci comandamenti SECONDO LA SACRA BIBBIA, la Parola di Dio.
(Esodo 20:1-14 e Deuteronomio 5:6-21)

  1. Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me.”

Col 1° comandamento Dio (l’io cosmico) si presenta ad Israele come donatore di libertà, per affermare che solo colui che si sottomette dapprima ad una disciplina (la Legge) può arrivare a diventare libero, a poter conseguire una libertà. L’uomo non nasce libero, ma si libera imparando a dominare la sua natura inferiore.  La possibilità di assurgere ad un auto esperienza del divino doveva essere data dapprima in forma di Leggi esteriori. L’io del cosmo (Dio) se accolto dentro di sé, conferiva una auto liberazione dalla schiavitù infusa dagli istinti, dalle passioni che imperano nell’anima. L’Egitto è il mondo del desiderio, del potere, l’ambizione. E’ un primo approccio al ritrovamento del potere archetipico divino entro all’uomo. Javhè dice: “Dentro di te non vi devono essere altri comandanti se non il Dio che vive in te: il tuo io, che troverai tramite l’esercizio della mia Legge”.

  1. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.”

L’uomo non doveva farsi un immagine oggettiva di Dio, da lui separata. Ogni figurazione esteriore del divino, l’io, doveva scomparire da fuori, per venir trovato dentro l’uomo, perché esso abita nell’uomo. Un idolo esteriore era un immagine errata della realtà dell’io: che è invece sempre un Dio interiore. Viene fatto un appello a condurre l’uomo verso la ricerca di Dio dentro di sé, che non poteva essere esterno. Dicendo “io sono un Dio geloso” Steiner dice che il reale significato della frase è da intendere:  “Non cercare mai di arrivare alla rappresentazione di me in modo sbagliato. Altrimenti io produrrò danno in te.  “L’io, (io sono) è un principio che opera costantemente in ogni uomo, entro e attraverso il sangue. E si esprime entro la linea ereditaria, di padre in figlio. Se tu ti fai un immagine sbagliata di ciò che io sono, i tuoi pensieri sbagliati reagiranno con il mio potere contenuto nel tuo sangue ed essi produrranno malattia nel tuo corpo e in quelli dei tuoi figlie e successori.   (Questo comandamento è stato cancellato dalla chiesa cattolica –forse perché di immagini idolatre ne ha fatto invece diffuso uso- , la quale ha raddoppiato il decimo, sdoppiandolo in “non desiderare la donna d’altri e non rubare la donna d’altri  ”)

  1. Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.”

Qui si ribadisce: “non devi usare impropriamente la parola “io”, indicando te stesso. Sino a che non arriverai all’esperienza (iniziatica) che l’io e Dio in te coincidono, sappi che non puoi dirti “io”. Tu dici solitamente io al tuo corpo, alle tue passioni, ai tuoi ricordi, ma non dici mai “io” alla tua verà entità divina, che è oltre tutto questo.  Dicendo io a te stesso bestemmi, perché “io” è solo colui che è della stessa natura di Dio. E per come nasci, non sei ancora un “io”. Arrivi a riconoscerti come “io”, quando operi una disciplina di liberazione dai tuoi supporti inferiori.

  1. Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.

Così come nel cosmo esiste un ritmo di 7 grandi Ere in cui l’evoluzione si deve svolgere, doveva esservi in piccolo di 7 giorni nella vita dell’uomo. La scienza spirituale indica le 7 Ere con i nome dei pianeti: Era di Saturno, Sole (domenica), Luna, Marte/Mercurio (terra), Giove, Venere e Vulcano. La stessa cosa, come in alto, così in basso venne a riflettersi nel ritmo dei giorni della settimana. Nel settimo giorno l’uomo doveva dedicarsi alla ricerca di Dio in se stesso: “il tuo sguardo ricercherà Me in te”.

5.”Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dá il Signore, tuo Dio”.

Si potrebbe dire: “Continua ad agire secondo tua madre e tuo padre, perché vi deve essere nel cosmo sempre un principio evolutivo che elabora il vecchio per produrre il nuovo.  Devi sempre partire dalle radici per innalzarti: e quindi non puoi rinnegarle, né contrastarle. Deve essere conservato ciò che mediante l’io si è costruito nelle generazioni che ti hanno preceduto. Devi conservare le tradizioni, per trasformarle secondo la tua individualità, portarle a completa espressione

6. “Non uccidere.”

7 “Non commettere adulterio.”

8. “Non rubare.”

Il sesto, il settimo e l’ottavo comandamento sono un unico Comandamento suddiviso in tre: “ama il prossimo tuo come te stesso” ossia: “Vedi nel tuo prossimo un io come lo vedi di te stesso. Non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te. Mentre nei comandamenti dal 1°al 5° ci si appella a preservare il proprio io, qui si indica il rispetto e la preservazione dell’io dell’altro.  

  1. “Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.”

Non sminuire il valore del tuo prossimo, non riconoscendolo per ciò che è. Chi dice il falso su un altro io, non riconosce che l’io dell’altro è uguale al proprio io, essendo i reciproci io, della stessa natura del divino.

10. “Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo”.

Si riconosce la piena parità dell’altro rinunciando a volere ciò che gli appartiene. Solo onorando l’immagine riflesso di Dio nell’io di ogni uomo è possibile l’originarsi di un rispetto che crei fraternità.

Rielaborazione di idee antroposofiche a cura di Tiziano Bellucci, dal testo di R. Steiner “Risposte ad enigmi della vita”, 4° conferenza, O.O. 108

L’antroposofia o “conoscenza dell’uomo” del Dott. R. Steiner

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L’antroposofia o “conoscenza dell’uomo” del Dott. R. Steiner

 La scienza dello spirito Europea (nata al principio del secolo scorso tramite l’impulso di Rudolf Steiner può e vuole essere un riferimento per tutti coloro che sono in cerca del senso della vita.
A lato della scienza ufficiale,” egli dice “esiste ed è sempre esistita un’altra scienza che si occupa di indagare ciò che vuole essere la verità totale del mondo: essa è antichissima, anzi nata prima della stessa scienza materialista ufficiale; essa è denominata “esoterismo”, o scienza dello Spirito.”

Chiunque può constatare che il 1900 è stato il primo secolo in cui siano mai state conseguite così tante scoperte in un lasso di tempo breve, rispetto i millenni addietro.

Tale fatto è in collegamento con la presenza di una particolare Forza che agisce nel pensiero umano, dalla fine del secolo diciannovesimo sino ad ora, la quale reca imponenti impulsi di pensiero, ritrovabili come possanza, solo nel periodo greco, ai tempi della filosofia greca: è difatti il medesimo periodo in cui questa stessa Forza agiva anche allora.

Questa Forza, non ha solo il compito di promuovere le scoperte scientifiche ed intellettuali, ma ha anche lo scopo di infondere nell’uomo particolari forze di pensiero atte a praticare il ricongiungimento con Essa stessa: si tratta di un’energia metafisica, che si trova condensata ed espressa in un uomo solo, in tutto il pensiero di R. Steiner: la scienza dello spirito.

Egli scrive: “L’uomo vede solo gli effetti sensibili di cause invisibili che sfuggono alla sua percezione; queste cause sono attività di Forze che dimorano al di fuori del mondo degli effetti: quest’ultimo è soltanto una loro manifestazione.”

In altre parole: “Noi vediamo per prima solo una parte del mondo: non siamo abilitati a vedere i legami tramite i quali vengono azionati gli ingranaggi del mondo; tale movimento è determinato dalle Forze che stanno alla base del cosmo, le quali sono invisibili ai sensi.

In realtà l’uomo vede solo gli effetti sensibili che vengono prodotti da cause extrasensibili.

Tale scienza spirituale si propone di elaborare un metodo scientifico di conoscenza delle realtà invisibili e inconoscibili, altrettanto rigoroso ed esatto di ciò che oggi si pretende dai metodi scientifici nel campo delle scienze naturali. Lo sguardo dello scienziato dello Spirito deve possedere la stessa precisione che viene applicata dal fisico o dal matematico usuale. Si tratta di esattezza dei particolari nell’indagine soprasensibile.

Come la scienza fisica utilizza materiali e sensi fisici per l’indagine del fisico, la scienza dello spirito utilizza materiali e sensi spirituali per indagare lo Spirito.

Il problema di come poter giungere alla visione della realtà che è al di là della materia, si basa però non su un potenziamento degli organi di senso, ma su un superamento degli stessi: essi devono invero tacere; l’uomo deve elevarsi in uno stato superiore di coscienza.

Così come nel sogno l’uomo pur avendo gli occhi chiusi vede e vive se pur passivamente una realtà che gli appare reale, allo stesso modo lo sperimentatore lascia che il corpo si addormenti, e attivamente segue le fasi del sonno, sino a penetrarvi e a parteciparvi sapendo che il suo corpo sta dormendo.

Non gli appare più un mondo di simboli e immagini oniriche: gli si svela quella parte del mondo che prima nella veglia del corpo gli era celata.

Steiner giunge a poter affermare che è possibile dapprima per tutti gli uomini attraverso il pensiero, afferrare e comprendere in forma di pensieri, di concetti e immagini ciò che un “iniziato” o uno sperimentatore dello spirito, può comunicare circa le sue visioni o percezioni, ottenute attraverso lo sviluppo di determinati organi di senso capaci di percepire manifestazioni che rimangono invisibili ai sensi ordinari.

Comunque egli sostiene che tali rivelazioni possono e devono venir effettuate e confermate da qualsiasi uomo che si dedichi alla conformazione di tali organi, attraverso particolari tecniche.

Non devi credere a quello che ti dico, ma solo lasciarlo agire in te; verrà un tempo che tu stesso perverrai ad una visione extrasensibile, e allora ti accorgerai che queste comunicazioni oltre che ad essere vere, non erano quindi solo astratti pensieri, ma forze attive che hanno fatto nascere in te facoltà di percezione spirituale.”

Il principale lavoro di Steiner sarà di divulgare, oltre alle molteplici conoscenze spirituali, vari metodi ed esercizi di tirocinio esoterico onde poter conseguire una personale facoltà di percepire la realtà spirituale; tali esercizi attuano modificazioni superiori nella struttura morale dell’anima: l’individuo che li pratica si eleva dal comune gradino di umanità, modificando la sua costituzione interiore animica.  Lo stato di coscienza si innalza, mutandosi in una “supercoscienza” tanto da poter entrare in contatto con tutto ciò che è al di là e al di sopra del comune stato di coscienza. Uno dei primi gradini è appunto di portare la coscienza di veglia attiva, nello stato di sogno e di sonno.

Tale “elevazione morale” causa lo schiudersi di organi di percezione spirituale sopiti nell’uomo stesso, ma presenti in lui da tempi remotissimi.

 

Tiziano Bellucci

MEDITARE su IDEE PURE

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UN INVITO PER MEDITARE: COLLABORIAMO A CERCARE IDEE PURE?

cropped-gold-abstract-texture-free-wallpaper-for-desktop.jpgLa scienza spirituale afferma che concetti puri, “idee in sè” come giustizia, bellezza, fraternità, misericordia, verità, pace possono fare affiorare forme soprasensibili, se meditate vivendole intensamente.

Si tratta di idee prive di immagini, che abbracciano concetti universali. Sono ottimali proprio perchè sono esenti da immagini,quindi anche prive di connotati sensibili, di rappresentazioni tratte dal mondo fisico.

gold-pattern-photography-hd-wallpaper-1920x1200-9570Steiner dice, nella sua biografia: ” Ero convinto che occorresse anzitutto riconoscere che la giusta via per penetrare nel mondo spirituale passi a tutta prima attraverso l’esperienza di idee pure. E’ possibile secondo una scienza moderna di indagine, penetrare nel mondo spirituale attraverso la spiritualità vivente nelle idee.

Se lo si fa nel modo e con l’intensità giusta può avvenire che dal mare della generale esistenza spirituale (dal mondo delle idee), si stacchino e si rendano visibili per la percezione umana, individualità spirituali senzienti e creatrici. In queste idee prive di immagine, lo spirito è reale, vivente.

Mi dicevo: ogni esperienza spirituale umana deve germogliare nella coscienza partendo da questa esperienza delle idee pure. Quando si vive nelle idee pure, si vive nello spirito.”

Un’idea come in “senso del giusto” è innegabile che esista per l’anima: il problema è identificare la sorgente da cui tale “senso” prende origine e conferisce la possibilità della sua esistenza nell’anima. Non è l’anima che crea in sé la necessità del giusto; vi è qualcosa che ve lo proietta dentro. L’anima lo accoglie: lo riflette soltanto.

Inoltre queste “idee pure” si possono sperimentare solo come “sentimento, senzazione pura: ci si collega ad esse solo con il sentire, non con il pensiero. Il pensiero serve a “cercare”, ad alimentare il sentimento, ma di per sè il “senso della giustizia” non è un pensiero. E’ un sentimento.

Quando si dice il “senso del buono, il senso del bello” non è possibile pensare a nessuna “immagine”. Si deve compiere un lavoro di “ricognizione” interiore della forma interiore invisibile di tali idee.

Shiny-Gold-Background-DesktopDove di trovano queste idee archetipiche? Nel mondo degli archetipi o Devachan: la scienza spirituale ci dice che il mondo spirituale è fatto di esseri di pensiero, entità fatte di sostanza di pensiero.
Riuscire a “collegarsi” con l’archetipo, ossia con un sentimento privo di forme -con il “senso” del giusto, del vero in sè- significa portare la nostra coscienza in una direzione interiore che prende la sua “norma” sul giusto e sul vero usoprasensibile. Verso l’essere del giusto, verso l’entità del vero, verso l’angelo del bello.

Pensare il “bello in sè” come entità vivente, come parte della schiera di esseri spirituali è già andare in una direzione giusta.

Alcune idee pure su meditare, dalle quali si possono “staccare, sostanziare” i corrispondenti esseri spirituali, possono essere:

Fiducia, fede, speranza, amore, misericordia, giustizia, verità, bellezza, sapienza, saggezza, sicurezza, fermezza, serenità, felicità, perdono, metamorfosi, amicizia, pace, fraternità, idea del popolo italiano, tedesco, giapponese, l’umanità, carità, pietà, tolleranza, altruismo, autenticità, purezza, fratellanza, onestà, senso dell’ arte e della bella musica, lealtà, coraggio, forza, senso del conoscere, senso del sacro, concordia, comprensione, compassione, concordanza, familiarità, sensibilità, solidarietà, sincerità, responsabilità, coscienziosità, gratitudine

Può essere propedeutico, concentrarsi sul sentimento oggettivo che risulta dall’osservazione e meditazione interiore dei propri 12 sensi:

Tatto – la risposta interna ad un contatto con il mondo esterno.
Vita  – la sensazione interna di benessere, di essere vivi.
Movimento  – essere internamente consapevole del modo in cui le parti del corpo si muovono in relazione le une alle altre

Equilibrio – questo senso ci orienta al mondo relativamente alle direzioni alto, basso, destra, sinistra.
Olfatto  – il senso che ci mette in contatto con il mondo esterno attraverso gli odori trasportati dall’aria.
Gusto  – una connessione ancor più profonda con il mondo esterno in cui i sapori sono saggiati direttamente.
Vista – il senso che trasferisce all’interno le immagini del mondo esterno.
Calore – con questo senso siamo direttamente consapevoli del calore di un altro corpo
Udito – questo senso può dirci di più riguardo alla struttura interna di un oggetto di quanto può fare la vista. Quando un oggetto risuona, dal suono che udiamo ricaviamo informazioni sulla sua struttura profonda.
Linguaggio/ capacità di parlare – il senso del parlare in parole o emettendo tonalità – che significa udire parole che hanno senso. Include tutto ciò che vuol dire sentire ed “essere dentro” ad una lingua: udire/percepire, parlare e leggere, ecc.
Pensare  – implica l’abilità di percepire i pensieri di un’ altra persona.
Ego – è il senso dell’ego o “Io” che ci rende capaci di rivolgere il nostro pensiero ad un altro essere e di scorgere il loro “Io”, la loro unica individualità, direttamente.

Vorrei invitarvi a scrivere altre idee pure, di questo tipo di seguito, sotto a questo post. Arricchiremo così insieme il materiale meditativo.

Quali sono le idee pure, archetipiche che possiamo aggiungere alla lista sopra?

Grazie
Tiziano Bellucci